Con l’arrivo dell’estate ritorna anche l’emegenza incendi

Come ogni estate scoppia puntuale l’emergenza incendi. Una problematica su cui tutti i soggetti istituzionali sono chiamati a confrontarsi, a riflettere sul da farsi ed a valutare ogni possibile soluzione da adottare per evitare che ettari ed ettari di terreni vadano letteralmente in fumo. Interi quartieri come Librino, San Giorgio, San Giuseppe La Rena e Zia Lisa sono invasi dall’erba alta e dalle discariche abusive piene di rifiuti altamente infiammabili.  Gli abitanti lanciano quindi l’allarme e chiedono interventi urgenti perché basta una scintilla, come una cicca di sigaretta, per provocare un rogo di vaste dimensioni. Municipi e associazioni di quartiere hanno già preparato una mappa dove vengono segnalate le zone ad alto rischio roghi. Territori da monitorare anche attraverso l’istituzione di una “task force” di volontari. Da qui le associazioni, i comitati locali ed i semplici residenti allerta per segnalare immediatamente il pericolo fiamme e far intervenire tempestivamente i vigili del fuoco in caso di emergenza. “Viale Bumacaro, viale San Teodoro, viale Moncada e viale Castagnola sono solo alcune delle aree dove mezzi e personale comunale devono operare immediatamente per eliminare le piante secche e creare delle fasce taglia fuoco per circoscrivere eventuali fiamme – racconta Federico Cosentino, componente dell’associazione LibrinoAttivo -. Bisogna lavorare ora per assicurare l’incolumità della gente. Nella periferia sud di Catania i residenti con i roghi ci convivono da anni ed ogni volta sono costretti a chiedersi in casa aspettando l’intervento dei vigili del fuoco. La mappatura delle zone maggiormente a rischio e la collaborazione dei cittadini può essere un ottimo inizio, ma l’intervento di Palazzo degli Elefanti sarà determinante per scongiurare altri pericoli”.

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