Categoria: Politica

  • Commissione antimafia a Catania, il plauso di Pogliese

    Commissione antimafia a Catania, il plauso di Pogliese

    Il Senatore Salvo Pogliese (Fratelli d’Italia) ha espresso il suo apprezzamento per l’attenzione immediata riservata dal Presidente della Commissione Antimafia, On. Chiara Colosimo, nei confronti di Catania annunciando la prossima missione dell’Antimafia in città-
    “La decisione di tenere una missione della Commissione Antimafia a Catania rappresenta un segnale importante di vicinanza delle istituzioni alla città e un’occasione fondamentale per approfondire le dinamiche sociali, economiche e di sicurezza della nostra realtà. C’è la necessità di restituire serenità alla cittadinanza dopo i recenti e gravi fatti di cronaca. L’impegno, come sempre indefesso, di tutte le forze dello Stato è tangibile e ringrazio tutte le Forze dell’Ordine per il lavoro quotidiano che compiono sul nostro territorio.
    Altresì il Comune di Catania, con il sindaco Enrico Trantino, è in prima linea per la tutela dell’ordine pubblico per quanto di competenza e lo dimostrano azioni come le nuove assunzioni nella Polizia Locale e l’intensificazione dei controlli in tutta la città.
    Occorre una sinergia tra istituzioni e sono certo che la missione della Commissione Antimafia sarà un utile e proficuo momento di confronto ed esprimo, quindi, gratitudine al Presidente Colosimo che ancora una volta dimostra sensibilità e attenzione verso il territorio etneo”.

  • Omicidio a Catania, il presidente del consiglio comunale: “Fiducia nelle forze dell’ordine”

    Omicidio a Catania, il presidente del consiglio comunale: “Fiducia nelle forze dell’ordine”

    “Il consiglio comunale di Catania non ha alcuna intenzione di arrestare la propria attività amministrativa, anzi conferma di essere pronto a sostenere ogni iniziativa utile, seria e costruttiva per sostenere legalità assoluta e sicurezza in città”.

    Il presidente del consiglio comunale etneo, Sebastiano Anastasi, torna sui i fatti di sangue di sabato scorso che hanno visto consumarsi un omicidio in pieno centro, in corso Sicilia, al culmine di una settimana caratterizzata da violenza e sparatorie.

    Un problema di sicurezza che il senato cittadino intende affrontare di petto – nel rispetto delle competenze – sempre con il senso di responsabilità che ne ha caratterizzato l’azione fino a ora.

    Queste, in sostanza, le parole del presidente del consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi. Che assicura il massimo rispetto istituzionale e democratico, la piena collaborazione e il sostegno verso la Procura e delle forze dell’ordine.

    “Pur nella naturale differenza di vedute e di posizioni politiche . Sostiene Anastasi – nessuna forza politica presente in aula mi risulta abbia mai scelto la via dell’ostruzionismo, mostrando sempre apertura al dialogo e serrato confronto, magari duro ma pur sempre costruttivo nell’ insieme.

    E a tutti quelli che hanno chiesto la sospensione dei lavori d’aula per protesta contro le condizioni in cui sembra precipitata la città, Anastasi risponde: sarebbe un segnale orribile, inutile, dannoso, grave. Peraltro, nelle prossime sedute, già calendarizzate da tempo, si tratteranno tra l altro importanti ordini del giorno che concorrono al recupero di marginalità sociali e di maggiori tutele.

    Resta l’urgenza di affrontare – a Catania come a Palermo – la questione sicurezza. L’aumento innegabile degli atti di violenza che portano con sé la sensazione di paura.

    Una condizione che non deve diventare campo di battaglia per accuse e scontri politici di cui, francamente, adesso non si sente l’esigenza, ma al contrario, occorre fare quadrato di fronte una deriva che rischia di diventare inarrestabile e riportare la città indietro di 50 anni.

    La deriva civica è collettiva ed è responsabilità di tutti ostacolarla.

  • Crisi idrica Agrigento, Schifani incontra presidente di Aica: “Allo studio soluzione tecnica”

    Crisi idrica Agrigento, Schifani incontra presidente di Aica: “Allo studio soluzione tecnica”

    Incontro questa mattina a Palazzo d’Orléans, a Palermo, tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il presidente del consiglio di amministrazione di Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile.
     
    «Ho accolto subito la richiesta di confronto che Nobile ci ha fatto pervenire – dice Schifani – perché siamo consapevoli del momento di difficoltà e perché c’è la volontà della Regione di supportare il territorio di Agrigento. I miei uffici stanno studiando una soluzione tecnico-finanziaria che sia percorribile e sostenibile e che vada incontro sia ai sindaci sia all’azienda. Il livello di attenzione del mio governo per la questione idrica ad Agrigento è sempre alto, come dimostrano, tra le altre cose, l’intervento di anticipazione di dieci milioni di euro che abbiamo stanziato per avviare i lavori di rifacimento della rete del capoluogo e la messa in funzione del dissalatore di Porto Empedocle».
     
    All’incontro erano presenti anche il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Salvatore Sammartano, il ragioniere generale della Regione Ignazio Tozzo e il coordinatore della Cabina di regia per l’emergenza idrica in Sicilia e capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
  • Manlio Messina: “Ecco perché ho lasciato Fratelli d’Italia”

    Manlio Messina: “Ecco perché ho lasciato Fratelli d’Italia”

    Una lunga nota nella quale spiega le motivazioni della scelta di lasciare, dopo una lunga militanza, il Fratelli d’Italia. L’ha inviata Manlio Messina, a pochi giorni dalla notizia dell’addio al gruppo parlamentare dei meloniani. “Da più di un anno, la stampa alimenta unilateralmente il sospetto di condotte illecite, illegittime o eticamente discutibili a me attribuibili, nonostante l’assenza di qualsivoglia elemento di riscontro e, per quel che più mi interessa, in direzione opposta alle valutazioni della magistratura” – afferma il deputato nazionale ed ex assessore regionale al Turismo in Sicilia, sottolineando di “avere ricevuto il 29 luglio, dalla Procura di Palermo, la comunicazione di non essere indagato nel procedimento penale che ha coinvolto, tra gli altri, alcuni esponenti di Fdi”.
     

    “Ho condiviso in questi anni con i vertici nazionali del mio partito – ricorda Messina – le mie preoccupazioni sul garantismo che, lungi dal rappresentare una pretesa di immunità o difesa incondizionata, rappresentano un tema politico”.

    Parla di lento, ma costante, processo di emarginazione. Un atteggiamento – scrive ancora Messina – che non mi so spiegare, specie se messo a confronto con quello riservato ad altri esponenti di Fratelli d’Italia, protagonisti di vicende ben più gravi della mia. Ciò – spiega Messina – mi ha convinto, dolorosamente, che nel mio caso ci fosse nel partito spazio per il dubbio sulla legittimità della mia condotta o, cosa ancor più grave, che la tutela dell’immagine di Fratelli d’Italia debba, a correnti alterne, sempre prevalere sul principio del garantismo o sul sacrificio dell’interesse del singolo. Una scelta che, dopo tutti questi anni di militanza, avrebbe forse imposto una più seria e attenta riflessione al suo interno, perché – sottolinea il deputato – ciò che è capitato a me potrà presto accadere a qualcun altro”.

    “La mia vita politica, a cui ho dedicato quasi tutta la mia esistenza, è stata trascinata nella pubblica gogna. A chi ha voluto infangarmi – aggiunge – rispondo con la forza della mia coscienza. A chi mi ha voltato le spalle, rispondo con un sorriso amaro, ma sincero. Ai tanti amici che mi sono rimasti accanto, dico grazie: Valuterò infine con il mio legale – conclude – i tempi e i modi per tutelare in ogni sede la mia onorabilità”.

  • Crisi idrica diga Pozzillo, il plauso dei deputati Balsamo e Lombardo

    Crisi idrica diga Pozzillo, il plauso dei deputati Balsamo e Lombardo

    I deputati regionali Giuseppe Lombardo e Ludovico Balsamo del gruppo parlamentare autonomista esprimono il proprio apprezzamento per l’efficienza e la tempestività dimostrate dall’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni, nell’affrontare la chiusura improvvisa della diga Pozzillo.

    L’assessore Colianni, infatti, si è immediatamente attivato avviando un confronto diretto con i vertici regionali di Enel, anche a seguito delle legittime preoccupazioni espresse dagli agricoltori e dalle associazioni di categoria per l’interruzione della fornitura d’acqua in un’area strategica che coinvolge alcune zone della provincia di Catania e in modo particolare il Calatino.

    “Una risposta concreta ed efficace – dichiarano Lombardo e Balsamo – che ha portato in tempi rapidi alla definizione di un cronoprogramma preciso: la normale erogazione dell’acqua sarà ripristinata entro le 18:00 di mercoledì 30 luglio, come garantito da Enel”.

    L’intervento di Colianni è stato accompagnato anche da un chiarimento importante: i lavori in corso sono indifferibili e urgenti, finalizzati a prevenire nuove emergenze e a garantire una maggiore tenuta del sistema idrico siciliano. L’assessore ha inoltre assicurato che non ci saranno ulteriori interruzioni del servizio durante l’estate, e che ogni futura attività sarà preventivamente concordata con la Regione e comunicata tempestivamente ai cittadini.

  • Troppi costi per i rifiuti, i sindaci chiedono aiuto alla Regione

    Troppi costi per i rifiuti, i sindaci chiedono aiuto alla Regione

    Crescono i Comuni che chiedono sostegno concreto e contributi economici per far fronte agli extracosti in materia di rifiuti, ovvero le spese sostenute dai cittadini per esportare l’immondizia fuori dalla Sicilia.

    I nodi, già venuti al pettine più volte, sembrano ora inestricabili, con gli enti impossibilitati a fare fronte all’aumento dei costi e costretti ad aumentare le tariffe, già alte. 

    Tra i promotori di questa battaglia, oltre alla Srr Catania città metropolitana, il sindaco di Misterbianco, sempre nella provincia etnea, Marco Corsaro che da tempo chiede alla Regione contributi certi e adesso vedono crescere l’adesione di altri sindaci.

    “È incoraggiante assistere alle crescenti adesioni alla nostra battaglia sugli extracosti del conferimento dei rifiuti indifferenziati nelle discariche. La richiesta alla Regione Siciliana, che noi portiamo avanti fin dal 2023, sta raccogliendo un consenso sempre più ampio e trasversale. Sindaci, amministratori e le forze politiche di ogni colore stanno dimostrando di condividere lo stesso avviso: di fronte alla speculazione delle discariche, la Regione deve assumersi le proprie responsabilità come atto di giustizia nei confronti di Comuni e cittadini». afferma Marco Corsaro, che è anche membro del consiglio nazionale dell’Anci, sul dibattito circa la nuova manovra che andrà in discussione all’Ars.

    La richiesta dei sindaci Anci e di diversi gruppi politici è di prevedere un adeguato fondo, di almeno 50 milioni, per compensare gli aumenti sul costo dei conferimenti per le circa duecento città che conferiscono nella discarica di Lentini (Siracusa).

    “C’è chi paga 100 e chi paga 400 – aggiunge Corsaro – solo perché deve portare i rifiuti a Lentini. Oltre la metà dei comuni siciliani è costretta a sopportare un aggravio economico che, senza interventi correttivi, ricadrà inevitabilmente sui cittadini nelle prossime bollette. Rinnoviamo l’appello alla Regione a dare seguito a un intervento sacrosanto, che va oltre appartenenze e bandierine. Come Città di Misterbianco e come Anci continueremo a batterci” – conclude.

  • Extracosti, Asacom e Consorzi di bonifica: la nota di Giuseppe Lombardo

    Extracosti, Asacom e Consorzi di bonifica: la nota di Giuseppe Lombardo

    “I Comuni siciliani non possono affrontare da soli il peso di due emergenze strutturali che mettono a rischio servizi essenziali per i cittadini: gli extracosti del sistema rifiuti e l’assistenza ASACOM agli studenti disabili. È necessario un intervento sinergico e risolutivo”.

    Lo dichiara Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Grande Sicilia, richiamando l’attenzione su due temi già segnalati con forza anche da ANCI Sicilia.  

    “Oltre 50 milioni di euro di extracosti per il ciclo dei rifiuti e altri 50 milioni circa per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM), sono oggi interamente sostenuti dai bilanci comunali” sottolinea Giuseppe Lombardo.

    “Non si tratta di accuse o polemiche, ma di una constatazione oggettiva – prosegue Lombardo – I Comuni, già gravati da vincoli di bilancio e responsabilità crescenti, non possono essere lasciati soli a coprire costi non previsti e non programmabili. È nell’interesse di tutti, a partire dalle famiglie siciliane, trovare una soluzione strutturale”.

    Giuseppe Lombardo torna anche sulla questione relativa ai Consorzi di Bonifica: “Non si dica che non facciamo gli interessi dei lavoratori. Sarebbe iniquo se in questa manovra si pensasse solo all’aumento delle 23 giornate lavorative, e non alla stabilizzazione degli operai per la quale c’è già la copertura del governo”.

    Per questo motivo Grande Sicilia auspica che la prossima manovra finanziaria possa accogliere le istanze degli enti locali, garantendo adeguate coperture e ristori.

  • Dissalatori, sopralluogo di Schifani a Porto Empedocle

    Dissalatori, sopralluogo di Schifani a Porto Empedocle

    È ormai questione di poco tempo: l’acqua trattata dai tre dissalatori mobili finanziati dalla Regione Siciliana con 100 milioni di euro sarà presto immessa nelle reti idriche. Questa mattina il presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dall’assessore all’Energia Roberto Colianni, dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, ha effettuato, a sorpresa, un sopralluogo nell’impianto di Porto Empedocle per verificare lo stato dei lavori. Nella struttura dell’Agrigentino sono stati completati il riempimento delle condotte di adduzione e scarico a mare, i test elettrici, idraulici e l’osmosi inversa. 
     
    «Sono soddisfatto – ha dichiarato Schifani – dei progressi raggiunti a Porto Empedocle. L’obiettivo che ci eravamo prefissati si avvicina e i tempi sono stati rispettati. Dai primi di agosto entreranno in rete fino a 120 litri di acqua al secondo che aumenteranno la dotazione idrica per un bacino di circa duecentomila persone. Una risposta concreta alle popolazioni più colpite dalla crisi idrica. Quando i tre impianti saranno pienamente operativi, insieme ad altre fonti attivate in questi mesi, sarà possibile alleviare le difficoltà nelle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, tra le più colpite dalla siccità».
    Il presidente ha poi sottolineato l’impegno del suo governo nell’ammodernamento delle infrastrutture: «Abbiamo investito non solo in nuove fonti di approvvigionamento, ma anche nel rifacimento delle reti. Un’azione mai vista in passato, che oggi inizia a dare i suoi frutti».
     
    I tre impianti di dissalazione sono realizzati da Acciona, azienda leader del settore del trattamento delle acque, e saranno gestiti da Sicilacque, società del gruppo Italgas. La Regione ha finanziato non solo i dissalatori mobili di Gela, Porto Empedocle e Trapani, ma anche il revamping dell’impianto fisso di Porto Empedocle, operando con tempi celeri e secondo un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato, che ha coinvolto la struttura commissariale nazionale e Italgas, tramite la controllata Sicilacque, responsabile della gestione. 
     
    I container con le attrezzature sono arrivati a giugno. Per la gestione, la manovra finanziaria in esame all’Ars prevede uno stanziamento di quasi 10 milioni di euro da parte della Regione, a cui si aggiungeranno 21 milioni erogati dallo Stato.
     
  • Consorzi di bonifica, il governo rilancia. Schifani: “La riforma si farà dopo l’estate”

    Consorzi di bonifica, il governo rilancia. Schifani: “La riforma si farà dopo l’estate”

    Il governo regionale non arretra sulla riforma dei Consorzi di bonifica. Dopo lo stop arrivato ieri all’Ars con un voto segreto, Palazzo d’Orléans ha subito rassicurato sindacati e associazioni del mondo agricolo: il provvedimento sarà ripresentato alla ripresa dei lavori, subito dopo la pausa estiva.
    A chiarire la linea è lo stesso presidente Renato Schifani: «La riforma è un punto qualificante del mio programma. È un intervento strategico, non più rinviabile, pensato per rafforzare un comparto chiave dell’agricoltura siciliana e garantire una gestione più efficiente del territorio. Non ci fermeremo».
    Nel frattempo, il governo ha già inserito misure concrete nel disegno di legge di variazione di bilancio all’esame dell’Assemblea: previsto uno stanziamento di 1,8 milioni di euro per aumentare per il 2025 le giornate lavorative di 573 addetti dei Consorzi. Un impegno che ricalca quanto previsto nel testo della riforma bocciata.
    «Andremo avanti – conclude Schifani – nel percorso di modernizzazione e nella tutela dei diritti dei lavoratori, mantenendo un confronto costante con le parti sociali».
     
    Il commento del Mpa
     

    “La Lega stigmatizza le altrui responsabilità sulla bocciatura del ddl sui consorzi di bonifica. Ed osa identificare con la consueta iattanza i presunti “colpevoli”.

    Cui prodest il voto di ieri?

    Intanto a chi governa la oramai “eterna” gestione commissariale che ad oggi non conosce controlli, cabine di regia, esperti dedicati e quant’altro.

    E anche quest’anno, nonostante la piovosità della trascorsa stagione, comincia a mordere la siccità nei campi ed è per questo che raccogliamo il grido di allarme lanciato dagli agricoltori della Piana di Catania che, nel pieno della stagione irrigua in corso, denunciano l’inefficienza strutturale cronica della rete idrica connessa alla diga Ogliastro. Soltanto il 50 per cento dell’acqua disponibile riesce a raggiungere le coltivazioni e la restante parte viene dispersa lungo il tragitto a causa di reti fatiscenti e gravemente deteriorate”.

    Lo dichiara l’on Giuseppe Lombardo, insieme ai colleghi del gruppo parlamentare MPA, all’indomani del voto d’Aula che ha segnato la battuta d’arresto della legge di riforma sui Consorzi di Bonifica.

    “È una situazione intollerabile e scandalosa quella che si registra attorno alle reti idriche in genere ed in particolare a quelle connesse alla diga Ogliastro, infrastruttura fondamentale per l’approvvigionamento idrico degli agricoltori della Piana di Catania. Nonostante i numerosi allarmi lanciati nel tempo, oggi assistiamo a un vero e proprio collasso gestionale, tra ritardi cronici, inefficienze tecniche, mentre sulla trasparenza dell’impiego delle risorse pubbliche, ci riserviamo di effettuare i dovuti approfondimenti”.

    “Negli ultimi anni, milioni di euro sono stati erogati dalla Regione Siciliana ai Consorzi di Bonifica per interventi di ammodernamento, progettazione e messa in sicurezza delle infrastrutture idriche. Eppure, la realtà sul campo continua ad essere drammatica: condotte obsolete, guasti continui, mancata distribuzione delle acque nei periodi cruciali per le colture, costringendo gli agricoltori a ricorrere a soluzioni di emergenza, con costi insostenibili e ricadute pesantissime su produzione e redditività”.

    “Le sbandierate innovazioni contenute nella riforma dei consorzi di bonifica, a nostro avviso, rappresentano, pertanto, soltanto un inutile appesantimento delle funzioni svolte dai Consorzi, senza essere in alcun modo risolutive rispetto all’unico vero obiettivo che è quello di portare l’acqua alle colture, questa, certamente, l’unica vera innovazione sulla quale il Parlamento regionale avrebbe espresso piena condivisione”.

    “Le critiche mosse alle presunte innovazioni riconosciute ai consorzi non interessano certamente le misure previste dalla riforma concernenti la salvaguardia e tutela dei lavoratori il cui impiego è strettamente necessario a garantire la gestione e l’efficientamento della rete idrica. Anche su tale fronte garantiamo il nostro impegno per ottenere la immediata stabilizzazione del personale e l’aumento delle giornate lavorative del personale stagionale anche promuovendo, d’intesa con il governo misure che ne consentano l’attuazione”.

    “Il Mpa si batte da sempre per la stabilizzazione del personale e per una gestione autenticamente autonoma dei consorzi affidata agli utenti, cui non occorre alcun ufficio interconsortile che centralizza “programmazione, progettazione, realizzazione, gestione delle opere di bonifica e di irrigazione” : cioè tutto”.

  • Parcheggi negli ospedali, da Balsamo (Mpa) la crociata contro la sosta onerosa

    Parcheggi negli ospedali, da Balsamo (Mpa) la crociata contro la sosta onerosa

    “Tutelare i pazienti ricoverati e i loro familiari, garantendo un accesso più equo e solidale alle strutture sanitarie pubbliche siciliane. In particolare provando a contenere i costi per la sosta nei parcheggi ospedalieri, che rappresentano spesso un ulteriore aggravio economico per famiglie già provate dalla malattia”.

    Lo dichiara il deputato regionale di Grande Sicilia, on. Ludovico Balsamo, annunciando l’intenzione di presentare all’Assemblea Regionale un disegno di legge dal titolo “Norme a garanzia del diritto di accesso non oneroso presso le strutture ospedaliere pubbliche regionali”.

    La proposta prevede l’introduzione di esenzioni totali per i familiari di pazienti ricoverati oltre le 48 ore, per chi assiste pazienti oncologici, cronici o sottoposti a terapie cicliche, nonché per i soggetti con invalidità superiore al 66%. È inoltre garantita la gratuità per le prime due ore per tutta l’utenza, con tariffe calmierate per le ore successive.

    “E’ nostra intenzione – spiega Balsamo – ascoltare gli attuali direttori generali della maggior parte degli ospedali per capire quali sono le necessità e le esigenze da parte delle strutture nella gestione dei parcheggi. Indubbiamente, ci sono dinamiche economiche e organizzative da valutare. In ogni caso, la norma, qualora approvata dal Parlamento, entrerà in vigore alla scadenza dei contratti in essere. Non intendiamo danneggiare alcun privato né mettere in crisi l’organizzazione ospedaliera”.

    Il testo, dunque, sarà oggetto di un percorso di confronto con gli operatori sanitari e i soggetti coinvolti nella gestione logistica e amministrativa degli ospedali, per favorire un’applicazione equilibrata e sostenibile della norma.