Categoria: Politica

  • “Liberi di scegliere” a sostegno di madri e minori che vogliono allontanarsi da ambienti mafiosi

    “Liberi di scegliere” a sostegno di madri e minori che vogliono allontanarsi da ambienti mafiosi

    Una legge che permette di sostenere i minorenni e le madri che proveranno ad allontanarsi, anche fisicamente, da contesti mafiosi. Si chiama, Liberi di scegliere ed è stata approvata ieri dall’Assemblea regionale siciliana all’unanimità.

    Un segnale preciso. Un passo importante nella lotta alla criminalità organizzata. Come ha sottolineato presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, “È il segnale concreto che nessuno ha un destino segnato per sempre e che dalla mafia si può uscire e ci si può affrancare. “Con l’approvazione della legge ‘Liberi di scegliere’, diamo una concreta alternativa di vita e prospettiva di riscatto ai minori provenienti da famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata o vittime della violenza mafiosa e ai familiari che si dissociano dalle logiche criminali”. Aggiunge l’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano. “La legge si pone l’obiettivo di contrastare la povertà educativa, la dispersione scolastica, la devianza minorile, coinvolgendo scuole e centri di aggregazione e promuovendo la cultura della legalità. E di questo vado particolarmente fiero, perché la lotta alla mafia comincia dai banchi di scuola”

    La norma trae ispirazione dall’esperienza del presidente del tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, ApplicatoA prima nei contesti di ‘Ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia.

    Il provvedimento prevede una rete istituzionale integrata, che coinvolge Prefetture, autorità giudiziaria minorile e ordinaria, forze dell’ordine, servizi sociali dei comuni e delle ASP e istituzioni scolastiche. “Un modello che punta ad allontanare i minori dai contesti familiari criminali – ha sottolineato il deputato autonomista Giuseppe Lombardo – e che, in alcuni casi, può cambiare radicalmente il destino dei nostri ragazzi”.

  • Elezioni Amministrative, affluenza del 57,01% nei comuni siciliani

    Elezioni Amministrative, affluenza del 57,01% nei comuni siciliani

    È Iniziato lo spoglio nei seggi dei nove comuni siciliani attualmente commissariati, chiamati al voto per le elezioni amministrative.

    Secondo i primi dati l’affluenza complessiva di questa tornata elettorale in Sicilia si attesta al 57,01%. Sette Comuni su nove registrano un calo, rispetto alle elezioni precedenti, gli unici due comuni che hanno chiuso in positivo sono Solarino, in provincia di Siracusa, dove l’affluenza è in aumento del +4,81% rispetto all’ultima tornata elettorale e Raddusa, nel catanese, dove si registra un +0,73%.

    Negli altri comuni della provincia etnea l’affluenza alle urne è stata la seguente: Castiglione di Sicilia 44,85% – Palagonia 54,55% con un calo del 2,79% rispetto alle scorse elezioni – Raddusa 50,15% – Ramacca 54,01%

    A Favignana, isola delle Egadi facente parte dell’arcipelago trapanese, si è recato alle urne il 55,8% dei votanti.

    Nei comuni del palermitano Montemaggiore Belsito ha registrato un’affluenza del 72,7% – Prizzi invece del 66,59%

    Infine ricordiamo che in otto comuni i seggi saranno assegnati con il sistema maggioritario, solo a Palagonia saranno attribuiti con il proporzionale poiché gli abitanti superano i 15mila.

    IN AGGIORNAMENTO

  • Eletti i consiglieri delle tre Città Metropolitane: Palermo, Catania e Messina

    Eletti i consiglieri delle tre Città Metropolitane: Palermo, Catania e Messina

    A differenza dei Liberi Consorzi nelle Città Metropolitane si è eletto solo il consiglio metropolitano che affiancherà i sindaci dei rispettivi capoluoghi: Palermo, Catania e Messina.

    Palermo: Forza Italia fa il pieno con oltre 23 mila voti conquistando cinque seggi, seguita da Fratelli D’Italia 15 mila voti e la Dc 13 mila. Flop iniziale per Grande Sicilia il movimento politico nato dall’alleanza tra Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, con Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè che si ferma a 8.700 voti e un solo seggio, al pari della Lega con 7.200 voti. A sinistra il Pd prende tre seggi con 13 mila voti superando di poco l’alleanza tra Avs e il M5s fermi a quota 12 mila. 

    I consiglieri eletti sono: Forza Italia, Claudio Armetta, Vito Rizzo, Katia Meli, Pasquale Terrani e Gianluca Inzerillo. Fratelli D’Italia, entrano in consiglio Francesco Paolo Martorana, Angelo Conti e Vanessa Costantino. Per la Dc, Luciano Marino, Flavio Pillitteri  e Giuseppe Tripoli. Grande Sicilia elegge Dario Chinnici, per la Lega entra Giovanni Di Giacinto. Al centrosinistra per il Pd, Giovì Monteleone e Rosario Lapunzina, Il terzo seggio, se scatterà, andrà a Maurizio Costanza . Per l’Alternativa risultano eletti Fabio Giambrone di Avs e Antonino Randazzo del M5s.

    Catania: Fratelli d’Italia si afferma il gruppo più numeroso del Consiglio metropolitano con cinque seggi, mentre ne andranno quattro a Forza Italia, tre a testa per Lega e Grande Sicilia, Il Partito democratico e L’Alternativa ne prendono 2 mentre la Democrazia Cristiana  chiude con 1 solo seggio.

    I consiglieri eletti sono: Fratelli d’Italia: Alessandro Campisi, Gesualdo Grimaldi, Santo Trovato, Mario Savasta ed Emilio Pappalardo. Forza Italia approdano in consiglio: Roberto Barbagallo, Melania Miraglia, Antonio MontemagnoAntonio Anzalone. Per Grande Sicilia: Vincenzo Santonocito, Francesco Alparone e Maria Grazia Rotella “detta Daniela”. Lega: Sergio Gruttadauria, Alfio D’Urso e Ruggero Strano. Dc elegge: Angelo Spina. Per il centrosinistra il Pd insieme ad Alternativa salgono: Graziano CalannaGiuseppa Giardinelli.

    Messina: l’esito delle urne conferma come forza predominante Movimento Sud chiama Nord, guidato da Cateno De Luca che si aggiudica quattro consiglieri eletti, la Lega  conquista tre seggi, due ciascuno per Fratelli D’italia, Forza Italia e Pd-L’Alternativa, infine un solo consigliere per Grande Sicilia.

    I consiglieri eletti sono: per Sud Chiama Nord, Giuseppe Crisafulli, Flavio Santoro, Carmelina BambaraDaniela Zirilli. Per la Lega salgono, Alberto Ferraù, Giuseppe Calabrò e Antonino Russo. Fratelli d’Italia entrano in consiglio, Francesco Perdichizzi e Libero Gioveni. Forza Italia elegge, Carmelo Pietrafitta e Alessandra Milio. Grande Sicilia con Ilenia Torre. Per il centrosinistra con il Pd e Alternativa, Felice Calabrò e Domenico Sebastiano Santisi.

  • RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DELLA REPUBBLICA

    RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DELLA REPUBBLICA

    “San Berillo è un quartiere che ha attraversato negli anni dei mutamenti radicali, un quartiere ricco di storia ma segnato da fragilità sociali ed economiche. Il piano di riqualificazione di San Berillo e in particolare il progetto del parco Urbano in piazza della repubblica, intervento sicuramente ambizioso, rischiano di trasformare radicalmente uno dei luoghi simbolo della città e di tradursi in una operazione meramente estetica. Riqualificare non può e non deve sempre coincidere con lo sgombero, che risulta ancor più urgente. Tutte le opere pubbliche sono per definizione urgenti e necessarie, è importante che ogni progetto di trasformazione urbanistica tenga conto delle reali esigenze abitative, delle attività sociali e culturali preesistenti e punti anche ad uno sviluppo commerciale ed economico, che per San Berillo potrebbe voler dire rinascita economica. La riqualificazione di San Berillo è una grande opportunità per ridare vita e dignità ad un quartiere storico della città ed è fondamentale, quindi, che sia accompagnata da un percorso partecipativo, da un confronto con la città e le realtà sociali e culturali per evitare che questa operazione si traduca in un processo di gentrificazione. Bisogna si trasformare, ma insieme a chi la città la vive tutti i giorni”.

  • ELEZIONI PROVINCIALI, A CATANIA INCONTRO CON I CANDIDATI DELLA LISTA GRANDE SICILIA

    ELEZIONI PROVINCIALI, A CATANIA INCONTRO CON I CANDIDATI DELLA LISTA GRANDE SICILIA

    “Il Consiglio Provinciale non è un orpello, ma un presidio fondamentale di democrazia, controllo e proposta. Ed è tempo che si torni ad affidargli il ruolo che merita”. 

    E’ quanto dichiarato dall’ex presidente della regione e fondatore di Grande Sicilia, Raffaele Lombardo, a Catania durante l’incontro con i candidati alle prossime elezioni provinciali del 27 aprile. 

    “Le strade provinciali – denuncia Lombardo – versano in condizioni inaccettabili. Da anni mancano cura, manutenzione e investimenti. Solo oggi, con enorme ritardo, si avviano i lavori per la strada dell’Etna, un’opera che avevamo progettato già durante la mia presidenza e che avrebbe dovuto vedere la luce molto tempo fa”. Lombardo richiama l’attenzione anche sulle scuole superiori, “di competenza delle Province, ma abbandonate per troppo tempo alla logica del commissariamento e dell’incertezza”, e sui servizi sociali, “che devono tornare a essere prossimità, attenzione quotidiana ai fragili e ai deboli”.

    Ma il cuore del suo intervento è politico e strutturale: “C’è un disegno di legge che avevamo predisposto e che non ha mai visto la luce: quello sul decentramento delle funzioni regionali ai Liberi Consorzi comunali. È tempo di riprenderlo in mano, di correggerlo, aggiornarlo e approvarlo. La Regione, oggi, è un pachiderma. Ha soldi, ha competenze, ha personale, ma è ferma. Troppo spesso – sottolinea – ci troviamo di fronte a iter paralizzati a Palermo per autorizzazioni che potrebbero benissimo essere gestite localmente. Serve una visione nuova, moderna, che affidi al territorio la responsabilità di decidere”.

    Con questo intervento, Lombardo rilancia un tema chiave per il futuro della Sicilia: la riforma vera dell’ente intermedio. Non più spettatore passivo, ma attore protagonista della rinascita dei territori.

    All’incontro con i 18 candidati catanesi di Grande Sicilia, anche il deputato regionale Mpa, Giuseppe Lombardo. 

    “Dobbiamo assicurare – ha detto l’on. Giuseppe Lombardo – un approccio al governo della provincia che guarda a tutte le istanze e a tutti i bisogni dei territori.  Solo se affrontiamo questa insolita e brevissima campagna elettorale con questo spirito, diamo un grande senso al nostro impegno. Dobbiamo guardare oltre i confini del nostro movimento politico, interloquendo con tutti i consiglieri comunali, tutti i sindaci dei 58 comuni, per lanciare un messaggio di riscatto della dignità delle istituzioni provinciali, e di recupero del tempo perso affinché la Città metropolitana non sia terra di nessuno ma diventi un riferimento imprescindibile per il sistema delle autonomie locali, soprattutto per i comuni di minore dimensione”.

    Il deputato regionale Ludovico Balsamo ha parlato, invece, della “nostra classe dirigente che è pronta ad accogliere questa sfida per una campagna elettorale che, come dicevano anche coloro che mi hanno preceduto, magari non suscita nessun tipo di entusiasmo, ricordiamo che non è stata una scelta nostra quella di apprestarci ad un’elezione di questo tipo, però comunque importante perché si ritornerà ad avere una rappresentanza della provincia e questa sarà importantissima e propedeutica a sfide future che ci aspetteranno.

    Anche Fabio Mancuso, sindaco di Adrano ed esponente di lungo corso nel panorama politico siciliano, lancia un appello chiaro e deciso: il Consiglio Provinciale deve diventare il motore operativo dello sviluppo territoriale. “Non possiamo più permetterci di navigare a vista. L’occasione che abbiamo davanti è storica e la sfida si gioca sul terreno della progettazione, della capacità di intercettare risorse, e soprattutto della sinergia istituzionale”. 

    “Da aprile – spiega – si aprirà una vera e propria stagione di bandi. L’Unione Europea, insieme alla Regione Siciliana, ha già avviato gli avvisi attraverso una serie di attività propedeutiche. È una marea di opportunità che rischia di andare persa se non saremo capaci di costruire una rete istituzionale solida e pronta a rispondere con progetti seri, credibili, immediatamente cantierabili”.

    Mancuso punta tutto sulla forza del territorio: “Sindaci, assessori, consiglieri comunali e provinciali devono lavorare insieme, senza divisioni e senza campanilismi. Questa è una responsabilità storica: tradurla in occasioni concrete per le nostre comunità significa creare sviluppo, servizi, infrastrutture, ma anche restituire fiducia a una popolazione che troppo spesso si è sentita distante dalle istituzioni”.

    Il Consiglio Provinciale, secondo Mancuso, non può più essere visto come un ente marginale: “Deve essere la cabina di regia dove si coordina, si programma, si mette a sistema ogni risorsa. Chi oggi ha un ruolo amministrativo non può limitarsi alla gestione ordinaria. Serve visione, serve coraggio, serve metodo”.

    Un messaggio che è anche una sfida, una promessa di impegno concreto per il futuro della Sicilia a cui si aggiunge anche l’ex viceministro ai trasporti ed esponente di Grande Sicilia, Giancarlo Cancelleri. 

    “Con i nuovi consigli provinciali – ha detto – ci occuperemo di problemi reali dei cittadini che da anni non sono affrontati e contemporaneamente alleggeriremo il lavoro dei deputati regionali, perché finalmente avranno un ente intermedio che li aiuterà a lavorare meglio, per riuscire a reperire più risorse e dare risposte concrete ai territori, concentrando le energie su un lavoro in sinergia. Sono certo che è riusciremo a dare a questa squadra anche una connotazione su livelli, dai comuni alla regione, che sarà molto importante per lo sviluppo del nostro movimento Grande Sicilia”.

    Nel corso dell’incontro, poi, si sono susseguiti gli interventi dei candidati: Francesco Alparone, consigliere comunale a Caltagirone; Concetta Anzalone, consigliere comunale e assessore a San Michele di Ganzaria; Alfio Massimo Bonaventura, consigliere comunale a Giarre; Luigi Giovanni D’Asero presidente del consiglio comunale a Biancavilla; Mariella Di Guardo consigliere comunale a Riposto; Venero Gabriele Di Mauro consigliere comunale ad Aci Bonaccorsi; Gianluca Falco consigliere comunale a Trecastagni; Rosaria Guglielmino consigliere comunale a San Gregorio; Antonio Alan Marinaro, consigliere comunale a Battiati; Concetta Riolo consigliere comunale ed assessore ad Aci Sant’Antonio; Maria Rizzo consigliere comunale a Licodia Eubea; Daniela Rotella, consigliere comunale a Catania; Vincenzo Santonocito sindaco di San Pietro Clarenza; Venerando Sapuppo consigliere comunale a Aci Catena; Maria Spalletta consigliere comunale a Santa Maria di Licodia; Carmelo Sterrantino presidente del consiglio comunale a Calatabiano; Davide Strano consigliere comunale a Misterbianco; Patrizia Vinci consigliere comunale a Belpasso.

  • Comuni senza bilanci di previsione, l’assessore Messina dispone la nomina dei commissari straordinari

    Comuni senza bilanci di previsione, l’assessore Messina dispone la nomina dei commissari straordinari

    Sono stati pubblicati questa mattina i decreti di nomina dei commissari straordinari per i Comuni siciliani che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2025/2027, nonostante la scadenza fissata al 28 febbraio scorso. Si tratta di un intervento sostitutivo obbligatorio da parte della Regione Siciliana, che coinvolge ben 179 amministrazioni comunali nell’Isola. L’assessore regionale delle Autonomie locali,  Andrea Messina, ha disposto la nomina dei commissari per garantire il rispetto degli obblighi contabili e amministrativi.

    «Il bilancio di previsione non è un atto formale – dichiara l’assessore Messina – ma rappresenta lo strumento fondamentale attraverso cui un Comune programma servizi e interventi per i cittadini, pianifica le attività e i servizi da erogare nel triennio, ed è condizione imprescindibile per l’autorizzazione delle spese pubbliche. Non possiamo permettere che l’inerzia amministrativa ricada sulla qualità della vita delle comunità locali».

    Nel dettaglio, i provvedimenti interessano 29 Comuni nella provincia di Agrigento, 13 in quella di Caltanissetta, 29 nel Catanese, 6 nell’Ennese, 42 nel Messinese, 84 nella provincia di Palermo, 3 nel Ragusano, 10 nel Siracusano e 13 nella provincia di Trapani.

     

     

  • Regione, si dimette Di Mauro: ecco chi lo sostituirà

    Regione, si dimette Di Mauro: ecco chi lo sostituirà

    Si è dimesso l’assessore regionale all’Energia e Servizi di pubblica utilità, Roberto di Mauro. Una decisione presa già lo scorso mese di marzo ma che diventa ufficiale solo ora, dopo che Di Mauro ha ultimato le firme su alcuni atti lavorati da tempo. Il successore è individuato in Francesco Colaianni, ex vicesindaco di Enna e candidato Mpa già alle scorse regionali. L’ufficialità è attesa nelle prossime ore dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

  • Elezioni provinciali: anche a Catania presentata la lista Grande Sicilia

    Elezioni provinciali: anche a Catania presentata la lista Grande Sicilia

     

    “Offriamo a sindaci e consiglieri comunali della provincia di Catania una proposta di 18 candidati fortemente radicati. Abbiamo coniugato esperienza e capacità amministrativa nella scelta dei candidati con l’obiettivo di rilanciare l’ente intermedio catanese rafforzandone le competenze, dal rilancio dell’edilizia scolastica alla riqualificazione delle strade provinciali, mettendo al centro esigenze e bisogni dei territori”.

     

    Lo dichiara il deputato regionale Mpa, on. Giuseppe Lombardo, dopo la presentazione della lista di Grande Sicilia in vista delle prossime elezioni provinciali di secondo livello nella provincia di Catania.

     

    Candidati nella lista Grande Sicilia sono: Francesco Alparone, consigliere comunale a Caltagirone; Concetta Anzalone, consigliere comunale e assessore a San Michele di Ganzaria; Alfio Massimo Bonaventura, consigliere comunale a Giarre; Luigi Giovanni D’Asero presidente del consiglio comunale a Biancavilla; Mariella Di Guardo consigliere comunale a Riposto; Venero Gabriele Di Mauro consigliere comunale ad Aci Bonaccorsi; Gianluca Falco consigliere comunale a Trecastagni; Rosaria Guglielmino consigliere comunale a San Gregorio; Antonio Alan Marinaro consigliere comunale a Battiati; Concetta Riolo consigliere comunale ed assessore ad Aci Sant’Antonio; Maria Rizzo consigliere comunale a Licodia Eubea; Daniela Rotella, consigliere comunale a Catania; Vincenzo Santonocito sindaco di San Pietro Clarenza; Venerando Sapuppo consigliere comunale a Aci Catena; Maria Spalletta consigliere comunale a Santa Maria di Licodia; Carmelo Sterrantino presidente del consiglio comunale a Calatabiano; Davide Strano consigliere comunale a Misterbianco; Patrizia Vinci consigliere comunale a Belpasso. 

  • Enna, verso le elezioni provinciali: depositata la lista civica “Grande Sicilia”

    Enna, verso le elezioni provinciali: depositata la lista civica “Grande Sicilia”

    “Depositiamo la lista civica di Grande Sicilia. Un grazie al contributo degli autonomisti partendo dalla nostra capolista On. Maria Greco per l’ impegno generoso che ormai da sindaco del comune di Agira e da esponente politico di primo piano conferisce al nostro territorio così come a tutti i candidati: Grazia Altavilla, consigliere comunale ed assessore del comune di Nissoria; Marco Amato Presidente del Consiglio Comunale di Regalbuto; Filippa D’Angelo consigliere comunale di Valguarnera; Maria Di Costa consigliere comunale ed assessore del comune di Nicosia; Francesco Di Venti capogruppo degli Autonomisti ad Enna; Davide Mangione Consigliere comunale a Leonforte; Roberto Mistretta consigliere comunale di Enna in quota civica ed Antonio Scardilli consigliere comunale di Gagliano.

    Non possiamo che ringraziare anche il consigliere comunale Dino Vullo che ha ritirato la sua candidatura per il consiglio provinciale dimostrando rispetto e lealtà per gli alleati della coalizione di centrodestra. Proprio nella città di Piazza Armerina la lista di Grande Sicilia si candida ad avere un ruolo guida, così come in tutta la provincia mira ad essere riferimento per il centro moderato ed autonomista”.

    Lo dichiara l’avvocato Gaetano Catalano, Consigliere Comunale di Enna e Depositario della lista Civica Grande Sicilia

  • Elezioni provinciali, Forza Italia Catania è il primo partito a depositare la lista

    Elezioni provinciali, Forza Italia Catania è il primo partito a depositare la lista

    Per la provincia di Catania Forza Italia è stato il primo partito, ieri, a depositare la propria lista di nove candidati al Consiglio metropolitano etneo nell’ambito delle elezioni provinciali che, in Sicilia, si terranno domenica 27 aprile 2025. «Siamo pronti a giocare la sfida delle Provinciali, ancorché di secondo livello – afferma l’eurodeputato FI Marco Falcone, segretario azzurro per la provincia di Catania – assumendo l’impegno a fare il massimo per restituire centralità e capacità operativa all’ente territoriale intermedio. Forza Italia schiera una lista composta da amministratori locali che uniscono esperienza e competenza, una squadra che sarà attrattiva rispetto all’elettorato composto dai sindaci e consiglieri comunali della provincia etnea». 

    Nella lista etnea di Forza Italia correranno Marco Alosi (consigliere comunale, già sindaco di Fiumefreddo di Sicilia), Ninni Anzalone (consigliere comunale a Misterbianco), Roberto Barbagallo (sindaco di Acireale), Angela Branchina (consigliere comunale ad Adrano), Roberta Criscione (consigliere comunale a San Cono), Silvia Di Dio (consigliere comunale a Milo), Melania Miraglia (consigliere comunale a Catania), Antonio Montemagno (vicesegretario nazionale FI Giovani, consigliere comunale a Caltagirone), Domenica Scalia (consigliere comunale a Milo). Saranno chiamati ai seggi tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 58 Comuni della provincia di Catania.