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  • Palermo, scoppia la protesta delle opposizioni: “Decuffarizziamo la Sicilia”

    Palermo, scoppia la protesta delle opposizioni: “Decuffarizziamo la Sicilia”

    Protesta, nel pomeriggio, di fronte Palazzo d’Orleans a Palermo. Un centinaio tra esponenti del fronte alternativo progressista e cittadini hanno preso parte a un sit-in al grido di ‘Decuffarizziamo la Sicilia’ chiedendo le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

    “La democrazia in questa terra è stata mortificata – dice Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana – chiediamo le dimissioni di questo governo di indagati. Non possono scaricare le loro responsabilità solo su Cuffaro”.

    “Non ci sono più le condizioni di credibilità del governo della regione e Schifani deve andare a casa” – sostiene il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo.

    Tra i presenti anche il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, esponenti del Movimento 5 stelle, Italia Viva, Europa verde e della Camera del lavoro.

     

  • Baraccopoli di Messina, Schifani: “Risanamento non si ferma”

    Baraccopoli di Messina, Schifani: “Risanamento non si ferma”

    Ancora furti nei cantieri che stanno lavorando alla demolizione delle baraccopoli di Messina. Un nuovo atto vandalico che, però, non fa aretrare di un passo la Regione. Come conferma il presidente Schifani, che è anche commissario per il risanamento di Messina, che assicura: “Il risanamento di Messina non si ferma. Episodi come questi non devono far perdere di vista che si tratta di un processo che coinvolge tutti, nessuno escluso. Vogliamo restituire ai cittadini spazi sani e vivibili e per farlo serve l’impegno collettivo nel segno della legalità e del cambiamento”.

    Quello di oggi è il secondo furto di gasolio in meno di un mese ai danni dei mezzi impegnati nella demolizione delle baracche di via Taormina.

    La Struttura commissariale ha inviato una nota alla Prefettura di Messina per chiedere un rafforzamento della vigilanza. Il sub commissario Santi Trovato, durante un sopralluogo insieme al sindaco Federico Basile, ha espresso solidarietà al direttore del cantiere Daniele Picci e all’impresa che opera nelle attività di sgombero e di bonifica.
  • Aborto farmacologico sospeso ad Acireale, parte la protesta davanti l’ospedale

    Aborto farmacologico sospeso ad Acireale, parte la protesta davanti l’ospedale

    Presidio, da questa mattina, davanti l’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, in provincia di Catania. La protesta è stata organizzata dai consultori autogestiti “Mi cuerpo es mio” e “Non Una di Meno Catania” contro la sospensione del servizio di interruzione farmacologica di gravidanza che nell’ultimo anno è stato l’unico a garantire, in tutta la provincia, la possibilità per le donne di richiedere la RU486 per abortire.

    Una sospensione “inaccettabile e vergognosa” affermano le attiviste che denunciano come in Sicilia questo diritto garantito dalla legge sia in realtà poco garantito: “L’81,5% dei ginecologi, il 73% degli anestesisti e l’86% del personale non medico sull’isola rifiutano di occuparsi di un servizio essenziale per la salute delle donne”– dichiarano ancora.

    Proprio per garantire la piena applicazione della legge 194 sull’isola qualche mese fa la Regione Siciliana ha approvato una legge che prevede l’assunzione, tramite concorsi pubblici, di soli medici ginecologi non obiettori, impugnata però dal governo nazionale.

  • Radio giornale dell’11 novembre 2025 ore 16.00

    Inchiesta Dc – Noi Moderati: primi interrogatori – Galvagno su revoca deleghe agli assessori Dc – Protesta Acireale per diritto all’aborto – Cristo Portacroce di Michelangelo in Sicilia

  • Palermo, al Palazzo Reale esposto il capolavoro di Michelangelo “Cristo Risorto Portacroce Giustinani”

    Palermo, al Palazzo Reale esposto il capolavoro di Michelangelo “Cristo Risorto Portacroce Giustinani”

    La Fondazione Federico II ha presentato stamani a Palazzo Reale di Palermo il Cristo Risorto Portacroce Giustiniani. La statua, considerata la prima versione del celebre Cristo della Minerva di Michelangelo e conservata nel monastero di San Vincenzo a Bassano Romano, resterà esposta negli Appartamenti Reali del Palazzo e fruibile al pubblico dal 13 novembre al 30 aprile 2026. 

    Si tratta di un vero e proprio capolavoro, presenta una venatura nera sul volto che indusse in un primo tempo Michelangelo a non completare l’opera. 

    L’esposizione è ideata, organizzata e curata dalla Fondazione Federico II, in collaborazione con l’Assemblea regionale siciliana, il monastero San Vincenzo Martire – Monaci Benedettini Silvestrini, il ministero per la tutela del Patrimonio culturale, la Soprintendenza archeologia Belle Arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.

    “La Sicilia accoglie questo capolavoro di Michelangelo – ha detto Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II – e lo fa con un’opera rappresentativa della scultura rinascimentale”.

  • Radio giornale dell’11 novembre 2025 ore 14.00

    Sfruttamento lavoro migranti, 4 arresti e 10 indagati – Schifani a Roma incontra Ministro Urso – Inaugurazione campetti Valverde e parole Ministro dello Sport Abodi

  • Il Ministro Abodi inaugura i campetti sportivi di Valverde

    Il Ministro Abodi inaugura i campetti sportivi di Valverde

    Una mattinata di festa e di sport, quella che stamattina ha visto linaugurazione dei campetti sportivi “Don Pino Puglisi” a Valverde, riqualificati e restituiti alla fruizione della cittadinanza. Al taglio del nastro, oltre al sindaco Caggegi, al Questore Bellassai e altre istituzioni politiche e religiose, ha preso parte anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

    Il sindaco Caggegi, si è detto emozionato e grato al Ministro: “Per avermi aiutato a sbloccare fondi, per riqualificare questa struttura abbandonata, un miliardo e trecento milioni di lire, rimasti lì inutilizzati dal 1989 anno in cui fu stanziato un finanziamento per il Comune di Valverde in occasione di Italia 90‘. Mi sono recato a Roma ed è stato proprio Abodi, dopo avermi preso sotto braccio, a giugno 2024 a sbloccare la cifra di 600mila euro che è servita a realizzare quello che si vede oggi. Valverde non ha infrastrutture sportive e oggi vedere i sorrisi dei bambini perché finalmente hanno uno spazio per giocare è una grande emozione”.

    “Quello che rammarica è il tempo perso, ma finalmente è arrivato il momento giusto. La soddisfazione è grande per aver dato un mio piccolo contributo. I bambini che frequenteranno questo posto magari eviteranno altre scorciatoie della vita e troveranno in questo luogo motivo di formazione fisica ed educazione e questa è la consacrazione della missione che mi è stata affidata” – ha detto il Ministro Andrea Abodi ai nostri microfoni.

    Insomma, sportivi di tutte le età potranno ora praticare attività grazie alla presenza di 2 campi da tennis, 2 da basket, pallavolo e calcio 5. Tutti i giovani di Valverde, inoltre, sebbene la gestione della struttura sia affidata a privati, il pomeriggio, in orari definiti, potranno usufruire dell’area sportiva gratuitamente. 

  • Migranti sfruttati e sottopagati: 4 arresti e 10 indagati nel messinese

    Migranti sfruttati e sottopagati: 4 arresti e 10 indagati nel messinese

    Sfruttavano una decina di migranti irregolari sul territorio facendoli lavorare dieci ore al giorno e pagandoli 5 euro l’ora, senza turni di riposo, ignorando le prescrizioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro e degli agli ambienti dove erano costretti a vivere.

    Le indagini dei carabinieri, hanno, dunque, consentito al Gip di disporre l’arresto e i conseguenti domiciliari di 4 persone: tre titolari di aziende florovivaistiche del Messinese e un marocchino di 48 anni i quali agivano con la complicità di un patronato e di un centro servizi. Devono rispondere dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e contesta la violazione delle disposizioni contro le immigrazioni clandestine.

    l provvedimento è scaturito da indagini condotte dai carabinieri di Terme Vigliatore che avrebbero fatto emergere come circa 10 tunisini in stato di bisogno sarebbero giunti illegalmente in Italia, per poi essere sfruttati in quattro aziende florovivaistiche. A organizzare il loro arrivo in Italia, sulla base di fittizie richieste di assunzione presentate dagli imprenditori indagati, sarebbe stato il 48enne in cambio di denaro. Secondo la ricostruzione della Procura il tunisino si sarebbe avvalso anche della complicità dei titolari di un patronato e di un centro servizi affiliato che, in cambio di soldi, avrebbero istruito le pratiche necessarie all’impiego della mano d’opera pur essendo consapevoli dell’irregolarità della documentazione presentata. Carabinieri hanno eseguito una perquisizione in diversi uffici e notificato due informazioni di garanzia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Complessivamente sono dieci gli indagati dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

  • Radio giornale del 10 novembre 2025 ore 20.00

    Gli assessori Dc Albano e Messina fuori dalla Giunta Schifani – Approvato il nuovo Piano energetico della Regione – Bronzi di Riace: torna la pista siciliana

  • Radio giornale del 10 novembre 2025 ore 18.00

    Assessori Dc fuori dalla Giunta Schifani – Assolto Funzionario regionale – Nuovo angiografo e nuova risonanza al Gravina di Caltagirone