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Bufera sulla Dc, Schifani ritira le deleghe agli assessori Albano e Messina
Via dalla Giunta gli assessori della Dc. Ha effetti sulla Giunta regionale il terremoto che vede come epicentro lo scudo crociato e, in particolare, il suo rappresentante siciliano, l’ex governatore Totò Cuffaro. Il presidente della Regione non usa giri di parole per revocare le deleghe e congedare Nuccia Albano e Andrea Messina.“Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della correttezza istituzionale, principi che rappresentano il fondamento stesso della buona amministrazione” – afferma Schifani in una nota. In questa prospettiva, e fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della Giunta regionale – aggiunge.“Una decisione improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani”, sottolinea ancora il presidente. Che evidenzia come, nella revoca delle deleghe non si debba configurare un giudizio sulle persone, “alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora”, ma “un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.Infine, Schifani si rivolge ai parlamentari della Dc ormai orfani di riferimenti in Giunta, ai quali chiede di continuare a sostenere i provvedimenti dell’esecutivo regionale “nell’interesse superiore della Sicilia e dei cittadini che rappresentiamo” – sottolinea.Le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state assunte ad interim direttamente dal presidente Schifani. -
Radio giornale del 10 novembre 2025 ore 16.00
Incidente mortale sulla Palermo – Agrigento – Inchiesta morto in Palestra a Ct – Maltempo Palermo – Chiusura Asse attrezzato Ct
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Catania, interventi sull’asse attrezzato: il calendario delle chiusure al traffico
Viabilità Catania. Chiuso l’asse attrezzato, per consentire il completamento degli interventi di manutenzione, , pulizia e verifica della pubblica illuminazione, L’arteria che collega la città con la A19, resterà temporaneamente chiusa al traffico in più fasi nel corso del mese di novembre.
La prima è prevista dalle ore 9 di martedì 11 novembre fino alle ore 6 di giovedì 13, con deviazione obbligatoria all’uscita Zia Lisa.
Seguiranno ulteriori interventi dal 13 al 15 novembre e dal 18 al 20 novembre, sempre con chiusure parziali e limitazioni alla velocità per consentire le operazioni in sicurezza.
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Terribile schianto sulla Palermo – Agrigento: due morti e un ferito
Terribile incidente sulla statale 121 Palermo – Agrigento tra un furgoncino Iveco Daily e una Peugeot station wagon. Nello scontro, avvenuto in zona Vicari, sono morti sul colpo i conducenti dei due mezzi, mentre una terza persona, un 27enne che si trovava sul mezzo pesante, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo.
Sul posto oltre ai sanitari del 118, è intervenuta la polizia stradale di Lercara Friddi per ricostruire la dinamica.
Il tratto è stato chiuso al traffico.
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Radio Giornale del 10 novembre 2025 ore 14.00
Terremoto nella Dc, il Presidente Schifani prende provvedimenti – Bankitalia, la Sicilia in crescita nella media nazionale – Sport, il weekend delle siciliane
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BanKitalia, la Sicilia in crescita rispetto alla media nazionale
L’attività economica in Sicilia, seppure in leggero rallentamento, ha continuato a espandersi, questo dato è quello che si evince in base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) elaborato dalla Banca d’Italia, il prodotto interno lordo è aumentato dell’1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Inoltre la crescita regionale si è confermata superiore a quella media nazionale e a quella del Mezzogiorno. Nell’industria e nei servizi privati non finanziari le aziende con fatturato in aumento nei primi nove mesi dell’anno hanno prevalso su quelle che ne hanno registrato un calo, i risultati reddituali si sono confermati positivi per la maggior parte delle imprese, alimentando ampie disponibilità liquide.
Nell’edilizia l’attività si è mantenuta sui livelli elevati degli ultimi anni, sospinta dalla realizzazione di lavori pubblici e dalla ripresa del mercato immobiliare. Le esportazioni di merci sono diminuite nel complesso (-11,2 per cento), ma sono risultate in aumento (15,2 per cento) al netto della componente petrolifera, la cui incidenza è scesa a circa la metà del totale.
La diminuzione dei prestiti al comparto produttivo si è attenuata fino quasi ad annullarsi nei mesi estivi, vi ha contribuito la riduzione del costo del credito alle imprese di 0,7 punti percentuali tra dicembre del 2024 e giugno del 2025. L’occupazione ha continuato ad aumentare (2,9 per cento), sebbene con un’intensità inferiore rispetto al 2024 (4,3 per cento), mostrando comunque un tasso di crescita più elevato di quello osservato sia nella media nazionale sia nel Mezzogiorno. Il tasso di attività ha registrato un ulteriore incremento; il numero di persone in cerca di lavoro si è lievemente ridotto, ma il tasso di disoccupazione (13,7 per cento) si è confermato su livelli doppi rispetto al dato italiano.
È proseguita la crescita del reddito delle famiglie siciliane e della spesa per consumi, aumentati entrambi in misura superiore alla media nazionale. I finanziamenti alle famiglie consumatrici hanno accelerato al 2,5 per cento (erano cresciuti dell’1,5 per cento nel 2024) per effetto della dinamica dei nuovi mutui, le cui erogazioni nel primo semestre del 2025 sono aumentate di circa un terzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il credito al consumo ha continuato a espandersi a ritmi sostenuti (4,9 per cento).
Nel complesso la rischiosità del credito bancario alla clientela residente in regione è rimasta contenuta: il tasso di deterioramento è lievemente diminuito e l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale è rimasta stabile (4,9 per cento al lordo delle rettifiche di valore). I depositi bancari delle famiglie e delle imprese sono aumentati (2,9 per cento), beneficiando dell’afflusso di liquidità nei conti correnti. Ha continuato a crescere anche il valore dei titoli detenuti presso il sistema bancario (9,9 per cento); all’espansione hanno contribuito con diversa intensità tutte le principali forme di investimento.
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Vice presidente Dc pagata dalla Regione, Schifani prende provvedimenti
Terremoto tra i dirigenti della Dc, come Laura Abbadessa, pagate dalla Regione siciliana. La presidente del partito in Sicilia che negli ultimi due anni ha avuto contratti di consulenza con l’assessorato alla Famiglia guidato da Nuccia Albano (Dc), ma non solo anche Francesca Donato, vice presidente nazionale del partito, ha un rapporto contrattuale ma con l’altro assessore in quota Dc, Andrea Messina che ha la delega alla Funzione pubblica.
Dagli atti assessoriali emerge che Donato, eletta ai vertici Dc nel maggio di due anni fa, ad aprile di quest’anno ha firmato un contratto con l’assessorato come coordinatrice della segreteria tecnica dell’assessore Messina, con un compenso di oltre 42 mila euro.
Dato i fatti il Presidente Schifani Renato Schifani si prepara a prendere provvedimenti anche in giunta, dopo la sospensione dei dirigenti indagati, oggi dovrebbe toccare alla giunta nella riunione convocata nel primo pomeriggio dove a saltare dovrebbero essere gli assessori della Dc Andrea Messina, enti Locali, e Nuccia Albano, al Lavoro, provvedimento chiesto nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia. Raffaele Lombardo ha invece suggerito una mossa definita estrema, quella che vedrebbe l’azzeramento dell’intera giunta cambiando così l’assetto del governo regionale.
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Labubu, a Palermo sequestrati 10mila peluche falsi
La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato oltre dieci mila falsi Labubu, i pupazzetti da collezione, creati da Pop Mart, un giro d’affari che avrebbe sfiorato i 500 mila euro. Alcuni modelli dei peluche erano la copia di un esemplare venduto all’asta a Pechino per 130 mila euro.
Sette persone denunciate, tutti venditori, tra loro anche il titolare di un negozio di giocattoli che si trova interno di un centro commerciale del capoluogo dove è stato rinvenuto il maggior numero di pupazzi falsi. I peluche creati da un artista di Hon Kong e venduti in tutto il mondo, sono diventati in poco tempo una tendenza tra le adolescenti e non solo, venduti a prezzi elevati fino ad arrivare a diverse migliaia di euro per i meno diffusi o a tiratura limitata.
I labubu sequestrati sono imitazioni perfette realizzati con materiali di qualità inferiore, ma riprodotti con una cura tale da rendere difficile distinguerli dagli autentici, riportavano loghi, colori e confezioni del tutto simili agli originali spesso corredati da etichette e codici identificativi non conformi o del tutto falsificati.
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Radio Giornale del 10 novembre 2025 ore 11.00
Catania, trovato cadavere in una palestra – Palermo, sequestro di Labubu – Palermo, rubavano auto clonando le chiavi
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Catania: trovato cadavere in una palestra
ll cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina dal personale di una ditta di pulizie all’interno della palestra di via Zurria a Catania, nel quartiere di San Cristoforo.
La vittima, un giovane sui vent’anni, sarebbe stata identificata, secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un ladro intento nel rubare cavi di rame che sarebbe caduto mentre camminava sul tetto della struttura, nell’intento di introdursi.
Ieri sera nella palestra si è giocata fino a tardi una partita di pallacanestro. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia e della Scientifica per effettuare le analisi e definire con precisione la dinamica dell’accaduto.