No. Non è normale, anche se sembra stia diventando la norma.
La strage di sabato sera a Monreale, dove – a quanto pare – un ragazzo di 19 anni ha fatto fuoco contro una folla di ragazzi, uccidendone tre solo perché – stando a quello che è emerso – lo avrebbero richiamato per come guidava lo scooter, è l’ennesimo episodio di una violenza che sembra non arrestarsi.
Per futili motivi o per nessun motivo: colpire, abbattere, uccidere, sembra sia diventata un’alternativa. Facile, comoda. Una soluzione alla portata di tutti, di qualsiasi età.
Un elenco che si allunga ogni giorni di più: Ieri, ad Avola, nel siracusano, una giovanissima ragazza straniera, è stata letteralmente massacrata da una gang di ragazzine. La vittima ha appena 13 anni, la stessa giovanissima età hanno le aguzzine.
il presidente provinciale del Codacons di Siracusa, Bruno Messina ritiene indispensabile che le Istituzioni assumano un ruolo attivo e quotidiano nella prevenzione dei comportamenti violenti tra i giovani “Per questo motivo, il Codacons Sicilia chiede con forza l’adozione di programmi educativi obbligatori contro il bullismo e la violenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Ma siamo sicuri che basti? Siamo sicuri che possa essere sufficiente “educare” i più giovani alla non violenza? Se è vero che, ragazzi sempre più giovani, sono protagonisti di questo genere di episodi, è anche vero che il modello che hanno a disposizione non si discosta poi molto.
Quanto accaduto a Monreale ricorda ciò che è avvenuto a Partinico, dove Gioacchino Vaccaro è stato massacrato di botte da due adulti, di 30 e 42 anni. Per strada, sotto gli occhi della moglie. Una tragedia che evidenzia come non vi sia età di fronte alla violenza. Di fronte alla perdita di qualsiasi grado di civiltà. E di come non basti tenersi alla larga da determinati quartieri, persone, ambienti: quanto sta accadendo ci riguarda tutti, non chi è nato allo zen o a Librino. Tutti.
Solo partendo da questa certezza, forse, si riuscirà a trovare la soluzione per invertire una deriva che sembra incontrastabile.
Foto Educazione.chiesacattolica

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