Inaugurato al Cairo sabato 1 novembre il più grande museo egizio del mondo, il “Grand Egyptian Museum di Giza” un progetto iniziato nel 2002 che dopo oltre vent’anni di lavori e aperture rimandate o parziali, da martedì aprirà le sue porte al pubblico.
Costato più di un miliardo di dollari e, con un complesso che si estende su 470mila metri quadrati è il museo egizio più grande al mondo e tra i più grandi dedicati a una sola civiltà, costruito per ospitare oltre centomila reperti che coprono un arco temporale di tremila anni, a partire dalla preistoria del 7.000 a.C fino alla civiltà romana.
Il museo si trova poco fuori dal Cairo e a pochi chilometri dalle celebri piramidi di Giza e della Sfinge, uno dei siti archeologici più visitati del mondo, a cui è collegato con un ponte percorribile a piedi o con veicoli elettrici. L’edificio è costituito da una facciata triangolare in vetro lunga 600 metri che riprende le linee geometriche delle piramidi circostanti e che consente di ammirare lo spettacolare complesso di Giza, poi una scalinata monumentale di sei piani conduce alle gallerie principali che offrono un percorso tra storia, arte e architettura. Nella struttura è presente anche un museo per bambini, delle sale conferenze, una zona di negozi e un laboratorio per la conservazione degli oggetti.
Tra i reperti più rilevanti ci sono i celebri tesori trovati nel 1922 nella tomba del faraone Tutankhamon, mai stati esposti, che attirano da sempre l’interesse di egittologi e appassionati per le tante leggende legate alla loro scoperta, e poi si potrà ammirare una barca vecchia oltre 4.500 anni, appartenuta al faraone Cheope, a cui è attribuita la costruzione delle piramidi di Giza. La scultura più sbalorditiva è quella di Ramses II, un colosso di 83 tonnellate risalente a 3.200 anni fa, posto nel mezzo dell’atrio del museo.
Per l’inaugurazione è stata organizzata una cerimonia spettacolare, uno show con ballerine, cantanti, musicisti, fuochi d’artificio e giochi di luci con droni, che hanno proiettato e ricreato nel cielo le immagini di divinità, faraoni e piramidi. Alla cerimonia presieduta dal Presidente Egiziano Abdel Fattah al-Sisi, hanno partecipato una quarantina di sovrani, capi di Stato e di governo, tra cui il ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli.

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