Il rottame dell’auto dell’attentato di Pizzolungo diventa opera d’arte

E’ stata inaugurata, in piazza Vittorio Veneto, a Trapani, l’opera realizzata dall’artista Massimiliano Errera dedicata alla strage di Pizzolungo.

Dopo anni di abbandono, la Fiat 132 blindata del giudice Carlo Palermo, coinvolta nell’attentato mafioso del 2 aprile 1985, è stata recuperata e trasformata in monumento alla memoria.
    L’auto, rimasta per decenni tra i rifiuti dell’autoparco comunale, è stata restituita alla città come “simbolo di verità e di impegno civile”.
    All’inaugurazione erano presenti anche uno degli ex agenti della scorta del magistrato, Salvatore La Porta, e Margherita Asta, figlia e sorella di tre vittime dell’attentato.

Il 2 aprile del 1985 una carica di tritolo destinata al giudice Carlo Palermo esplose sul lungomare di Pizzolungo. L’auto della giovane Barbara Rizzo, che viaggiava assieme ai suoi due gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, che si trovava davanti a quella del magistrato, fece da scudo, venendo investita in pieno dall’esplosione. I tre morirono all’istante. Carlo Palermo si salvò, ma l’attentato segnò profondamente la città.

Foto Ansa

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