Categoria: Sanità

  • Ccpm di Taormina, impiantato un pace-maker senza fili a una bambina

    Ccpm di Taormina, impiantato un pace-maker senza fili a una bambina

    Impiantato a una bambina di 10 anni un pace-maker senza fili che consente di regolarizzare il battito cardiaco stimolando il cuore senza elettrodi, l’intervento, molto delicato, si è svolto al Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo “Bambino Gesù” di Taormina. 

    Oltre agli evidenti benefici estetici, è soprattutto una necessità in caso di bambini con cardiopatia congenita con alterazione anatomica della valvola tricuspide. I dispositivi tradizionali prevedono infatti fili (elettrocateteri) e una tasca chirurgica sottocutanea per ospitare il generatore degli impulsi, in tali sistemi tradizionali l’elettrocatetere che porta la corrente al cuore deve attraversare la valvola tricuspide, che può subire un ulteriore dannp quando questa è già alterata per la grave cardiopatia.

    Il pace-maker impiantato ha iniziato immediatamente a funzionare regolarizzando il battito del cuore della bambina, senza interferire con la funzione della valvola. Questo modello di stimolazione elettrica del cuore, già ampiamente diffuso negli adulti, rappresenta la modalità del futuro di stimolazione del cuore in età pediatrica. Essere riusciti ad applicarlo tra i primi al mondo ad una bambina con una grave cardiopatia è motivo di grande soddisfazione per il Ccpm.

  • DONAZIONE DI ORGANI: PRELIEVO MULTIORGANO AL POLICLINICO RODOLICO DI CATANIA, SALVATE QUATTRO VITE

    DONAZIONE DI ORGANI: PRELIEVO MULTIORGANO AL POLICLINICO RODOLICO DI CATANIA, SALVATE QUATTRO VITE

    Un nuovo prelievo di organi, cuore, fegato e reni, è stato effettuato al Policlinico “Gaspare Rodolico” di Catania, consentendo a quattro pazienti in lista d’attesa di ricevere una nuova possibilità di vita. Il donatore, deceduto a seguito di un’emorragia cerebrale, aveva espresso più volte in vita la propria volontà di donare gli organi.
    La persona era molto conosciuta e stimata nella sua comunità per l’impegno civile e il suo alto senso civico. La sua scomparsa ha suscitato, quindi, profonda commozione in coloro che lo conoscevano, e il gesto di generosità compiuto attraverso la donazione non ha stupito quanti lo ammiravano. Il suo lascito di straordinario valore umano e sociale, ha così permesso a quattro pazienti affetti da gravi insufficienze d’organo di continuare a vivere e affrontare il futuro con maggiore fiducia.
    “La donazione di organi rappresenta uno dei più alti gesti di solidarietà e responsabilità civile -dichiara il manager dell’Azienda Giorgio Giulio Santonocito-. Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia del donatore per la scelta di grande altruismo manifestata in vita dal loro congiunto, un esempio importante a sostegno della promozione della cultura della donazione, e a tutti i professionisti coinvolti che con competenza e dedizione rendono possibile la volontà dei donatori di riaccendere la speranza per tanti pazienti in attesa di trapianto”.
    Le operazioni di prelievo, seguite dal coordinatore aziendale prelievi Alessandro Conti in accordo con il Centro regionale Trapianti, hanno visto il coinvolgimento di équipe specialistiche provenienti da Roma, Bari e dal Centro Trapianti di Catania, diretto da Piefrancesco Veroux. La gestione anestesiologica è stata affidata all’anestesista Sergio Cocimano dell’Unità Operativa Complessa diretta da Paolo Murabito.
    Il prelievo è stato preceduto dall’accertamento di morte cerebrale secondo i criteri neurologici, effettuato dal collegio medico dell’accertamento di morte encefalica composto dal neurologo Francesco Patti, dall’anestesista Teresa Agnello e da Valentina Altadonna della direzione medica di presidio.
    Fondamentale anche il contributo delle Unità Operative Complesse di Radiologia diretta da Antonello Basile, Laboratorio Analisi diretta da Guido Scalia e Cardiologia diretta da Davide Capodanno.
    “Questo ulteriore intervento –ha sottolineato Conti- conferma la significativa inversione di tendenza registrata nell’ultimo trimestre nell’Azienda, con un deciso incremento delle donazioni di organi rispetto ai mesi precedenti”.

  • Nuova sanità di prossimità: completate le prime due Case della Comunità nel Catanese

    Nuova sanità di prossimità: completate le prime due Case della Comunità nel Catanese

    Nuova sanità di prossimità, due Case della Comunità completate in provincia di Catania.

    Oltre 2,6 milioni di euro investiti per gli interventi a Mirabella Imbaccari e Grammichele, finanziati con fondi PNRR e previsti dal D.M. 77.

    A segnare il passaggio dalla fase dei cantieri a quella operativa il sopralluogo di oggi del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, con il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede.

    Presenti i sindaci Giovanni Ferro, di Mirabella Imbaccari, e Giuseppe Greco, di Grammichele.

    Il manager è stato accompagnato dal direttore del Distretto sanitario di Caltagirone, Mara Rivoltato; da direttore dell’UOC Tecnico, Francesco Alparone, dai responsabili unici del procedimento (RUP) – Simone Furnari per Mirabella Imbaccari e Antonio Montemagno per Grammichele – e dai tecnici che hanno seguito la progettazione e l’esecuzione dei lavori. Presenti anche il direttore dell’UOC Cure primarie, Cinthya Aloisi e il segretario segenerale Fimmg Catania, Domenico Grimaldi.

    «Oggi si conclude una fase e se ne apre un’altra, che porterà progressivamente alla piena attivazione dei servizi e dei modelli assistenziali previsti – ha detto Laganga Senzio -. Entro giugno 2026 queste strutture saranno operative e sarà allora fondamentale accompagnare i cittadini nella conoscenza e nella corretta fruizione dei servizi offerti. Desidero ringraziare tutti i professionisti coinvolti in questo percorso, in particolare l’UOC Tecnico, il Distretto sanitario, i responsabili dei procedimenti, i tecnici e gli uffici aziendali, per il lavoro svolto con competenza e senso di responsabilità».

    Il sopralluogo ha consentito di verificare lo stato degli interventi completati, che consegnano ai territori due strutture sanitarie completamente rinnovate, dotate di arredi e attrezzature, adeguate agli standard normativi, strutturali, impiantistici e funzionali previsti per la nuova rete dell’assistenza territoriale.

     

    Mirabella Imbaccari, una Casa della Comunità rinnovata e accessibile

    Presso il Poliambulatorio di via Giuseppe Scollo, sede della nuova Casa della Comunità (spoke) di Mirabella Imbaccari, è stato realizzato un intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione integrale degli spazi interni, per un importo complessivo di 910.874,00 euro, interamente finanziato con fondi PNRR.

    L’edificio, sviluppato su due piani collegati da scala e ascensore, è stato oggetto di una profonda revisione architettonica e impiantistica, che ha incluso la demolizione e ricostruzione delle tramezzature interne, il rifacimento di pavimentazioni e finiture, l’installazione di controsoffitti tecnici e porte antincendio, nonché la completa sostituzione degli impianti tecnologici.

    Gli interventi sono stati progettati nel rispetto degli standard di sicurezza, accessibilità e comfort previsti per le strutture sanitarie territoriali, con particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche.

    I lavori sono stati avviati il 13 gennaio 2025 e conclusi il 12 novembre 2025.

     

    Grammichele, l’ex Ospedale Barbuzza cambia volto

    A Grammichele, il sopralluogo interesserà la Casa della Comunità (spoke) realizzata nell’immobile dell’ex Ospedale “Barbuzza”, edificio di proprietà dell’Asp di Catania, situato in prossimità del centro storico e sviluppato su due livelli, per una superficie complessiva di circa 820 metri quadrati.

    L’intervento, avviato il 27 giugno 2024 e primo tra quelli previsti dal PNRR per l’Asp di Catania, ha un valore complessivo di oltre 1 milione e 700 mila euro ed è finanziato per 1 milione e 561 mila euro con fondi PNRR e per 177 mila euro con altri fondi. I lavori hanno riguardato la rifunzionalizzazione completa dell’edificio, precedentemente sede di diversi servizi sanitari.

    Gli interventi hanno incluso la riorganizzazione funzionale degli spazi interni, il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, il risanamento delle murature, il rifacimento delle facciate esterne e la riqualificazione degli spazi comuni, oltre alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici ad alta efficienza (idrico-sanitari, elettrici, illuminazione, dati, fotovoltaico, climatizzazione e ventilazione meccanica, videosorveglianza).

    L’edificio è stato inoltre adeguato alla normativa vigente in materia di accessibilità, garantendo la piena fruibilità degli ambienti per utenti e operatori.

     

    Cosa sono le Case della Comunità e perché sono importanti

    Sono 29 le Case della Comunità previste in provincia di Catania e rappresentano il fulcro della nuova rete dell’assistenza sanitaria territoriale, così come definita dal D.M. 77 e finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

    La loro funzione è semplice ma decisiva: offrire ai cittadini un punto di riferimento unico e facilmente accessibile per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e sociosanitaria, senza dover ricorrere all’ospedale per bisogni che possono essere gestiti in modo più appropriato sul territorio.

    All’interno delle Case della Comunità è garantita assistenza continuativa, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, grazie alla presenza integrata di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e comunità e altri professionisti sanitari.

    Le attività cliniche sono supportate da strumentazione tecnologica e diagnostica di base, come ecografi, elettrocardiografi e spirometri.

    Per rispondere alle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio, le Case della Comunità sono organizzate in strutture hub e spoke: le prime con un’offerta di servizi più articolata, le seconde pensate per garantire una presenza capillare, in particolare nelle aree interne e rurali, favorendo una maggiore equità di accesso alle cure.

  • Troppi parti cesarei: l’Agenas bacchetta la Sicilia

    Troppi parti cesarei: l’Agenas bacchetta la Sicilia

    In Sicilia si eseguono troppi tagli cesarei. Lo evidenzia l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) secondo cui nell’Isola, il volume dei parti con tagli cesarei è per la maggioranza dei casi sopra la soglia del 25%. Con la Sicilia, sopra tale margine ci sono anche Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna.

    Buone performance invece per quel che riguarda gli interventi di angioplastica coronarica percutanea transluminale (Ptca) eseguita entro 90 minuti dall’arrivo in ospedale su pazienti con infarto miocardico acuto per cui La Sicilia si trova al di sopra della soglia ottimale del 60%.

    Foto Ministero della Salute 

  • Una Nuova Idea di Assistenza: La Cura che Trasforma il Quotidiano

    Una Nuova Idea di Assistenza: La Cura che Trasforma il Quotidiano

    Tra invecchiamento demografico, fragilità emergenti e richieste assistenziali in evoluzione, la struttura Villa Fiorita si propone come un modello avanzato di RSA che pone al centro la persona e non soltanto la patologia. In un contesto sociale in cui benessere significa sempre più equilibrio globale, l’obiettivo non è solo curare, ma prendersi cura, integrando dimensioni fisiche, mentali e relazionali.

    Villa Fiorita opera con un approccio multidisciplinare: è garantita assistenza infermieristica continuativa, visite specialistiche e percorsi riabilitativi personalizzati. Grazie alla collaborazione con fisioterapisti, logopedisti e servizi territoriali, la presa in carico diventa globale e non frammentata. Il personale OSA-OSS è qualificato e formato per assistere con sensibilità e professionalità. Un’area di eccellenza riguarda gli ospiti affetti da Morbo di Alzheimer: Villa Fiorita ha ideato percorsi specifici di terapia occupazionale che includono attività manuali, artistiche e cognitive. L’obiettivo è valorizzare le capacità residue, stimolare la socializzazione e ridurre disturbi comportamentali.

    Il benessere passa anche dalla dimensione emotiva: gli ospiti sono affiancati da figure professionali che costruiscono dialogo ed empatia. Musicoterapia, biblioterapia e fisiokinesiterapia sono parte integrante della proposta di benessere complessivo.

    I familiari, parte attiva del processo, vengono coinvolti e supportati tramite colloqui e orientamento, in sinergia con coordinatori e assistenti sociali. Solo così la qualità della vita dell’ospite può realmente migliorare.

    A guidare Villa Fiorita è Davide Alì, con oltre trent’anni di esperienza nel settore socio-sanitario. La struttura ha superato anche la complessa fase della pandemia mantenendo al centro la dignità e l’umanità delle persone assistite.

    Villa Fiorita non promette miracoli, ma garantisce attenzione, rispetto e serenità. Perché la cura autentica non si misura soltanto nei risultati clinici, ma nel benessere che restituisce a chi la riceve.

  • Policlinico Palermo: firmati contratti da 9 nuovi dirigenti

    Policlinico Palermo: firmati contratti da 9 nuovi dirigenti

    Nove nuovi contratti sono stati firmati da dirigenti delle aree medica e tecnica-amministrativa del Policlinico di Palermo.

    “L’affidamento degli incarichi di responsabilità – commenta la direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari – rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione delle competenze interne e nel rafforzamento dell’organizzazione aziendale. Ogni nuovo dirigente porta con sé una ricca esperienza e una visione che, ne sono certa, contribuiranno in modo significativo al nostro sviluppo. È essenziale, ora più che mai, unire le forze per affrontare le sfide future in modo proattivo e collaborativo. Il nostro obiettivo è garantire un’efficienza e una qualità sempre maggiori nei servizi sanitari offerti ai cittadini. Auguro a tutti i nuovi dirigenti buon lavoro, sottolineando che il loro contributo sarà fondamentale per consolidare la missione del Policlinico: unire eccellenza clinica, ricerca e innovazione al servizio della salute pubblica”.

     

  • Alberto Firenze nominato direttore generale Asp Palermo

    Alberto Firenze nominato direttore generale Asp Palermo

    Alberto Firenze è il nuovo direttore generale dell’Asp di Palermo, mentre Salvatore Iacolino è stato confermato dirigente al dipartimento Pianificazione strategica. Le nomine sono state approvate oggi dalla giunta Schifani, nonostante le tensioni all’interno dei partiti di maggioranza.

    In neo-direttore Firenze originario di Castelvetrano, già direttore sanitario del Policlinico Paolo Giaccone e professore associato di Medicina del lavoro dell’Università di Palermo, negli anni della pandemia è stato commissario per l’emergenza Covid a Messina e successivamente ha ricoperto lo stesso ruolo all’Azienda ospedaliera Papardo.

  • Ottobre nei Consultori familiari di Catania: quattro Open day per il benessere delle famiglie

    Ottobre nei Consultori familiari di Catania: quattro Open day per il benessere delle famiglie

    Ottobre dedicato alla prevenzione. Almeno a Catania.

    A partire da domani, i consultori familiari dell’Asp etnea saranno infatti protagonisti di un ricco programma di iniziative rivolte alla comunità.

    Attraverso la formula degli Open day, offriranno spazi di incontro e confronto, momenti di ascolto attivo e occasioni di informazione, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni delle persone in ogni fase della vita.

    Numerose le giornate nazionali e mondiali che rappresentano un’occasione per confrontarsi e sensibilizzarsi su specifici temi di salute e benessere.

    L’iniziativa è promossa dal Dipartimento Materno Infantile dell’Asp di Catania, diretto da Angelo Tarascio, e dalla Uoc Coordinamento Territoriale Materno Infantile, diretta da Alessandro Sammartino.

    Il calendario degli appuntamenti

    Si parte domani. Fino al 7 ottobre prenderà il via la Settimana dell’Allattamento per promuovere e sostenere l’allattamento al seno, con particolare attenzione alle famiglie del territorio.

    In ciascun Consultorio saranno organizzate attività volte a evidenziare i benefici dell’allattamento per la salute e il benessere di madri e bambini. .

    Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, i Consultori familiari – quali servizi di prevenzione e promozione del benessere psicofisico – parteciperanno alla ricorrenza con un Open day dedicato ad accrescere la consapevolezza e a promuovere l’importanza del legame tra salute fisica e salute mentale.

    L’obiettivo è sostenere il benessere psicologico e relazionale di ogni individuo, contrastando stigma e pregiudizi ancora diffusi.

    Il 18 ottobre si terrà la Giornata della Menopausa, occasione in cui gli operatori dei Consultori familiari saranno impegnati in attività specificamente rivolte alla salute della donna in questa fase della vita.

    Il calendario si concluderà il 21 ottobre con la Giornata dell’Ascolto, un momento dedicato a valorizzare l’importanza dell’ascolto attivo di sé e degli altri, come strumento di crescita personale e di rafforzamento delle relazioni familiari e sociali.

  • Tumori testa-collo. Grande risposta dei cittadini ad Acireale. Ultimo giorno per le visite gratuite al “Santa Marta e Santa Venera”

    Tumori testa-collo. Grande risposta dei cittadini ad Acireale. Ultimo giorno per le visite gratuite al “Santa Marta e Santa Venera”

    ACIREALE – Ogni anno migliaia di italiani ricevono una diagnosi di tumore del distretto testa-collo, spesso in fase avanzata. Eppure, se individuate precocemente, queste neoplasie possono essere curate con trattamenti mini-invasivi e con altissime probabilità di guarigione. È questo il messaggio centrale della campagna europea “Parità di accesso, parità nella qualità delle cure: unire l’Europa contro il cancro testa-collo” (Make Sense Campaign), alla quale ha aderito anche l’Asp di Catania con l’Uoc di Otorinolaringoiatria del Presidio Ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, diretta da Rocco Cipri.

    Promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (Aiocc), l’iniziativa sta registrando una forte partecipazione da parte della popolazione: molti cittadini hanno già colto l’occasione per effettuare un controllo otorinolaringoiatrico e ricevere informazioni sui sintomi precoci, spesso silenziosi ma potenzialmente aggressivi.

    Le visite gratuite, su prenotazione al numero di telefono 095.7677037, continueranno fino a domani presso gli ambulatori della struttura.

    «Abbiamo aderito con convinzione alla campagna per incoraggiare i cittadini a non trascurare i piccoli segnali e a rivolgersi tempestivamente allo specialista – spiega Cipri -. Un semplice controllo può davvero fare la differenza tra una malattia curabile e una patologia avanzata e complessa da trattare».

    I tumori del distretto testa-collo colpiscono ogni anno migliaia di persone in Italia: se diagnosticati in fase iniziale, possono essere affrontati con trattamenti mini-invasivi e con alte probabilità di guarigione (80-90%), mentre la sopravvivenza si riduce drasticamente (40-50%) se scoperti in fase avanzata.

    La campagna Make Sense, promossa a livello europeo dall’European Head & Neck Society (EHNS) e realizzata in Italia con il patrocinio di FNOMCeO e FOFI, diffonde un messaggio semplice ma cruciale: “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita”.

    Dolore o fastidio persistente a bocca, gola, naso o orecchie non devono essere trascurati: muoversi in fretta può salvare la vita.

     

  • Asp Trapani, nasce “fast track”: lo sportello per snellire le liste d’attesa

    Asp Trapani, nasce “fast track”: lo sportello per snellire le liste d’attesa

    All’sp di Trapani nasce ‘fast track’, lo sportello per snellire le liste d’attesa e garantire priorità ai cittadini in possesso di prescrizioni con classe di priorità U (urgenti) e B (brevi) ambulatoriali. Gli sportelli Fast Track saranno operativi dall’1 ottobre 2025.

    Hanno già aderito, su base volontaria, 130 medici, 88 tecnici, 663 infermieri e 6 ostetriche. Ora i medici dovranno indicare le date e gli orario di disponibilità. Obiettivo snellire il percorso di prescrizione, con il medico che prende in carico il paziente alla prima visita che avrà cura, se lo ritiene, di prenotare direttamente la visita di controllo. In tale modo il paziente non dovrà più tornare dal MMG per avere la prescrizione della visita di controllo. 

    L’Azienda mira inoltre ad erogare le prestazioni anche il sabato e la domenica, su adesione volontaria dei medici al progetto.

    “Abbiamo infine istituito – spiega Sabrina Pulvirenti – una Task Force aziendale, che coordinerò direttamente, quale organismo tecnico-operativo di supporto alla Direzione Strategica, per garantire il rispetto delle scadenze e degli adempimenti previsti dalla normativa regionale e dagli atti dell’Assessorato alla Salute. Supporterà l’attuazione dei percorsi Fast Track dedicati, coordinerà le attività di ricognizione, bonifica e aggiornamento delle liste di attesa e assicurerà la coerenza dei flussi informativi con il sistema SovraCUP regionale”.