Turismo open air è sostenibilità, qualità ed esperienza: il convegno dei campeggiatori a Catania

Il campeggio tradizionale, come molti ancora lo immaginano, non esiste più. A decretarlo è il mondo del Turismo open air, protagonista del convegno promosso da Faita Federcamping e svoltosi nei locali della Camera di Commercio di Catania.

Nel corso dell’incontro, al centro dell’attenzione è stato il profondo cambiamento che ha interessato il settore: oggi i campeggi sono strutture ricettive moderne, di alto livello, capaci di offrire servizi avanzati e un’esperienza turistica completa.

“Faita Federcamping è la principale associazione che rappresenta il turismo all’aria aperta. Siamo felici di essere a Catania per portare il nostro messaggio di Turismo Open Air”, ha dichiarato il presidente nazionale, dott. Alberto Granzotto.

“Il nostro è un settore in via di sviluppo che si sta caratterizzando in quelli che sono gli elementi più importanti della sostenibilità ambientale, della qualità e dell’offerta turistica sempre più esperienziale che vede il rapporto stretto tra gli ospiti ed il territorio”.

“La nostra tipologia di turismo – dichiara il presidente nazionale – prevede una permanenza temporale più alta, in particolare è la filosofia di questa tipologia di vacanza che porta a scegliere di avere più tempo, perché il bello di fare turismo in campeggio è quello di conoscere il luoghi, visitarli e molto spesso utilizzare anche il turismo ciclistico per conoscere meglio il territorio, e aver modo di sviluppare l’esperienza enogastronomica e di interagire con tutti quelli che sono gli elementi che caratterizzano il territorio.”

“Quest’ultimo è un elemento molto importante che noi di FAITA – continua il dott. Granzotto – abbiamo misurato con degli studi econometrici, proprio, per valorizzare quello che indotto che questa forma di vacanza viene a creare nei territori che lo ospita.”

Il segretario dell’associazione – dott. Giuseppe Zingale – ha evidenziato come la Sicilia, per clima, paesaggio, storia, cultura e cucina, sia perfettamente posizionata per intercettare questo segmento turistico in forte crescita. Tuttavia, ha sottolineato come la regione sia ancora molto indietro rispetto alla media nazionale in questo comparto, e che sia urgente un intervento strutturale, normativo e incentivante per colmare il divario. Le ricadute economiche sul territorio sono significative, soprattutto in termini di consumi e presenze prolungate, con benefici diffusi e durevoli nel tempo.

“Notiamo infine il successo di questo settore dipende molto dalla crescita della qualità delle strutture e del territorio che lo ospita – chiosa il Presidente Nazionale Dott. Granzotto.

Autorevole e funzionale è stato l’intervento della Dr.ssa Daniela Lo Cascio delegato dell’assessore regionale al turismo Elvira Amata, che, nell’assicurare il sostegno dell’amministrazione regionale, ha annunciato di promuoverà sui canali istituzionali questo nuovo modello di turismo “Open Air”, ha informato del bando attivo a sostegno di tutto il comparto ricettivo, evidenziando altresi, la particolare attenzione dell’assessorato al turismo esperienziale, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo turistico della Sicilia.

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