De Luca, folla a Taormina per il nuovo progetto “Ti amo Sicilia”

Cateno De Luca cambia pelle. L’ex “Scateno” dice definitivamente addio alla sua creatura “Sud chiama Nord”, che avrebbe dovuto rendere difficile il lavoro al presidente della Regione, Renato Schifani e tiene a battesimo un nuovo soggetto “Ti amo Sicilia”. Un centro studi, si legge nel manifesto pubblicato sul sito internet, un’associazione presentata ieri al Palazzo dei congressi di Taormina di fronte a una folla pagante (per partecipare all’evento esclusivamente a invito occorreva pagare 100 euro) di circa 850 persone, con tanto di torta e musica dal vivo di Mario incudine.

Ed è lo stesso sindaco di Taormina e deputato regionale a parlare del suo nuovo percorso, nel giorno del suo 53º compleanno, di “metamorfosi, per costruire il futuro della Sicilia” con l’obiettivo di continuare a dedicare il tempo “a ciò che conta davvero – dice – portare nei palazzi della politica la concretezza dell’amministrazione”. De Luca cambia panni, dunque, come lo stesso afferma: “da amministratore a stratega, da lupo solitario a costruttore di alleanze per amore della Sicilia. Riparto da zero – continua – per essere architetto e costruttore di una nuova cosa, e non di una nuova casa. Riparto nel segno di una ritrovata creatività”.

Il metodo è stato sperimentato “con il presidente Schifani durante l’ultima legge di stabilità – prosegue De Luca – e ci ha permesso di partecipare alla sua stesura migliorando notevolmente il testo. Il sindaco di Taormina dice di avere maturato la convinzione di abbandonare il ruolo politico per assumersi il rischio di essere all’altezza di una nuova fase sociale e culturale. Il nuovo soggetto dialogherà con tutte le forze politiche, De Luca rivendica la sua terzietà, con l’obiettivo di uscire dall’isolamento dalla fase di opposizione fino a se stessa. Infine, l’ex sindaco di Messina espone il metodo concepito per chi aderisce al centro studi: un percorso a punti – spiega – e a tappe della durata di 24 mesi, con pubblica selezione di chi ha meno di 35 anni. Un percorso – conclude – che premierà, oltre la bravura la costanza e la resilienza”. 

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