

Un sequestro preventivo di oltre 396 mila euro per vasione fiscale è stato eseguito nei confronti di una ditta modicana operante nel settore della raccolta dei metalli ferrosi. Dalle indagini delle fiamme gialle di Ragusa è emersa l’omessa presentazione, per gli anni d’imposta 2017, 2018 e 2019, delle prescritte dichiarazioni fiscali. E’ pari a circa 3 milioni di euro il reddito che il contribuente avrebbe sottratto a tassazione dal 2017 al 2022. Il titolare dell’attività è stato deferito per l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A..
In particolare, sono stati sequestrati i beni nella disponibilità del titolare della ditta individuale per un valore complessivo di € 396.964,21 e, in subordine, per equivalente sui beni nella disponibilità della persona fisica, fino alla concorrenza dell’importo medesimo. I finanzieri, nel corso dell’esecuzione del decreto di perquisizione locale e personale, emesso dal P.M. titolare delle indagini, hanno sequestrato denaro contante per € 106.400. Il denaro è stato trovato nascosto sia nei locali aziendali che nell’abitazione. I contanti sono stati trovati anche grazie all’ausilio di un’unità cinofila esperta nella ricerca di denaro contante. Il “finanziere a quattro zampe” è stato messo a disposizione dal Gruppo della Guardia di Finanza di Siracusa. Altre somme, 70 mila euro, sono state invece trovate depositate su conti correnti bancari. Sequestrata anche una Mercedes GLC 220d, una Mini Cooper Countryman e una Vespa Piaggio 150, del valore complessivo di circa € 80.000.

Due operazioni della Guardia di Finanza di Messina, dedite al contrasto al narcotraffico, hanno portato al sequestro di 2 kg di cocaina e 40 kg di hashish in transito sullo Stretto di Messina è all’arresto di tre responsabili.
E’ stato il fiuto del cane antidroga Lord, altamente specializzato in operazioni della specie, durante il controllo di una autovettura appena sbarcata dalla costa calabra e condotta da un giovane di origini straniere, i militari rinvenivano due panetti contenenti oltre 2 chili di cocaina, abilmente occultati all’interno dei sedili anteriori del mezzo. Lo stupefacente, contraddistinto dal simbolo di un peperoncino rosso, avrebbe potuto fruttare, sulle piazze di spaccio siciliane, circa 650.000 euro. Sulla base delle risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio e ferma restando la presunzione d’innocenza valevole ora e fino alla condanna definitiva, l’indagato è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti ed aggregato alla casa circondariale di Gazzi. Lo stesso giorno, sempre presso la Rada S. Francesco, i Finanzieri hanno sottoposto a controllo i passeggeri di un pullman di linea proveniente dal centro Italia, tra cui un uomo originario del Marocco che deteneva, all’interno del trolley con cui viaggiava, oltre 33 chili di hashish, del valore di oltre 300.000 euro. Per tentare di occultare il forte odore dello stupefacente, l’uomo aveva avvolto i panetti in voluminose coperte di pile e cosparso tutto con polvere di caffè.
I Finanzieri hanno, dunque, tratto in arresto il corriere ed il connazionale che lo attendeva, con la propria autovettura, all’arrivo del pullman presso la stazione etnea. A seguito di perquisizione d’iniziativa dell’abitazione sita in Catania, ove entrambi dimoravano, sono stati, inoltre, rinvenuti e sottoposti a sequestro altri 4,6 chili di hashish. Si evidenzia che il provvedimento cautelare in argomento è stato emesso sulla scorta degli elementi probatori Referente: Ten. Col. Alessandra Rotondo – C.te Gruppo Messina; acquisiti in fase di indagine preliminare; pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza. Il diuturno impegno nello specifico comparto testimonia la rilevanza attribuita al fenomeno criminale dalle Fiamme Gialle messinesi e dalle Autorità Giudiziarie del distretto, coralmente considerato di grave impatto sociale. Ciò conferma, inoltre, la centralità del territorio messinese quale porta d’ingresso dello stupefacente nell’isola, nonché punto strategico per il transito e il traffico di ingenti quantità di narcotico, primaria fonte di sostentamento delle organizzazioni criminali.

Oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati a uno dei principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, ovvero l’autista Lupino, già condannato in via definitiva, alla pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione. L’indagini ha fatto luce su flussi di denaro diretti a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa nostra, ovvero bonifici e assegni emessi a favore di una delle persone più vicine al boss, indice di una concreta attività di sostegno assicurata attraverso la messa a disposizione di ingenti somme di denaro.
Pertanto, il Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, in accordo con le ricostruzioni dei finanzieri e condividendo quanto prospettato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nel ravvisare una situazione di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi, ha disposto il sequestro di: – n. 2 società operanti nel settore della coltivazione, lavorazione e conservazione di frutti oleosi, frutta e ortaggi, ubicate entrambe a Campobello di Mazara (TP); – n. 7 immobili (appartamenti e terreni), localizzati a Campobello di Mazara (TP) e Castelvetrano (TP); – n. 3 rapporti bancari; – n. 1 autoveicolo, Referente: Col. t.SPEF Carlo Pappalardo Comandante del Nucleo PEF di Palermo; Contatti: 3358359739 per un valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro.
Il servizio testimonia ancora una volta l’azione che la Guardia di finanza svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità, consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza. Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito dell’udienza fissata dinanzi al citato Tribunale.

Vigilia di campionato per tutte le big siciliane. In Serie C l’appuntamento è per domani alle 15, quando in campo il Messina ospiterà l’Avellino, il Trapani il Monopoli ed il Catania andrà a fare visita al Latina. I rossazzurri, reduci da tre pareggi consecutivi, sono chiamati a tornare alla vittoria contro un Latina in piena lotta play out che sicuramente non lascerà vita semplice agli etnei.
Al “Franco Scoglio” la lotta riguarda due tipi di corsa, quella salvezza del Messina e l’inseguimento alla capolista Cerignola da parte dell’Avellino. I precedenti parlano di 9 vittorie dei peloritani, 7 pareggi e 2 successi biancoverdi. Infine, al Provinciale il Monopoli cercherà continuità e di restare attaccato al secondo posto ma la squadra del presidente Antonini, che viaggia tra alti e bassi, dovrà riscattare la sconfitta rimediata nell’ultimo turno contro la capolista.
In Serie B, il Palermo sarà ospite della Sampdoria, allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova fischio d’inizio fissato per le 17.15. I rosanero alla ricerca del miglior piazzamento nei play off arrivano con 8 punti in più rispetto ai padroni di casa chiamati, dal canto loro, a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. “Dobbiamo essere positivi e lucidi, a prescindere dall’avversario che incontriamo. Sono convinto che faremo una partita vera per ottenere il massimo” ha detto ieri mister Dionisi in conferenza pre gara.

Weekend di freddo e pioggia in Sicilia. In particolare, per la giornata di oggi, venerdì 7 marzo, la Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo arancione che interessa soprattutto la fascia ionica della Sicilia.
Anche nella provincia di Catania, previste precipitazioni diffuse, forti raffiche di vento e mareggiate lungo il litorale. Le autorità locali raccomandano alla popolazione di limitare gli spostamenti non necessari e di seguire le indicazioni della Protezione Civile, evitando aree a rischio idrogeologico come sottopassi, torrenti e tratti di costa esposti alle mareggiate.
E proprio alla luce di ciò alcuni comuni dell’interland catanese hanno predisposto per oggi, con delle apposite ordinanze, la chiusura delle scuole.
Nel Catanese: Aci Castello, Aci Catena, Acireale, Aci Sant’Antonio, Riposto, Giarre, Fiumefreddo di Sicilia, San Giovanni La Punta, Valverde.
Nel Messinese: Nizza di Sicilia, Letojanni, Santa Teresa di Riva, Savoca, Sant’Alessio Siculo, Scaletta Zanclea, Furci Siculo, Pagliara, Alì Terme, Gaggi, Roccalumera, Gallo D’Oro, Mongiuffi Melia, Forza D’Agrò.

Custodiva 37 chili di cocaina nel ripostiglio della propria abitazione, ritrovati a seguito di una perquisizione della Poliza che ha così arrestato un 45enne catanese.
L’intervento dei Falchi della Squadra Mobile di Catania è scaturito da una meticolosa osservazione svolta dai poliziotti, per diversi giorni, nei pressi dello stabile dove è stato notato un continuo via-vai di persone.
Gli strani movimenti attorno all’edificio condominiale hanno destato non pochi sospetti nei poliziotti che, ritenendo plausibile lo svolgimento di un’attività di spaccio, si sono appostati per cercare di monitorare gli spostamenti con l’obiettivo di individuare il responsabile dell’azione illecita.
Durante i controlli, i Falchi hanno individuato il 45enne uscire dalla sua casa, al quinto piano del palazzo, per recarsi al piano superiore dove, senza dare nell’occhio, ha fatto accesso in un appartamento. Nel giro di alcuni minuti, l’uomo è uscito dall’abitazione ed è stato fermato dai poliziotti per sottoporlo a perquisizione personale che ha consentito di recuperare un panetto di cocaina del peso di un chilo, trovato addosso all’uomo. Da qui, la scelta degli agenti della Squadra Mobile di estendere gli accertamenti all’immobile da cui era stato visto uscire poco prima, nella convinzione che potesse nascondere ulteriore droga. In effetti, le intuizioni dei poliziotti si sono rivelate fondate dal momento in un baule del ripostiglio sono stati due borsoni e uno scatolone contenenti un ingente quantitativo di droga. In particolare, sono stati trovati diversi panetti di cocaina per un peso complessivo di 37 chili, alcuni confezionati in modo identico a quello trovato addosso al 45enne.
A conclusione delle verifiche, l’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Dopo le formalità di rito, su disposizione del PM di turno, l’uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

E’ stata condannata a 12 anni e 8 mesi Miriam Barreca, 17enne all’epoca della strage di Altavilla Milicia, che assieme al padre Giovanni torturò e uccise la madre, data alle fiamme, e dei due fratelli di 16 e 5 anni, legati e seviziati. Fu la giovane stessa a confessare il triplice omicidio, attuato per liberare la famiglia dalla presenze del demonio. Ora un neuropsichiatra infantile di Roma ha stabilito che l’imputata è capace di intendere e volere e lo era anche nel febbraio dell’anno scorso quando avvenne il massacro.

Due chili e 200 grammi di marijuana e 188 grammi di hashish sono stati sequestrati a Catania, insieme con una pistola semiautomatica calibro 22 completa di caricatore con cinque proiettili, in un garage di uno dei palazzi di Viale Grimaldi, nel quartiere di Librino dalla Polizia, che ha arrestato un 27enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di armi e munizionamento. I poliziotti hanno notato nelle vicinanze del garage un motociclo, risultato di proprietà del giovane, residente in via Garibaldi, che è stato trovato in possesso delle chiavi del locale. deve rispondere La presenza della droga è stata fiutata dai cani poliziotto Ares e Maui. Nel garage i poliziotti hanno anche trovato e sequestrato una canna di fucile e 104 munizioni di vario calibro. Informato il pm di turno, il giovane è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.

La redazione di RSC News, gli editori e tutto il gruppo di Radio Studio Centrale, si stringono al dolore del caro collega Anthony Distefano e della sua famiglia per la perdita del suocero Salvatore Mancuso. I funerali si terranno domani pomeriggio a Paternò.