La storia della famiglia che viveva nel bosco vicino Chieti, senza luce, gas e acqua, continua a scuotere lo stivale. L’ultimo atto è stata la sospensione della potestà genitoriale, portando via i bambini dalla famiglia.
Sulla decisione presa, è intervenuta addirittura la politica. Il ministro Salvini ad esempio ha commentato sui social: “Una decisione vergognosa”. Nel mentre il dibattito pubblico si divide tra chi appoggia lo stile di vita senza fronzoli della famiglia e chi invece lo condanna. Ci si chiede se è giusto stare lontani dai centri urbani, senza collegamenti o comodità, crescendo i propri figli lontani da altri bambini attraverso l’istruzione domestica, con l’aiuto di un’insegnante privata.
La vicenda è scoppiata quando la Procura dei minori dell’Aquila, a seguito del ricovero ospedaliero di uno dei bimbi, a causa di un’intossicazione funghifera, ha deciso di intervenire attraverso un controllo dei carabinieri che ha portato alla segnalazione delle condizioni di vita non adatte. E, di conseguenza, all’interruzione dell’affidamento dei minori alla famiglia.
Infatti, i bambini sono stati portati in una comunità indicata dal tribunale, con la madre. I genitori, contestano l’azione legale e difendono la propria scelta di vita. I bambini sono sempre stati cresciuti con amore nella natura. Erano felici.
Ciò che si legge nella denuncia dei carabinieri però, fa riflettere: “il nucleo familiare vive in una condizione di disagio abitativo. Non è stata dichiarata l’abitabilità dello stabile nel quale dimorano abitualmente. I membri della famiglia non hanno interazioni sociali frequenti e la coppia genitoriale non ha entrate economiche fisse. Presso lo stabile nel quale dimora la famiglia non sono presenti i servizi igienici e le utenze. I minori, inoltre, non frequentano la scuola, ne attività ricreative o sportive”.
“Sì, purtroppo è successo”, ha dichiarato il padre, “ed è stato terribile. Ci hanno tolto i nostri bambini”. La famiglia è stata smembrata e l’allontanamento dei tre figli, è stato fortemente criticato da tutta la comunità locale. Il Sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha dichiarato: “è stato un fulmine a ciel sereno, non ci aspettavamo che arrivasse il provvedimento così presto e non l’aspettavamo così drastico nella sua esecuzione. È stato tutto rapidissimo, in pochi minuti i carabinieri presenti e gli assistenti sociali hanno portato via i bimbi e la mamma. Sono un padre di famiglia anch’io, sono rimasto molto colpito dalla situazione”.
Anche la Presidente Giorgia Meloni è intervenuta sulla vicenda, definendosi allarmata, dopo averne parlato con il ministro della giustizia Carlo Nordio. Si dice tentata nell’inviare degli ispettori dal Ministero della Giustizia.
Online, circa 13.000 persone hanno invece firmato una petizione a favore della famiglia anglo-australiana. La scelta di “vivere in un modo differente e atipico” ha acceso un enorme dibattito circa l’eticità di crescere i figli come si vuole, che sicuramente non si smorzerà nemmeno dopo l’epilogo di questa vicenda.

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