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  • Fiamma Olimpica a Catania, divieti di sosta e di circolazione: ecco come cambia la viabilità

    Fiamma Olimpica a Catania, divieti di sosta e di circolazione: ecco come cambia la viabilità

    In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Catania previsto per giovedì 18 dicembre 2025, l’assessorato alla viabilità guidato da Carmelo Coppolino ha adottato temporanei provvedimenti di viabilità per consentire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza e nel rispetto dell’ordine pubblico. Il corteo della Fiamma Olimpica attraverserà un percorso urbano di circa dieci chilometri con partenza da via Acquicella Porto e arrivo in piazza Duomo. 

    A partire dalle ore 16.30 di giovedì 18 dicembre è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione veicolare nelle seguenti strade interessate dal transito del corteo: via Adamo, via Della Concordia nel tratto compreso tra via Adamo e via Acquicella, via Acquicella da via Della Concordia a piazza Palestro, piazza Palestro, via Palermo da piazza Palestro a via Aurora, via Aurora carreggiata est da via Palermo a piazza Risorgimento, piazza Risorgimento carreggiata sud, via Vittorio Emanuele II da piazza Risorgimento a via Plebiscito, via Plebiscito da via Vittorio Emanuele II a via Lago di Nicito, piazza Santa Maria del Gesù, viale Regina Margherita, piazza Roma carreggiata sud, viale XX Settembre, piazza Trento carreggiata centrale, piazza Giovanni Verga carreggiata centrale, corso Italia carreggiata centrale, piazza Europa carreggiate ovest e sud, viale Africa da piazza Europa a piazza Galatea carreggiata ovest, piazza Galatea carreggiate nord e ovest, via Umberto, via Etnea da via Umberto a via Di Sangiuliano, via Di Sangiuliano da via Etnea a via Crociferi, via Crociferi, via Alessi, piazzetta Sebastiano Addamo, via Alessandro Manzoni da piazzetta Sebastiano Addamo a via Collegiata e via Collegiata. Ulteriori limitazioni riguarderanno la sosta.

    Dalle ore 21.00 di mercoledì 17 dicembre alle ore 22.00 di giovedì 18 dicembre sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta in via Cardinale G. B. Dusmet nel tratto compreso tra l’ingresso ZTL e Porta Uzeda, su entrambi i lati, con esclusione dei mezzi dell’organizzazione. Dalle ore 14.00 di giovedì 18 dicembre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Acquicella Porto carreggiata nord da rotatoria Domenico Tempio a via Adamo, nonché in V Strada carreggiata nord lato nord in corrispondenza dello stabilimento Coca Cola per circa trenta metri lineari. Nella stessa fascia oraria del 18 dicembre saranno inoltre attivi divieti di sosta con rimozione in via Adamo, via Della Concordia, via Acquicella lato est nel tratto fino a piazza Palestro, in tutta piazza Palestro, in via Palermo lato nord nel tratto fino a via Aurora, in via Aurora carreggiata est, in piazza Risorgimento lato sud, in via Vittorio Emanuele II lato sud nel tratto fino a via Plebiscito, in via Plebiscito su entrambi i lati e in via Umberto su entrambi i lati. Sempre nella giornata di giovedì 18 dicembre, dalle ore 16.30, sarà vietato il transito veicolare anche in via Acquicella Porto carreggiata nord nel tratto compreso tra la rotatoria Domenico Tempio e via Adamo, mentre dalle ore 21.00 del 17 dicembre alle ore 22.00 del 18 dicembre sarà interdetta la circolazione in via Cardinale G. B. Dusmet nel tratto tra l’ingresso ZTL e Porta Uzeda.

    L’Amministrazione comunale invita i cittadini a programmare per tempo gli spostamenti, a utilizzare percorsi alternativi e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni fornite dal personale di Polizia Municipale e dagli altri organi preposti al controllo della viabilità. Le misure adottate si rendono necessarie per garantire la sicurezza dell’evento e rappresentano un’occasione di partecipazione e visibilità per la città di Catania in un contesto di rilievo nazionale e internazionale.

  • Natale in Sicilia, giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro

    Natale in Sicilia, giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro

    Oltre due miliardi di euro. E’ la cigra che i siciliani sull’isola spenderanno per le spese in vista del Natale. Un dato rilevato dall’osservatorio regionale di Confartigianato imprese Sicilia, secondo cui a benificiarne potrebbero essere oltre 20 mila imprese artigiane regionali.

    Dall’analisi dell’osservatorio emerge come il mese di dicembre rappresenti un momento cruciale per i consumi: da solo concentra il 10,5 per cento delle vendite annuali al dettaglio e il 10% delle vendite di prodotti alimentari. Per le famiglie siciliane, la spesa legata ai regali di Natale ammonta a 2 miliardi e 28 milioni di euro, pari al 7,6% della spesa nazionale. Di questa cifra, il 68,9 per cento — ovvero 1 miliardo e 397 milioni di euro — è riservato ad alimentari e bevande.

    A livello provinciale, a spendere di più sono le famiglie di Palermo con 495 milioni di euro (1,9% del totale nazionale), seguite da Catania (446 milioni, 1,7%) e Messina (271 milioni, 1%). Seguono Trapani con 180 milioni, Agrigento con 171 milioni, Siracusa con 164 milioni e Ragusa con 131 milioni. Chiudono la classifica Caltanissetta con 103 milioni di euro ed Enna con 67 milioni.
     

    “Gli oltre due miliardi di euro che le famiglie dell’Isola spenderanno durante le festività – dichiara il presidente di Confartigianato Sicilia, Emanuele Alessandro Virzì – possono diventare un potente motore di sviluppo, se orientati verso le opere e i manufatti realizzati dalle imprese artigiane locali. Con la campagna “Acquistiamo locale”, anche quest’anno invitiamo i siciliani a compiere una scelta consapevole: ogni acquisto fatto sotto casa sostiene lavoro, tradizioni, qualità e identità del nostro territorio. L’artigianato siciliano è fatto di imprese che creano valore, occupazione, sostenibilità e coesione sociale. Scegliere un prodotto artigiano significa rafforzare l’economia reale del nostro territorio”.

  • L’ex rettore dell’Università di Messina indagato anche per depistaggio

    L’ex rettore dell’Università di Messina indagato anche per depistaggio

    L’ex rettore dell’Università di Messina, il chirurgo plastico, Francesco Stagno d’Alcontres, finito agli arresti domiciliari lo scorso 5 dicembre per concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata è coinvolto in un secondo filone d’inchiesta che lo vede indagato anche per depistaggio, per un incidente sul lavoro accaduto a Salina a un marittimo della Caronte & Tourist, il cui amministratore delegato, Vincenzo Franza, è il secondo indagato.

    La vicenda è collegata all’infortunio sul lavoro di un marittimo e, secondo il gip, “rivela il comportamento del prof. Francesco Stagno d’Alcontres, direttore del reparto in cui il marittimo fu ricoverato il 19 maggio del 2024”. Immediatamente dopo l’incidente, “l’ad della società, l’ingegnere Vincenzo Franza, amico di Stagno d’Alcontres, lo contattò telefonicamente non soltanto per la documentazione medica”, ma, soprattutto, per “esercitare pressioni e concordare una prognosi inferiore ai 40 giorni palesando un interesse aziendale sulla classificazione dell’infortunio”. Il prof. Stagno, ricostruisce ancora il gip, “mostrò una notevole solerzia nell’assecondare la richiesta dell’amico”.

    “Nonostante le lesioni fossero profonde e più gravi del previsto, richiedendo un decorso più lungo, Franza ribadì la necessità di non superare la soglia dei 30 giorni”. “I rapporti tra Stagno d’Alcontes e Franza – scrive il gip – erano anche di natura economica, legati all’organizzazione di un congresso scientifico, per il quale Stagno d’Alcontres utilizzava le strutture ricettive del gruppo imprenditoriale Franza”.

  • Radio giornale del 15 dicembre 2025 ore 20.00

    Muore 12 giorni dopo pestaggio – Filcams Cgil su rapina all’Eurospin di Catania – Meteo: allerta gialla in Sicilia – Natale a Catania: gli appuntamenti della settimana 

  • Radio giornale del 15 dicembre 2025 ore 18.00

    Muore a Catania 12 giorni dopo pestaggio – Ministro Abodi a Bonagia per Skatepark – Cia lancia appello alla Regione – Trantino commenta operazione di polizia

  • Natale a Catania: i nuovi appuntamenti dal 16 al 22 dicembre

    Natale a Catania: i nuovi appuntamenti dal 16 al 22 dicembre

    Dal 16 al 22 dicembre tanti nuovi eventi sono in calendario, fra tradizione e aggregazione, Ecco gli eventper il cartellone del Natale a Catania promosso dal Comune.  

    Domani, martedì 16 dicembre, la Chiesa Santa Maria del Rosario, in via Luciano Pavarotti, ospita alle ore 19 “Lu viaggiu dulurusu di Maria Santissima e lu Patriarca S. Giuseppe in Betlemmi”, a cura dell’associazione culturale Dimensione Scena.  

    Giovedì 18 dicembre sono previsti quattro appuntamenti.
    Piazza Duomo e Corso Italia alle ore 18 puntano i riflettori su “Note di luce – La magia del Natale in musica”, a cura dell’associazione I Fiati aps.  
    In via San Luca Evangelista, a San Giovanni Galermo, alle ore  19 va in scena lo spettacolo multidisciplinare per il progetto “I codici della strada” dell’associazione culturale Zo, nell’ambito di Palcoscenico Catania.  
    La Chiesa Santa Maria di Gesù, sempre alle 18, accoglie “Sona sona ciaramedda – Novene e canti del Natale siciliano”, con il gruppo musicale I Beddi e la Zampogna del maestro Giampaolo Nunzio, a cura dell’associazione culturale Il Tamburo di Aci.
    La Chiesa del Sacro Cuore, a Barriera, alle ore 20 propone Sacre Armonie: da Bach alla Nuvena, concerto dell’Orchestra della Camerata Strumentale Siciliana, Coro della Camerata Polifonica Siciliana, Palcoscenico Catania  

    Venerdì 19 dicembre, alle ore 19,  Piazza Duomo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per il Mix di coreografie tradizionali e moderne con esibizioni di Babbi Natale tra tarantelle e balli moderni, animazione per bambini, a cura dell’associazione Pizzifolk.  

    Il calendario di sabato 20 dicembre  si apre alle ore 9.30 tra Piazza Duomo, Piazza Mazzini, Via Crociferi e Piazza Università  con  “Camminando per Catania per le vie del Natale  tra le meraviglie del Centro storico e i mercatini di Natale”, a cura dell’associazione Un Battito e un respiro.  
    Alle ore 19, la Chiesa della Mercede, in via Caronda, offre il palco al Concerto di Natale Freedom Orchestra, a cura dell’associazione Freedom. Alle ore 20 tre iniziative: la Chiesa S. Nicolò l’Arena propone “Mitoff Natale – La Sicilia e il Natale dei Miti”, a cura dell’associazione Esclarmonde; la Chiesa Santa Maria della Consolazione al Borgo, in via Milo, accoglie La notti di Natali, a cura dell’associazione Amici della Musica;  nella Chiesa Cuore Immacolato della Beata Maria Vergine, in viale Vittorio Veneto, è in programma il musical “La Bella e la Bestia” e Babbo Natale, a cura di Srl Event4art.  

    Domenica 21 dicembre la Chiesa San Nicolò l’Arena, alle ore 18, presenta “Il Natale dei pupari e degli zampognari”, spettacolo di opera dei pupi a cura della compagnia teatrale “Thalia” e spettacolo itinerante di animazione dell’associazione AreaSud .
    In Piazza Università, sempre alle 18, il Concerto Armonie di Natale a cura dell’associazione Gergent.  
    La Chiesa S. Giorgio e Dionisi, in via Acquicella, alle ore 19 si apre alla rappresentazione “A magia do Natali”, a cura dell’associazione  culturale True Colors Events.
    La Chiesa Santa Maria di Gesù, alle ore 20.30, fa da cornice al Concerto di Natale a cura dell’associazione Arte e Musica.  

    Lunedì 22 dicembre, alle ore 18, piazza Stesicoro si anima con i canti tradizionali siciliani de “La Nuvena di Natali”,  a cura di Fabaria Folk Aps.  

    Il programma completo e aggiornato del Natale a Catania 2025  è disponibile sul sito web del Comune al link https://www.comune.catania.it/novita/notizie/programma-natale-2025-e-nuovo-anno-2026.aspx

  • Nuova sanità di prossimità: completate le prime due Case della Comunità nel Catanese

    Nuova sanità di prossimità: completate le prime due Case della Comunità nel Catanese

    Nuova sanità di prossimità, due Case della Comunità completate in provincia di Catania.

    Oltre 2,6 milioni di euro investiti per gli interventi a Mirabella Imbaccari e Grammichele, finanziati con fondi PNRR e previsti dal D.M. 77.

    A segnare il passaggio dalla fase dei cantieri a quella operativa il sopralluogo di oggi del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, con il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede.

    Presenti i sindaci Giovanni Ferro, di Mirabella Imbaccari, e Giuseppe Greco, di Grammichele.

    Il manager è stato accompagnato dal direttore del Distretto sanitario di Caltagirone, Mara Rivoltato; da direttore dell’UOC Tecnico, Francesco Alparone, dai responsabili unici del procedimento (RUP) – Simone Furnari per Mirabella Imbaccari e Antonio Montemagno per Grammichele – e dai tecnici che hanno seguito la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Presenti anche il direttore dell’UOC Cure primarie, Cinthya Aloisi e il segretario segenerale Fimmg Catania, Domenico Grimaldi.

    «Oggi si conclude una fase e se ne apre un’altra, che porterà progressivamente alla piena attivazione dei servizi e dei modelli assistenziali previsti – ha detto Laganga Senzio -. Entro giugno 2026 queste strutture saranno operative e sarà allora fondamentale accompagnare i cittadini nella conoscenza e nella corretta fruizione dei servizi offerti. Desidero ringraziare tutti i professionisti coinvolti in questo percorso, in particolare l’UOC Tecnico, il Distretto sanitario, i responsabili dei procedimenti, i tecnici e gli uffici aziendali, per il lavoro svolto con competenza e senso di responsabilità».

    Il sopralluogo ha consentito di verificare lo stato degli interventi completati, che consegnano ai territori due strutture sanitarie completamente rinnovate, dotate di arredi e attrezzature, adeguate agli standard normativi, strutturali, impiantistici e funzionali previsti per la nuova rete dell’assistenza territoriale.

     

    Mirabella Imbaccari, una Casa della Comunità rinnovata e accessibile

    Presso il Poliambulatorio di via Giuseppe Scollo, sede della nuova Casa della Comunità (spoke) di Mirabella Imbaccari, è stato realizzato un intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione integrale degli spazi interni, per un importo complessivo di 910.874,00 euro, interamente finanziato con fondi PNRR.

    L’edificio, sviluppato su due piani collegati da scala e ascensore, è stato oggetto di una profonda revisione architettonica e impiantistica, che ha incluso la demolizione e ricostruzione delle tramezzature interne, il rifacimento di pavimentazioni e finiture, l’installazione di controsoffitti tecnici e porte antincendio, nonché la completa sostituzione degli impianti tecnologici.

    Gli interventi sono stati progettati nel rispetto degli standard di sicurezza, accessibilità e comfort previsti per le strutture sanitarie territoriali, con particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche.

    I lavori sono stati avviati il 13 gennaio 2025 e conclusi il 12 novembre 2025.

     

    Grammichele, l’ex Ospedale Barbuzza cambia volto

    A Grammichele, il sopralluogo interesserà la Casa della Comunità (spoke) realizzata nell’immobile dell’ex Ospedale “Barbuzza”, edificio di proprietà dell’Asp di Catania, situato in prossimità del centro storico e sviluppato su due livelli, per una superficie complessiva di circa 820 metri quadrati.

    L’intervento, avviato il 27 giugno 2024 e primo tra quelli previsti dal PNRR per l’Asp di Catania, ha un valore complessivo di oltre 1 milione e 700 mila euro ed è finanziato per 1 milione e 561 mila euro con fondi PNRR e per 177 mila euro con altri fondi. I lavori hanno riguardato la rifunzionalizzazione completa dell’edificio, precedentemente sede di diversi servizi sanitari.

    Gli interventi hanno incluso la riorganizzazione funzionale degli spazi interni, il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, il risanamento delle murature, il rifacimento delle facciate esterne e la riqualificazione degli spazi comuni, oltre alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici ad alta efficienza (idrico-sanitari, elettrici, illuminazione, dati, fotovoltaico, climatizzazione e ventilazione meccanica, videosorveglianza).

    L’edificio è stato inoltre adeguato alla normativa vigente in materia di accessibilità, garantendo la piena fruibilità degli ambienti per utenti e operatori.

     

    Cosa sono le Case della Comunità e perché sono importanti

    Sono 29 le Case della Comunità previste in provincia di Catania e rappresentano il fulcro della nuova rete dell’assistenza sanitaria territoriale, così come definita dal D.M. 77 e finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

    La loro funzione è semplice ma decisiva: offrire ai cittadini un punto di riferimento unico e facilmente accessibile per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e sociosanitaria, senza dover ricorrere all’ospedale per bisogni che possono essere gestiti in modo più appropriato sul territorio.

    All’interno delle Case della Comunità è garantita assistenza continuativa, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, grazie alla presenza integrata di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e comunità e altri professionisti sanitari.

    Le attività cliniche sono supportate da strumentazione tecnologica e diagnostica di base, come ecografi, elettrocardiografi e spirometri.

    Per rispondere alle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio, le Case della Comunità sono organizzate in strutture hub e spoke: le prime con un’offerta di servizi più articolata, le seconde pensate per garantire una presenza capillare, in particolare nelle aree interne e rurali, favorendo una maggiore equità di accesso alle cure.

  • Pestato a Catenanuova, muore dodici giorni dopo

    Pestato a Catenanuova, muore dodici giorni dopo

    Non ce l’ha fatta Salvatore De Luca, 57enne di Catenanuova, provincia di Enna, pestato lo scorso 3 dicembre da un 23enne, indagato per tentato omicidio e adesso accusato di omicidio volontario.

    L’uomo, sposato e padre di un bambino, è morto oggi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

    Il pestaggio è avvenuto in pieno centro e in pieno giorno in una piazzetta del paese: le condizioni di De Luca erano apparse da subito gravissime. Il ventitreenne, assistito dagli avvocati Lorenzo Caruso e Sandro Fagone, si è dichiarato estraneo ai capi d’accusa che gli sono contestati in sede di interrogatorio di garanzia.
     

     

  • Operazione della polizia a San Berillo, il sindaco Trantino: “Quartiere a lungo mortificato”

    Operazione della polizia a San Berillo, il sindaco Trantino: “Quartiere a lungo mortificato”

    “Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera comunità catanese, un sentito plauso e le più vive congratulazioni alla Magistratura e alla Polizia di Stato per la brillante operazione condotta nel vecchio quartiere di San Berillo, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ripristino della legalità e della sicurezza in una zona storica della nostra città, troppo a lungo mortificata da presenze dedite al malaffare e allo spaccio di droga”.

    A parlare è il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a commento dell’operazione di polizia condotta nel quartiere del Vecchio San Berillo, il rione, sventrato negli anni Sessanta e che da allora attende la riqualificazione. 

    “L’azione dello Stato ha restituito dignità a un quartiere simbolo – continua il primo cittadino – liberandolo da circuiti criminali che nulla hanno a che vedere con i valori dell’accoglienza e della civile convivenza che da sempre caratterizzano Catania. La nostra città è e resta aperta, solidale e capace di integrazione, ma questa può realizzarsi solo nel rispetto delle regole comuni, delle leggi e dei principi che garantiscono diritti e doveri uguali per tutti, cittadini e stranieri. Legalità, sicurezza e inclusione non sono concetti in contraddizione, bensì pilastri inseparabili di una comunità ordinata e fondata sul rispetto delle regole”.

  • Radio giornale del 5 dicembre 2025 ore 16.00

    Regione siciliana riceverà oltre 106 milioni per tagli Irpef – Emendamento regionale per gli ex Pip – Imam Torino torna libero – Pranzi di solidarietà a Palazzo degli Elefanti