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  • Radio giornale del 23 ottobre 2025 ore 11.00

    Bomba carta sotto casa di Ferrandelli – Presunto caso di malasanità a Catania – Nuova risssa a Palermo – Messa in sicurezza della Panoramica di Monte Pellegrino

  • Notte di paura a Palermo: bomba carta esplode sotto casa dell’assessore Ferrandelli

    Notte di paura a Palermo: bomba carta esplode sotto casa dell’assessore Ferrandelli

    Notte di paura a Palermo. Una bomba carta è stata fatta esplodere nei pressi dell’abitazione dell’assessore all’Emergenza abitativa del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli.

    Poco dopo, un incendio è stato appiccato in un’abitazione in via Bronte, già vandalizzata e che ieri era stata fatta sgomberare da chi l’aveva occupata abusivamente e che doveva essere consegnata a una famiglia, come aveva denunciato lo stesso Ferrandelli.

    Decine le persone scese in strada per la paura.
    “Questi gesti non m’intimoriscono – commenta Fabrizio Ferrandelli che si dice molto sereno. “Proseguirò nella mia azione – aggiunge. Ho presentato diverse denunce e adesso attendiamo il lavoro degli investigatori. Tutto questo non ci fermerà”.

    Il sindaco Roberto Lagalla esprime “vicinanza e solidarità” al suo assessore per “il grave episodio che lo ha coinvolto nella serata di ieri. Si tratta di un fatto che condanniamo con fermezza” “Voglio essere molto chiaro – afferma il primo cittadino – l’amministrazione comunale continuerà, insieme all’assessore Ferrandelli, a portare avanti con determinazione il percorso di legalità che abbiamo intrapreso nella gestione degli alloggi popolari. Non arretreremo di un passo”.

  • Palermo, aggiudicati i lavori di messa in sicurezza della ‘Panoramica’ di Monte Pellegrino

    Palermo, aggiudicati i lavori di messa in sicurezza della ‘Panoramica’ di Monte Pellegrino

    La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato i lavori di consolidamento delle pareti rocciose sulla via Monte Ercta di Monte Pellegrino, a Palermo. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di affidamento. A eseguire le opere di mitigazione del rischio da crollo da costoni e scarpate sovrastanti il tratto centrale di via Monte Ercta, grazie ad un ribasso del 28,04 per cento e per un importo pari a 1,2 milioni di euro, sarà la Consores srl che ha sede nel capoluogo siciliano. Ancora pochi giorni, dunque, e potranno partire i lavori sulla ‘Panoramica’ di Monte Pellegrino, come viene comunemente definita la strada su questo versante che si affaccia sul golfo di Mondello.
    «Raggiungiamo un traguardo molto importante per la salvaguardia della pubblica incolumità e per il recupero di uno dei luoghi simbolo della città – commenta il presidente  Schifani – e proseguiremo senza sosta nella tutela del territorio, che per noi è prioritaria. Questi lavori coniugano la sicurezza dei luoghi con la valorizzazione del nostro paesaggio, con la riqualificazione dell’ambiente e con la difesa delle nostre bellezze naturalistiche. Di questo siamo particolarmente orgogliosi».
    Si tratta di un primo intervento sulla parte centrale di via Monte Ercta, per una lunghezza di 7,5 chilometri. La Struttura sta comunque provvedendo, con ulteriori lavori, alla totale riapertura del collegamento.
    Le soluzioni progettuali prevedono misure di tipo attivo e passivo e la realizzazione di una serie di barriere paramassi di tipo elastico e medio assorbimento di energia. Si procederà inoltre con imbragaggi di singoli massi di grosse dimensioni, ma anche con la demolizione di quelli di minore grandezza. Sarà eseguita pure la chiodatura dei blocchi rocciosi, oltre alla collocazione di reti, barre metalliche e tiranti in acciaio. L’esecuzione di queste opere sarà preceduta da una preliminare attività di pulizia lungo le pareti.
  • Radio giornale del 22 ottobre 2025 ore 20.00

    Trasferte vietate ai tifosi rossazzurri – Sequestro 140mila euro D’Urso – Policlinico di Palermo prelievo multiorgano – A Librino inaugurazione opere museo Magma

  • Peculato, sequestrati 140mila euro all’ex dirigente regionale D’urso

    Peculato, sequestrati 140mila euro all’ex dirigente regionale D’urso

    Centoquaranta mila euro sono stati sequestrati all’ex dirigente della Regione Siciliana, oggi in pensione, Tuccio D’Urso. La cifra sarebbe il profitto del reato di peculato. D’Urso, infatti, è accusato di avere effettuato, tra la primavera del 2021 e la tarda estate del 2022 quindi in epoca Covid-19, sette bonifici sul proprio conto attingendo dalle somme che la Banca europea per gli investimenti (Bei) aveva assegnato alla Sicilia per il potenziamento della rete ospedaliera.

  • Radio giornale del 22 ottobre 2025 ore 18.00

    Cassazione patto criminale Dell’Utri-Berlusconi indimostrabile, Controlli e sanzioni quartiere Zen Palermo, Bonifica torrente Forcile – Librino opere Porta dei Sogni

  • Scontri sulla A2: trasferte vietate per 3 mesi ai sostenitori del Catania

    Scontri sulla A2: trasferte vietate per 3 mesi ai sostenitori del Catania

    Novanta giorni di stop per i tifosi etnei lontano dal “Massimino”, i quali non potranno seguire la squadra rossazzurra in trasferta per tre mesi, ovvero fino all’inizio del 2026. Il provvedimento era stato rimandato dall’osservatorio, mercoledì scorso, per approfondire e valutare meglio quanto accaduto. Per l’appunto, in via del tutto eccezionale vista la gravità dei fatti registrati, la decisione è stata avanzata dal Ministero dell’interno e non dall’osservatorio come avviene comunemente, già nel pomeriggio di ieri quando è stata trasmessa alla Questura di Catania.

    I fatti in questione risalgono a domenica 12 ottobre, quando in due circostanze diverse i sostenitori del Catania Fc sono stati coinvoti prima in una rissa agli imbarcaderi di Messina, poi in degli scontri sull’autostrata A2 Salerno-Reggio Calabria. Nello specifico, all’altezza dello svincolo di San Mango Piemonte, i pseudo tifosi etnei sono entrati in contatto con quelli della Casertana, di ritorno rispettivamente dalle trasferte di Giugliano e Picerno. In questo secondo frangente, ben più grave e che condanniamo con fermezza perché ben lontano dal principio di sportività, le carreggiate di entrambi i sensi di marcia sono state bloccate per lasciare spazio a lanci di sassi, fumogeni e tutto ciò che di contundente potesse esserci – tra l’incredulità e il timore degli automobilisti capitati per caso nel posto sbagliato nel momento sbagliato. 

    Al seguente provvedimento, che fa seguito alle indagini condotte dalla Questura di Salerno con il supporto della Digos di Catania e Caserta, seguiranno quelli nei confronti dei singoli responsabili che inevitabilmente verranno puniti con il Daspo.

    Verosimilmente, per seguire in trasferta i ragazzi allenati da mister Toscano i sostenitori rossazzurri dovranno attendere la trasferta di Sorrento in programma, al momento, domenica 1 febbraio 2026.

  • Prevenire allagamenti e disagi, conclusi i lavori di bonifica del torrente Forcile

    Prevenire allagamenti e disagi, conclusi i lavori di bonifica del torrente Forcile

    Prevenire gli allagamenti, che in passato hanno causato disagi e pericoli ai residenti del Villaggio Santa Maria Goretti a causa delle intense piogge e delle esondazioni, è stato l’obiettivo dell’intervento di bonifica straordinaria effettuato nella foce del torrente Forcile.

    I lavori, eseguiti dalla Direzione Ecologia e Ambiente del Comune su delega dell’amministrazione, hanno riguardato la completa pulizia del canale di scolo, liberato da erbacce, detriti e materiali che impedivano il regolare deflusso delle acque piovane. Insomma, l’intera area è stata messa in  sicurezza, per garantire la tutela del territorio e della popolazione, in vista delle prossime piogge.

  • Radio giornale del 22 ottobre 2025 ore 16.00

    Tre mesi di trasferte vietata ai tifosi del Catania – Tribunale del lavoro su Cosedil antisindacale – Furto moto arresto e denuncia – Operazione di contrasto caccia illegale di quaglie

  • Tribunale del lavoro: “Antisindacale la condotta della Cosedil S.p.A”

    Tribunale del lavoro: “Antisindacale la condotta della Cosedil S.p.A”

    Il tribunale del lavoro di Catania ha dichiarato “antisindacale la condotta della Cosedil S.p.A“, il cui amministrate delegato è Gaetano Vecchio, nonchè presidente di Confindustria Sicilia, che “aveva esteso a tutti i dipendenti un accordo aziendale dallo scorso febbraio con la sola rappresentanza sindacale unitaria degli impiegati della sede di Santa Venerina”.

    Lo rendono noto i sindacati Fillea Cgil e Feneal Uil sottolineando che nella sentenza emessa la giudice Chiara Cunsolo ha “stabilito che l’intesa non può avere valore generale per l’intera azienda, ma resta applicabile esclusivamente ai soli lavoratori (impiegati e non operai, che rappresentano il business dell’azienda) di quella ristretta unità produttiva”.

    Il provvedimento, depositato ieri, nasce dal ricorso presentato dalle federazioni provinciali di Fillea Cgil e a cui ha aderito Feneal Uil. Nel dettaglio, la giudice ha rilevato che l’accordo aziendale firmato il 24 febbraio 2025 con la sola Rsu Filca Cisl, seppur formalmente valido per i lavoratori di Santa Venerina, e ancora valido, non può essere esteso ai dipendenti distribuiti su più cantieri e sedi, tra cui Roma, Bologna, Enna e Siracusa. Secondo i due sindacati che sono stati assistiti dagli avvocati Ivana Arrigo, Manuela Raciti, Antonino Licciardello e Domenico Senese, l’accordo aziendale contestato introduceva deroghe peggiorative rispetto al Contratto collettivo nazionale dell’edilizia, incidendo su orari, straordinari e contratti a termine anche in violazione di quanto previsto dal codice degli appalti e dal protocollo Anas con le parti sociali che sancisce l’inderogabilità in peggio delle norme contrattuali per il comparto delle costruzioni in Sicilia e, in generale, complessivamente per ogni lavoratore.

    “Questa sentenza – hanno dichiarato i sindacalisti in conferenza stampa – riafferma il valore del contratto nazionale e della rappresentatività democratica nei luoghi di lavoro. È un monito chiaro: i diritti dei lavoratori non possono essere compressi da intese parziali e prive di reale legittimazione. Ci ha, infine, fatto, infine, sorridere – conclude la nota – il tentativo estremo di Cosedil, del presidente di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio, di gettare ombra sulla vera notizia che è il comportamento anti sindacale, ma fortunatamente il pronunciamento è scritto in lingua italiana”.