Categoria: News

  • Strage di Casteldaccia, in gravissime condizioni un operaio. Intanto a Palermo sit in dei sindacati

    Strage di Casteldaccia, in gravissime condizioni un operaio. Intanto a Palermo sit in dei sindacati

    Restano gravissime le condizioni dell’operaio ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Palermo. Il 62enne ha riportato un danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio”. A scampare alla tragedia due operai ascoltati dagli agenti della squadra mobile di Palermo così come il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza. La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta

    Intanto, oggi a Palermo indetto uno sciopero di quattro e otto ore dei sindacati per far luce sulla precarietà nei posti di lavoro dopo la strage di Casteldaccia. “Questa condizione è inaccettabile. Oggi siamo piu’ poveri. Il meccanismo perverso di interessi tra sistema economico e politico ha determinato che oggi i lavoratori in Italia sono poveri, precari e a rischio della vita”. A dirlo il segretario della Camera del lavoro di Palermo, davanti la prefettura parlando a diverse centinaia di lavoratori che con le bandiere dei propri sindacati hanno partecipato al sit in organizzato dopo la morte di cinque operai nella rete fognaria.

    Foto: Ansa    

  • Siccità, Consiglio dei ministri delibera l’emergenza in Sicilia e stanzia i primi 20 milioni

    Siccità, Consiglio dei ministri delibera l’emergenza in Sicilia e stanzia i primi 20 milioni

    l Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per la siccità in Sicilia, come richiesto nei giorni scorsi dalla giunta regionale, per una durata di 12 mesi, stanziando i primi 20 milioni di euro, con la possibilità di incrementare le risorse in tempi brevi già nel corso dell’attuazione dei primi interventi. Alla riunione a Palazzo Chigi ha partecipato anche il presidente della Regione.
    Il governo siciliano ha già trasmesso a Roma tutta la documentazione necessaria, stilando una lista degli interventi necessari a ridurre gli effetti della crisi dovuta alla mancanza di piogge. Le soluzioni proposte dalla cabina di regia, guidata dal governatore e coordinata dal capo della Protezione civile regionale, sono differenziate in base ai tempi di realizzazione.
    Tra quelle di rapida attuazione, l’acquisto di nuove autobotti nei Comuni in crisi e la sistemazione di altri mezzi in un centinaio di enti locali; circa 130 interventi tra rigenerazione di pozzi esistenti, trivellazione di pozzi gemelli e riattivazione di quelli abbandonati, oltre al revamping di una trentina di sorgenti; il potenziamento degli impianti di pompaggio e delle condotte; la realizzazione di nuove condotte di interconnessione e bypass.
    Per i prossimi mesi, invece, si sta valutando la ristrutturazione e il riavvio dei dissalatori di Porto Empedocle, nell’Agrigentino, e di Trapani, operazioni che richiederanno tempi e procedure di gara più lunghe, non essendoci deroghe sostanziali in materia ambientale e di appalti sopra soglia comunitaria.
    Nello stesso tempo, il dipartimento regionale di Protezione civile ha istituito nove tavoli tecnici negli uffici del Genio civile dei capoluoghi di ogni provincia, con rappresentanti del dipartimento delle Acque, dei Consorzi di bonifica, e dell’Autorità di bacino. I tavoli hanno individuato e selezionato gli interventi secondo priorità e poi procederanno al monitoraggio delle fasi realizzative. Inoltre, diverse riunioni sono già state svolte con Siciliacque, Aica Agrigento, Caltacque e Acque Enna.
  • Operai morti a Casteldaccia, Schifani: “Dolore profondo”

    Operai morti a Casteldaccia, Schifani: “Dolore profondo”

    Cinque morti, un ferito grave trasportato al Policlinico di Palermo ed è in coma e uno rimasto ferito in maniera lieve. Questo il bilancio della strage di Calsteldacia: i 5 sono morti dopo essersi calati in un tombino dell’impianto fognario, che si trova sotto la cantina Duca di Salaparuta. nel palermitano. Avrebbero respirato esalazioni tossiche delle acque nere. Gli operai stavano lavorando alla manutenzione dell’impianto Amap di sollevamento delle acque reflue e, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbero avuto le maschere. Il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza, indicati dall’Amap sono stati interrogati dalla polizia che indaga sulla strage su disposizione della Procura di Termini Imerese che ha aperto una inchiesta.

    Le parole del presidente Schifani: «È un dolore profondo quello che ho provato alla notizia della morte degli operai a Casteldaccia. A nome mio e di tutta la giunta esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime per la terribile e inaspettata tragedia che le ha colpite».

  • Honey Boy- Purple Disco Machine, Benjamin Ingrosso feat. Nile Rodgers & Shenseea

    Honey Boy- Purple Disco Machine, Benjamin Ingrosso feat. Nile Rodgers & Shenseea

    New Hot Rsc da Lunedì 06 Maggio 2024.

    Ispirandosi al mondo funky, Purple Disco Machine ha aggiunto al brano il suo personale stile per unire la disco di oggi a quella di ieri, il dj e producer ha fortemente voluto che la leggenda Nile Rodgers. A completare questa collaborazione è Shenseea, le cui melodie fantasiose sono un autentico valore aggiunto.

  • Karma- The Kolors

    Karma- The Kolors

    New Hot Rsc da Lunedì 06 Maggio 2024.

    L’estate si avvicina e l’industria musicale si prepara a farci vivere bellissimi momenti accompagnati da canzoni che hanno tutte le carte in regola per esserne la colonna sonora. È quello che potrebbe succedere all’ultimo brano dei The Kolors, che pubblicano Karma, una canzone dalle atmosfere romantiche ed estive.

  • Femme Fatale- Emma

    Femme Fatale- Emma

    New Hot Rsc da Lunedì 06 Maggio 2024.

    L’estate di Emma Marrone si preannuncia scatenata.

    Dopo “Apnea”, presentata qualche mese fa al Festival di Sanremo e certificata doppio disco di platino, la cantante salentina torna infatti con “Femme Fatale”. Una hit tutta da ballare, scritta da Jacopo Ettorre con Jvlu e Starchild. “Fare cose belle è sempre pazzesco! Farle con persone belle ancora di più! Vi amo”, ha scritto la cantante presentando il nuovo pezzo ai follower.

  • Tentato omicidio a Misterbianco: arrestato 76enne

    Tentato omicidio a Misterbianco: arrestato 76enne

    A conclusione di complesse e articolate indagini, i Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa, nel giro di poche ore, hanno fatto luce su un grave fatto di sangue verificatosi ieri in pieno pomeriggio nel centro di Misterbianco, che si è concluso con l’arrestato in flagranza di un 76enne del posto con pregiudizi di polizia risalenti nel tempo, che dovrà rispondere delle accuse di “tentato omicidio” e di “porto illegale in luogo pubblico di arma da sparo”.

    La vittima, un suo conoscente concittadino 55enne pregiudicato, colpito da 3 colpi di pistola agli arti inferiori e superiori, attualmente ricoverato presso l’ospedale San Marco di Catania, fuori pericolo di vita.

    I fatti da cui trae origine l’efferato evento sono iniziati alle ore 17.30 circa di ieri, nella centrale via Matteotti di Misterbianco, a quell’ora particolarmente affollata, dove l’aggressore, che si trovava alla guida della sua autovettura, ad un certo punto incrociava il 55enne, che intanto percorreva a piedi la stessa via, facendo scattare in lui il raptus omicida.

    In quei concitati momenti infatti il 76enne, senza farsi accorgere della sua presenza, parcheggiava immediatamente l’auto e iniziava a seguire a piedi per diversi metri la vittima, che ad un certo punto, all’altezza di un bar, attraversava la strada.

    Proprio in quel momento, l’anziano decideva di agire. In un istante, veniva quindi estratta dalla tasca una pistola, che senza alcuna esitazione faceva fuoco, attingendo il malcapitato, alle spalle, ad entrambe le gambe ed al braccio sinistro.

    Compiuta la violenta azione criminale, il malvivente, a passo svelto, era quindi tornato verso la sua macchina, allontanandosi per darsi alla fuga.

    L’episodio ha subito scosso i numerosi astanti, che numerosi sono accorsi per dare aiuto al 55enne, accasciato al suolo sanguinante, chiamando nel contempo i Carabinieri attraverso il 112.

    Immediate a quel punto le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Fontanarossa, che per prima cosa hanno cinturato la scena del crimine, affidata ai militari dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Catania per le operazioni di sopralluogo.

    Si è quindi iniziato a battere palmo a palmo tutta quell’area, alla ricerca di testimoni ed immagini degli impianti di videosorveglianza, avviando negli stessi momenti le necessarie acquisizioni informative e attività investigative.

    In tale contesto, al temine di un ininterrotto sforzo investigativo a 360° su tutti gli aspetti relazionali della vittima, i Carabinieri di Fontanarossa, in poche ore, sono riusciti a chiudere il cerchio attorno al presunto responsabile, del tentato omicidio, in quei momenti irreperibile.

    E’ così scattata una massiccia caccia all’uomo da parte di tutte le pattuglie dell’Arma presenti sul territorio, coordinata dalla Centrale Operativa di Catania.

    Tale approccio operativo congiunto si è rivelato particolarmente efficace.

    Ripercorrendo infatti tutte le probabili vie di fuga che avrebbe potuto percorrere il malvivente, una gazzella del Nucleo Radiomobile di Catania lo ha localizzato nel giro di poco tempo in via Zia Lisa, dove l’uomo, ancora in macchina, vedendosi oramai circondato dalle pattuglie, non ha opposto alcuna resistenza alla cattura.

    Ad ulteriore conferma che si trattasse proprio di lui, il fatto che il 76enne fosse alla guida della stessa vettura, una vecchia Fiat Panda, e che indossasse gli stessi vestiti immortalati da alcuni sistemi di videosorveglianza durante l’azione di fuoco.

    L’uomo è stato poi sottoposto all’esame dello “STUB” da parte dei Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Catania, per stabilire la presenza di polveri da sparo sugli indumenti.

    Al momento, le indagini avrebbero permesso di accertare che all’origine del tentato omicidio, vi sarebbe una questione legata ad un pregresso litigio risalente allo scorso mese, che la vittima avrebbe avuto nei confronti del suo potenziale assassino, per questioni personali, durante il quale il 76enne sarebbe stato offeso in pubblico.

    Alla luce delle rilevanti e concordanti risultanze investigative, i Carabinieri hanno arrestato il 76enne, il quale è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza.

     

  • Etna, motociclista precipita in un burrone: le operazioni di soccorso

    Etna, motociclista precipita in un burrone: le operazioni di soccorso

    I tecnici della Stazione Etna Nord del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti nella tarda mattina di domenica 5 maggio per il recupero di un motociclista di 38 anni di Giardini Naxos, precipitato in una scarpata, dopo essere uscito fuoristrada lungo la “Mareneve” in territorio del comune di Linguaglossa (Catania). L’uomo è stato raggiunto dalle squadre di soccorso del CNSAS Sicilia, dai sanitari del 118, insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri della locale stazione, e valutate le condizioni di salute è stato immobilizzato e trattato per i diversi traumi riportati. L’infortunato è stato imbarellato dai tecnici del CNSAS Sicilia su una speciale barella portantina in dotazione al Soccorso Alpino, adatta per la movimentazione sui terreni impervi, con la quale è stato portato fuori dalla scarpata dove era precipitato, in parte per mezzo di trasporto a spalla e successivamente con il supporto dell’autoscala dei Vigili del Fuoco, che ha imbragato e sollevato la barella sulla sovrastante strada asfaltata. Il motociclista, riportato sul manto stradale, è stato posto nell’ambulanza 118 presente, per essere recato fino all’elicottero, atterrato nelle immediate vicinanze, che ha provveduto in volo al trasporto d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.

  • Catania, all’Arnas Garibaldi: la chirurgia dell’obesità si completa con la tecnica robotica

    Catania, all’Arnas Garibaldi: la chirurgia dell’obesità si completa con la tecnica robotica

    CATANIA. Nelle sale operatorie dell’Arnas Garibaldi di Catania sono stati effettuati i primi interventi di chirurgia bariatrica con tecnica full robotic. Sette donne di età compresa tra i 20 e i 46 anni, con indice di massa corporea superiore a 40, con plurime comordibità quali sindrome delle apnee notturne, ipertensione e diabete sono state sottoposte a sleeve gastrectomy e bypass gastrico.  Il decorso post-operatorio è stato regolare: le pazienti hanno ripreso a bere dopo qualche ora dall’intervento e a muoversi autonomamente dopo soli dodici ore. La richiesta di analgesici è stata minima. In terza giornata postoperatoria le pazienti sono tornate al proprio domicilio con massima soddisfazione.

    “Quando abbiamo prospettato alle nostre pazienti la possibilità di venire operate con l’ausilio della tecnologia robotica, ognuna di loro ha accettato con convinzione.” Il Prof. Luigi Piazza, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e d ‘Urgenza nonché direttore del dipartimento delle Chirurgie, scende nel dettaglio a spiegarci l’inizio di questa nuova esperienza tecnologica.  “Abbiamo spiegato come si sarebbe svolto l’intervento e i vantaggi che questa tecnica offre. Le pazienti stesse si erano documentate e hanno accolto l’opportunità con grande fiducia – continua il Prof. Piazza – La robotica comporta indubbi e rilevanti benefici nell’ambito della Chirurgia bariatrica, che interviene su pazienti che hanno, per definizione, delle dimensioni e soprattutto una quantità di tessuto adiposo in addome tale, da rendere la visione del campo operatorio spesso non ottimale e impattare quindi negativamente sulla precisione dell’atto chirurgico. Il sistema di visione stereo 3D di cui il robot è dotato, invece, unitamente alla strumentazione che amplifica i movimenti della mano del chirurgo, consentono di ovviare a questi limiti, offrendo una visione straordinariamente definita e una precisione dell’atto raggiunta con maggiore facilità. I risultati ottenuti in termini di precisione e qualità dell’intervento sono sovrapponibili a quelli della tecnica laparoscopica tradizionale, ma la facilità con cui sono ottenuti fa davvero la differenza, soprattutto per i casi più complessi”.

    Riservata inizialmente ad alcune branche specialistiche come la chirurgia prostatica, quella ginecologica o epatobiliopancreatica, negli ultimi tempi la chirurgia robotica è stata estesa anche ad altri campi chirurgici. La chirurgia bariatrica rientra in uno di questi nuovi campi di applicazione seppur ancora con una esperienza inziale e in via di accrescimento. In Italia ad oggi sono pochi i casi di chirurgia bariatrica che vengono espletati con la procedura robotica – spiega il Prof Luigi Piazza –, il nostro centro di eccellenza bariatrica riconosciuto dalla SICOB (Società Italiana per la cura dell’obesità e delle malattie Metaboliche) da oltre 20 anni, dopo anni di apprendimento e dotato delle migliori tecnologie, punta a diventare centro di riferimento anche nel campo della chirurgia robotica bariatrica”.

    Altri interventi sono già in programma per le prossime settimane. “Il nostro obiettivo è continuare a trattare nelle sale operatorie del Garibaldi Arnas  la maggior parte dei pazienti bariatrici, con la tecnica laparoscopica tradizionale, e intervenire con il supporto del robot sui casi più complessi quali i BMI più alti o la chirurgia bariatrica di revisione – spiega Piazza – così da compensare la maggiore difficoltà tecnica con le facilitazioni offerte dal robot e garantire a tutti i nostri pazienti, indipendentemente dal grado di complessità chirurgica da affrontare, il massimo livello qualitativo della prestazione. Non posso che essere grato alla Direzione Aziendale per aver messo a nostra disposizione questo robot che, già dai suoi primi utilizzi, si dimostra utile per migliorare sempre più la cura offerta ai nostri pazienti”.

    La Chirurgia Generale dell’Arnas Garibaldi, è centro HUB regionale per la chirurgia bariatrica, prendendosi carico le complicanze bariatriche e gli insuccessi nel paziente operato anche presso altri centri, (inadeguata perdita di peso o comparsa di sindrome malassorbitiva, reflusso acido e biliare) attraverso la chirurgia di revisione, detta anche “redo-Surgery”

    Il Centro di Chirurgia dell’obesità dell’Arnas Garibaldi è anche riferimento nella rete formativa specialistica di chirurgia bariatrica nazionale e internazionale, essendo centro di formazione per il corso di Alta Specializzazione ACOI-Sicob “U. Parini”, “e della scuola internazionale dell’MGB/OAGB Academy.

    A completamento del percorso di chirurgia dell’obesità, presso L’UOC Di Chirurgia Generale diretta dal Prof. Luigi Piazza, è attivo il servizio di chirurgia plastica ricostruttiva post bariatrica, che si occupa del rimodellamento corporeo dei pazienti ex obesi al fine di risolvere l’eccesso di cute insorto a seguito del dimagrimento.

  • Caltanissetta, Protocollo d’Intesa tra Siulp e Banco Alimentare della Sicilia

    Caltanissetta, Protocollo d’Intesa tra Siulp e Banco Alimentare della Sicilia

    Sostenere le famiglie in difficoltà e diffondere la cultura del contrasto allo spreco alimentare sono i principi fondamentali del Protocollo d’Intesa che è stato sottoscritto pochi giorni fa a Caltanissetta da Pietro Maugeri, presidente di Banco Alimentare della Sicilia ODV, e Massimiliano Occhipinti segretario generale provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (SIULP) con l’assoluta consapevolezza che solo con la sinergia di più attori è possibile raggiungere risultati che possano incidere in modo positivo sul territorio.
    Il Protocollo sancisce la bontà di una collaborazione che era iniziata nei mesi precedenti con la Colletta Alimentare e la successiva distribuzione degli alimenti alle famiglie che combattono con una fragilità economica spesso, ancora, conseguenza della pandemia. L’obiettivo adesso è quello di implementare le attività connesse alla distribuzione del cibo, alla diffusione della cultura del dono e della solidarietà tra le nuove generazioni, con un’attenzione particolare agli studenti.
    Condivisione e collaborazione, questo il terreno comune del protocollo che rappresenta certamente un momento significativo per il territorio nisseno, mettendo insieme la filosofia di Banco Alimentare con l’operatività dei componenti del SIULP di Caltanissetta. «Non avere fame ci permette di essere liberi – dichiara Pietro Maugeri, presidente di Banco Alimentare della Sicilia ODV -. Ci permette di scegliere dove e come convogliare forze e pensieri per trovare un posto in questa società. Chi ha fame non ha la forza di questa possibilità, per questo siamo felici di aver stretto una nuova sinergia con il SIULP che ci permetterà di estendere in modo più capillare la nostra operatività nel territorio nisseno».
    Esserci per il territorio. Questo il filo rosso che rappresenta il cuore del protocollo e che si animerà di tante iniziative, come il progetto nelle scuole dal titolo “Orange Days”, che proprio in questi giorni ha coinvolto nuovi studenti nisseni per sensibilizzarli alla cultura del dono e della solidarietà. Gli incontri saranno condotti da Francesco Gianluca Cottone, per il Siulp, e Carla Maria Milisenna, per Banco Alimentare della Sicilia.
    “Siamo contenti di poter avviare questo progetto di sensibilizzazione nelle scuole – afferma Massimiliano Occhipinti, Segretario Generale Provinciale Siulp Caltanissetta – perché riteniamo che educare i giovani ai valori della solidarietà e della condivisione sia fondamentale per la costruzione di una società più giusta e inclusiva”.