Cinque tunisini sono stati fermati, a bordo di un gommone, perché facenti parte di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. I finanzieri di Palermo hanno infatti documentato l’incontro tra il natante e un peschereccio battente bandiera tunisina a largo di Marsala ma in acque internazionali e assistito al trasbordo, dal peschereccio al gommone, di alcuni colli di grosse dimensioni.
Il gommone ha fatto rientro verso le coste marsalesi e giunto in acque territoriali è stato bloccato, dopo un concitato inseguimento ad alta velocità. Durante la fuga, il conducente è stato osservato mentre tentava di disfarsi di alcuni dei pacchi gettandoli in mare; i colli sono stati prontamente recuperati dai finanzieri, che ne hanno accertato il contenuto: panetti di hashish per un peso di oltre 160 chili.
Le fiamme gialle hanno poi proceduto a bloccare, in acque internazionali, il peschereccio che ha tentato una spericolata fuga, durante la quale ha abbandonato, gettandoli a mare, 11 colli con oltre 600 chili di hashish; la fuga è terminata a poche miglia dal limite esterno delle acque tunisine, quando i finanzieri hanno abbordato l’imbarcazione prendendone il controllo.
In tutto sono stati sequestrati 670 chili di hashish. Il provvedimento restrittivo è stato convalidato dal gip del Tribunale di Trapani, che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per quattro dei cinque tunisini; il quinto, membro dell’equipaggio del peschereccio, è stato scarcerato e portato al centro di permanenza e rimpatri di Milo (TP).

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