Categoria: News
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Frane, al via i lavori di messa in sicurezza in contrada Bonifacio a Montallegro
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha aggiudicato l’appalto per la messa in sicurezza del costone roccioso di contrada Bonifacio, nel versante ovest del centro abitato di Montallegro nell’Agrigentino.«Abbiamo mantenuto l’impegno preso nel dicembre dello scorso anno con la comunità di Montallegro– commenta Schifani – mettendo in esecuzione un intervento che restituirà la piena sicurezza di un’intera area».Sarà il Consorzio Stabile Creo Scarl srl di Roma ad eseguire i lavori, in ragione di un ribasso del 33,1 per cento e per un importo di poco inferiore a 1,2 milioni di euro. Numerosi negli ultimi dieci anni gli episodi di caduta massi dalla parete rocciosa di contrada Bonifacio. La forte ripidità del pendio, unitamente a un elevato livello di fratturazione della roccia, ha favorito il distacco di grossi blocchi, creando una situazione di pericolo nelle vie sottostanti, via Calvario e via Liborio Bonifacio e la strada statale 115, ma anche per i plessi scolastici attigui e per una serie di edifici.Tra le soluzioni tecniche previste dal progetto e che sono finalizzate ad una stabilizzazione del versante, il disgaggio e la rimozione degli elementi rocciosi instabili con l’imbracatura e il blocco dei massi pericolanti, ma anche una pulizia generale del costone. Si procederà quindi con la collocazione di reti paramassi metalliche a doppia torsione con maglie di tipo esagonale abbinate a pannelli in fune di acciaio zincato e a barre metalliche. -

“ANATOMY & VIDEO-SURGERY”: CONSUNTIVO CONVEGNO EUROPEO SULL’ANATOMIA LAPAROSCOPICA PRESIEDUTO DAI PROFESSORI SERGIO CASTORINA E MARIO MORINO
L’anatomia umana non cambia, ma cambiano l’approccio e le tecniche di dissezione. La chirurgia laparoscopica e la chirurgia robotica hanno permesso di rivedere l’anatomia addominale alla luce del particolare approccio alle strutture, diversificando così la visione tradizionale con feedback manuale. Dissecare riconoscendo piani anatomici non visibili in chirurgia a cielo aperto: è questa la sfida della modernità». Così il Prof. Sergio Castorina, ordinario di Anatomia umana nell’Università degli Studi di Catania, chirurgo laparoscopista, presidente del Policlinico Morgagni di Catania e responsabile scientifico della stessa Fondazione ha introdotto i lavori del convegno europeo “Anatomy & Video-Surgery 4th” che, nei giorni scorsi, ha riunito nella città metropolitana etnea i guru internazionali della laparoscopia.
Intervenuti per i saluti istituzionali i due Direttori dei Dipartimenti di Chirurgia dell’Università di Catania, Professoressa Antonella Agodi e Professore Pierfrancesco Veroux, insieme al Dott. Gaetano Sirna, Direttore dell’azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Catania. Presente, nella giornata, il Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Prof. Francesco Priolo, che è intervenuto con un messaggio di saluto nel quale ha evidenziato l’importanza del convegno ai fini della formazione dei giovani chirurghi.
Presidente onorario del convegno, che si è svolto nell’aula magna “Ferdinando Latteri” della Torre Biologica dell’Università degli Studi di Catania, è stato il pioniere nazionale di chirurgia laparoscopica Prof. Mario Morino, ordinario di Chirurgia generale dell’Università degli Studi di Torino e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Il simposio, promosso dalla Fondazione Mediterranea “G.B. Morgagni” per lo sviluppo delle tecnologie in Medicina e Chirurgia e dal Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate “G.F. Ingrassia”, ha permesso a centinaia di professionisti che hanno gremito la sala congressuale di potere assistere a face to face, interventi e registrazioni video-surgery dei chirurghi Guy-Bernard Cadière, fondatore della Scuola europea di Chirurgia laparoscopica; Jacques Domergue, chirurgo digestivo presso l’Ospedale universitario di Montpellier e già presidente onorario della Società francese di chirurgia endoscopica; Joep Knol, capo del Dipartimento di Chirurgia colo-rettale presso l’ospedale di Genk, in Belgio; Amjad Parvaiz, fondatore dell’Accademia europea di Chirurgia robotica colorettale.
Ma cosa significa innovare in campo medico? «Sicuramente perfezionare la performance del chirurgo – ha affermato il Professore Morino – permettendo così di migliorare la qualità di vita del paziente. Ha ben introdotto il Prof. Castorina: questo congresso è innovativo poiché si è concentrato sull’anatomia, che in realtà è un dato stabile, ma reso dinamico dall’avvento di microtelecamere che, inserite nella cavità addominale, consentono di avvicinarsi sempre più alle strutture anatomiche. Il futuro, di per sé, è una sfida. Devono essere i medici ed i chirurghi a costruirlo, continuando a rispondere ai bisogni del paziente. La diagnosi precoce e l’approccio multi-specialistico renderanno sicuramente il gesto chirurgico più essenziale ed efficiente».
Il convegno ha, dunque, costituito un momento di confronto tra “culture” chirurgiche diverse, offrendo ai medici e chirurghi odierni la possibilità di focalizzarsi sull’anatomia laparoscopica piuttosto che sulle tecniche, utile tanto alla formazione del personale sanitario quanto al progresso della scienza medica.
“Anatomy & Video-Surgery 4th” è stato inserito in Educazione continua in medicina, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania, in particolare del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate “G.F. Ingrassia”; della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia; della Società siciliana di chirurgia (Sic), della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), del Centro clinico diagnostico “G.B. Morgagni” e del Morgagni euro-surgical institute.
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Strage di Monreale, arrestato il terzo giovane
Terzo fermo per la strage di Monreale, a finire in manette, con l’accusa di concorso in strage, su disposizione della procura di Palermo è Mattias Conti, 19 anni, come gli altri due arrestati, originario del quartiere Zen2. Avrebbe partecipato alla sparatoria costata la vita a Massimo Pirozzo, Salvo Turdo e Andrea Miceli, assassinati a colpi di pistola in pieno centro a Monreale, durante una rissa lo scorso 27 aprile.
Gli investigatori sono riusciti a individuare il terzo giovane grazie a una foto sui social pubblicata dalla fidanzata di uno dei tre ventenni assassinati. L’immagine è stata fondamentale per l’identificazione del giovane, riconosciuto anche da diversi testimoni oculari.
Prima di Conti, erano stati fermati Salvatore Calvaruso e Samuel Acquisto, ai tre vengono contestati anche i reati di lesioni aggravate, porto e detenzione illegale di arma.
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Asp di Catania: dalla prossima settimana disponibile la nuova piattaforma “ASP Con te – Servizi Territoriali”
A partire dalla prossima settimana, l’Asp di Catania metterà a disposizione dei cittadini una nuova piattaforma digitale, ASP Con Te–Servizi Territoriali, pensata proprio per semplificare l’accesso ai Servizi territoriali. La data di attivazione e le modalità di fruizione saranno comunicate attraverso i consueti canali istituzionali.
Nell’ambito di questo processo di digitalizzazione e ammodernamento, si informa l’utenza che, a decorrere dal 12 maggio, non saranno più prese in carico le richieste inviate tramite e-mail relative a:
– scelta o revoca del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta;
– richieste per protesi, presidi e ausili sanitari.
La chiusura dell’utilizzo delle caselle e-mail di scelta e revoca e ufficio protesi e ausili è necessaria per allineare le pratiche in corso e garantire una piena integrazione con la nuova web app, consentendo così un avvio immediato del sistema.
Le e-mail eventualmente ricevute dopo tale data, anche se inoltrate ai consueti indirizzi di posta elettronica, non potranno essere processate, in quanto i canali telematici verranno dismessi in favore della nuova piattaforma dedicata.
La nuova web app consentirà di gestire autonomamente operazioni come la scelta o la revoca del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta, e inoltrare richieste per protesi, presidi e ausili sanitari, direttamente da casa, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli Sportelli. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, migliorare l’efficienza dei servizi e offrire un accesso diretto e trasparente alle prestazioni sanitarie.
Ci scusiamo per eventuali disagi legati alla fase di transizione e ringraziamo la cittadinanza per la collaborazione.
Rimangono comunque operativi, per chi ne avesse necessità, gli Sportelli dei Distretti Sanitari, accessibili negli orari comunicati dai singoli uffici. Si consiglia di consultare le pagine dedicate sul sito aspct.it.
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Palermo, incidente fatale per un ciclista
Perde il controllo della sua bici elettrica e cade, il ricovero in ospedale in condizioni gravissime e poi dopo due giorni il decesso.
È accaduto il 30 aprile a Palermo, in via Pollaci, dove un uomo di 73 anni mentre percorreva il tratto di strada in cui si trovano i binari del tram per immettersi sul Viale della Regione, è improvvisamente uscito di strada cadendo violentemente per terra. Secondo le ricostruzioni dell’incidente fatte dalla Polizia Municipale, una ruota della bici sarebbe finita sulle rotaie facendo perdere l’equilibrio al ciclista.
Alcuni passanti lo hanno soccorso e chiamato il 118, le condizioni sono apparse subito gravi tanto da essere ricoverato con prognosi riservata all’ospedale Civico dove, questa mattina, l’uomo è deceduto.
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Casteldaccia, il teatro della strage del 2024 è una delle piazze del Primo Maggio 2025
È in Sicilia, a Casteldaccia in provincia di Palermo, una delle piazze del Primo maggio di Cgil, Cisl e Uil. Una festa dei lavoratori all’insegna del lavoro sicuro: dedicata quest’anno al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo slogan che lo caratterizza è: “Uniti per un lavoro sicuro”.
Cgil, Cisl, Uil hanno deciso di dare incisività al tema scegliendo tre luoghi simbolici da cui i Segretari Generali interverranno con il loro comizio conclusivo:
A Roma,ai Fori Imperiali, ci sarà Maurizio Landini della CGIL, a Montemurlo, in provincia di Prato, in Piazza della Repubblica parlerà Pierpaolo Bombardieri della UIL, mentre a Casteldaccia (nel palermitano), in Piazza Matrice salirà sul palco Daniela Fumarola, della CISL.
Prima della segretaria Cisl, sul palco di Casteldaccia parlerà la segretaria regionale della Uil Luisella Lionti.
“Casteldaccia rappresenta un simbolo perché è stata teatro di una strage e da questa piazza si deve ripartire per ribadire ancora una volta che non si può morire di lavoro”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Sicilia, Alfio Mannino, Leonardo La Piana e Luisella Lionti che riprendendo lo slogan unitario scelto dai tre sindacati confederali per le manifestazioni del Primo Maggio, “Uniti per un lavoro sicuro”, rilanciano: “Le morti bianche, gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono un’emergenza di fronte alla quale bisogna agire subito con azioni concrete. Prioritari sono la formazione, il rafforzamento dei controlli attraverso il potenziamento degli organici degli ispettori del lavoro, la vigilanza sul sistema degli appalti e dei subappalti e la realizzazione di una svolta culturale che parta dai banchi di scuola”.
“Non dobbiamo dimenticare .- aggiunge – Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea – nemmeno un’altra grande tragedia, avvenuta nel territorio catanese, quella di Mineo dell’11 giugno del 2008, in cui persero la vita sei persone mentre pulivano la vasca di un depuratore. Sedici anni passati – ricorda Attanasio – che non sono serviti a determinare la necessità della formazione dei lavoratori impiegati in determinati ruoli e per promuovere una concreta cultura della prevenzione degli incidenti sul posto di lavoro. Il pensiero va a anche loro e a quanti, uomini e donne che, per causa lavorativa, hanno subito in questi anni infortuni, malattie professionali, danni permanenti, o hanno perso la vita lavorando”.
Gli interventi di delegate, delegati e pensionati dalle ore 10:00 anticiperanno le conclusioni dei Segretari Generali UIL – CISL – CGIL, Bombardieri, Fumarola, Landini che saranno trasmessi in diretta su RAI 3 e che saranno visibili nelle diverse piazze.
Sempre su Rai3 sarà trasmesso il tradizionale Concertone che, quest’anno, ritrova la “sua” piazza San Giovanni.
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Ex province, è polemica dopo il voto
Alcune conferme, alcune sorprese, molte polemiche. I risultati del voto di secondo livello di domenica scorsa che ha decretato la composizione dei consigli delle Città metropolitane siciliane ed eletto i presidenti dei Liberi consorzi delle sei province restanti, porta con sé inevitabili discussioni, su chi ha vinto e perché, su chi ha perso e perché.
Già, perché nonostante la modalità di voto, di fatto specchio della composizione politica delle varie amministrazioni locali, in alcuni territori alcuni pezzi di centrodestra hanno sostenuto candidati della coalizione opposta.
È la denuncia, ad esempio, dell’eurodeputato di Forza Italia, Marco Falcone, sull’elezione di Piero Capizzi, sindaco di Calascibetta, candidato dal centrosinistra ed eletto presidente del libero consorzio di Enna.
“Il risultato – afferma Falcone – è stato chiaramente condizionato da alleanze innaturali. Il candidato del centrodestra Rosario Colianni è stato penalizzato dai voti disgiunti. Porteremo – assicura – la questione sui tavoli nazionali”.
Anche a Trapani l’elezione di Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo, e sostenuto da Pd, M5S, Italia Viva, Psi ha avuto il contributo di parti del centrodestraStesso copione ad Agrigento, dove il sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino è stato eletto presidente del libero consorzio, sostenuto dalle liste di Mpa, Forza Italia, Partito democratico e Movimento 5 stelle
O a Caltanissetta, dove Walter Tesauro, sindaco del capoluogo appoggiato da Forza Italia, ha vinto di misura contro il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, sostenuto dal resto dei partiti di centrodestra
Centrodestra piuttosto compatto su Ragusa, dove è stata eletta presidente la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari.
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Omicidio di San Gregorio, la denuncia della Seus: “Operatori aggrediti e ambulanza danneggiata”
Gli operatori del 118 intervenuti nella tarda serata di ieri (28 aprile) a San Gregorio di Catania in occasione di un omicidio e un ferimento sono stati aggrediti verbalmente e l’ambulanza è stata danneggiata. Lo rende noto il presidente della Seus, Riccardo Castro, sottolineando: «Con profondo rammarico ho appreso dell’ennesimo atto di violenza nei confronti dei nostri operatori. Un fenomeno purtroppo ricorrente che suscita forte preoccupazione e indignazione. Appreso dell’iniziativa promossa da un’associazione di categoria ho deciso di recarmi giovedì 1° maggio dalle ore 10 presso alcune postazioni del 118 per incontrare i nostri autisti-soccorritori e portargli solidarietà e sostegno. Sarò al loro fianco, come sempre, nel segno del rispetto e della gratitudine per il lavoro che svolgono ogni giorno con coraggio e dedizione».
L’ambulanza MSA (cioè di soccorso avanzato) aveva a bordo un soccorritore della Seus, un medico e un infermiere. È giunta sul posto in circa 14 minuti, tuttavia numerosi presenti hanno ugualmente puntato l’indice contro un presunto ritardo, aggredendo verbalmente i componenti dell’equipaggio. Inoltre è stato danneggiato uno dei lunotti posteriori dell’ambulanza e per questo vandalismo è stata sporta denuncia contro ignoti.
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Monreale, Siracusa, Partinico: l’ondata di violenza sembra inarrestabile
No. Non è normale, anche se sembra stia diventando la norma.
La strage di sabato sera a Monreale, dove – a quanto pare – un ragazzo di 19 anni ha fatto fuoco contro una folla di ragazzi, uccidendone tre solo perché – stando a quello che è emerso – lo avrebbero richiamato per come guidava lo scooter, è l’ennesimo episodio di una violenza che sembra non arrestarsi.
Per futili motivi o per nessun motivo: colpire, abbattere, uccidere, sembra sia diventata un’alternativa. Facile, comoda. Una soluzione alla portata di tutti, di qualsiasi età.
Un elenco che si allunga ogni giorni di più: Ieri, ad Avola, nel siracusano, una giovanissima ragazza straniera, è stata letteralmente massacrata da una gang di ragazzine. La vittima ha appena 13 anni, la stessa giovanissima età hanno le aguzzine.
il presidente provinciale del Codacons di Siracusa, Bruno Messina ritiene indispensabile che le Istituzioni assumano un ruolo attivo e quotidiano nella prevenzione dei comportamenti violenti tra i giovani “Per questo motivo, il Codacons Sicilia chiede con forza l’adozione di programmi educativi obbligatori contro il bullismo e la violenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Ma siamo sicuri che basti? Siamo sicuri che possa essere sufficiente “educare” i più giovani alla non violenza? Se è vero che, ragazzi sempre più giovani, sono protagonisti di questo genere di episodi, è anche vero che il modello che hanno a disposizione non si discosta poi molto.
Quanto accaduto a Monreale ricorda ciò che è avvenuto a Partinico, dove Gioacchino Vaccaro è stato massacrato di botte da due adulti, di 30 e 42 anni. Per strada, sotto gli occhi della moglie. Una tragedia che evidenzia come non vi sia età di fronte alla violenza. Di fronte alla perdita di qualsiasi grado di civiltà. E di come non basti tenersi alla larga da determinati quartieri, persone, ambienti: quanto sta accadendo ci riguarda tutti, non chi è nato allo zen o a Librino. Tutti.
Solo partendo da questa certezza, forse, si riuscirà a trovare la soluzione per invertire una deriva che sembra incontrastabile.
Foto Educazione.chiesacattolica
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Blackout in Spagna Portogallo e nella Catalogna Francese al confine con la Francia.
L’erogazione elettrica in Spagna e Portogallo è stata interrotta intorno alle 12.50 per cause sconosciute. Interrotti tutti i servizi di collegamento Internet, secondo quanto rilevano l’ANSA e l’agenzia Efe.Migliaia e migliaia di utenti in tutta la penisola hanno registrato un blackout ancora in corso in varie regioni. Le principali compagnie elettriche non hanno dato spiegazioni dell’interruzione del servizio, riferisce El Pais.Secondo fonti governative citate dal quotidiano, il governo sta indagando sui motivi del blackout di massa con varie squadre di diversi ministeri, ma allo stato non sanno dare indicazioni sui motivi che hanno provocato l’oscuramento che ha interessato diverse regioni della penisola.
l blackout elettrico in Spagna sta avendo ripercussioni anche in alcuni comuni del sud della Francia, non lontano dal confine spagnolo, in particolare in Occitania, soprattutto nella zona di Perpignan, la cosiddetta Catalogna francese. Lo scrive il quotidiano locale l’Independant.