“Siamo tra quelli che dicono sì al ponte e contemporaneamente sì alle infrastrutture. Vengo da Agrigento ci ho messo tre ore e soprattutto ho pensato che nella Valle dei Templi 8 anni fa avevo firmato da presidente del Consiglio un accordo per 9 miliardi di euro alla Sicilia che contemplava tanti investimenti sulle infrastrutture, sulla rete idrica o sulle realtà della depurazione e quei soldi non sono stati spesi”. Lo ha detto ieri Matteo Renzi a leader di Italia Viva, ieri durante un incontro elettorale all’auditorium della Gazzetta del Sud a Messina. Lo riporta l’Ansa.
“Spendiamo – ha aggiunto Renzi – sia i soldi per fare finalmente il ponte sullo Stretto ma spendiamo anche i soldi per le opere pubbliche. Salvini utilizza questo argomento come campagna elettorale, quelli lo criticano dicendo che lui non deve fare il ponte. In realtà il ponte lo ha fatto fino ad oggi solo su Twitter. Aveva detto che sarebbero partiti i cantieri ma non sono partiti. Diciamo a quanti stanno aspettando il ponte per il momento da Salvini solo chiacchiere e distintivo”.
Categoria: News
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Europee, Renzi in Sicilia: “Sì al ponte sullo Stretto ma anche altre infrastrutture”
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Catania, così fa male: rimonta Avellino (2-1), etnei fuori dai play off
CATANIA. E dire che i rossoazzurri si erano pure portati in vantaggio con Cenci. Buona parte di rammarico sta proprio qui: nel non essere riusciti a capitalizzare un vantaggio che faceva il paio con la vittoria che era maturata al Massimino. L’Avellino, alla fine, batte il Catania 2-1. Una rimonta che sbatte fuori dai play off il Catania.
Per gli etnei la stagione si chiude qui. Brutto anatroccolo in campionato e cigno in Coppa Italia (vinta in finale contro il Padova), adesso scatta per la dirigenza del presidente Pelligra il compito di gettare le basi fin da adesso per programmare la prossima stagione. Dall’allenatore al direttore sportivo fino ai possibili rinforzi.
IL TABELLINO
AVELLINO – CATANIA 2 – 1
AVELLINO – (4-3-1-2) Ghidotti, Cancelotti (dal 35°s.t. Ricciardi), Rigione, Frascatore, Liotti (dal 25°s.t. Russo), De Cristofaro (dal 35°s.t. Dall’Oglio), Armellino, D’Ausilio, Sgarbi (dal 40°s.t. Cionek), Patierno, Gori (dal 25°s.t. Marconi).
A disposizione: Pane, Pizzella, Tito, Mulè, Llano, Palmiero, Rocca, Varela, Dall’Oglio, Pezzella.
Allenatore: Michele Pazienza.
CATANIA F.C. (3-5-2) – Furlan, Monaco, Quaini, Castellini (k), Bouah, Ndoj (dal 18°s.t. Kontek), Welbeck, Tello (dal 35°s.t. Sturaro), Cicerelli (dal 5°s.t. Celli), Cianci (dal 35°s.t. Costantino), Di Carmine (dal 18°s.t. Marsura).
A disposizione: Bethers, Albertoni, Haveri, Rapisarda, Peralta, Chiarella, Chiricò.
Allenatore: Michele Zeoli.
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Antonio D’Angelo (Perugia) e Stefano Franco (Padova).
Quarto ufficiale: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa.
VAR: Antonio Di Martino (Teramo).
AVAR: Daniele Minelli (Varese).
Reti: 10° p.t. Cianci (CT); 6°s.t. Liotti (AV); Cancellotti (AV); 39°s.t. D’Ausilio (AV).
Note: Serata piovosa e campo scivoloso.
Indisponibili: Silvestri, Zammarini (CT).
Diffidati: Celli, Quaini, Di Carmine, Castellini, Tello, Chiricò, Cicerelli, Monaco, Cianci (CT); Cancellotti, Cionek (AV).
Ammoniti: Armellino (AV); Cancellotti (AV); Liotti (AV); Furlan (CT).
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Agricoltura: Ingresso di 20 aziende della filiera nel Distretto Agrumi di Sicilia
Catania, 24 maggio 2024 – Si sono svolte ieri pomeriggio le Assemblee, ordinaria e straordinaria, dei soci della società consortile Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, incontri ricchi di contenuti e di significative novità per il settore agrumicolo siciliano.
La principale notizia emersa dall’Assemblea straordinaria che si svolta in presenza del notaio è l’ingresso nella società consortile del Distretto di 20 nuove aziende. Tra queste vi sono aziende agricole, reti di piccoli produttori e agriturismi, società di commercializzazione, che ampliano così la rete dei soci e rafforzano ulteriormente il Distretto. Inoltre, si consolida la presenza nel Consiglio di Amministrazione di rappresentanti apicali delle organizzazioni di categoria, con l’ingresso di Graziano Scardino, presidente Cia Sicilia, oltre che di Paolo Rapisarda, direttore del centro di ricerca Crea olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura; si ricorda che nel Cda è già presente Giosuè Arcoria di Confagricoltura Sicilia, oltre che imprenditori ed esperti della filiera agrumicola non solo siciliana.
“La base sociale del Distretto – dichiara Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia – si sta rinnovando, orientandosi sempre di più verso produzioni biologiche e aziende che dimostrano un reale e concreto rispetto agroambientale ed etica territoriale. Tra le venti nuove realtà entrate a far parte del Distretto, infatti, numerose sono quelle con vocazione Bio. Questo cambiamento non solo promuove una maggiore sostenibilità ambientale, etica e territoriale, ma riflette anche una sensibilità crescente verso queste tematiche divenute sempre più rilevanti nel mercato attuale”.
Le nuove adesioni provengono da diverse zone agrumetate della Sicilia, contribuendo ad arricchire il volto del Distretto. In un periodo in cui la tutela del territorio è cruciale, con il rischio di desertificazione che minaccia sempre di più la nostra regione, “il Distretto si dimostra essenziale per le piccole e medie aziende singole o aggregate che necessitano del supporto offerti da realtà come la nostra che agisce a livello regionale e, quindi, dell’intera filiera agrumicola isolana al di là dei singoli territori che per quanto importanti non possono, da soli, fare la differenza in un mercato globalizzato, molto concorrenziale e soprattutto in questo momento alle prese con problemi non di poco conto, come la siccità”.
Molto significativa la presenza nella base dei tre consorzi dei limoni Igp (Siracusa, Interdonato di Messina e dell’Etna), così come la presenza di una bella realtà di commercializzazione del presidio slowfood del Mandarino il Tardivo di Ciaculli.
Tra i punti all’ordine del giorno, dopo aver messo in evidenza con molta chiarezza quelli che sono i vincoli imposti dalla normativa di riferimento, è stata approvata la variante sostanziale del Progetto “Cluster in Sicilia” che sta vedendo il supporto e il contributo nelle idee di numerose aziende della filiera. La presidente Argentati ha commentato: “Riteniamo che questa sia un’opportunità molto importante per tutta la filiera. Stiamo condividendo tutti i passaggi con la base sociale e naturalmente con l’amministrazione pubblica anche per allineare il progetto al nuovo disciplinare emanato dall’Assessorato attività produttive e certamente lavoreremo per dare maggiore valore aggiunto alle produzioni agrumicole isolane, ai relativi Consorzi di tutela associati, spingendo anche le produzioni biologiche e l’importanza per il rispetto dell’ambiente, dei fattori naturali di produzione, come l’acqua e il rispetto del consumatore. Faremo molte attività di digital marketing rivolte ai consumatori finali perché prevediamo in Sicilia l’entrata in produzione di molti agrumeti che sono stati rinnovati negli ultimi anni e quindi un incremento della produzione, oltre alla competizione da parte di molti Paesi nel mondo, situazioni alle quali dobbiamo rispondere con azioni a supporto della riconoscibilità delle produzioni siciliane, sia in Italia che all’estero, dando un grosso impulso alle produzioni biologiche anche e soprattutto attraverso azioni di marketing territoriale attraverso il progetto “Le Vie della Zagara” sul quale si lavora ormai da tempo, ma che adesso si intende rilanciare”.
L’Assemblea ha inoltre approvato il bilancio del 2023 in pareggio, confermando il ruolo no profit dello stesso Distretto.
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Agrigento: si barrica in casa e accoltella moglie e figli
Un uomo, Daniele Alba, 35 anni, meccanico, ha aggredito con un coltello la moglie e i due figlioletti, che sono in gravi condizioni, e si è poi barricato all’interno della sua abitazione dopo averli fatti uscire da casa.
La tragedia è avvenuta in un appartamento di Piazza Bellini a Cianciana, un paese dell’entroterra in provincia di Agrigento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco.
I due bimbi sono ricoverati in gravi condizioni: la sorellina più piccola è intubata e presenta una emorragia cerebrale; il fratello maggiore ha profonde ferite all’addome e al torace. La moglie, anche lei ricoverata, non sarebbe in pericolo.
Il 35enne, dopo diverse ore di trattative con le forze dell’ordine, ha deciso di uscire dell’abitazione.
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Rifiuti e costi, l’allarme della Srr: “La Regione dia risposte”
Urgenti rassicurazioni sui contributi regionali per mitigare gli extracosti ed evitare la stangata sulla Tari. Le hanno ancora una volta richieste, martedì scorso, all’assessore regionale all’Energia e Rifiuti Giovanni Di Mauro, il presidente della SRR Catania Area Metropolitana, Francesco Laudani, che si è recato a Palermo insieme a una delegazione di Sindaci e amministratori dei comuni di Gravina di Catania, Misterbianco, Mascalucia, San Giovanni La Punta, Pedara, Sant’Agata Li Battiati, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Trecastagni.
Occorre infatti che le amministrazioni comunali conoscano l’ammontare dei contributi per extracosti– annunciati e non erogati – per inserirli nei Piani economico finanziari che dovranno essere necessariamente predisposti, validati dalle SRR e approvati dai consigli comunali entro il 30 Giugno.
“Senza le somme annunciate dalla Regione, le bollette sono destinate ad aumentare e anche di parecchio – commenta Laudani. Un’ipotesi che vorremmo fosse scongiurata – continua – considerato il fatto che, non solo i Comuni hanno aumentato di molto le percentuali di differenziata, ma alcuni addirittura, hanno superato la soglia del 70%. Siamo molto preoccupati – prosegue – e chiediamo un riscontro urgente alla Regione”. Due le richieste alla Regione: “Da un lato, rassicurazioni riguardo agli extracosti per evitare il rischio di aumentare le tariffe – sottolinea Laudani – e, in secondo luogo, la possibilità di rivedere la programmazione dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati alla luce delle attuali disponibilità delle discarica, ovvero nuovi piani di conferimento considerato che quasi tutti i comuni hanno ridotto notevolmente le quantità di rifiuti indifferenziati. Siamo coscienti del fatto che, con la realizzazione degli impianti previsti dal nuovo Piano Regionali, dei Rifiuti, le cose cambieranno, ma in attesa della cura, senza altri interventi, il malato muore”.
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Strage di Capaci, stasera la “veglia per la democrazia”
CittàInsieme, come ogni anno, ininterrottamente da trentadue anni, organizza un momento di ricordo di tutte le vittime di mafia. L’iniziativa anche quest’anno sarà dedicata a vegliare sulla nostra democrazia per la cui difesa tanti hanno sacrificato la loro vita e che oggi più che mai ha bisogno di essere difesa e vissuta. Ricordare davvero le vittime di mafia significa infatti partecipare, farsi sentire, coltivare il rispetto per gli altri, non spegnere mai il coraggio di dire la verità, non avere paura di dire che il re è nudo.Quest’anno ricorderemo Falcone, Borsellino e tutte le vittime della mafia giovedì 23 maggio alle ore 20.00 nel Piazzale Oscar Romero (Via Siena), con parole, immagini e musiche grazie alla collaborazione del Coro polifonico “Imago Vocis”, del gruppo musicale “Riflessi Sonori” e con la partecipazione di Claudio Fava, Aldo Toscano, degli studenti dell’I.T. “Archimede” di Catania e del Maestro Agatino Scuderi coi suoi Allievi.Veglieremo insieme sulla nostra Democrazia, attraverso musiche, letture, canti, affinché si riprenda dal profondo degrado nel quale è sprofondata e che sta facendo allontanare sempre più cittadini, non soltanto dalla politica ma da tutti i palazzi in cui la vita civile dovrebbe essere vissuta e che invece vengono considerati come cosa propria da parte di chi, per mandato o per legge, dovrebbe amministrarli per conto nostro.Vogliamo rifuggire dalla tentazione di trasformare un giorno di commemorazione in un rituale stanco, ripetitivo, vuoto e privo di riflessione critica sul presente. Quel presente che, proprio grazie al coraggio di chi è stato ucciso come Giovanni Falcone e ai ragazzi della sua scorta (tutti giovani, trentenni o poco più), ci è stato consegnato per proteggerlo.Per questo motivo sono invitati tutti coloro che, giovani e meno giovani, gruppi e associazioni di impegno civile, sociale e antimafia, non vogliono perdere il vizio della memoria, lo spirito critico e, soprattutto, la virtù della libertà! Tre doti che in questo mondo sono difficilissimi da conquistare e soprattutto da mantenere. -

Mafia, operazione a Caltanissetta: carabinieri arrestano 9 persone
Nove persone sono state arrestate dai Carabinieri nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Caltanissetta perché ritenuti appartenenti a un clan mafioso con base a Campofranco, nel Nisseno. Lo riporta l’Ansa.
Per sette di loro si sono aperte le porte del carcere, mentre due sono ai domiciliari; un soggetto è irreperibile. Sono indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
L’indagine è stata avviata nell’ottobre 2022 dopo la scarcerazione di Angelo Schillaci, che aveva scontato una condanna per mafia. Gli indagati, in gran parte presunti appartenenti alla famiglia di Campofranco, si sarebbero adoperati per la riorganizzazione del clan attraverso il reperimento di armi e la costituzione di una ‘cassa comune’ con i proventi illeciti delle estorsioni e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
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Rigenerazione urbana: firmato il protocollo tra Comune di Catania e Rfi
Il Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana.
Il protocollo è stato siglato da Enrico Trantino, Sindaco del Comune di Catania, Dario Lo Bosco, Presidente di RFI, Umberto Lebruto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Sistemi Urbani alla presenza di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS e Paolo La Greca, Vicesindaco con deleghe all’Urbanistica, Mobilità e Rapporti con l’Università del Comune di Catania.
L’accordo prevede l’istituzione di una Cabina di Regia e un Tavolo Tecnico con l’obiettivo di definire e sviluppare la strategia e gli interventi.
In particolare, le società del Gruppo FS RFI e FS Sistemi Urbani, e il Comune di Catania, lavoreranno insieme per promuovere e favorire interventi di efficientamento del sistema dei trasporti ferroviari e stradali, attraverso il miglioramento dell’integrazione modale, la ricucitura degli spazi urbani della città e il potenziamento dell’attrattività complessiva delle aree (ad esempio ex scali merci ed ex officine ferroviarie, anche tramite l’inserimento di nuovi servizi pubblici e privati).
Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane ha dichiarato: “La firma del Protocollo d’Intesa con il Comune di Catania è un chiaro esempio di come il Gruppo FS intenda progettare e realizzare opere infrastrutturali integrate che siano prima di tutto condivise con i territori e che producano valore e benefici alle comunità interessate. Quest’intesa è l’inizio di un percorso che ha l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di mobilità connessi e intermodali e riqualificare spazi urbani ad oggi non utilizzati rendendoli attrattivi e centri di servizi e utili funzioni”.
“Attraverso la realizzazione di queste opere ferroviarie Catania – ha dichiarato Enrico Trantino, sindaco del Comune di Catania – potrà beneficiare di corridoi di mobilità su ferro, siano essi regionali, nazionali e internazionali per connettere la Sicilia al continente europeo. Interventi di fondamentale importanza per il sistema ferroviario anche in prospettiva del Ponte sullo Stretto, che hanno anche lo straordinario vantaggio di restituire alla Città di Catania il rapporto con il mare, negato da oltre 160 anni da una cintura ferroviaria che ha impedito un’osmosi virtuosa del benessere collettivo dei cittadini dell’area metropolitana etnea”.
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Asse di spaccio Germania-Sicilia: 15 arresti in diverse province italiane
Scoperto asse di spaccio tra la Germania e la Sicilia, la droga giungeva fino a Barrafranca tramite emigranti ennesi. Quindici le persone arrestate nell’ambito dell’ operazione antidroga denominata Albana eseguita dai Carabinieri del Ros a Enna, Caltanissetta, Catania e Brescia. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e hashish aggravata dalla disponibilità di armi.
Tre di loro sono indagati anche per intestazione fittizia di beni, e a uno dei tre è contestata la disponibilità di armi e munizioni. Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare anche due persone indagate per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Tutti gli indagati sono destinatari della misura cautelare in carcere, tranne due sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nell’ambito della stessa inchiesta la Dda di Caltanissetta ha emesso decreti di perquisizione in Germania, tramite un ordine di indagine europeo, nei confronti due indagati residenti a Colonia che sono stati eseguiti dalla locale Polizia criminale e Bka con la presenza anche di personale del Ros nell’ambito di un’avviata cooperazione internazionale sotto egida Europol. Le attività sono state supportate dalla Rete @ON finanziata dalla Commissione Ue.
L’indagine è la naturale prosecuzione dell’impegno della Procura di Caltanissetta e del Ros nel contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa della provincia di Enna. In questo contesto, il 4 dicembre 2021 il figlio di uno degli indagati in custodia cautelare veniva arrestato in Baviera proveniente da Colonia e diretto in Sicilia, poiché trovato in possesso di 300 grammi di cocaina. Secondo l’ordinanza del Gip dalle intercettazioni, sostenuta da servizi di osservazione, controllo e pedinamento, forniva gravi indizi circa il collegamento di due degli indagati con posizioni di rilievo con elementi legati alla criminalità organizzata di Catania “Ognina-Picanello”.
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Sigonella, falsa concessione agraria: 5 indagati per truffa all’Ue
Avrebbero finto di avere la concessione agraria dell’area demaniale in cui è stato realizzato l’aeroporto militare di Sigonella per intascare i contributi europei per l’agricoltura. Cinque le persone indagate per truffa all’Ue e 441mila euro l’importo sequestro dai Carabinieri.
Il provvedimento nasce da una indagine svolta d’iniziativa dai carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina che hanno scoperto che una ditta catanese, dopo essersi aggiudicata la gara per l’esecuzione di un servizio di “sfalcio d’erba” nella zona aeroportuale, ha richiesto contributi europei sostenendo di avere il possesso titolato dei terreni (si tratta di una superficie di 368,76,13 ettari tra le provincie di Siracusa e Catania).
Approfittando di un’apparente ambiguità della parola “concessione”, gli indagati hanno finto dunque di aver avuto i terreni in concessione, nonostante fossero pienamente consapevoli che la concessione fosse a vantaggio dell’Aeronautica Militare e che legittimato fosse solo il servizio di sfalcio d’erba e non lo svolgimento di attività agricole oggetto di finanziamento comunitario.