Categoria: Politica

  • Deputati Dc incontrano Schifani: “Pieno e convinto sostegno al Governo”

    Deputati Dc incontrano Schifani: “Pieno e convinto sostegno al Governo”

    “Pieno e convinto sostegno all’attività del governo all’Ars, la totale lealtà e la presenza costante a supporto del percorso politico e legislativo intrapreso, rinnovando piena fiducia nel suo operato”.  I deputati democristiani all’Ars restano al fianco del presidente Schifani al quale rinnovano la propria vicinanza.

    Lo hanno ribadito in occasione del confronto dopo la decisione del presidente di revocare le deleghe ai due assessori democristiani alla luce delle vicende emerse nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto l’arresto di Totò Cuffaro, dimessosi da segretario, e del capogruppo all’Ars, Carmelo Pace, accusati di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti.

    Il gruppo parlamentare della Dc all’Ars guarda con fiducia al futuro, impegnandosi quindi a continuare a fornire il proprio contributo costruttivo e leale all’azione del governo regionale” – ribadiscono.

  • Palermo, scoppia la protesta delle opposizioni: “Decuffarizziamo la Sicilia”

    Palermo, scoppia la protesta delle opposizioni: “Decuffarizziamo la Sicilia”

    Protesta, nel pomeriggio, di fronte Palazzo d’Orleans a Palermo. Un centinaio tra esponenti del fronte alternativo progressista e cittadini hanno preso parte a un sit-in al grido di ‘Decuffarizziamo la Sicilia’ chiedendo le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

    “La democrazia in questa terra è stata mortificata – dice Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana – chiediamo le dimissioni di questo governo di indagati. Non possono scaricare le loro responsabilità solo su Cuffaro”.

    “Non ci sono più le condizioni di credibilità del governo della regione e Schifani deve andare a casa” – sostiene il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo.

    Tra i presenti anche il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, esponenti del Movimento 5 stelle, Italia Viva, Europa verde e della Camera del lavoro.

     

  • Bufera sulla Dc, Schifani ritira le deleghe agli assessori Albano e Messina

    Bufera sulla Dc, Schifani ritira le deleghe agli assessori Albano e Messina

    Via dalla Giunta gli assessori della Dc. Ha effetti sulla Giunta regionale il terremoto che vede come epicentro lo scudo crociato e, in particolare, il suo rappresentante siciliano, l’ex governatore Totò Cuffaro. Il presidente della Regione non usa giri di parole per revocare le deleghe e congedare Nuccia Albano e Andrea Messina.
     
    “Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della correttezza istituzionale, principi che rappresentano il fondamento stesso della buona amministrazione” – afferma Schifani in una nota. In questa prospettiva, e fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della Giunta regionale – aggiunge. 
     
    “Una decisione improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani”, sottolinea ancora il presidente. Che evidenzia come, nella revoca delle deleghe non si debba configurare un giudizio sulle persone, “alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora”, ma “un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.
     
    Infine, Schifani si rivolge ai parlamentari della Dc ormai orfani di riferimenti in Giunta, ai quali chiede di continuare a sostenere i provvedimenti dell’esecutivo regionale “nell’interesse superiore della Sicilia e dei cittadini che rappresentiamo” – sottolinea.
    Le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state assunte ad interim direttamente dal presidente Schifani.
  • Catania, Fiera dei morti e caos aeroporto: scoppia la polemica sulla gestione

    Catania, Fiera dei morti e caos aeroporto: scoppia la polemica sulla gestione

    Monta la polemica, a Catania, in seguito al caos che ha caratterizzato la Fiera dei Morti, realizzata anche quest’anno nel parcheggio Fontanarossa, a pochi passi dall’aeroporto. 

    Nell’ultimo fine settimana, clou della festività in onore dei Defunti, la Fiera è stata presa d’assalto e si sono registrati rallentamenti tali da compromettere, per qualcuno, il viaggio. Una situazione denunciata pubblicamente dalla Cgil per bocca del segretario generale Carmelo De Caudo, “Centinaia di cittadini sono rimasti intrappolati nei parcheggi, parecchi passeggeri hanno perso il volo e, soprattutto, decine di lavoratori non hanno potuto prendere servizio. Si è trattato di un disastro annunciato, conseguenza diretta di una programmazione approssimativa e di un coordinamento insufficiente tra le autorità. Organizzare la “Fiera dei Morti” nelle immediate vicinanze dell’aeroporto, e per di più in una domenica di grande traffico, ha significato ignorare del tutto i flussi aeroportuali, le esigenze dei lavoratori e la sicurezza della mobilità cittadina”.  

    Disagi ammessi dallo stesso primo cittadino, Enrico Trantino, secondo cui le aree di sosta non sarebbero state adeguate così come la location, nonostante gli sforzi in termini di controllo della viabilità e della sicurezza dell’amministrazione comunale.

    “Il sindaco parla di un’area non idonea, ma dimentica che è stato proprio lui ad autorizzare e a gestire quell’evento, detenendo su di sé le deleghe a Viabilità e Polizia Municipale” – dichiarano congiuntamente Graziano Bonaccorsi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, e Maurizio Caserta, capogruppo del Partito Democratico.

    “Trantino finge di non sapere ciò che accade nella sua amministrazione, ma sta di fatto criticando se stesso. È un atteggiamento paradossale e imbarazzante: invece di assumersi le proprie responsabilità, rilascia interviste come se fosse un commentatore esterno”.

  • Siccità, la Regione corre ai ripari: avviso da 4,6 milioni di euro per i laghetti aziendali

    Siccità, la Regione corre ai ripari: avviso da 4,6 milioni di euro per i laghetti aziendali

    Contributi per 4,6 milioni di euro da destinare alla costruzione di invasi aziendali con l’obiettivo di mitigare gli effetti della siccità. È quanto prevede l’avviso dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana per “garantire la gestione sostenibile del ciclo integrato delle acque” che consentirà ai beneficiari di realizzare vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o interaziendali per l’accumulo di acqua a uso irriguo o zootecnico. La dotazione finanziaria è a valere sul Piano operativo complementare (Poc) 2014-2020.
    «Il governo Schifani – dichiara l’assessore Luca Sammartino – mette in campo risorse certe per il comparto agricolo. I laghetti aziendali garantiranno autonomia idrica ai produttori per assicurare continuità produttiva alle imprese».
    Possono accedere ai finanziamenti le piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria. L’investimento dovrà essere cofinanziato dall’impresa proponente per almeno la metà del costo complessivo, fermo restando che il contributo massimo erogabile per singolo intervento non potrà superare i 30 mila euro.
    La domanda di sostegno andrà inviata, esclusivamente in modalità telematica, all’indirizzo di posta certificata dipartimento.agricoltura1@certmail.regione.sicilia.it utilizzando il modulo che sarà disponibile dopo la pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Dal giorno successivo a quella data, scatterà il termine di presentazione calcolato in 45 giorni.
     
    Regione siciliana
     
  • Crisi editoria e Finanziaria, Di Paola (M5S): “Implementare i fondi”

    Crisi editoria e Finanziaria, Di Paola (M5S): “Implementare i fondi”

    Più fondi e risorse. Il Movimento 5 stelle all’Ars contrasta la norma finanziaria, in particolare per quel che riguarda il sostegno all’editoria, settore in crisi ma non sufficientemente supportato dalle istituzioni.

    È quanto afferma Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Ars e coordinatore siciliano dei 5 stelle, in una nota nella quale parla di “inadeguatezza e insufficienza economica delle recenti proposte relative presentate nelle ultime manovre finanziarie”.

    Di Paola ha chiesto la convocazione di un’audizione in commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni degli  assessori per l’Economia e per le Attività produttive, rispettivamente Alessandro Dagnino ed Edy Tamajo, e dei rappresentanti della categoria: Alfredo Pecoraro, Antonio Giordano e Salvo Cataldo (rispettivamente presidente, segretario e consigliere della Stampa parlamentare siciliana), Lino Morgante (delegato Fieg per la Sicilia), Concetto Mannisi (presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia) e Biagio Semilia (presidente della Federazione editori digitali). “con i quali cercare di capire – dice – quali possano essere i miglioramenti qualitativi ed economicamente quantitativi da apportare alla norma per difendere la libertà d’informazione che può,essere garantita da una pluralità di soggetti di qualità, libertà che per noi rappresenta un pilastro della democrazia”.

    “È nostra intenzione – aggiunge il capogruppo M5S Antonio De Luca – implementare i fondi a disposizione rispetto a quelli messi sul piatto nella scorsa Finanziaria. L’obiettivo è garantire contributi alle realtà meritevoli, comprese quelle più piccole ma con adeguate professionalità, per aiutarle a mantenersi e a crescere in un momento in cui dilagano le fake news e l’arrivo dell’intelligenza artificiale rischia di sottrarre alle testate importanti quote di traffico e di introiti”.

  • “Apologia della criminalità organizzata”: la proposta di legge di FdI per introdurre il reato

    “Apologia della criminalità organizzata”: la proposta di legge di FdI per introdurre il reato

    Non un limite alla libertà di espressione, ma un gesto concreto per arginare una deriva pericolosa. Questa, in breve, la ragione che ha spinto i parlamentari di Fratelli d’Italia Varchi e Russo a depositare, alla Camera e al Senato, una proposta di legge che introduca il reato di apologia della criminalità organizzata o mafiosa, punito con la pena di reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1.000 fino a 10.000 euro».

    Primi firmatari della proposta sono i parlamentari di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera e Raul Russo, senatore e componente della Commissione Parlamentare Antimafia.

    Lo hanno fatto “per porre un argine alla diffusione senza controllo sui social network di contenuti che favoriscono pratiche e messaggi di adesione alla mafia e che talvolta si traducono nella vita reale in condotte criminali violente da parte di giovanissimi”, spiegano i due. La nostra proposta di legge – proseguono – mira, dunque, a contrastare la normalizzazione e l’enfatizzazione delle associazioni criminali di stampo mafioso”.

    Foto UniNa 

  • Parchi regionali: ecco i nuovi presidenti

    Parchi regionali: ecco i nuovi presidenti

    «La Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale questa mattina ha dato parere favorevole alle nomine dei nuovi presidenti dei quattro Parchi regionali, Etna, Madonie, Nebrodi e Alcantara. Ringrazio il presidente Abbate e tutti i componenti della Commissione parlamentare per il via libera alle designazioni. Adesso diamo definitiva esecuzione al provvedimento di nomina approvato dal governo Schifani lo scorso settembre, su mia proposta». Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino. 
     
    «Con questo passaggio – aggiunge Savarino – diamo ai Parchi una governance autorevole, stabile e competente. Nei Consigli di ciascuno di essi, inoltre, abbiamo rimesso a titolo gratuito i sindaci dei Comuni ricadenti nei rispettivi comprensori, facendo sì che questi enti siano davvero rappresentativi. Grazie a questo nuovo assetto e all’aumento di risorse appostate in bilancio, mi auguro che, con il supporto del mio assessorato, i Parchi riescano a programmare il futuro per dare una prospettiva di sviluppo sostenibile ai territori».
     
    Questi i nuovi presidenti: Massimiliano Giammusso al Parco dell’Etna; Giuseppe Ferrarello al Parco delle Madonie; Carmelo Calabrò al Parco fluviale dell’Alcantara; Domenico Barbuzza al Parco dei Nebrodi.
  • Fondi Fesr, Regione ribadisce che nessuna risorsa sarà destinata al riarmo

    Fondi Fesr, Regione ribadisce che nessuna risorsa sarà destinata al riarmo

    Nessuna risorsa dei fondi europei è destinata al riarmo o all’acquisto di armamenti. La Regione Siciliana, attraverso l’Autorità di gestione del Fesr Sicilia 2021-27, ribadisce con fermezza questo principio rispondendo alle preoccupazioni espresse oggi dalla Cgil. Tali timori non trovano alcun riscontro nella documentazione ufficiale dei programmi europei e regionali. 

    Nel quadro della revisione intermedia del Programma regionale Fesr 2021-2027, la Sicilia ha aderito alle nuove priorità strategiche introdotte dalla Politica di coesione europea. Tra queste figura il potenziamento di infrastrutture a duplice uso (dual-use): opere civili – come strade, ferrovie, porti e aeroporti – che in caso di necessità legate al contesto geopolitico, possono essere impiegate anche per finalità di Protezione civile o logistica militare.

    Non si tratta di investimenti nel settore della Difesa, ma di interventi su infrastrutture civili che grazie all’ammodernamento tecnologico e agli standard di sicurezza europei miglioreranno la mobilità e la qualità dei servizi per i cittadini siciliani. Questo nuovo obiettivo specifico (3.3), prevede inoltre un cofinanziamento europeo del 95 percento. In tale ambito rientra la richiesta avanzata a Bruxelles di inserire, tra le opere, l’intervento ferroviario “Nodo di Catania”, ovvero l’interramento della linea per il prolungamento della pista dell’aeroporto Fontanarossa, opera pianificata e prevista dal Piano nazionale trasporti. 

    Le altre priorità strategiche approvate dalla Regione nella revisione del programma riguardano il social housing, la resilienza idrica e l’autonomia energetica. Nessuna risorsa è stata sottratta ad altri settori, al contrario la Regione sta ottenendo più fondi dall’Europa per investire su infrastrutture utili ai siciliani. Dagli uffici precisano, inoltre, che la Difesa non rientra tra le competenze attribuite alla Regione Siciliana dallo Statuto speciale.

    L’elaborazione della proposta di riprogrammazione è stata presentata a partenariato istituzionale, economico e sociale durante due incontri svoltisi a settembre presso il dipartimento Programmazione.

  • Infrastrutture idriche, oltre 7 milioni per la manutenzione delle dighe

    Infrastrutture idriche, oltre 7 milioni per la manutenzione delle dighe

    Il governo Schifani segna un risultato storico nella gestione e manutenzione delle infrastrutture idriche con uno stanziamento di circa 7,2 milioni di euro per gli interventi sulle dighe gestite dal dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti. Si tratta di investimenti straordinari promossi dall’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, guidato da Francesco Colianni, che rappresentano un incremento di oltre tre volte rispetto alla media degli stanziamenti annuali del periodo 2017-2024, che si attestavano intorno ai due milioni di euro. Un impegno economico che segna una netta inversione di tendenza rispetto agli anni passati.
     
    Le risorse hanno permesso di realizzare un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria capillare che hanno interessato 21 delle 23 dighe in esercizio e tutti i 4 grandi adduttori irrigui gestiti dal dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti. Su un centinaio di interventi programmati, ne sono stati avviati circa settanta nell’esercizio finanziario corrente, con un impegno economico pari all’85% delle risorse stanziate, ovvero 6,1 milioni di euro.

    «Triplicare le risorse per la manutenzione delle dighe non è solo un dato contabile, ma il segno tangibile di un cambio di passo – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –.  Abbiamo smesso di rincorrere le emergenze e abbiamo iniziato a lavorare con metodo e programmazione. Settanta interventi avviati in un solo anno, l’85% delle risorse già impegnate: questa è concretezza, questa è la risposta operativa che i siciliani si aspettano da chi governa. Le infrastrutture idriche non possono più essere trascurate, soprattutto in una terra come la nostra dove l’acqua è un bene prezioso che va tutelato con una programmazione seria e continuativa».

     
    «Questi investimenti – dice Colianni – rappresentano la concreta dimostrazione dell’impegno dei dipartimenti dell’Energia e dell’Acqua e dei rifiuti per garantire la sicurezza e l’efficienza delle nostre infrastrutture idriche strategiche. In un contesto di scarsità idrica, la manutenzione delle dighe non è solo una questione di sicurezza, ma una priorità assoluta per assicurare la risorsa acqua ai cittadini siciliani, all’agricoltura e alle attività produttive. Con 7,2 milioni di euro di stanziamento, un record assoluto per la nostra Regione, stiamo invertendo la rotta dopo anni di investimenti limitati e restituendo efficienza a un patrimonio infrastrutturale fondamentale per il futuro della Sicilia. Voglio ringraziare – conclude l’assessore – il dirigente generale del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, Arturo Vallone, e tutto il personale tecnico del “Servizio S.03 Dighe” per l’eccellente lavoro svolto, un impegno che ha reso possibile la rapida attuazione del piano di interventi, raggiungendo risultati procedimentali e operativi tra i migliori dell’ultimo decennio».
     
    Le opere hanno riguardato la sicurezza delle infrastrutture, l’adeguamento normativo degli impianti elettrici e oleodinamici, il miglioramento della strumentazione di controllo, interventi di diserbamento e pulizia anche finalizzati alla prevenzione di incendi, il potenziamento dei sistemi di misurazione dei volumi idrici destinati ai soggetti utilizzatori, con particolare attenzione alle dighe con utilizzo potabile. Tra gli interventi strategici già realizzati o ancora in corso, spiccano quelli alla traversa Ponte Barca, dove sono state ripristinate le protezioni catodiche, sostituite le motorizzazioni e le pompe e automatizzati gli accessi per un investimento di 164.824 euro.
     
    Alla diga Olivo è stata effettuata una manutenzione straordinaria della cabina elettrica, dell’illuminazione e degli impianti di comunicazione per 81.824 euro, mentre alla diga Poma sono stati realizzati interventi urgenti di ripristino degli impianti idrico-elettrici, la pulizia dei canali e la manutenzione delle opere accessorie per un totale di 181.936 euro. Infine, alla diga Rosamarina sono stati eseguiti importanti lavori sulle apparecchiature oleodinamiche deputate agli organi di scarico, con un investimento di 177.816 euro.