LORENZO FRAGOLA
“THE REST”
Dopo il grande successo di “Siamo uguali”, il brano già disco d’oro con cui ha partecipato al Festival di Sanremo, Lorenzo Fragola torna con il nuovo singolo alla lingua inglese e lo fa con “The rest”. Il brano, che apre la tracklist di “1995” l’album d’esordio già al vertice della classifica degli album più venduti in Italia, vede la prestigiosa firma del giovane e talentuoso cantautore britannico Tom Odell che Lorenzo segue e apprezza enormemente.
Nel 1995 nasce a Catania Lorenzo Fragola e “1995” è il titolo del suo primo attesissimo album di inediti uscito il 31 marzo (Sony Music), un progetto di cui Lorenzo – autore di molti dei brani – ha seguito attivamente tutte le fasi, che ne rappresenta le diverse anime e che ha preso vita delle importanti esperienze vissute in questi mesi.
Tra le 13 tracce della tracklist, infatti, balzano subito all’occhio “The reason why” l’inedito con cui Lorenzo ha stregato i 4 giudici ai provini, vinto l’ottava edizione di X Factor e conquistato il doppio disco di platino, e “Siamo uguali” il brano scritto a quattro mani con Fedez con cui Lorenzo ha partecipato al Festival di Sanremo, già disco d’oro.
In “1995” si alternano brano cantati in italiano e in inglese e sonorità molto diverse tra loro che vanno dall’orchestra di “Who am I?” alla freschezza di “#Fuori c’è il sole”, il tutto amalgamato dalla produzione di Fabrizio Ferraguzzo e Fausto Cogliati che Lorenzo ha affiancato nella cura degli arrangiamenti.
Oltre a quella di Lorenzo e di Tom Odell ,“1995” porta altre importanti firme: A/J dei Saint Motel autore di “Close my eyes” e Nek autore di “Da sempre”. L’ unica cover presente è una personalissima rivisitazione di “Dangerous” di David Guetta.


MADONNA
MARIO BIONDI
ALFIERI MULTISALA
Essere autistici è un po’ come essere alieni: in testa si hanno le regole di un mondo, però si vive in un altro. Che magari non capisce l’importanza di allineare i telecomandi, tenere tutte le finestre chiuse o tutte aperte, toccare la pancia per fare amicizia. Andrea Antonello, il protagonista di “Se ti abbraccio non aver paura”, spiega a modo suo cosa significa convivere con gli umani, spesso un po’ ottusi perché si affidano solo alle parole per capirsi. Come se gesti, colori e stati d’animo non potessero bastare. Allora è lui che deve cercare un canale di comunicazione: anche se può sembrare un’impresa titanica, con il costante supporto della famiglia Andrea ci sta riuscendo. Ora scrive, sa destreggiarsi nelle complesse regole per ordinare la colazione al bar, non si perde mai (semmai sono gli altri a perdere lui), ha trovato amici veri e forse una strada per il suo futuro. E, più importante, si è costruito un ruolo sul pianeta Terra: quello di testimone di una condizione diversa che non deve essere emarginata e di “guru per pochi”, perché con il suo sguardo alternativo arriva subito nel cuore delle cose. Questo libro per la prima volta racconta il mondo dal punto di vista di un ragazzo autistico: la difficoltà di accettarsi e di farsi accettare, l’impegno costante per adattarsi e controllarsi, le facili incomprensioni e i loro esiti, a volte buffi, a volte preoccupanti, e quegli incredibili momenti di grazia in cui un alieno e un umano riescono a incontrarsi.
Il singolo con KANYE WEST E PAUL MCCARTNEY
Tratto dall’ultimo disco da 9 milioni di copie vendute
Dopo “Momenti di trascurabile felicità”, Francesco Piccolo torna a raccontare l’allegria degli istanti di cui è fatta la vita, ma questa volta prova a prenderli dalla parte sbagliata. Setacciando le giornate fino a scoprire come ogni contrattempo, anche il più seccante, nasconda qualcosa di impagabile: una scintilla folgorante di divertimento e di vitalità. Che si tratti di condividere l’ombrello con qualcuno, strappandoselo di mano per gentilezza fino a ritrovarsi entrambi bagnati fradici. O di ammettere che non ci ricordiamo più niente di quello che abbiamo imparato a scuola, che le recite dei bambini sono una noia mortale, e che non amiamo i nostri figli nello stesso modo, semplicemente perché sono diversi. Per non parlare dell’obbligo morale di farsi la doccia appena si arriva ospiti da un amico, che se ne abbia voglia o meno – in fondo soltanto per rassicurare l’altro sul fatto che ci si lava. Oppure delle persone troppo cortesi che ti tengono aperto il portone, costringendoti ad affrettare il passo. Ciascuno sperimenta ogni giorno mille forme trascurabili (e non irrilevanti) di infelicità. Ma sorge il dubbio che sia “come i bastoncini dello shangai: se tirassi via la cosa che meno mi piace della persona che amo, se ne verrebbe via anche quella che mi piace di più”.
NEGRITA
MADONNA