immagini piccanti, tentativo di estorsione e la denuncia. Nell’era digitale, aumentano i tentativi di ricatto attraverso immagini, ma anche chat o audio – compromettenti, utilizzate per chiedere denaro. L’avrà pensata così il 32enne catanese deferito in stato di libertà dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Paternò. I militari hanno agito sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e hanno ritenuto il giovane responsabile di tentata estorsione ai danni di una coppia di Paternò.
La ricostruzione dei fatti
L’attività di indagine è scaturita in seguito all’intervento di una pattuglia per una lite in pieno centro, a Paternò: erano circa le 19:00, infatti, quando la Centrale Operativa, ricevuta la segnalazione di una baruffa che stava coinvolgendo 3 persone, ha inviato la “gazzella” sul posto per comprendere cosa stesse accadendo.
I Carabinieri, al loro arrivo, hanno trovato un uomo ed una donna, conviventi, in evidente stato di agitazione, i quali hanno raccontato di essere molto preoccupati perché un conoscente, entrato in possesso di un loro video registrato in momenti di intimità, li aveva appena minacciati di divulgarlo in rete chiedendo, per non farlo, una somma di denaro.
Ne era, pertanto, nata una discussione molto accesa, durante la quale la coppia aveva tentato di convincere l’uomo a non diffondere sui social il filmato, ma lui li avrebbe minacciati di farlo qualora non avessero pagato, commettendo.
La denuncia
Apprese le dichiarazioni delle vittime, che hanno deciso di recarsi in caserma per sporgere denuncia, i Carabinieri hanno quindi raggiunto il terzo soggetto coinvolto nella discussione, che nel frattempo si era allontanato, a piedi, poco lontano. Nel procedere alla sua identificazione, e al recupero del filmato “conteso”, l’equipaggio ha scorto una insolita sporgenza nella tasca posteriore dei suoi jeans e, pertanto, ha deciso di perquisirlo, cosa che ha consentito di trovare una pistola marca Bruni mod. 92, di tipo giocattolo, con un serbatoio vuoto inserito, ma priva del previsto tappo rosso.
Alla luce degli indizi raccolti, il 32enne catanese è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e la pistola giocattolo è stata sequestrata.

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