Il Festival di Venezia premia Jim Jarmusch

Giorno 6 settembre si è conclusa la “82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”. Tantissime le star presenti, come ogni anno. 

Premiato Jim Jarmusch, con il Leone d’Oro, per il suo film “Father Mother Sister Brother”, sulle relazioni tra i figli adulti e i genitori. Il regista ha dichiarato: “a Venezia si celebra la diversità del cinema. Questa città è il luogo di nascita di Vivaldi, di Casanova, ma anche di Terence Hill. L’arte non deve necessariamente parlare di politica, per essere politica. L’empatia è il primo modo per sistemare i problemi che stiamo affrontando”. 

Leone d’argento e grandi ovazioni a “the voice of Hind Rejab”, la storia di una bambina di Gaza. La regista, Kaouther Ben

Hania ha dichiarato: “Vorrei dedicare questo premio alla Mezzanuna Rossa. Crediamo tutti al potere del cinema. È quello che ci ha portati qui e che ci dà coraggio per raccontare storie che rimarrebbero sepolte. Nessuno potrà ridare quello che è stato rubato, ma il cinema può conservare la sua voce. La sua storia è tragicamente la storia di un popolo che sta subendo un genocidio dal regime israeliano. Liberiamo la Palestina”.

Premiati anche: “Sotto le nuvole”, il documentario di Gianfranco Rosi dedicato a Napoli, con il Premio speciale della giuria. Tony Servillo, con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile nel film “La Grazia” di Paolo Sorrentino. “Ringrazio Paolo Sorrentino perché questo Presidente della Repubblica è una sua creazione. Ho cercato di servirlo per quello che posso, nei limiti delle mie capacità”. E aggiunge, “grazie da parte del cinema italiano a coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio per raggiungere la Palestina, dove quotidianamente la dignità umana è vivipesa”. 

Vince anche l’attrice Xin Zhilei, per il suo ruolo nel film “Sun rises on us all”, che ha dichiarato: “buonasera a tutti, sono un’attrice cinese. Una decina di anni fa avevo espresso il desiderio di salire sul palco più importante del cinema e ricevere un premio. Oggi questo sogno si è realizzato”. 

Mara Venier ha consegnato poi il “Leone del Futuro per il premio Venezia Opera Prima Luigi de l’Aurentis” per “A Short Summer”, di Nastia Korkia, che ricorda la guerra in Ucraina. 

Non è mancata durante la serata una standing ovation per Giorgio Armani quando una foto dello stilista a Venezia è stata proiettata sugli schermi. Tra gli altri film premiati, “En el Camino” di David Pablos, “Songs of Forgotten Trees” di Anuparna Roy, “Calle Málaga” di Maryam Touzani e molti altri. Per la migliore interpretazione femminile, si fa strada Benedetta Porcaroli, con il film “Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli. 

Una serata di chiusura, in ogni caso, intrisa di politica, soprattutto di rimandi a Gaza e a Flotilla. Applausi per Emanuela Fanelli, la conduttrice della mostra, che ha conquistato tutti con i suoi monologhi spiritosi. Qualche polemica invece, riguardo i premi: c’è chi ha lamentato la vittoria di troppa Italia e di poche registe donne. Di un Leone d’oro “poco sentito” dal pubblico e di grandi film dimenticati, che forse, avrebbero meritato di più…

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