Categoria: Politica

  • Incendio Pestalozzi, Pogliese annuncia 200 mila euro per la ricostruzione

    Incendio Pestalozzi, Pogliese annuncia 200 mila euro per la ricostruzione

    “Un segnale concreto per Catania e per uno dei suoi gangli vitali più importanti: la scuola. All’interno della manovra economica del Governo Meloni, su mia proposta e grazie a un costante confronto con il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, sono stati stanziati 200.000 euro per la ricostruzione e il potenziamento della biblioteca dell’Istituto Comprensivo “Pestalozzi”.
    A dirlo è il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese.
    “Questo intervento assume un significato ancor più profondo e necessario alla luce del vile attentato subito dalla scuola: un ignobile incendio doloso che ha colpito al cuore il presidio culturale del quartiere, distruggendo proprio la biblioteca. Chi brucia i libri, chi attenta alla cultura, chi devasta i beni pubblici non è un semplice vandalo, ma un criminale che cerca di ferire la comunità nel luogo dove si formano le future generazioni, si coltiva il sapere e si costruisce il senso di comunità”.
    “Con questo stanziamento, voluto fortemente e inserito in Manovra, rispondiamo con i fatti: la biblioteca della Pestalozzi non solo ritornerà a vivere, ma sarà riqualificata e potenziata, a beneficio di tutti gli studenti e del quartiere intero – prosegue Pogliese -.  La “Pestalozzi” è infatti un presidio educativo e sociale fondamentale in un’area complessa della città, un faro di legalità, crescita e integrazione. Desidero ringraziare per l’azione costante di pungolo il Presidente della Sesto Municipio, Francesco Valenti, confermando come questa azione sia il frutto di un ascolto attento delle istanze del territorio”.
    “Questo risultato, ottenuto nella Manovra del Governo Meloni, dimostra l’attenzione costante e l’impegno tangibile per il territorio”.

  • Finanziaria, Ars approva aumento giornate per i forestali

    Finanziaria, Ars approva aumento giornate per i forestali

    L’Assemblea regionale siciliana ha approvato ieri sera la norma della manovra di stabilità regionale 2026-28 che aumenta le ore di lavoro a circa 16 mila lavoratori forestali. 

    “L’approvazione della norma sui forestali conferma l’attenzione che il mio governo riserva, fin dall’avvio della legislatura, alla tutela del territorio e alla prevenzione degli incendi. Rafforzare il lavoro degli operai forestali significa investire concretamente nella sicurezza dei nostri boschi e delle comunità. In questa direzione si inserisce anche l’inaugurazione della sala operativa unificata che mette in rete Protezione civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco, così come l’iter ormai avanzato per la realizzazione di una control room regionale basata sulle tecnologie di Leonardo, che consentirà una sorveglianza più efficace e moderna del territorio. Prevenzione, coordinamento e innovazione sono pilastri centrali della nostra azione di governo” – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in merito alla misura approvata dall’Assemblea regionale siciliana che stanzia, nella legge di Stabilità, le risorse per accrescere l’impiego dei forestali stagionali.
    “Portiamo a casa – aggiunge l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino – un risultato importante per il futuro e la stabilità dei lavoratori. La Finanziaria prevede infatti l’incremento di 23 giornate lavorative per tutti gli operai forestali, una platea di 13.500 persone. L’intervento, da 41 milioni di euro, consentirà una migliore gestione del nostro patrimonio boschivo e garantirà una maggiore sicurezza economica a tutte le unità di personale stagionale”. 

     

    “Un passo concreto verso la tutela della dignità professionale e della stabilità economica di migliaia di lavoratori che da anni garantiscono un presidio fondamentale per il nostro territorio”, dice il deputato della Lega Vincenzo Figuccia. “Una norma che abbiamo voluto fortemente che rappresenta un primo passo verso la riforma che porterà alla stabilizzazione di questi lavoratori” – aggiunge.

  • Ars: No ai fondi per le scuole private

    Ars: No ai fondi per le scuole private

    Secondo no all’Ars, sempre con voto segreto sostenuto dai franchi tiratori della maggioranza che hanno fatto da spalla alle opposizioni, a saltare è stato un emendamento al ddl bilancio che stanziava 1 milione e 300 mila euro per le scuole private. La norma è stata bocciata con 33 voti contrari, 22 i favorevoli. 

    “Nutro profondo rispetto per il Parlamento siciliano e per le decisioni assunte dall’Aula, ma non posso che restare basito per la richiesta di voto segreto avanzata dal M5a sull’emendamento del governo, che serviva a finanziare le sezioni primavera – commenta Turano – Si tratta, è bene ricordarlo, di servizi socio-educativi integrativi rivolti ai bambini dai 24 ai 36 mesi, che svolgono una funzione essenziale di raccordo tra l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, in un’ottica di continuità del percorso formativo 0-6 anni, e che per ciascuna sezione accolgono fino a un massimo di 20 bambini”.

    L’assessore Turano ha poi concluso affermando: “in Sicilia le sezioni primavera attive sono complessivamente 265, di queste 245 sono gestite da istituti paritari privati e 20 da istituti statali”. “Con il voto di oggi, il Parlamento regionale si assume la responsabilità di mettere a rischio un servizio essenziale, in larga parte garantito dalle scuole paritarie e disciplinato a livello nazionale da specifiche intese tra Stato, Regioni ed Anci”.

     

     

    “Con il voto espresso, il Parlamento regionale si assume la responsabilità di mettere a rischio un servizio essenziale, in larga parte garantito dalle scuole paritarie e disciplinato a livello nazionale da specifiche intese tra Stato, Regioni ed Anci”, ha commentato l’assessore regionale all’istruzione Mimmo Turano

  • Castel di Iudica (CT), Antonella Carobene aderisce a Fratelli d’Italia – Porto: «Sinergia per l’ulteriore sviluppo del territorio»

    Castel di Iudica (CT), Antonella Carobene aderisce a Fratelli d’Italia – Porto: «Sinergia per l’ulteriore sviluppo del territorio»

    La consigliera comunale Antonella  Carobene, alla sua seconda legislatura nel Comune di Castel di Iudica, ha aderito ufficialmente a Fratelli d’Italia. Ne dà notizia il deputato regionale Alessandro Porto, sottolineando: «Da anni attiva nei settori del Sociale, dello Sport, della Pubblica Istruzione e della promozione turistica, garantirà un notevole contributo di esperienza e capacità. In sinergia e ciascuno nei nostri ambiti istituzionali continueremo a dare il nostro apporto per l’ulteriore sviluppo del territorio, assicurando risposte concrete alle legittime istanze della cittadinanza». Soddisfazione per l’adesione di Carobene a FdI è espressa anche dal presidente provinciale Alberto Cardillo e dalla responsabile comunale Sofia Santangelo.

  • Pedara (CT), Mimma Pezzino aderisce a Fratelli d’Italia – Porto: «Garantirà esperienza e capacità»

    Pedara (CT), Mimma Pezzino aderisce a Fratelli d’Italia – Porto: «Garantirà esperienza e capacità»

    Mimma Pezzino, consigliera comunale da tre legislature a Pedara, ha aderito ufficialmente a Fratelli d’Italia. Ne dà notizia il deputato regionale Alessandro Porto, sottolineando che «da oltre 15 anni è impegnata in politica e nel sociale ed è stata la più votata tra le candidate nelle ultime elezioni amministrative pedaresi. Certamente potrà contribuire con esperienza e capacità all’ulteriore crescita del nostro partito nel territorio». Soddisfazione per l’adesione di Pezzino viene espressa anche dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Cardillo e dal coordinatore comunale a Pedara, Gaetano Petralia.

  • Trantino, nuove nomine e deleghe per la Città Metropolitana di Catania

    Trantino, nuove nomine e deleghe per la Città Metropolitana di Catania

    Il sindaco di Catania Enrico Trantino, ha ufficializzato la nomina dei consiglieri delegati e del vice sindaco che lo affiancheranno nella gestione della Città Metropolitana.

    Sergio Gruttadauria assume il ruolo di vice sindaco metropolitano e sarà responsabile delle Opere Pubbliche, della Viabilità e della Mobilità sostenibile. Vincenzo Santonocito seguirà l’Edilizia Scolastica e la Pianificazione urbanistica e del territorio, mentre Francesco Alparone si occuperà della Programmazione europea e del Pnrr, Società partecipate e speciali, Santo Trovato avrà la delega alla Manutenzione delle strade provinciali.

    Alessandro Campisi avrà la delega all’Ambiente e Aree protette, Centro polifunzionale Le Ciminiere,Energia e sviluppo economico, Impianti sportivi e politiche dello sport. Emilio Pappalardo Bilancio e formazione, Polizia provinciale, Rapporto con gli enti locali.

    Antonino Montemagno si occuperà di Politiche Sociali, Welfare, Pari Opportunità  e politiche per i giovani. Infine, Roberto Barbagallo sarà delegato a Patrimonio, Cultura, Turismo valorizzazione dell’Etna-Mare, Innovazione tecnologica e Agenda digitale.

  • Il Senato approva il Ddl: incompatibilità all’Ars subentra il deputato supplente

    Il Senato approva il Ddl: incompatibilità all’Ars subentra il deputato supplente

    Il Senato ha approvato il ddl costituzionale che definisce l’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di deputato della Regione Siciliana. La proposta di legge ha ricevuto 77 si dalla maggioranza contro 63 no delle opposizioni.

    Il ddl modifica lo Statuto regionale, se un deputato dell’Ars viene nominato assessore sarà sospeso dalla carica di parlamentare e gli subentra un supplente. Il sostituto decadrà qualora il deputato eletto lasci la carica di assessore tornando al suo ufficio originale.

    Il ddl prevede inoltre l’entrata in vigore immediata durante la legislatura in corso, e stabilisce che la legge regionale che recepisce queste modifiche non deve essere sottoposta a referendum.

  • Turismo: 135 milioni per le strutture ricettive in Sicilia, prorogati i termini per la presentazione delle domande

    Turismo: 135 milioni per le strutture ricettive in Sicilia, prorogati i termini per la presentazione delle domande

    Le imprese turistiche avranno più tempo per partecipare all’avviso pubblico che mette a disposizione 135 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, destinati a potenziare l’accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive in Sicilia.

    Il dipartimento regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione, prevista per venerdì 28 novembre sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

    La nuova scadenza consentirà alle imprese di valutare con attenzione le opportunità offerte dall’avviso, dopo le modifiche introdotte per chiarire le tipologie di interventi ammissibili, anche in risposta alle richieste di chiarimento pervenute dagli operatori del settore. Le domande vanno inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica incentivisicilia.irfis.it e saranno istruite da Irfis FinSicilia, la società finanziaria partecipata dalla Regione Siciliana, individuata quale soggetto gestore della misura.

    Le agevolazioni sono destinate a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero per interventi di ristrutturazione e ampliamento di strutture ricettive esistenti, recupero fisico o funzionale di immobili da destinare ad attività turistico-ricettive  e completamento di immobili legittimamente iniziati e non ultimati, già destinati o da destinare ad attività turistico-ricettive.

    Il finanziamento, concesso in regime di esenzione e “de minimis”, varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda, con un’intensità dell’agevolazione fino all’80% a fondo perduto.

     

  • Etna, l’affaire Crateri Silvestri arriva in commissione all’Ars

    Etna, l’affaire Crateri Silvestri arriva in commissione all’Ars

    L’affaire “Crateri Silvestri sull’Etna a pagamento” arriva all’Ars. Oggi in IV commissione all’Assemblea regionale siciliana si sono infatti svolte le audizioni sulla decisione di istituire il biglietto di ingresso da 5 euro per visitare il sito naturalistico. Sulla questione interviene la deputata del Movimento 5 Stelle, Jose Marano. 

    “La vicenda relativa al ticket per l’accesso ai Crateri Silvestri sull’Etna ha scoperchiato il cosiddetto vaso di Pandora. Le audizioni di oggi in IV Commissione all’Ars lo confermano perché hanno fatto emergere tutte le criticità nella gestione di un patrimonio naturalistico straordinario a cui purtroppo, però, fa da contraltare il mancato aggiornamento di uno strumento fondamentale quale è il Piano territoriale. Mancato aggiornamento da cui derivano gravi carenze sotto il profilo della manutenzione, dell’organizzazione degli spazi, dei servizi ai visitatori e della tutela stessa del Vulcano” – afferma Marano.

    “Le audizioni di oggi – aggiunge Marano – sono state un momento fondamentale di ascolto di tutte le parti in causa, dalle istituzioni locali fino alle associazioni di categoria. La decisione di istituire un biglietto di ingresso ai Crateri Silvestri ha imposto una riflessione doverosa sulla necessità di rimettere innanzitutto in piedi l’Ente Parco che oggi, con una pianta organica di 60 unità ne conta solo 21. Con questi numeri non è nelle condizioni di garantire neppure la gestione ordinaria. La Regione siciliana non può restare a guardare, deve dotare l’Ente Parco di mezzi e risorse adeguate a svolgere la sua importantissima funzione ma soprattutto deve venire a capo di questa situazione. In tal senso, accogliamo con favore la volontà da parte della Regione di procedere all’esproprio dei beni per pubblica utilità”.

    “Nessuna volontà di demonizzare i privati – ribadisce la parlamentare regionale – ma da una mia richiesta di accesso agli atti emerge che l’Ente Parco non ha concesso alcun nulla osta che invece è indispensabile per l’avvio di qualunque attività all’interno del Parco. Dopo la chiusura della sessione di bilancio bisognerà lavorare tutti insieme per mettere ordine e creare le migliori condizioni per sostenere l’industria del turismo ma al contempo tutelare l’unicità dell’Etna garantendo ai cittadini la piena fruizione di un sito di pregio vulcanico e morfologico”.

     

  • Beni culturali, assegnati contributi per il restauro di strumenti musicali antichi

    Beni culturali, assegnati contributi per il restauro di strumenti musicali antichi

    La Regione Siciliana ha assegnato contributi, per complessivi 700mila euro, a progetti di restauro e riparazione di strumenti musicali antichi e di valore artistico di proprietà di enti morali ed ecclesiastici. L’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana, con un  decreto firmato dall’assessore Francesco Paolo Scarpinato, ha ammesso al finanziamento dieci istanze pervenute da varie realtà della Sicilia e valutate positivamente dalla commissione appositamente costituita. Si tratta di risorse stanziate dalla legge regionale di stabilità e di bilancio 2025-2027 e disponibili per l’esercizio finanziario 2025.
    «Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Scarpinato – investiamo nella tutela di organi e strumenti che senza un intervento pubblico rischierebbero di non potere essere utilizzati o di andare persi. Diamo corso alle disposizioni legislative e tuteliamo fattivamente il nostro patrimonio strumentistico e musicale».
    Di seguito gli enti i cui progetti sono stati ammessi al finanziamento e l’importo del contributo assegnato: chiesa Sant’Antonio Abate di Nicosia (En) 80mila euro; parrocchia Maria Santissima delle Grazie di Pettineo (Me) 50mila euro; chiesa San Bartolomeo apostolo di Giarratana (Rg) 75mila euro; chiesa Santa Maria Maggiore di Isnello (Pa) 70mila euro; chiesa Madre “Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo” di Partanna (Tp) 90mila euro; Conservatorio di musica “Scarlatti” di Palermo 90mila euro; chiesa San Domenico di Noto (Sr) 60mila euro; chiesa Immacolata Concezione di Palagonia (Ct) 50mila euro; parrocchia San Domenico di Caltanissetta 55mila euro; parrocchia Beata Maria Vergine dell’Udienza di Sambuca di Sicilia (Ag) 80mila euro.