Sei mesi di reclusione all’ex moglie del cantante Alex Britti, Nicole Pravadelli. Finita a processo per aver spiato il cantante attraverso il baby monitor del figlio di otto anni. Il reato è di “interferenze illecite nella vita privata”. La sentenza ha confermato che “tramite un apparecchio di videoregistrazione, dotato di scheda di memoria e collegamento ad internet per essere controllato da remoto, Pravadelli illecitamente si procurava notizie e immagini attinenti alla vita privata di Britti”.
La bruttissima storia di cui stiamo raccontando l’epilogo, riguarda proprio il cantante Alex Britti. Tutto ebbe inizio nel 2022, quando l’ex moglie di Britti, con la scusa di prelevare il bambino, attivò il monitor per il controllo a distanza dal dispositivo. Dalle immagini raccolte estrapolò l’incontro di Britti con una donna, materiale che avrebbe inserito all’interno del processo di affidamento. il giudice, vedendo immagini e audio, si insospettì e avviò le indagini.
La difesa ha così commentato l’esito del processo: “fermo restando che è solo il primo grado, non condividiamo il dispositivo emesso. Non lo consideriamo giusto. Ci riserviamo ogni valutazione in merito alla proposizione dell’appello, una volta depositati i motivi della sentenza. La mia assistita, non ha mai chiesto l’affido esclusivo del figlio minore. È stato invece il padre a richiedere la rivalutazione del regime di affido del figlio, che era condiviso, attraverso un procedimento civile di secondo grado, non accolto dalla corte di appello, e che la vicenda penale trae origine dalla querela presentata da Britti”.
Pare che la donna avrebbe attivato il baby monitor, proprio per controllare la vita intima di Britti e capire se questo poteva danneggiare il bambino. Alex britti, da parte sua non ha rilasciato alcuna dichiarazione, se non che “non voglio dire niente sulla vicenda che mi vede coinvolto con la mia ex, perché parliamo di mio figlio e voglio proteggerlo. È una storia brutta e complicatissima”. Una brutta vicenda che per Nicole Pravadelli è frutto di menzogne, definendo “dannose e false le ricostruzioni mediatiche”, fornite solo con il fine di “minare la serenità del figlio di otto anni”.
“La cosa che vorremmo dire, visto che in tutti i titoli non rappresenta la realtà, è che io abbia usato questi video per richiedere un affido esclusivo”, ha dichiarato Pravadelli, “è assolutamente falso. L’affido esclusivo non l’ho mai richiesto nella causa civile, anzi, è stato richiesto dalla controparte che chiedeva il ricollocamento prevalentemente presso il padre. La richiesta però gli è stata negata dal Giudice della Corte d’Appello perché non aveva nessuna motivazione”. Continua la donna: “l’intento era dimostrare che la situazione in casa era talmente conflittuale e negativa, in primis per il bambino, che non c’era tempo da aspettare. E in realtà, non sarebbe stato un Giudice a insospettirsi sui video, ma tutto parte da una denuncia sporta nei miei confronti dal signor Britti”. La donna si è dichiarata amareggiata soprattutto per le conseguenze che la vicenda ha avuto sulla vita privata sua e del figlio: “Questa notizia viene strumentalizzata continuamente, senza tenere conto che si parla di un bambino di 8 anni che ha diritto ad un’infanzia normale, a non essere sbattuto in prima pagina per un gossip becerissimo. Mi sento in dovere di parlare perché le conseguenze non hanno mai avuto tempo di approfondirlo. Questa narrazione mediatica ricade dolorosamente su di me e soprattutto su mio figlio. Ogni giorno affronto una realtà pesante, vado a prendere mio figlio a scuola e incrocio gli sguardi di altri genitori che mi giudicano o mi negano il saluto. Viviamo in un quartiere piccolo, una comunità dove tutti si conoscono e questo amplifica la pressione. È una situazione allucinante, resa insostenibile dal fatto che la gente basa il proprio giudizio su menzogne. Ci tengo a sottolineare, anche se non posso espormi più di tanto, che questa vicenda si inserisce in un contesto di tensioni elevatissime. Chiedo un po’ di pace per me e per mio figlio”.
Il giudizio del web però non ha risparmiato le battute sulla vicenda. C’è chi ha dichiarato che: “la donna avesse guardato Britti tutto il giorno seduto in una vasca”. E che la donna fosse in fondo per Britti “una su un milione”, o che probabilmente fosse nervosa per aver preso già “7000 caffè”.

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