Giornata Internazionale Contro la Corruzione, Italia al 42° posto nella classifica mondiale

Oggi 9 dicembre si celebra la Giornata Internazionale Contro la Corruzione, un momento di riflessione sulle conseguenze di un fenomeno sociale, politico ed economico che colpisce tutti i paesi rallentando l’economia e minando le istituzioni.

Il 31 ottobre 2003 l’Onu, per reprimere il crescente fenomeno della corruzione e la minaccia che ne deriva, ha adottato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. Entrata ufficialmente in vigore nel dicembre del 2005 rappresenta uno degli strumenti più innovativi ed è il primo strumento giuridico vincolante nella lotta contro la corruzione. 

L’Italia secondo l’Indice di Percezione della Corruzione 2023 (Cpi) di Transparency International, pubblicato a gennaio 2024, si conferma 42esimo posto su 180 Paesi al mondo, la Danimarca guida la classifica mentre Somalia e Venezuela chiudono la graduatoria. In Europa invece l’Italia si posiziona al 17esimo posto tra i 27 Stati dell’Unione.

È di quest’oggi la pubblicazione di un dossier di Libera dal titolo “Italia sotto mazzetta” secondo cui la Sicilia è la seconda regione in Italia per numero di indagati per corruzione e reati affini, che inquinano l’economia e la normale attività delle pubbliche amministrazioni.  L’Isola è  quindi seconda in tutto il paese, seguita dalle Marche, dalla Campania, dalla Lombardia e dalla Puglia. Al primo posto si posiziona il Lazio, il dato riportato da Libera è solo parziale in quanto si basa solo su notizie diffuse dalla stampa, restano fuori le numerose indagini ancora coperte dal segreto istruttorio.

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