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  • Raccolta plastica, Sicilia anche quest’anno tra le prime regioni contro l’inquinamento

    Raccolta plastica, Sicilia anche quest’anno tra le prime regioni contro l’inquinamento

    Anche nel 2025, inteso come anno solare, la Sicilia si è conferma una delle regioni più attive nella raccolta della plastica contro l’inquinamento. Il tutto possibile grazie a oltre 4 mila volontari, referenti territoriali e istituzioni locali. Con 214 appuntamenti ambientali sono stati oltre 65 mila i chili di rifiuti raccolti.

    La Sicilia ha organizzato 85 clean up, 7 raccolte di mozziconi e 33 passeggiate ecologiche, 66 eventi pubblici e 23 scolastici. 4.066 i cittadini coinvolti  e 5.248 studenti. 

  • Dall’1 gennaio 2026 al 2032, in Europa si potrà navigare di più a costi inferiori

    Dall’1 gennaio 2026 al 2032, in Europa si potrà navigare di più a costi inferiori

    Dall’uno gennaio 2026, e fino al 2032, all’interno dell’Unione Europea su internet si potrà navigare di più e a costi più bassi, grazi al roaming Like at Home che permette di utilizzare il cellulare anche in altri Paesi dell’UE. Questi vantaggi saranno estesi anche a Moldavia e Ucraina.

    In Ue sarà possibile usare la stessa quantità di minuti e di sms inclusi normalmente nella propria offerta nazionale. Di gigabyte invece se ne avranno di più da utilizzare.

  • Radio giornale del 30 dicembre 2025 ore 18.00

    Sicilia tra le regioni più colpite dell’influenza – Firmato Piano di Città a Palazzo degli Elefanti – 45 milioni per Comuni colpiti da calamità naturali – Proroga bandi regione meccanizzazione e frantoi

  • Danni per calamità naturali, stanziati 45 milioni a favore dei Comuni siciliani

    Danni per calamità naturali, stanziati 45 milioni a favore dei Comuni siciliani

    La Regione Siciliana si conferma in prima linea nel fornire un sostegno concreto alle comunità colpite da eventi meteo estremi. Il dirigente generale del dipartimento di Protezione civile, Salvatore Cocina, ha infatti pubblicato un decreto a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021–2027 per una dotazione complessiva di 45 milioni di euro, per finanziare interventi di riparazione e ricostruzione di infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi calamitosi che si sono verificati nel 2025. 
     
    «L’approvazione di questo programma di finanziamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – è un segnale forte di presenza e di impegno delle istituzioni, che operano al fianco delle comunità locali per affrontare insieme le difficoltà causate da calamità naturali. La nostra priorità è garantire una ripresa rapida e sicura, affinché i nostri territori possano tornare a crescere e prosperare. Un impegno che la Regione persegue sia sotto l’aspetto della prevenzione del dissesto idrogeologico sia attraverso la ricostruzione dopo eventi estremi».
     
    Questi interventi rappresentano una delle prime applicazioni in Italia e in Europa della Direttiva europea RESTORE (Regolamento Ue 2024/3236), che prevede il finanziamento per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali, portando così un contributo fondamentale alla resilienza del territorio. La sua attuazione consente di utilizzare tempestivamente i finanziamenti europei e di rispondere con efficacia alle emergenze e alle necessità delle comunità colpite, grazie a un programma che coinvolge risorse a livello regionale ed europeo. 
     
    «Ringrazio la struttura del dipartimento della Protezione civile e l’ingegnere Cocina per aver rispettato tempi particolarmente rapidi e aver reso la Sicilia tra le prim
    e in Europa a utilizzare questi fondi europei in modo tempestivo ed efficace – aggiunge il presidente – Questo risultato dimostra quanto l’impegno e la capacità di azione delle istituzioni siano determinanti per garantire un futuro più sicuro e resiliente alle nostre comunità».
     
    A fronte delle 181 istanze presentate, per un valore complessivo di 95 milioni di euro, sono stati ammessi a finanziamento 79 interventi, per un importo pari a 44.979.253,69 euro, finalizzati al ripristino delle infrastrutture essenziali: dalla viabilità alla protezione idraulica, dalla messa in sicurezza dei costoni rocciosi alla rifunzionalizzazione delle reti fognarie e degli impianti pubblici. Altri 30 interventi sono stati ritenuti ammissibili ma non finanziabili al momento per mancanza di copertura, mentre 72 istanze sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti dalla misura.
    Gli interventi finanziati riguardano numerosi Comuni delle province di Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta. A seguito della formale accettazione dei finanziamenti e della stipula delle convenzioni con il dipartimento della Protezione Civile, gli enti beneficiari procederanno con la realizzazione delle opere. 
     
    Tra i progetti finanziati con maggiori risorse ci sono la bonifica dei cassoni di accosto dell’impianto di degassifica danneggiati dalle mareggiate al porto Acquasanta di Palermo con 3 milioni di euro; il ripristino delle infrastrutture viarie danneggiate nei valloni Piedigrotta e degli Angeli a Castronovo di Sicilia (Pa) con 2,1 milioni; il ripristino e il rafforzamento di un tratto dell’argine sinistro del fiume Alcantara a protezione del depuratore del consorzio rete fognante dei Comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni (Me) con 2,6 milioni; i lavori di messa in sicurezza del versante franato in contrada Scoppo a Messina con 1,9 milioni; il ripristino nel canale di smaltimento delle acque meteoriche a Santo Stefano di Camastra (Me) con 1,7 milioni; e, sempre nel Messinese, quattro interventi a Naso per un totale di oltre 3,7 milioni.
  • Radio giornale del 30 dicembre 2025 ore 16.00

    Arresto ladro grondaie – Treni da Palermo notte di Capodanno – Report povertà Caritas Palermo – San Silvestro a mare

  • Radio giornale del 30 dicembre 2025 ore 14.00

    Procura rinvio a giudizio Papania – Casolare botti illegali – Run2castels presentazione – Auguri buon anno Presidente Schifani

  • Nuovo anno, gli auguri del Presidente della Regione Schifani

    Nuovo anno, gli auguri del Presidente della Regione Schifani

    «Cari siciliani, alla fine di quest’anno voglio rivolgermi alle famiglie, ai giovani in cerca di futuro, agli anziani che hanno costruito questa terra. A chi è preoccupato per il lavoro, per le bollette, per arrivare a fine mese. A chi, nonostante l’impegno, vive nell’incertezza. La Sicilia è cresciuta in questi anni, ma sappiamo che non tutti ne hanno beneficiato. È da questa consapevolezza che nascono le nostre scelte». Il video messaggio di auguri per il nuovo anno che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani rivolge alla popolazione è anche l’occasione per un bilancio del lavoro svolto e per un piano programmatico per il prossimo futuro. 
     
    «Il lavoro resta la priorità. Con l’ultima legge di Stabilità – dice il presidente nel suo discorso – abbiamo introdotto misure concrete: incentivi per le imprese che assumono, per creare nuovi posti di lavoro, e sostegno al lavoro a distanza, per trattenere e riportare in Sicilia competenze e professionalità, offrendo opportunità senza costringere a partire. Nel prossimo anno potremo contare su oltre due miliardi di euro aggiuntivi, frutto di politiche economiche serie e responsabili. Risorse che saranno destinate allo sviluppo, agli investimenti, ai servizi e, soprattutto, a nuova occupazione stabile e di qualità, che dia prospettive ai giovani e sicurezza alle famiglie».
     
    Ma in questa fine d’anno c’è anche spazio per un invito al confronto. «Avverto anche il dovere di richiamare tutti a un dibattito pubblico più sereno – sottolinea Schifani -. Troppe parole dividono e avvelenano il confronto. La Sicilia ha bisogno di dialogo, anche fermo, ma sempre rispettoso. Chi ha responsabilità pubbliche deve dare l’esempio. Il mio augurio è che il nuovo anno porti speranza, fiducia e opportunità. La Sicilia ha la forza per farcela, insieme. Buon anno a tutti».
  • Il 6 gennaio la quinta edizione della Run2Castels

    Il 6 gennaio la quinta edizione della Run2Castels

    E’ stata presentata questa mattina la quinta edizione della Run2Castels, la corsa podistica dell’Epifania che unisce lungo un percorso di 10 km e mezzo il Castello Normanno di Aci Castello e il Castello Ursino di Catania. L’appuntamento con la corsa su strada, dai contenuti sportivi e sociali, è fissato per lunedì 6 gennaio quando dal via partiranno oltre 500 iscritti.

    La gara in linea attraverserà alcuni dei luoghi più iconici della città: via Antonello da Messina, Lungomare della Scogliera, Lungomare Artale Alagona, viale Ruggero di Lauria, piazza Europa, viale Africa e via VI Aprile, il cosiddetto Passiatore.

    La novità dell’edizione 2026 riguarda il tratto finale: da piazza dei Martiri gli atleti imboccheranno via Vittorio Emanuele, proseguendo fino a piazza Duomo, prima dell’arrivo nello scenario storico del Castello Ursino, per un finale di grande impatto tecnico e scenografico.

  • Radio giornale del 30 dicembre 2025 ore 11.00

    Sequestro botti illegali a Messina e Catania – Rissa con condomini ordinanze per padre e figlio – Fondi per ospedali Alcamo e Siracusa – Attività Etna

  • Botti illegali, sequestri a Messina e Catania

    Botti illegali, sequestri a Messina e Catania

    sequestrati a Messina. Denunciati i giovani che li detenevano abusivamente in un deposito non autorizzato realizzato in un vecchio casolare. Le indagini dei carabinieri sono scattate a seguito di una propaganda social per la vendita dei fuochi. In un altro intervento, a Barcellona Pozzo di Gotto, trovati 152 giochi pirotecnici, per un peso complessivo di circa 150 kg, detenuti illegalmente in un’abitazione. Sequestrati anche 25 micce per innesco artigianale, 5 centraline e 40 accenditori elettrici per l’innesco a distanza e pericolosissimi petardi realizzati come candelotti artigianali. In quest’ultimo caso l’uomo che li deteneva è stato arrestato in flagranza di reato perché il materiale trovato presentava un rischio potenziale elevato di esplosione. La commercializzazione dell’intero quantitativo di prodotto illecitamente detenuto, secondo stime degli investigatori, avrebbe comportato un illecito guadagno stimato in oltre 200.000 euro.

    Sequestro di botti anche a Catania, dove le fiamme gialle hanno sequestrato oltre mille articoli di materiale pirotecnico prodotto artigianalmente, in un negozio gestito da Cinesi a Paternò e in una bancarella del centro storico. I due uomini responsabili sono stati deferiti in stato di libertà.