Categoria: News

  • Trasporti, a Salina l’annuncio dell’assessore Aricò: “Porto di Malfa ormai pronto”

    Trasporti, a Salina l’annuncio dell’assessore Aricò: “Porto di Malfa ormai pronto”

    “La Regione ha stanziato oltre 20 milioni per completare la diga foranea del nuovo porto di Malfa, che ormai è completo al 90%. Ciò consentirà di ospitare già dalla prossima stagione oltre 130 imbarcazioni”: l’annuncio dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, ospite del focus su portualità, trasporti, infrastrutture in Sicilia e in particolare alle isole Eolie, organizzato in occasione del Marefestival Salina Premio Troisi. Aricò ha anche fatto un sopralluogo nel cantiere del porto: “Avremo la possibilità di fare attraccare anche la nave cisterna di sbieco – ha spiegato l’assessore – al fine di salvaguardare la posidonia marina, che ogni due giorni è vittima dei forti ancoraggi dovuti all’arrivo di questa nave indispensabile per fornire l’acqua a Salina, dunque il porto sarà sia una preziosa infrastruttura per l’arcipelago eoliano sia una mission ambientalista”.

    All’incontro hanno preso parte l’on. Eliana Longi, componente della Commissione trasporti della Camera, il presidente dell’autorità portuale della Sicilia, Francesco Di Sarcina, la segretaria generale della Camera di commercio Paola Sabella; il presidente di Federalberghi Eolie Christian Del Bono, il vicesindaco di Malfa Giuseppe Siracusano e il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia.

    Sollecitati dal giornalista Mario Primo Cavaleri, che ha moderato l’incontro, amministratori e politici hanno spaziato sulle varie criticità, sugli interventi realizzati e in itinere, sui programmi di medio termine che dovrebbero concretizzarsi per assicurare una più efficiente mobilità nell’Isola grazie anche alle risorse messe in campo dal Pnrr. I sindaci eoliani hanno evidenziato la necessità di collegamenti più efficienti e soprattutto il costo dei trasporti che ha subito un netto aumento, penalizzando il turismo. Problemi legati a un insieme di fattori che l’assessore Aricò ha ricordato, in parte superati con l’intervento regionale volto a calmierare i prezzi di alcune corse aliscafi che hanno registrato una scontistica del 30%. Sulla viabilità provinciale in genere, le cose dovrebbero migliorare a breve con una serie di progetti avviati, fra i tanti anche sulla Palermo- Agrigento e sulla nuova intervalliva che collegherà il versante tirrenico a quello ionico attraversando l’Alcantara. Sulla portualità, il presidente Di Sarcina ha sottolineato l’importanza di ricondurre a sistema l’insieme dei porti, concentrando la governance per ottenere una migliore efficienza.

  • Catania, piazza Federico II diventa pedonale

    Catania, piazza Federico II diventa pedonale

    Prima giornata per l’isola pedonale di piazza Federico di Svevia e il nuovo piano viario delle vie adiacenti Castello Ursino, il maniero federiciano di epoca medievale che in questa terza domenica di giugno si è presentato ai turisti finalmente libero dalla cintura di automobili parcheggiate o in transito.

    L’area è stata presidiata dalla Polizia Municipale che ha impedito gli accessi delle auto nella zona interdetta alla viabilità e alla sosta. In mattinata si è dovuto procedere anche alla rimozione con il carro attrezzi di alcune auto rimaste parcheggiate nell’area pedonale.

    Il sindaco Enrico Trantino stamani si è recato nei pressi di Castello Ursino per un’ulteriore verifica dello stato dei luoghi e si è confrontato, ancora una volta, con alcuni residenti e commercianti che hanno sollecitato il primo cittadino per problematiche legate soprattutto alla sosta delle auto. Stasera il concerto con artisti catanesi che hanno offerto gratuitamente la loro esibizione artistica. In questo senso Trantino che si svolgeranno anche altri eventi per rendere sempre più frequentata la zona.
    “E’ evidente a tutti -ha detto il sindaco- che la pedonalizzazione è un’operazione di capitale importanza per valorizzare la nostra storia per una nuova economia cittadina fondata sul valore dell’arte e della bellezza della nostra storia culturale, che avrà un periodo di gestazione che ci aiuterà a capire come trovare le soluzioni più idonee, come già accaduto per via Garibaldi, piazza Mazzini e piazza San Francesco D’Assisi. Voglio ricordare a tutti -ha aggiunto Trantino- che fino a ieri in questo simbolo della nostra storia e identità regnavano incontrastati la sosta selvaggia e lo spregio a ogni regola di guida in sicurezza. La pedonalizzazione della piazza Federico di Svevia deve essere vissuta come un valore in più per la città, per chi ci abita e per gli operatori e sono sicuro che, come successo in tutte le aree pedonali, alla fine c’è sempre un ritorno positivo. Avremo tutto il periodo estivo per fare una valutazione compiuta e individuare eventuali correttivi da apportare”.

    Per rendere più agevole la fruizione della vasta area pedonale di piazza Federico di Svevia, sono state determinate due zone: una con l’interdizione al traffico e alla sosta 24 ore su 24 e un’altra con la chiusura al traffico limitatamente alle ore serali e notturne nei giorni feriali, per l’intera giornata solo nei giorni festivi e le domeniche.

    L’Amministrazione Comunale ha riservato circa 400 posti auto nelle zone limitrofe (via Zurria, piazza Borsellino, via Plebiscito, piazza Vaccarini e l’area resa disponibile dall’Autorità Portuale con 145 posti aggiuntivi).  Inoltre, l’Amts, garantirà nelle ore serali un bus navetta per collegare il parcheggio R1 di via Plebiscito e la limitrofa piazza Vaccarini (79 stalli) con piazza Federico di Svevia. Per disposizione della Giunta Trantino, inoltre, l’attivazione del controllo telematico degli accessi con telecamere avverrà con l’installazione di otto varchi elettronici, con l’effettiva irrogazione delle sanzioni con l’ausilio dei video, però, solo a partire dal 16 luglio; in questo primo mese di pre esercizio sarà costante il presidio della polizia municipale. Nell’area pedonale temporanea, cioè attiva solo in orari notturni, sono inseriti anche un centinaio di stalli di sosta: dalle ore 19:00 alle ore 7:00 dei giorni feriali e 0-24 dei giorni festivi, stalli di sosta riservati ai soli residenti; dalle ore 7:00 alle ore 19:00 dei giorni feriali è istituita la sosta oraria limitata a 30 minuti (disco orario) per tutti i veicoli a eccezione dei veicoli dei residenti che espongono il pass.

    E’ affidato all’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A il servizio di rilascio, agli aventi diritto, dei pass di ingresso all’interno delle aree che avverrà esclusivamente mediante procedura on-line su piattaforma web. E’ previsto, inoltre, in caso di avvenuto transito per necessità urgenti e non programmabili dei non aventi diritto, la possibilità di regolarizzare l’accesso tramite invio, entro le 48 ore successive al passaggio nell’area pedonale, all’indirizzo mail: ztl@amts.ct.it o accedendo alla piattaforma web di Amts.

  • Impianti sportivi in città, a Catania presentato il progetto Sportcomune

    Impianti sportivi in città, a Catania presentato il progetto Sportcomune

    E’ stato presentato questa mattina nella sala giunta del Comune di Catania il progetto SPORTCOMUNE con l’obiettivo di mettere a disposizioni dei cittadini nuovi impianti sportivi in alcune aree urbane riqualificate. Catania è la città pilota per il lancio di questa attività, finanziato sul territorio nazionale da SPORT E SALUTE con la collaborazione del CONI.

    Alla Conferenza stampa presenti il Sindaco Enrico Trantino, l’assessore allo Sport   Sergio Parisi il Direttore di “sport nei territori” di Sport e Salute Lorenzo Marzoli, il Vice Presidente Vicario del CONI regionale e delegato per Catania Enzo Falzone e il coordinatore regionale per la Sicilia di SPORT E SALUTE Germana Vinci, Fabio Pagliara Presidente della Fondazione SportCity.

     

  • Bilancio di previsione non approvato da 147 Comuni siciliani, al via i commissariamenti

    Bilancio di previsione non approvato da 147 Comuni siciliani, al via i commissariamenti

    Scattano i commissariamenti per 147 Comuni siciliani che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2024/2026. L’assessore delle Autonomie locali, Andrea Messina, ha firmato i provvedimenti di nomina dei commissari ad acta che dovranno provvedere a far adottare lo strumento di programmazione economica essenziale per autorizzare le spese degli enti locali.

    Si tratta di un intervento sostitutivo necessario e obbligatorio da parte della Regione dal momento che l’approvazione del bilancio preventivo da parte del Consiglio comunale consente ai Comuni di programmare le attività e i servizi da offrire ai propri cittadini nel triennio.

    «La nomina dei commissari ad acta è l’atto estremo cui abbiamo dovuto far ricorso dopo aver tentato, in tutti i modi possibili, di stimolare i Comuni ad adottare i bilanci di previsione con le procedure ordinarie, ovvero attraverso la proposta della Giunta e l’approvazione del Consiglio – sottolinea l’assessore regionale delle Autonomie locali, Andrea Messina – . I termini previsti dalla legge sono stati ampiamente superati e, con essi, anche l’ulteriore finestra che attraverso gli uffici del Dipartimento abbiamo disposto per verificare eventuali incongruità tra le informazioni in possesso dell’amministrazione regionale e l’effettiva attività politico-amministrativa svolta. I cittadini meritano rispetto e servizi efficienti».

    Prima dell’insediamento i commissari provvederanno ad accertare ancora una volta lo stato del procedimento e, solo in caso di verificata inadempienza, si insedieranno con la legittimazione a svolgere tutte le attività previste dalla legge per l’approvazione dei bilanci sostituendosi agli organi inadempienti e richiedendo, dove mancante, il parere dell’organo di revisione economico-finanziaria.

  • Utilizzo acque reflue, Schifani incontra commissario della depurazione Fatuzzo

    Utilizzo acque reflue, Schifani incontra commissario della depurazione Fatuzzo

    Un nuovo approccio per l‘uso dell’acqua sia in agricoltura che nell’industria nell’ottica del criterio dell’economia circolare. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato a Palazzo d’Orleans il commissario nazionale della depurazione delle acque reflue, Fabio Fatuzzo.
    «Il cambiamento climatico in corso – dice Schifani – ci impone scelte strutturali che vadano nella direzione giusta, promuovendo un uso sostenibile e prolungato dell’acqua. Per questo motivo, siamo stati tra le prime regioni in Italia a recepire la direttiva Ue per il riutilizzo delle acque depurate. Una scelta, nel segno dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, che potrebbe costituire una soluzione concreta alla scarsità di risorse idriche che sta mettendo in ginocchio le campagne siciliane. Un provvedimento innovativo, frutto di un anno lavoro congiunto con le università siciliane, le Ati (Assemblee territoriali idriche), i gestori del servizio idrico, Autorità di bacino, Arpa e Asl, che presenta enormi potenzialità: il recupero di queste acque, al momento scaricate in mare o nei fiumi, potrebbe, infatti, segnare una svolta».
    «L’acqua che si depura – spiega il commissario Fatuzzo – va riutilizzata specialmente di fronte alle attuali necessità. Si è posta la necessità-opportunità di utilizzare l’acqua depurata dai nostri impianti evitando di sprecarla scaricando a mare. Possiamo e dobbiamo far sì che si utilizzi per uso agricolo e industriale, purché sia raffinata secondo le norme. Abbiamo trovato ampia disponibilità da parte del presidente Schifani il quale ha condiviso quanto sia fondamentale ed indifferibile avviare questa strategia».
    Nel corso dell’incontro, è stato deciso di creare un tavolo tecnico per affrontare in modo strutturale e sistematico il problema. La proposta illustrata al presidente Schifani ha avuto il supporto del professor Francesco Fatone, docente del Politecnico delle Marche, tra i massimi esperti a livello internazionale nel trattamento e riutilizzo delle acque reflue.
  • Fiumara d’Arte, siglata l’intesa tra Regione e Fondazione Presti

    Fiumara d’Arte, siglata l’intesa tra Regione e Fondazione Presti

    Diventa pienamente operativo il rapporto di collaborazione tra la Regione Siciliana e la Fondazione Presti per la valorizzazione delle arti contemporanee. Questa mattina a Palazzo d’Orléans il governatore Renato Schifani e il presidente dell’ente Antonio Presti hanno firmato il protocollo d’intesa che aveva già avuto nei mesi scorsi il via libera della giunta regionale.
    Tra i punti dell’intesa c’è anche l’erogazione del contributo di circa 340 mila euro per la prima edizione della Triennale della contemporaneità, previsto dal collegato alla finanziaria regionale approvato dall’Ars nel gennaio scorso. Il progetto prevede il coinvolgimento di università, licei e accademie, per selezionare opere e artisti emergenti che possano alimentare il patrimonio culturale dei luoghi della fondazione, ovvero Fiumara d’Arte, il museo a cielo aperto di Librino a Catania, l’Atelier sul Mare e l’itinerario naturalistico-ambientale realizzato sull’Etna.
    «I valori della fondazione sono in perfetta sintonia con quelli della Regione – dichiara il presidente Renato Schifani – Il patrimonio artistico espresso in decenni di attività rappresenta un bene che la Sicilia ha il dovere di preservare nel presente e nel futuro. Con questa intesa, quindi, contribuiamo a dare continuità alla fondazione e a fornire ai giovani artisti nuovi spazi di espressione valorizzando il ruolo dell’arte contemporanea e, in particolare di quella integrata nei territori, come cuore pulsante dei beni culturali e del turismo. Grazie ad Antonio Presti per tutto quello che fa per l’arte e per la Sicilia».
    «Dopo 40 anni di lotte e di grande resilienza per tutelare questo patrimonio donato al territorio siciliano – dichiara Antonio Presti, presidente della fondazione – sono felice per l’avvio di un percorso istituzionale che accresce la speranza di poter arrivare in via definitiva a una tutela concreta di tutto ciò che è stato realizzato e si continuerà a realizzare. Voglio ringraziare il presidente Schifani, e con lui la giunta regionale, per la sensibilità e il rispetto dimostrati in tante occasioni. Le storie non devono finire con chi le ha iniziate: non basta donare bellezza ma bisogna anche averne cura e assicurarsi che questa possa essere tramandata in futuro».
    La collaborazione si concretizzerà attraverso progetti che verranno concordati tra la Fondazione Presti e le strutture regionali. L’assessorato dei Beni culturali si impegnerà a tutelare le opere d’arte e ad avviare una collaborazione con il museo Riso di Palermo. L’assessorato al Turismo favorirà, invece, la realizzazione di percorsi e visite nei luoghi della fondazione che metterà a disposizione il proprio patrimonio artistico-architettonico. L’intesa sarà valida fino al 2026.
  • In aumento il fenomeno delle truffe agli anziani

    In aumento il fenomeno delle truffe agli anziani

    Falsi incidenti o problemi di salute di persone care, al telefono o di persona, l’obiettivo è racimolare soldi o oggetti di valore. Il fenomeno delle truffe, spesso rivolte ai danni degli anziani, è sempre più frequente e per trovare a contrastarlo i Carabinieri del Comando Provinciale etneo hanno avviato una importante ed impegnativa campagna di sensibilizzazione. Questo ha permesso ai militari di sventare nell’ultimo periodo ben 16 truffe, a Catania e provincia, dove le principali vittime avevano dai 70 ai 90 anni.

  • Cardiochirurgia Taormina, Schifani incontra ministro della Salute

    Cardiochirurgia Taormina, Schifani incontra ministro della Salute

    Proseguono le interlocuzioni tra la Regione Siciliana e il ministero della Salute sul futuro del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Nei giorni scorsi il presidente Renato Schifani, accompagnato dal dirigente generale del dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute Salvatore Iacolino e dal capo di gabinetto di Palazzo d’Orleans Salvatore Sammartano, ha incontrato il ministro Orazio Schillaci. Al centro della riunione la richiesta di deroga al “decreto Balduzzi”, che prevede una struttura ogni 5 milioni di abitanti, così come avviene già in Veneto (con Verona e Padova), avanzata lo scorso 15 maggio dalla Regione.
    «Abbiamo registrato – evidenzia il presidente Schifani – la disponibilità del Ministero a valutare la sostenibilità della nostra proposta sul piano assistenziale ed economico. La procedura per continuare ad assicurare nell’Isola la presenza articolata dei Centri di cardiochirurgia pediatrica per soddisfare il bisogno di salute delle comunità interessate è stata pertanto incardinata. Non più la sola proroga, ma la deroga sarebbe una conquista della Regione, con la contestuale revisione della Rete ospedaliera. In ogni caso, qualora i tempi per la deroga dovessero allungarsi, il ministero della Salute ha manifestato la possibilità di assicurare un’ulteriore proroga del servizio, che scade il 31 luglio, per garantire la continuità assistenziale».
  • Fsc Sicilia, 182 milioni per oltre trenta interventi sui beni culturali

    Fsc Sicilia, 182 milioni per oltre trenta interventi sui beni culturali

    Sono oltre trenta gli interventi finanziati con i 182 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione destinati ai beni culturali della Sicilia. Numerosi quelli mirati alla valorizzazione, alla conservazione e al restauro del patrimonio culturale dell’Isola, grazie all’accordo firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

     

    «Si tratta di un’occasione unica per la salvaguardia e la promozione della ricchezza storica, artistica e culturale siciliana, un patrimonio di inestimabile valore che merita di essere preservato. Questo finanziamento, inoltre – afferma l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – rappresenta una straordinaria opportunità anche per il rilancio del turismo e dell’economia locale. Siamo pronti a mettere in atto tutte le misure necessarie per realizzare questi interventi e garantire che i benefici raggiungano tutte le comunità dell’Isola».

     

    Tra i principali finanziamenti, partendo da Palermo, 15 milioni di euro sono stati destinati per il restauro della volta e le decorazioni del Teatro Politeama; quasi 3 milioni per la valorizzazione dell’itinerario del Decò a Palermo, con Casa Savona (900 mila), e del Liberty attraverso il restauro architettonico, decorativo e degli esterni di Villino Ida Basile (un milione) e di Villino Florio all’Olivuzza (un milione); e ancora un milione servirà per migliorare la fruizione della Real Casina Cinese, con annesso restauro del giardino storico. In provincia, destinati 1,2 milioni per il restauro delle decorazioni delle navate del Duomo di Monreale e 1,1 milioni per il ripristino degli apparati decorativi interni e la riqualificazione esterna del Duomo di Cefalù.

     

    Catania, oltre 6 milioni saranno investiti per la riqualificazione di Castello Ursino; 1,5 milioni per il restauro del transetto, delle torri e della copertura delle absidi della Cattedrale; 5 milioni per il recupero funzionale del secondo piano e il restauro dei prospetti dell’ex Manifattura Tabacchi, sede del Museo interdisciplinare.

     

    Siracusa, 2,3 milioni saranno impiegati per il restauro delle torri del Castello Maniace e sempre 2,3 milioni per il consolidamento e il restauro del Tempio di Apollo. Mentre, nella provincia di Ragusa, quasi 5 milioni sono destinati alla riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco archeologico di Kamarina e più di un milione per la musealizzazione del “Relitto delle Colonne”; infine, 8 milioni andranno alla riqualificazione e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura a Scicli.

     

    Enna, oltre 7 milioni per il recupero, la valorizzazione e il completamento della rocca di Gagliano Castelferrato e 6,4 milioni a Piazza Armerina per il completamento del restauro, oltre che per interventi strutturali e nuove coperture della Villa Romana del Casale.

     

    Più di 16 milioni a Messina per i lavori di rifunzionalizzazione della cittadella della Cultura, ex complesso ospedaliero Regina Margherita. E ancora, in provincia, 6 milioni a Lipari per la musealizzazione del relitto di Capistello; circa 800 mila a Motta d’Affermo per il restauro della chiesa di San Pietro; 1 milione a San Marco d’Alunzio per la manutenzione straordinaria e il restauro della chiesa di Maria SS. Aracoeli.

     

    Caltanissetta, 2 milioni per la tutela e la valorizzazione delle Mura Timoleontee e delle strutture arcaiche, oltre che per il completamento dei percorsi e il collegamento con il mare; quasi 4 milioni per la riqualificazione del castello Manfredonico di Mussomeli.

     

    Ad Agrigento, poco più di 6 milioni per la risistemazione del museo Pietro Griffo; 4 milioni per il risanamento conservativo e il miglioramento strutturale del complesso monumentale di Santo Spirito.
    Per la provincia di Trapani, infine, 1,5 milioni saranno impiegati per la manutenzione straordinaria del porticciolo e la sistemazione delle aree esterne della Tonnara di Favignana, ex stabilimento Florio; 3 milioni per la realizzazione di una serie di opere tra cui un visitor center con parcheggio adiacente al Cretto di Burri a Gibellina; 1,4 milioni per la manutenzione straordinaria del castello arabo normanno di Castellammare del Golfo.
  • Catania, da domenica piazza Federico II diventa pedonale

    Catania, da domenica piazza Federico II diventa pedonale

    Scatta domenica mattina, 16 giugno 2024,  il  piano di pedonalizzazione della piazza Federico di Svevia e delle zone circostanti il Castello Ursino, voluto dalla giunta comunale guidata dal sindaco Enrico Trantino.

    Come annunciato, l’interdizione ai veicoli prende avvio con la contestuale disponibilità di circa 400 posti auto nelle zone limitrofe (via Zurria, piazza Borsellino, via Plebiscito, piazza Vaccarini e l’area resa disponibile dall’Autorità Portuale con 190 posti aggiuntivi).  Inoltre, l’Amts, garantirà nelle ore serali un bus navetta per collegare il parcheggio R1 di via Plebiscito e la limitrofa piazza Vaccarini (79 stalli) con piazza Federico di Svevia.

    Per rendere più agevole la fruizione della vasta area pedonale, sono state determinate due zone: una con l’interdizione h 24 alle auto e un’altra con la chiusura al traffico limitatamente alle ore serali e notturne nei giorni feriali, senza limiti orari di pedonalizzazione solo nei giorni festivi e le domeniche.  I

    In dettaglio l’area pedonale è permanente, vale a dire ogni ora del giorno e della notte, nelle seguenti vie e piazze: piazza Federico di Svevia, carreggiata nord ed ovest, da via Castello Ursino a via Sant’Angelo Custode e corsia nord ed ovest, dello slargo a nord; via Castello Ursino, da via Riccardo da Lentini a piazza Federico di Svevia; via Alaimo; via San Calogero, da piazza Federico di Svevia a via Scuto e la stessa via Scuto.

    La zona  pedonale è invece solo notturna, dalle ore 19:00 alle ore 7:00 del giorno successivo dei giorni feriali, permanente solo nei giorni festivi, nelle seguenti vie e piazze: piazza Federico di Svevia, carreggiata sud ed est e corsia est, dello slargo a nord; via S. Angelo Custode, da piazza Federico di Svevia a via Plebiscito; via Bufalo; via Grimaldi, da via Plebiscito a piazza Federico di Svevia; via San Sebastiano; via De Grazia.

    Per disposizione della Giunta Trantino, l’attivazione del controllo telematico degli accessi con telecamere avverrà con l’installazione di otto varchi elettronici nelle seguenti vie:

    ➢ via Castello Ursino, lato ovest, incrocio con il lato nord di via Riccardo da Lentini;

    ➢ via Alaimo, lato sud, angolo via Reitano;

    ➢ piazza Federico di Svevia, carreggiata sud, lato nord, incrocio con via Sant’Angelo Custode;

    ➢ via Sant’Angelo Custode, lato est, incrocio con via Plebiscito;

    ➢ via Bufalo, lato est, incrocio con via Plebiscito;

    ➢ via Grimaldi, lato est, incrocio con via Plebiscito;

    ➢ via Transito, lato sud, incrocio con via Castello Ursino;

    ➢ via Gisira, lato sud, incrocio con via Castello Ursino.

    Da domenica 16 giugno avrà inizio il pre esercizio dei controlli video, con l’effettiva irrogazione delle sanzioni trenta giorni dopo: in questa prima fase ci sarà un serrato controllo della Polizia Locale che impedirà la violazione delle aree pedonali, se necessario con l’irrogazione di verbali di contravvenzione. “Ci siamo a lungo confrontati con residenti e operatori commerciali insieme al vicesindaco Paolo La Greca che ringrazio -ha detto il sindaco Enrico Trantino-   raccogliendo i loro suggerimenti laddove ci permettessero di migliorare la proposta. Il nostro progetto di trasformare Catania da città turistica a città culturale impone di adeguare la visione del territorio in chiave attrattiva. Solo il favore di un turismo più sensibile alle nostre straordinarie bellezze può generare un miglioramento della nostra economia, spingendoci in una condizione di maggiore competitività. E per far questo dobbiamo imparare dalle esperienze di quelle tante realtà che hanno trasformato le città in luoghi da vivere e gustare senza l’invasione delle automobili”.

    Per l’avvio della storica pedonalizzazione di piazza Federico di Svevia, domenica sera nella piazza del Castello Ursino, ci sarà un concerto che vedrà il contributo offerto da artisti catanesi: I Lautari, Mario Venuti, Rita Botto, Eleonora Bordonaro, l’orchestra dell’Istituto Angelo Musco diretta da Daniele Zappalà con Gino Astorina anche nelle vesti di comico e presentatore.

    L’ interdizione della circolazione è per tutti i veicoli a eccezione dei mezzi in servizio di emergenza (ambulanze, polizia, carabinieri, vigili del fuoco; alle forze dell’ordine per il servizio di controllo del territorio; dei velocipedi; dei residenti diretti a garage od aree scoperte private, preventivamente registrati nella piattaforma Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A.; dei taxi, esclusivamente per il prelievo o l’accompagnamento del cliente all’interno dell’area, preventivamente registrati nella piattaforma Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta; dei veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, preventivamente registrati nella piattaforma Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A.; dei minibus elettrici che effettuano il trasporto pubblico locale; dei mezzi con massa non superiore a 3,5 tonnellate, adibiti al carico e scarico delle merci nelle fasce orarie dalle ore 6,00 alle 8,00 e dalle 14,00 alle 15,30 dei giorni feriali, preventivamente registrati nella piattaforma Amts; dei mezzi autorizzati preventivamente dal Comando di Polizia Municipale. Nell’area pedonale temporanea, cioè attiva solo in orari notturni, sono inseriti anche un centinaio di stalli di sosta con la seguente modalità: dalle ore 19:00 alle ore 7:00 dei giorni feriali e 0-24 dei giorni festivi, stalli di sosta riservati ai soli residenti; dalle ore 7:00 alle ore 19:00 dei giorni feriali è istituita la sosta oraria limitata a 30 minuti (disco orario) per tutti i veicoli a eccezione dei veicoli dei residenti che espongono il pass. E’ importante controllare preventivamente la segnaletica installata prima di lasciare l’auto in sosta.

    E’ affidato all’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A anche il servizio di rilascio, agli aventi diritto, dei pass di ingresso all’interno delle suddette aree che avverrà esclusivamente mediante procedura on-line su piattaforma web. E’ previsto, inoltre, in caso di avvenuto transito per necessità urgenti e non programmabili dei non aventi diritto, la possibilità di regolarizzare l’accesso tramite invio, entro le 48 ore successive al passaggio nell’area pedonale, all’indirizzo mail: ztl@amts.ct.it o accedendo alla piattaforma web di Amts.