Categoria: News

  • 30°- Anna

    30°- Anna

    New Hot Rsc da Lunedì 03 Giugno 2024.

    30°C” è il nuovo singolo di Anna, che continua a dominare il mercato musicale italiano, confermandosi l’artista donna più ascoltata su Spotify con oltre 4 milioni e 700 mila ascoltatori unici mensili, 17 dischi di Platino e 4 dischi d’Oro, oltre a 1 miliardo e mezzo di stream totali.

  • Sexy Shop- Fedez, Emis Killa

    Sexy Shop- Fedez, Emis Killa

    New Hot Rsc da Lunedì 03 Giugno 2024.

    Accomunati dalla gavetta in strada e dai sacrifici fatti per arrivare ai propri obiettivi, Fedez ed Emis Killa si conoscono sin dall’adolescenza e hanno condiviso insieme tante esperienze nel mondo delle battle, dei contest e ancha da diverse collaborazioni ma anche discussioni.

    Ora i due rapper sono pronti a tornare a collaborare con una canzone di prossima uscita, la prima dopo le vicende burrascose che hanno coinvolto Fedez e Chiara Ferragni portando alla separazione della coppia più “instagrammabile” d’Italia.

    E per questa nuova uscita Fedez lascerà da parte i tormentoni estivi che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni, da quelli con J-Ax, fino a Mille e La Dolce vita, per proporre una canzone che racconta proprio gli eventi accaduti nella sua vita negli ultimi mesi e, ne siamo certi, farà molto discutere.

  • Elodie- Black Nirvana

    Elodie- Black Nirvana

    New Hot Rsc da Lunedì 03 Giugno 2024.

    Black Nirvana“, il nuovo singolo di Elodie, scritto da Jacopo Ettorre, Federica Abbate, la stessa Elodie e ITACA, il team che ne ha curato anche la produzione. Disponibile anche il videoclip ufficiale del brano.

    Dopo un 2023 da protagonista con diversi successi musicali e non, 2 progetti discografici (l’album “Ok. Respira” ) e il tour sold out nei palasport “Elodie Show 2023”, Elodie sta lavorando a tanta nuova musica.

    “Black Nirvana” è solo il primo assaggio del nuovo lavoro ed apre ad una nuova era della popstar italiana. La cantante è diventata virale con il video della improvvisa performance live nel cuore di Milano, in zona San Babila. Una sorta di flash mob, insieme al suo corpo di ballo, che ha stregato tutti i passanti.

  • 2 giugno, Schifani: “Simbolo di unità per tutti gli italiani”

    2 giugno, Schifani: “Simbolo di unità per tutti gli italiani”

    “Il 2 giugno rappresenta il simbolo di unità e democrazia per tutti gli italiani ed è una data fondamentale nella storia del nostro Paese. Oggi deve essere anche un momento di riflessione e orgoglio e per questo non possiamo non ricordare il sacrificio e l’impegno di tanti uomini e donne che lottarono per un futuro migliore, contribuendo a costruire la Repubblica”.
    Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione della Festa della Repubblica.
    Per l’occasione, la Regione Siciliana è stata presente alla tradizionale sfilata delle Forze armate ai Fori imperiali a Roma con una rappresentanza del suo Corpo forestale e il gonfalone (vedi foto e video allegati).
  • “Caravaggio, la verità della luce”: la mostra inaugurata a Catania

    “Caravaggio, la verità della luce”: la mostra inaugurata a Catania

    Per la prima volta, in Sicilia, alcuni capolavori di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano 1571 – Porto Ercole 1610) che scandiscono il suo percorso artistico dalla formazione in Lombardia all’affermazione a Roma e Napoli, fino agli ultimi anni della sua tragica esistenza.

    La Mostra di Caravaggio è stata anche l’occasione per inaugurare lo spazio museale della Pinacoteca dell’ex Monastero Santa Chiara, restituita alla Città, dopo l’intervento di riqualificazione operato con fondi comunitari dall’Assessorato ai Lavori Pubblici e Politiche Comunitarie, retto da Sergio Parisi.

    Straordinario il suo recupero architettonico, luogo noto a tutti i catanesi, in quanto per decenni ha ospitato gli uffici dell’anagrafe comunale, archivio storico, della città etnea. Per Catania – ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino – con la mostra di Caravaggio restituiamo ai cittadini un importante bene monumentale, decisamente un altro fiore all’occhiello del nostro centro storico. La Mostra su Caravaggio, che durerà quattro mesi, è solo un viatico per altri grandi appuntamenti artistico-culturale di rilievo nazionale, perché nei prossimi mesi avremo anche quella di Tolkien che, come questa, richiamerà decine di migliaia di visitatori

    Dal 2 giugno, fino al 6 ottobre 2024, la mostra presenta un percorso espositivo ricco di 36 dipinti, permettendo inoltre al visitatore di percorrere un viaggio completo nel fenomeno del “caravaggismo” con una ricca selezione di opere di Orazio GentileschiGuercinoAnnibale Ludovico CarracciSimone PeterzanoCavalier d’ArpinoMattia PretiLuca Giordano Giovanni BaglioneFede Galizia e Orsola Maddalena Caccia e molti altri, per i quali, Caravaggio, è stato il promotore di un grande cambiamento stilistico e culturale.

    «L’esposizione – spiega Pierluigi Carofano, curatore della mostra – si propone un duplice obiettivo: proporre al grande pubblico una selezione di opere di Caravaggio, dalla sua formazione milanese alla sua piena affermazione sino agli ultimi tempi della sua breve vita, arricchita dal confronto con artisti suoi contemporanei. Nuove riflessioni sullo stile e sul significato delle opere di Caravaggio rivolte nello specifico alla comunità scientifica attraverso lo strumento del catalogo».

    In mostra tre dipinti autografi del Caravaggio: Il ragazzo morso da un ramarroil San Sebastiano e Il Cavadenti. Il San Sebastiano, opera esposta in Italia per la prima volta da quando è stata dichiarata autografa di Caravaggio nel 1990, ha una storia complessa di acquisizioni e di trasferimenti, che gli studiosi hanno a lungo ricostruito.

    «In collezione privata dal 1945, ha una provenienza non ancora definita in tutti i passaggi – spiega Carofano – Probabilmente portato in Francia da Napoli, ad opera di artisti vicini al Merisi, quali Louis Finson e Martin Faber, passò a Bologna nel 1877 quando il Duca di Montpensier, re Filippo d’Orleans, vi acquistò il palazzo di Galleria.»

    Per Pietro Folena, presidente dell’Associazione MetaMorfosi«E’ un grande onore partecipare alla restituzione di uno spazio espositivo meraviglioso per la città di Catania, l’ex monastero di Santa Chiara”. E l’inaugurazione della nuova Pinacoteca avviene con dei capolavori di Caravaggio e altri capolavori di caravaggisti, influenzati dall’incredibile rivoluzione operata da Caravaggio nella Storia dell’Arte“. Una rivoluzione fatta, come da titolo della mostra “con la verità della luce, ma anche con la scelta di soggetti che vengono dalla strada, dal basso della società, che diventano modelli per Santi, Madonne e per quadri di ispirazione religiosa”. Il popolo che entra dentro l’arte, come nel San Sebastiano esposto finora a Düsseldorf e in Giappone ma in Italia non è ancora stato visto”».

    Presenti all’inaugurazione, anche il Prefetto Maria Carmela Librizzi, l’Arcivescovo Metropolita S.E. Luigi RennaAlberto Spampinato Segreteria Tecnica Ministro alla Cultura Sangiuliano, Paolo Di Caro Direzione Cultura del Comune, il coordinatore Pierangelo Spadaro, Valentina Noto P.O. Castello Ursino ed infine l’Editore Gaetano Sanfilippo Demetra Promotion, che ha sottolineato: «abbiamo ripercorso la sua vita con i pittori che lui ha conosciuto, all’interno della sua bottega, il suo maestro, abbiamo cercato di rappresentare la vita finita in un modo misterioso, un uomo che dalla Francia a Malta gira il mondo e per quell’epoca, diventa famosissimo. Tra i pochissimi artisti che, in quel periodo storico, ma anche dopo, è già famoso durante la sua vita».

     “Il ragazzo morso da un ramarro”, è un vero e proprio manifesto di un quadro allegorico, da leggere in filigrana con il tema delle pene d’amore. «Fa capire – aggiunge Carofano – quanto il giovane Caravaggio, appena sceso da Milano a Roma, fosse inserito nei circoli culturali del tempo». Infine, il Cavadenti della Galleria Palatina di Palazzo Pitti è particolarmente significativo in quanto riconducibile alla fase estrema della produzione del Merisi, quindi in qualche modo legato anche alla Sicilia. «L’aspetto grottesco dei personaggi raffigurati, nonché il tema trattato in modo crudo fu capace di influenzare artisti come Matthias Stom, presente in mostra con una straordinaria quanto realistica Derisione di Cristo».

    La mostra indaga, inoltre, il rapporto tra Caravaggio e i cosiddetti “caravaggeschi”, straordinario fenomeno artistico che, come conferma la mostra, ebbe anche caratteristiche internazionali, ma complessivamente di breve durata. Morto Caravaggio nel 1610, infatti, durò ancora soltanto una ventina d’anni grazie ad artisti che ancora per qualche tempo dipinsero adottando registri diversi a seconda della committenza, come ben testimoniano in mostra le opere di Luca Giordano e Mattia Preti. Ma per ricordare la resistenza di questo fenomeno all’interno di una rivoluzione travolgente quale fu l’affermazione del barocco, la mostra si chiude proprio con due opere di Jusepe de Ribera, San Girolamo e la tromba del giudizio e Il Profeta che ne testimonia appunto la longevità.

    «Con la mostra “La verità della luce” voluta da Metamorfosi – incalza Folena – Catania entra in un grande circuito internazionale di esposizioni di qualità. Basilea, Catania, Seul sono le tre tappe di questo straordinario progetto espositivo. La mostra di Catania assume un valore particolare con la prima esposizione in Italia del San Sebastiano, con le opere caravaggesche di Castello Ursino e con una grande attenzione all’influsso di Caravaggio sull’arte del ‘600. La rivoluzione di Caravaggio segna un punto di non ritorno nella storia dell’arte. Il popolo, grazie alla luce, entra nelle opere d’arte e non ne uscirà più.»

    A testimonianza di questo fenomeno in mostra opere fondamentali come L’Incredulità di san Tomaso e la Cattura di Cristo, entrambi provenienti dalla Galleria degli Uffizi, realizzate all’interno della cerchia di Caravaggio, sotto la supervisione del Maestro secondo una pratica in voga all’epoca. Tra gli autori suoi contemporanei che all’epoca godevano anche di maggiore successo e prestigio, spiccano in mostra la Presentazione al Tempio di Simone Peterzano (primo maestro di Caravaggio), Sansone e Dalila di Giovanni Baglione e la deliziosa Natura morta di pere di Fede Galizia. La sezione della mostra dedicata al confronto tra gli “amici e i nemici” di Caravaggio porterà quindi una preziosa testimonianza della distanza stilistica tra le varie “fazioni” in voga all’epoca nella Roma del primo Seicento.

    Foto Melania Tanteri

  • Vendicari, il 4 e 5 giugno torna “Senza remore”, Festival della cultura siciliana”

    Vendicari, il 4 e 5 giugno torna “Senza remore”, Festival della cultura siciliana”

    Sarà la meravigliosa Riserva di Vendicari, nel siracusano, a ospitare l’edizione 2024 del Festival della Cultura “Senza Remore”, un evento che negli anni ha permesso di valorizzare il patrimonio architettonico della nostra terra e al contempo ha fornito una importante vetrina per gli artisti.

    E si ritorna per l’edizione 2024 con tante novità e soprattutto con una location unica: “sono due le aree in cui si articolerà il Festival”, anticipa l’architetto Renato Basile, direttore artistico dell’evento: le mattine del 4 e 5 giugno saremo nell’area di Marianelli mentre nel primo pomeriggio di entrambi i giorni ci sposteremo a Cittadella di Maccari. Due posti unici che – grazie alla disponibilità del Servizio per il Territorio di Siracusa della Regione Siciliana, ente gestore della Riserva Naturale Orientata”Oasi faunistica di Vendicari” – faranno da cornice a dibattiti, confronti, esposizioni artistiche, presentazione di libri e molto altro ancora”.

    “Senza Remore” dunque vuole essere un’occasione di crescita e di rigenerazione: durante le sue mattine, infatti, si svolgeranno dei workshop dedicati principalmente all’architettura e ai quali parteciperanno prevalentemente professionisti del settore affiancati da importanti aziende che illustreranno le novità. Nei pomeriggi, invece, spazio a momenti artistici con un ricco programma di esibizioni e approfondimenti.

    Il festival della cultura “Senza Remore” rappresenta un momento di incontro, di scambio e di arricchimento tra i professionisti e gli artisti provenienti da diversi ambiti, “tutti accomunati dal tema Senza Remore nell’accezione di scelte che si fanno senza rimanere ancorati al rimpianto di ciò che si lascia”, dichiara l’architetto Basile che aggiunge: “Senza Remore deve essere inteso anche come scambio culturale senza impedimenti alcuni, che mette in prima linea, oltre tutto e tutti, la nostra creatività”.

    Entrambe le mattine – a partire dalle 9 – sono previste performance e momenti culturali a cui seguiranno i confronti tra architetti e aziende: tutto ciò si svolgerà nella riserva di Marianelli. A partire dalle 12 un bus navetta accompagnerà gli ospiti a Cittadella di Maccari dove si proseguirà con le esibizioni degli artisti e i momenti dedicati alla presentazione di libri.

    L’ingresso al Festival della Cultura “Senza Remore” sarà gratuito.

  • Beach Soccer, iniziata la Poule Scudetto: a Viareggio il We Beach Catania batte 8-5 la Roma

    Beach Soccer, iniziata la Poule Scudetto: a Viareggio il We Beach Catania batte 8-5 la Roma

    Esordio vincente per il We Beach Catania nell’esordio stagionale della Poule Scudetto contro la Roma a Viareggio. Squadra rossazzurra che partiva con i favori del pronostico ma che aveva davanti una formazione con buona qualità e giocatori di grande esperienza. Ottime le prestazioni del portiere Gean Pietro e dei grandi attesi Bruno Xavier e Axel Damm, tutti a segno nel match che si è chiuso 8-5 per i ragazzi allenati da mister Angelo D’Amico. I prossimi appuntamenti domani contro il Pisa e domenica contro Lamezia.

    La cronaca del match

    Non  passa neanche un minuto che il We Beach Catania passa in vantaggio con il gol di Bruno Xavier su calcio da fermo maturato dopo una punizione fischiata al portiere della Roma Andrea Giordani. Il raddoppio è bellissimo e arriva al quinto minuto con il portiere rossazzurro Gean Pietro che la mette nel sette con un tiro imparabile dalla sua metà campo. Al decimo errore in disimpegno di Bruno Xavier che favorisce Bono che non ha problemi a battere Gean Pietro, accorciando le distanze. Primo tempo che si chiude per 2–1 in favore dei rossazzurri.

    Al terzo della seconda frazione buona occasione per la Roma che con Vana impegna Gean Pietro che risponde alla grande. Passano due minuti e Palazzolo porta il Catania sul 3-1 con un sinistro a giro sul secondo palo su cui Giordani non può nulla. Al settimo del secondo tempo ancora Gean Pietro che ci prova ma si ferma sul palo. Pochi secondi dopo arriva la doppietta di Damm (ex del match) che, prima sigla il 4-1 con un tapin vincente e poco dopo sfrutta un’ingenuità di Giordani per il 5-1. Allo scadere del secondo tempo traversa colpita da Viola con un colpo di testa su assist di Gean Pietro.

    Nel terzo tempo il capitano dei rossazzurri Eudin si iscrive al tabellino con un’azione solitaria partita da un intercetto difensivo nella sua area e conclusa con un diagonale perfetto (6-1). Sugli sviluppi del calcio di ripresa dopo la rete, il Catania recupera il pallone con Damm che appoggia dietro per Gean Pietro che conferma le sue qualità tecniche bissando il gol della prima frazione (7-1). Al quarto del terzo tempo sussulto d’orgoglio per la Roma che trova la rete del 7-2 ancora con Bono. Al sesto minuto il portiere capitolino risponde al suo collega con un tiro imparabile che si infila sotto l’incrocio firmando il 7-3. Ma non passa molto che il Catania riporta a più cinque il vantaggio con il gol di Randis che devia un destro diagonale potentissimo di Damm. A due minuti e mezzo dalla fine Andrea Giordani trova la doppietta personale con un tiro dalla lunga distanza per l’8-4. A pochi secondi dal termine, Raciti commette fallo nella propria area e l’arbitro assegna il rigore per la Roma che Valerio Giordani trasforma per il definitivo 8-5 in favore del Catania. D’Amico e i suoi ottengono così i primi tre punti in campionato.

    Le parole di Mister D’Amico

    La prima partita non è mai semplice da disputare. Ma sono soddisfatto perché tutto ciò che abbiamo provato negli ultimi quindici giorni pre-tappa lo abbiamo applicato in campo. Ci sarà tanto da migliorare ma quello che ho visto mi lascia ben sperare. Sono certo che nelle prossime gare cresceremo ulteriormente” le parole del tecnico del Catania, Angelo D’Amico al termine del match.

  • In Sicilia cresce uno dei più grandi Outlet D’italia: 36mila Mq, 170 brand e oltre 1500 risorse occupate

    In Sicilia cresce uno dei più grandi Outlet D’italia: 36mila Mq, 170 brand e oltre 1500 risorse occupate

    Moda, economia, turismo, occupazione e sviluppo del territorio. Sicilia Outlet Village – con l’entrata, avvenuta nel 2019, del fondo paneuropeo Orion European Real Estate Fund V, sponsorizzato da Orion Capital Managers, e sotto la gestione di Arcus Real Estate, società della “galassia” Percassi – diversifica le sue performance, cresce ulteriormente e con il suo nuovo ampliamento diventa l’Outlet Village più grande del Centro Sud e uno tra i più grandi d’Italia.. Seguendo una strategia continua di espansione che, dall’anno della sua nascita, il 2010, lo ha fatto affermare come un vero e proprio “hub per lo shoppingriconosciuto a livello internazionale, Sicilia Outlet Village inaugura ora la Fase Tre.

    La superficie commerciale complessiva cresce di ulteriori 6mila metri quadrati 30 nuovi negozi, arrivando così a toccare quota 36mila mq, con un’offerta totale di 170 negozi dei più prestigiosi brand nazionali e internazionali. Tra i principali marchi presenti al Village ci sono: Alberta Ferretti, Armani, Blumarine, Boss, Coach, Dolce&Gabbana, Ermanno Scervino, Fay, Furla, Gucci, Hogan, Michael Kors, Moschino, Polo Ralph Lauren, Tods e molti altri.

     

    Alla presenza del general manager di Arcus Real Estate Luca Nasi, del partner di Orion Capital Managers Corrado Trabacchi, del consigliere delegato di Sicilia Outlet Village Nicola Sanfilippo, del direttore di Sicilia Outlet Village Cesare Greco e delle istituzioni siciliane, si è svolto il taglio del nastro della Terza Fase. Gli ospiti hanno attraversato il nuovo boulevard, dove si susseguono le 30 eleganti boutique dei migliori marchi. Il brand mix spazia dall’assortimento di abbigliamento, accessori e calzature, agli articoli per la casa, lo sport e la cura della persona. Tra le novità, nella nuova fase di Sicilia Outlet Village ci sono il primo nuovo format di Adidas in Europa, la boutique di Swarovsky, il nuovo negozio di Coin Casa e la prima presenza italiana in outlet di Tommy Hilfiger Kids. 

     

    L’ampliamento della terza fase di Sicilia Outlet Village, con un investimento di oltre 35 milioni di euro, non solo consolida la posizione del Village come il più grande Outlet del Centro-Sud Italia, ma rafforza anche il suo ruolo di catalizzatore per lo sviluppo economico e occupazionale della regione. Inaugurato 14 anni fa, oggi il Village fa da traino con un indotto di oltre 1.500 risorse – tra dipendenti e occupati indiretti – rappresentando non solo un punto di riferimento per lo shopping di qualità, ma anche un motore economico di rilevante importanza per il territorio siciliano. Inoltre, l’afflusso di visitatori al Village ha un effetto domino positivo anche sull’economia locale.

    Sicilia Outlet Village rappresenta una porta d’ingresso nel mondo del lavoro per molti giovani siciliani.

    La domanda di personale per posizioni di vendita al dettaglio, marketing e supporto operativo offre ai giovani del territorio l’opportunità di acquisire esperienza lavorativa, sviluppare competenze professionali e costruire una carriera nel settore del retail e del management. A tal fine l’Outlet Village offre programmi di training e sviluppo delle competenze, permettendo ai dipendenti di crescere professionalmente e sviluppare skills e conoscenze.

     

    Presente per il taglio del nastro anche il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno: «L’Outlet Village rappresenta un progetto solido avviato 14 anni fa – ha dichiarato – è il frutto di una grande intuizione: gli imprenditori che hanno investito nel cuore della Sicilia hanno avuto coraggio, determinazione e anche amore nei confronti di questo territorio. L’investimento che celebriamo oggi certifica che il brand si sta espandendo, questo porterà nuovi posti di lavoro: la politica deve vedere favorevolmente tutto questo e deve stare vicino agli imprenditori che vogliono investire in Sicilia».

     

    «Questo è il più importante Outlet del Sud Italia – ha affermato Elvira Amata, assessore per il Turismo della Regione Siciliana – l’idea che molti viaggiatori nello scegliere la loro destinazione guardino anche alle mete legate alla shopping experience, per la Sicilia rappresenta un’occasione in più. Ringraziamo gli imprenditori che ci hanno creduto, e che oggi investono ancora di più creando sviluppo economico, occupazione e un indotto importante per la nostra Terra». «Quattordici anni fa in qualità di vicepresidente della Provincia di Enna – ha dichiarato Luisa Lantieri, deputato regionale – ho visto nascere questo progetto e ci ho creduto sin dall’inizio. Dobbiamo fare in modo che le istituzioni rimangano vicino a chi investe. Sicilia Outlet Village ha creato una vera e propria area di sviluppo».

    «L’obiettivo del nostro Governo è sostenere gli imprenditori e lo sviluppo del territorio – ha dichiarato Eliana Longi, deputato nazionale – credo che l’impegno della politica rispetto alle iniziative di valore, che possano dare respiro ad alcuni territori come l’entroterra siciliano, debba essere trasversale».

     

  • StMicroelectronics, 2 miliardi dall’Ue. Vestager: “Catania aiuterà la transizione digitale”

    StMicroelectronics, 2 miliardi dall’Ue. Vestager: “Catania aiuterà la transizione digitale”

    2 miliardi di euro sono stati stanziati dallo Stato, su approvazione della Commissione europea, per sostenere la STMicroelectronics (St) nella costruzione e nella gestione di un impianto integrato di produzione di chip per dispositivi di potenza al carburo di silicio (SiC) a Catania. Lo stabilimento siciliano a pieno regime dal 2032 potrà garantire valore ai semiconduttori dell’Ue e contribuire allo sviluppo della prossima generazione della tecnologia, ma anche realizzare ordini prioritari e “sviluppare e implementare corsi di formazione sulla microelettronica.

    I sussidi da 2 miliardi di euro a favore di STMicroelectronics (St) a Catania “sostengono un impianto integrato unico per i chip di carburo di silicio” e aiuteranno la “transizione digitale e verde” dell’Ue, contribuendo a “creare posti di lavoro altamente qualificati, limitando al contempo le possibili distorsioni della concorrenza”. Queste le parole della vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, dopo il via libera agli aiuti. L’impianto contribuirà “a garantire l’accesso Ue a una fonte affidabile di chip efficienti dal punto di vista energetico usati nei veicoli elettrici e nelle stazioni di ricarica”, ha evidenziato.

  • Palermo, Finanza sequestra 3,5 kg di cocaina: arrestato latitante

    Palermo, Finanza sequestra 3,5 kg di cocaina: arrestato latitante

    I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato 3,5 kg di sostanza stupefacente di tipo cocaina, occultata in un furgone sottoposto a controllo in viale Regione Siciliana a Palermo.

    In particolare, nel pomeriggio del 21 maggio, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio effettuati lungo le rotabili che conducono al capoluogo, una pattuglia del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Palermo sottoponeva a controllo un furgone con targa polacca e procedeva all’identificazione dei soggetti a bordo, un uomo di nazionalità polacca e una donna ceca, che, nel corso delle operazioni, si mostravano da subito particolarmente nervosi e agitati. Pertanto, i militari operanti effettuavano una più approfondita attività di perquisizione del mezzo, rinvenendo occultati all’interno del sistema di aerazione del mezzo, grazie al fiuto del cane antidroga “Elisir” del Gruppo Pronto Impiego di Palermo, n. 3 involucri avvolti in buste di cellophane trasparente, per un peso complessivo di 3,5 kg di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

    Lo stupefacente, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato al dettaglio ricavi per oltre 300.000 euro. I due responsabili sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e condotti presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che lo scorso 23 maggio ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare degli arresti in carcere nei confronti del cittadino polacco. Successivi accertamenti, condotti sulle generalità fornite dal soggetto, consentivano di accertare la falsità dei documenti forniti dall’uomo, che in realtà è risultato essere un pericoloso latitante di nazionalità ceca, ricercato da 4 anni dalle autorità del suo Paese, condannato a 13 anni di reclusione in quanto promotore di un’organizzazione a carattere transnazionale operante tra la Repubblica Ceca e la Svizzera dedita al traffico di sostanze stupefacenti di diverse tipologie.

    Infatti, i documenti utilizzati dal latitante erano riconducibili a un cittadino polacco deceduto nel 2021, come confermato dalle competenti autorità consolari. Pertanto, a seguito di contatti intercorsi con Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia incardinato presso il Ministero dell’Interno, i finanzieri procedevano a eseguire nei confronti del narcotrafficante il mandato di arresto europeo pendente, segnalandolo, inoltre, alla locale Procura della Repubblica anche per reati di sostituzione di persona, falsa attestazione di identità, nonché possesso di documenti di identificazione falsi. Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti, per la tutela della sicurezza economico – finanziaria dei cittadini, mantenendo costantemente alta la guardia rispetto al fenomeno del traffico di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento della locale criminalità organizzata. Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.