Trentatré anni fa la strage di via D’Amelio: Palermo e il ricordo di Paolo Borsellino

Quattro giorni di iniziative in memoria di Paolo Borsellino. Tra due giorni, ricorre l’anniversario della strage di via D’Amelio, dove trovarono la morte il giudice palermitano e cinque agenti della scorta: Agostino CatalanoEmanuela LoiVincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina.

Appuntamenti culturali e manifestazioni per rendere omaggio all’uomo e al professionista, per riaccendere la memoria di quei tempi in cui lo Stato e i suoi uomini hanno sfidato apertamente Cosa Nostra, rendendoci tutti più liberi. E per chiedere ancora una volta, ancora con la stessa forza nonostante siano passati 33 anni, la verità.

Il programma degli eventi è stato presentato alla Casa di Paolo, alla presenza di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato. Oggi, alle 20 in via D’Amelio, si terrà l’inaugurazione della mostra di Gaetano Porcasi «La scia di sangue delle stragi in Italia. Mafia, eversione nera, servizi deviati e poteri infedeli» e, alle 21, il dibattito «XXIX legami di memoria, i mandanti senza nome» presso il Centro studi Paolo e Rita Borsellino.

Domani, alle 17 la presentazione del libro «Stato-mafia – La guerra dei trent’anni» di Stefano Baudino e Heiner Koenig, alle 20 a Villa Trabia l’incontro «Strage Borsellino. Tutta la verità» e alle 21 la veglia degli scout dell’Agesci in via D’Amelio.

Infine il 19 luglio, giorno della strage, numerosi gli appuntamenti che culmineranno, alle 16:58, orario della strage, con il minuto di silenzio, accompagnato dalla lettura della poesia «Giudice Paolo» di Marilena Monti.

“Sono passati 33 anni, ma ancora purtroppo non abbiamo né verità né giustizia» – afferma Salvatore Borsellino. Chi vuole può venire – aggiunge – come libero cittadino e non come istituzione. Se dovesse venire qualcuno che fa parte di quel mondo istituzionale che ad oggi non ci ha dato né verità né giustizia, noi alzeremo l’agenda rossa e poi ci volteremo per dargli le spalle”.

In occasione dell’anniversario verrà presentata la nuova edizione dell’Agenda Rossa, a cura dello stesso Salvatore Borsellino, con la prefazione di Saverio Lodato.

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