Nel tardo pomeriggio di ieri Catania ha abbracciato, 65 anni dopo l’ultima volta, per 10 chilometri la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Un ritorno atteso e carico di memoria, che in città non avveniva dalle Olimpiadi del 1960 e che ha riacceso l’entusiasmo di migliaia di cittadini scesi in strada per condividere un momento destinato a restare nella memoria collettiva.
La staffetta è partita da via Acquicella Porto con la tedofora Roberta Zitarosa, giovane ingegnere informatico, per poi snodarsi attraverso il Fortino, via Plebiscito, viale Regina Margherita, Corso Italia, piazza Europa, via Umberto, la barocca via dei Crociferi e via Etnea, fino al suggestivo arrivo in piazza Duomo, dove l’ultimo tedoforo, il presidente degli Elephants Catania Lucio Maugeri, è stato accolto dall’abbraccio caloroso di una folla numerosa ed emozionata.
In piazza Duomo il saluto delle istituzioni, con il sindaco Enrico Trantino che ha sottolineato il valore profondo di una serata capace di unire simboli, persone e identità, richiamando il significato universale dello sport come strumento di coesione, crescita e consapevolezza comunitaria. Tra i presenti anche il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi.
A rappresentare il territorio etneo nella staffetta sono stati protagonisti dello sport nazionale e internazionale, tra cui Simone Myriam Fatime Sylla, simbolo della pallavolo mondiale, insieme ai tedofori designati dal Coni come Carmelo Musumeci, capitano della Meta Catania e pluricampione d’Italia di futsal, il pugile Salvatore Cavallaro e Tania Di Mauro, campionessa olimpica e presidente dell’Ekipe Orizzonte, autentica eccellenza della pallanuoto femminile. Presenti anche numerosi sportivi siciliani di rilievo come Orazio Arancio, Mino Ferro, Anita Pistone, il velocista Mattia Melluzzo e l’ex campione di atletica Francesco Scuderi, testimoni di una tradizione sportiva che continua a dare prestigio e valore all’intero territorio