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  • Radio giornale del 30 ottobre 2025 ore 16.00

    Altro atto della Corte dei Conti sul Ponte – Contributi per i danni degli incendi in Sicilia – Il ritorno dei Litfiba

  • I Litfiba insieme per i “Quarant’anni di 17 re”: tappa anche a Catania

    I Litfiba insieme per i “Quarant’anni di 17 re”: tappa anche a Catania

    Il 2026 sarà l’anno del ritorno sul palco dei Litfiba degli anni ’80 con la formazione originale, un tour di 20 date in giro per l’Italia per celebrare i quarant’anni di 17 Re, il disco che ha segnato una svolta nel rock italiano e consacrato la band fiorentina a livello nazionale e europeo.

    L’album doppio 17 Re (il primo nella new wave italiana), secondo episodio di una trilogia che oggi suona attualissima dedicata alle vittime del potere, con la sua formula audace e sperimentale ancora oggi esprime una forza rara, capace di attraversare le generazioni. “Quarant’anni di 17 re” – Tour 2026: questo il nome del progetto che riunirà sullo stesso palco Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo le emozioni, la potenza, l’energia e la poesia visionaria e anticipatrice di uno dei capitoli più amati della storia del rock europeo.

    L’ALBUM

    Pubblicato nel 1986 come album doppio (solo in Francia fu pubblicato come album singolo) e considerato ancora oggi da molti il capolavoro stilistico dei Litfiba degli anni ’80, 17 Re fa parte della cosiddetta Trilogia delle vittime del potere insieme a Desaparecido e Litfiba 3. 17 Re è composto da 16 brani e prende il titolo da quella che doveva essere la title-track, ovvero 17 Re, ma la traccia non fu pubblicata poiché ritenuta non convincente e musicalmente non all’altezza delle altre presenti nell’album (il testo è in parte stampato all’interno della copertina dell’album). Il tour attraverserà l’estate 2026 da giugno ad agosto. Venti date per riascoltare dal vivo le canzoni di quell’album leggendario suonate come non è mai successo in precedenza nella storia, oltre ai grandi classici che hanno segnato la carriera della band.

    LE DATE

    Questi gli appuntamenti: 27 giugno Perugia, 30 giugno Padova, 2 luglio Bari, 4 luglio Pescara, 7 luglio Milano, 9 luglio Villafranca (VR), 11 luglio Asti, 14 luglio Genova, 16 luglio Roma, 18 luglio Servigliano (FM), 21 luglio Bologna, 23 luglio Firenze, 25 luglio Cosenza, 28 luglio Napoli, 1 agosto Alghero, 4 agosto Catania, 7 agosto Melpignano (LE), 11 agosto Palmanova (UD), 13 agosto Forte dei Marmi (LU), 15 agosto Bellaria Igea Marina (RN).

  • Radio giornale del 30 ottobre 2025 ore 14.00

    Ponte sullo Stretto: riunione a Palazzo Chigi – Fondi regionali per invasi aziendali – Schifani su Rapporto strategico 2025 -Bancarelle vietate in via Maqueda

  • Aeroporto di Catania, riprende la regolare operatività dello scalo etneo

    Aeroporto di Catania, riprende la regolare operatività dello scalo etneo

    SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a partire da oggi 30 ottobre, riprendono le condizioni di piena disponibilità operativa della pista di volo dell’aeroporto nella fascia notturna, precedentemente sospese per permettere i lavori da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) di interramento della linea ferroviaria, preliminare alla costruzione della nuova pista di volo e parte del piano di sviluppo dello scalo. Il progetto strategico si inserisce nel più ampio contesto di modernizzazione delle infrastrutture e mira a rafforzare ulteriormente il ruolo centrale dell’aeroporto di Catania nel panorama nazionale e internazionale, grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

    “La conclusione dei lavori nei tempi previsti dal progetto e l’esecuzione delle operazioni in orario notturno testimoniano l’impegno di tutte le parti coinvolte nel limitare i disagi e garantire la continuità del servizio, riducendo al minimo l’impatto sull’operatività dello scalo” – ha dichiarato Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC. “L’ampliamento e l’ammodernamento dell’aeroporto rappresentano un passo decisivo per il rafforzamento delle infrastrutture nel Sud Italia, con l’obiettivo di aumentare l’attrattività dello scalo per le compagnie aeree e migliorare la qualità dei servizi offerti ai passeggeri. Un progetto esemplare di collaborazione tra i gestori delle infrastrutture pubbliche, che contribuisce concretamente alla crescita economica e alla competitività del territorio.”

    SAC esprime inoltre il proprio ringraziamento alle strutture tecniche di Italferr e Rete Ferroviaria Italiana per la collaborazione e la disponibilità garantite nel corso delle varie fasi progettuali e operative. Un contributo prezioso che ha permesso di gestire in modo efficace le estensioni degli orari operativi aeroportuali, consentendo a numerosi passeggeri di raggiungere la loro destinazione finale senza ulteriori disagi o costi aggiuntivi di collegamento.

     

     

  • Siccità, la Regione corre ai ripari: avviso da 4,6 milioni di euro per i laghetti aziendali

    Siccità, la Regione corre ai ripari: avviso da 4,6 milioni di euro per i laghetti aziendali

    Contributi per 4,6 milioni di euro da destinare alla costruzione di invasi aziendali con l’obiettivo di mitigare gli effetti della siccità. È quanto prevede l’avviso dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana per “garantire la gestione sostenibile del ciclo integrato delle acque” che consentirà ai beneficiari di realizzare vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o interaziendali per l’accumulo di acqua a uso irriguo o zootecnico. La dotazione finanziaria è a valere sul Piano operativo complementare (Poc) 2014-2020.
    «Il governo Schifani – dichiara l’assessore Luca Sammartino – mette in campo risorse certe per il comparto agricolo. I laghetti aziendali garantiranno autonomia idrica ai produttori per assicurare continuità produttiva alle imprese».
    Possono accedere ai finanziamenti le piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria. L’investimento dovrà essere cofinanziato dall’impresa proponente per almeno la metà del costo complessivo, fermo restando che il contributo massimo erogabile per singolo intervento non potrà superare i 30 mila euro.
    La domanda di sostegno andrà inviata, esclusivamente in modalità telematica, all’indirizzo di posta certificata dipartimento.agricoltura1@certmail.regione.sicilia.it utilizzando il modulo che sarà disponibile dopo la pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Dal giorno successivo a quella data, scatterà il termine di presentazione calcolato in 45 giorni.
     
    Regione siciliana
     
  • Le cose possono finire senza concludersi, domani la presentazione del nuovo romanzo di Barbara Mileto

    Le cose possono finire senza concludersi, domani la presentazione del nuovo romanzo di Barbara Mileto

    Un attacco di panico, il fiato rotto e il dolore. E poi, la fuga, la riscoperta del quartiere, l’epifania della consapevolezza e la liberazione nella semplicità delle origini. Nasce da una crisi, nel senso etimologico del termine, Le cose possono finire senza concludersi, il nuovo romanzo di Barbara Mileto che sarà presentato venerdì 31 ottobre, alle ore 17,30, presso la Mondadori di piazza Roma, a Catania.

     

    Un libro venuto fuori come una furia, un grido seppur sussurrato placato dalla musica, da una canzone sentita tante volte ma ascoltata per la prima volta, Alice di Francesco De Gregori. Un flusso di coscienza, come ama definirlo l’autrice, scritto in appena una settimana, riposto in un cassetto e dimenticato. Fino all’incontro fatale, in un luogo fatale, con Alfio Grasso, patron della Algra Editore. 

     

    “Non so perché – racconta Mileto – ma quando Alfio mi ha detto di mandargli il manoscritto, io gli ho inviato questo e non quello che stavo proponendo, in quel momento, ad alcune case editrici. Lui lo ha letto – l’unico ad averlo fatto – e lo ha voluto pubblicare”.

     

    La storia racconta di Alice, quella che guarda i gatti mentre tutto le scorre accanto, del suo attacco di panico che, come uno “strappo nel cielo di carta”, la porta a lasciare la sua vita patinata degli attici della città bene “in cui spera di essere la regina dei rospi”, per tornare a casa, nel quartiere che svetta sulla collina di Monte Vergine. È qui che, avvolta nel manto di una comunità unica, inizia a riconoscere e abbracciare i suoi limiti, facendone dei nuovi, vitali, punti di forza. 

    Una storia di rinascita, in cui il tempo è relativo e si intreccia in un’altalena di esperienze e sensazioni, in una Catania mistica, vivace, autentica.

     

    “Il quartiere è uno dei protagonisti del romanzo – sottolinea l’autrice. La vecchia Giudecca di Susu, dove vivevano i professionisti, i medici e le curandere, con i suoi colori, le sue voci, i suoi forti legami. D’altronde, la chiesa che domina la collina, San Nicolò l’Arena ha ispirato il titolo. Credo sia la più bella incompiuta che abbiamo in Sicilia: quelle colonne mozzate, il transetto appena abbozzato, la rendono magnifica – aggiunge. Secondo me molto più bella di quella che aveva progettato l’architetto”.   

    Tanto da guadagnarsi la copertina che ritrae l’edificio in uno scatto della stessa autrice. 

     

    Una storia di sopravvivenza e rinascita, di accettazione e comprensione, che dipinge la fragilità umana con pennellate di eleganza miste a delicati tocchi di brutalità, in una dimensione quasi onirica dove la realtà non sempre ha i contorni definiti. L’atmosfera è magica come altri protagonisti del racconto, i gatti, animali sensitivi secondo molte credenze popolari, che Alice guarderà con nuovi occhi.

  • Radio giornale del 30 ottobre 2025 ore 11.00

    Delibera Cipes sul Ponte e riunione a Palazzo Chigi – Droga e armi sequestrate a Niscemi – Donna maltratta la figlia a Comiso – Catania: la nuova piazza Turi Ferro

  • Comiso, madre alcolizzata vessa la figlia: minorenne affidata alla nonna

    Comiso, madre alcolizzata vessa la figlia: minorenne affidata alla nonna

    La polizia di Ragusa ha notificato il divieto di dimora nel comune di Comiso e il divieto di avvicinamento alla figlia minorenne a una donna di 34 anni, di nazionalità colombiana, indagata per maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è nato dalla denuncia di un’insegnante, che ha notato in una delle sue alunne un insolito stato di trascuratezza.

    Nel tempo la bambina ha confidato alla docente di non vivere in un clima familiare sereno, di doversi occupare della sorella più piccola e di subire percosse e insulti da parte della madre. La minore è stata ascoltata dagli operatori della Squadra Mobile a cui ha raccontato che la madre era alcolizzata e la picchiava. La nonna ha confermato il suo racconto. La minore è stata affidata alla nonna paterna e sarà seguita dai servizi sociali. 

  • Ponte sullo Stretto, il no della Corte dei Conti e la riunione a Palazzo Chigi

    Ponte sullo Stretto, il no della Corte dei Conti e la riunione a Palazzo Chigi

    Tegola sul Ponte sullo Stretto. Ieri, la sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, all’esito della Camera di consiglio seguita all’adunanza del 29 ottobre 2025, non ha ammesso al visto e alla conseguente registrazione la Delibera Cipess n.41/2025 del Ponte sullo Stretto. Lo riporta una nota. “Le motivazioni, in corso di stesura, saranno rese note con apposita Deliberazione entro 30 giorni”.

    Un intoppo che innervosisce i rappresentanti della Lega, a partire dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Intanto della questione se ne parlerà in mattinata a Palazzo Chigi.  La “riunione d’urgenza” è stata convocata nella serata di ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni “per affrontare la questione”, come ha spiegato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in un’intervista al Corriere della sera. “Ora Salvini è al Mit per confrontarsi con tecnici, manager e uffici dopo la decisione della Corte dei Conti. L’obiettivo è trovare una soluzione per far partire i lavori. Il vicepremier e ministro è determinato”, si legge in una nota.

    Lapidario il commento del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. “Una decisione che sa molto di ingerenza e che rischia di paralizzare l’azione di governo, ostacolando un’opera strategica per lo sviluppo dell’Italia e per il futuro della Sicilia – afferma. Il Ponte sullo Stretto – prosegue – è un’infrastruttura attesa da decenni dai nostri cittadini e dal nostro sistema produttivo. Ribadisco la mia piena sintonia con il Governo nazionale e con il ministro Salvini, che ringrazio per la determinazione dimostrata in questi anni”.

    Scatenate le opposizioni al progetto. 

    “Il no al visto di legittimità della delibera Cipess per il Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei conti è certamente una buona notizia. Lo stop provvidenziale ad un’infrastruttura inutile e dannosa per l’ambiente ci fornisce l’occasione per riportare al centro della discussione politica le vere priorità per i siciliani, a cominciare dalla rete autostradale e da quella ferroviaria che definire inadeguate è riduttivo e che semmai dovrebbero essere più urgenti rispetto alle grandi opere pubbliche”. A dirlo è Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle.

  • Radio giornale del 29 ottobre 2025 ore 20.00

    Sammartino su allarme salmonella pomodorini – Arresto per furto – Raddoppio ferroviario Bicocca Catenanuova – Sport, Futsal Champions League al Palacatania