Categoria: News

  • Desnuda- Blanco

    Desnuda- Blanco

    New Hot Rsc da Lunedì 01 Luglio 2024.

    “Desnuda è l’inizio di un viaggio nuovo. Un viaggio in cui credo moltissimo. Un viaggio che mi emoziona, come mi emoziona la musica in ogni sua forma. Un viaggio che non toglierà tempo al progetto in italiano. Viaggeranno di pari passo. L’Italia rimane casa mia e continuerò a scrivere e a cantare in italiano. Sono sicuro che voi, che siete la mia famiglia, e mi avete accompagnato fino a qui, capirete e spero che mi accompagnerete anche in questa nuova avventura. Vi voglio bene!”. – Blanco-

  • Lavoro, mercoledì 3 luglio primo Inclusion job day

    Lavoro, mercoledì 3 luglio primo Inclusion job day

    Agevolare l’inclusione sociale lavorativa dei soggetti disabili e promuoverne l’autonomia. Questo l’obiettivo del primo “Inclusion job day” dedicato alle persone con disabilità e iscritte alle liste di collocamento mirato che si terrà, mercoledì 3 luglio, nei locali del Centro per l’impiego di Palermo e Monreale in viale Praga. Si tratta di un evento volto a favorire il contatto diretto tra le persone con disabilità, le imprese del territorio, le istituzioni e gli attori attivi del mercato del lavoro.
    Due gli eventi previsti: dalle 9,30 alle 11 avrà luogo la presentazione del progetto con un focus incentrato sul mercato del lavoro e la disabilità, a cui parteciperanno l’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Nuccia Albano, il dirigente generale del dipartimento Lavoro, Ettore Foti, il dirigente del Centro per l’impiego Palermo e Monreale, Salvatrice Rizzo; dalle 11.30 alle 13 e dalle 15 alle 17 le imprese incontreranno gli iscritti al collocamento mirato, i quali potranno lasciare il proprio curriculum vitae alle aziende per candidarsi alle posizioni lavorative proposte.
  • Rifiuti, l’appello di mons. Renna ai catanesi: “Difendiamo la città dalla nostra noncuranza”

    Rifiuti, l’appello di mons. Renna ai catanesi: “Difendiamo la città dalla nostra noncuranza”

    “Difendiamo Catania dalla nostra noncuranza, cominciando a smaltire la spazzatura solo dopo averla differenziata: sarà un modo per rispettare gli spazi che condividiamo; sarà la maniera per testimoniare l’orgoglio di prenderci cura della nostra città”. L’arcivescovo metropolita di Catania, monsignor Luigi Renna, lancia un appello a tutti i cittadini perché davanti all’emergenza rifiuti, scatti un impegno corale fra istituzioni, famiglie, giovani, fedeli di tutte le confessioni perché la città di sant’Agata non venga deturpata dalla sporcizia, sommersa dai rifiuti e ferita da emergenze sanitarie.

     “Tutti quanti – scrive nel suo messaggio l’arcivescovo – abbiamo appreso della emergenza che rischia di cambiare qualcosa della nostra vita in questi giorni di grande caldo: il Comune, per far fronte alla problematica delle discariche insufficienti al fabbisogno regionale, ha emanato una ordinanza severa, ma necessaria, con la quale annuncia che non saranno più raccolti i rifiuti “indifferenziati”. Chi, con scarso senso di responsabilità, fa una raccolta “non conforme”, mettendo nello stesso sacchetto immondizia di ogni genere e l’abbandona all’angolo delle strade, rischia una severa denuncia, ma anche se rimanesse impunito, non deve dimenticare che “violenta” la nostra città, dimostra noncuranza per una igiene che è garanzia di salute per tutti, dà una immagine negativa a quei turisti che “danno il pane” ai tanti catanesi che lavorano in ristoranti, bar, negozi, b&b, coloro che sono i primi a dover assicurare una svolta all’ ordine e alla pulizia della nostra città”.

    “Unisco le mie preoccupazioni – prosegue monsignor Renna – a quelle del Sindaco e di tutta la gente che vuole una Catania presentabile, alla voce di coloro che vengono a visitarla e fanno “camminare” l’economia turistica, per dire: è il momento di essere più responsabili. Tra circa 50 giorni celebreremo la festa di sant’ Agata: vogliamo prepararci al 17 agosto riempendo la città, in ogni angolo, di rifiuti che non si possono più raccogliere se buttati in un mucchio in modo indifferenziato? Vogliamo gridare: “Cittadini, viva sant’ Agata” e non amare la città che Sant’ Agata ama e ci insegna ad amare?”

     Questa azione di cura nei confronti della città, secondo l’arcivescovo, parte dalle piccole cose. “L’Amministrazione – prosegue – sta facendo grandi sforzi per risolvere una questione emergenziale che speriamo veda una soluzione regionale definiva; ma noi difendiamo Catania dalla nostra noncuranza, cominciando a smaltire la spazzatura solo dopo averla “differenziata”: sarà un modo per rispettare gli spazi che condividiamo; sarà la maniera per testimoniare l’orgoglio di prenderci cura della nostra città. Mi appello soprattutto alle madri di famiglia, coloro che sanno insegnare ai loro figli come si vive, come ci si relaziona, come si governa una casa. Mi appello ai più giovani, che a scuola imparano a rispettare l’ambiente. Anche i nostri fratelli musulmani saranno esortati dall’imam della Moschea della Misericordia, il dottor Abdelhafid Keiht, a questo senso di responsabilità: ieri ne abbiamo parlato in un incontro all’inaugurazione di un centro di inclusione per diversamente abili dei salesiani”.

    Infine, un augurio: “Che i cinquanta giorni circa che ci separano dalla festa di sant’ Agata – scrive monsignor Renna – siano vissuti nella responsabilità, in una gara a rendere più bella la Sua e nostra Città”.

  • Beach Soccer, il Catania Fc vince la Coppa Italia 2024: battuta la DomusBet.tv

    Beach Soccer, il Catania Fc vince la Coppa Italia 2024: battuta la DomusBet.tv

    Una lotta fino all’ultimo secondo. Una vittoria di cuore e testa. Ecco cosa è stata la finale di Coppa Italia 2024 di Beach Soccer che ha regalato spettacolo con il derby tutto etneo tra Domusbet.tv e Catania FC. Alla fine a sollevare il trofeo sono stati i ragazzi di Angelo D’Amico che nonostante non siano mai stati in vantaggio fino agli ultimi secondi, hanno lottato strenuamente per tenere vivo il match. Poi la gioia a pochi secondi dal termine la regala il portiere rossazzurro Gean Pietro che trova l’angolo giusto per battere il collega Padilha. Finisce 4-5 per il Catania FC che porta a casa il primo trofeo della sua storia.

    Quintetti di partenza

    Catania Fc: Gean Pietro, Eudin, Bruno Xavier, Jordan, Camillo.

    DomusBet.tv Catania BS: Padilha, Fred, Catarino, Be Martins, Caique

    La cronaca del match

    Primo tempo

    Passano pochi secondi dal calcio d’inizio che Catarino porta in vantaggio la Domus Bet.tv. Il Catania prova sul calcio di ripresa con il tentativo di Eudin che viene respinto sulla linea da Catarino. Catania che ci riprova al secondo minuto ancora con Eudin che trova l’incrocio esterno dei pali. Al terzo minuto Catarino in rovesciata trova la bella risposta di Gean Pietro che riesce a evitare il raddoppio avversario con l’aiuto della traversa. All’ottavo ci prova Gean Pietro da lontano con un destro che trova la risposta del collega Padilha. Al nono arriva il raddoppio DomusBet.tv con il tap-in di Farinha. Al dodicesimo il Catania accorcia le distanze con un super gol di Eudin che dall’angolo destro trova una rovesciata vincente.

    Secondo tempo

    Calcio di ripresa per il Catania che ci prova subito, prima con Eudin e poi con Gean Pietro. Il Catania si rende pericoloso con due calci di punizione dalla propria metà campo con Jordan e Bruno Xavier: entrambi ben respinti da Padilha. Al sesto arriva il pareggio del Catania con Bruno Xavier che conclude una bella azione rossazzurra. All’ottavo torna in vantaggio la DomusBet.tv con Be Martins che trasforma un tiro libero su un fallo dubbio fischiato a Del Duca. Seconda frazione che si chiude sul 3-2 per la DomusBet.tv.

    Terzo tempo

    Calcio d’inizio dell’ultimo tempo per DomusBet.tv.  Al secondo minuto occasione per il Catania con un calcio di punizione guadagnato dal capitano Eudin che poi si occupa della trasformazione battendo Padilha e portando al pareggio del Catania FC. Al settimo torna in vantaggio la DomusBet.tv con Be Martins che sigla il 4-3. Il Catania trova il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Jordan. Il Catania va vincono al vantaggio al decimo con il destro di Camillo deviato in angolo da Padilha. Il terzo tempo si chiude sul 4-4. Si va al tempo supplementare di tre minuti.

    Tempo supplementare

    Calcio di ripresa per il Catania che ci prova subito con Jordan. Al terzo minuto trova il vantaggio il Catania con Gean Pietro che dalla distanza trova il gol del sorpasso definitivo. La partita si chiude sul 3-4 per i rossazzurri che vincono il loro primo trofeo.

    Le parole del mister Angelo D’Amico

    Siamo stati bravi a rimanere sempre in partita. Questi ragazzi sono fantastici. Hanno lottato con la testa e col cuore. Se lo meritano tutti loro perché sono fortissimi. Sono contento che il gol decisivo lo abbia siglato Gean Pietro perché, anche se ha subito un infortunio muscolare importante, ha voluto esserci e questa è la dimostrazione dello spessore umano che c’è all’interno di questo gruppo”.

    La soddisfazione del General Manager, Alessandro Di Benedetto

    Come già avevo detto ieri dopo la partita vinta contro il Viareggio, sono perfettamente cosciente della forza di questi ragazzi. Abbiamo costruito un gruppo fantastico, guidato da un grande allenatore. Siamo passati dalle parole ai fatti. Oggi portiamo a casa un trofeo importante che però ci carica di responsabilità, perché adesso siamo di fatto un top team e si sa che ripetersi è sempre più complicato. Dobbiamo mantenere l’asticella della concentrazione alta, perché la stagione è ancora lunga e speriamo di poter arrivare in fondo anche in campionato”.

  • Politiche sociali, 9 milioni di euro per l’inserimento lavorativo dei detenuti

    Politiche sociali, 9 milioni di euro per l’inserimento lavorativo dei detenuti

    Sostenere l’inclusione sociale delle persone svantaggiate rafforzandone l’occupabilità attraverso iniziative di formazione e inclusione professionale. Con questo obiettivo, l’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione di progetti per l’inserimento socio-lavorativo dei soggetti che stanno scontando una pena. Le risorse finanziarie ammontano a 9.166.293 euro a valere sul programma FSE+ Sicilia 2021-2027.
    «Con questo provvedimento – dice l’assessore regionale alla Famiglie e alle politiche sociali, Nuccia Albano – incentiviamo l’inclusione, sosteniamo le pari opportunità e combattiamo la discriminazione favorendo la partecipazione attiva e l’occupabilità di soggetti socialmente fragili. Credo fermamente nel principio della finalità rieducativa della pena e il detenuto, dopo averla scontata, deve essere messo nelle condizioni di poter tornare a una vita normale. Perciò, va supportato nel percorso di reinserimento nel mondo del lavoro. Questo è un primo avviso, nei prossimi mesi ne seguirà un altro dello stesso importo».
    I soggetti che possono presentare istanza di finanziamento sono gli enti di formazione e le agenzie per il lavoro che partecipano in forma associata con organismi del Terzo settore che operano in favore della rieducazione e dell’inserimento sociale. La proposta progettuale, ai fini dell’ammissibilità, deve coinvolgere attivamente gli istituti penitenziari o gli uffici di esecuzione penale esterna, o i servizi minorili (uffici di servizio sociale per i minorenni e istituti penali per minorenni) interessati, al fine di verificare il fabbisogno e la sostenibilità organizzativa dell’operazione progettuale. Il target di riferimento è rappresentato dai soggetti condannati detenuti o ammessi a misure alternative, inclusi minori, cittadini di Paesi terzi, migranti e comunità emarginate. La presentazione dell’istanza di finanziamento dovrà avvenire esclusivamente mediante il supporto del sistema informativo, accedendo preliminarmente al sito www.sicilia-fse.it.

    L’avviso si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Siciliana con la sottoscrizione dell’Accordo interregionale transnazionale “Interventi per il miglioramento dei servizi per l’inclusione socio-lavorativa dei soggetti in esecuzione penale” del 27 aprile 2011 promosso Dipartimento amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia.

    Foto Regione siciliana

  • Inaugurata la sede di Next04, Messina: “Valore aggiunto ed esempio da seguire”

    Inaugurata la sede di Next04, Messina: “Valore aggiunto ed esempio da seguire”

    San Giovanni La Punta, 28 giugno 2024 – Grande cerimonia, ieri sera, per Next04 che ha inaugurato la sua nuova sede in via Balatelle n.30 a San Giovanni La Punta che si aggiunge a quella di Roma. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui clienti, partner e autorità locali, che hanno assistito alla presentazione della nuova sede e dei futuri progetti dell’azienda. Tra loro, anche l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Andrea Messina: “Fa piacere partecipare al battesimo di un’azienda che, col nostro orgoglio, ha scelto San Giovanni La Punta per la sede della propria attività – ha sottolineato l’esponente della giunta regionale. Sono giovani e intraprendenti in un settore innovativo e tecnologico che sicuramente rappresenta una crescita economica per il nostro territorio e un esempio da seguire”.

    La nuova sede rappresenta un’importante tappa nel percorso di crescita di Next04, un’azienda che si distingue nel campo dell’Information Technology per i suoi servizi di Data Management. Specializzata nello sviluppo e nella gestione della trasformazione digitale, Next04 offre servizi di consulenza, progettazione e sviluppo software, gestione infrastrutturale e supporto tecnico, oltre che audit e testing per garantire la protezione completa dei sistemi aziendali

    Durante l’inaugurazione, il CEO di Next04, Carlo Testa, ha espresso la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Il panorama cambia e il viaggio continua. Questa nuova sede non è solo un edificio, ma il simbolo del nostro impegno continuo verso l’innovazione e l’eccellenza, realizzata con il contributo e la competenza di chi ha messo la propria esperienza e la propria visione a disposizione delle nuove generazioni. Il nostro team è composto da giovani di età media inferiore ai 30 anni, e questo è un importante segnale del fatto che in questa terra si può restare e ci si può realizzare. Qualcuno è già tornato per lavorare con noi e questo ci riempie di orgoglio”.

    La missione di Next04 è chiara: fornire competenze avanzate, tecnologie all’avanguardia e metodologie efficaci per integrare il business dei clienti con le dinamiche aziendali e commerciali attuali. L’azienda si impegna a offrire servizi di Data Management strutturati e affidabili, perfezionati nel corso del tempo per garantire risultati tangibili e allineati alle esigenze dei clienti.

    “L’apertura di questa nuova sede segna l’inizio di una nuova era per Next04. Siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro con rinnovata energia e determinazione. Continueremo a investire nelle migliori tecnologie e a sviluppare soluzioni innovative per i nostri clienti”, ha aggiunto Testa.

    L’inaugurazione si è conclusa con un tour della nuova sede, seguito da un rinfresco durante il quale gli ospiti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con tutto il team di Next04 e conoscere più da vicino le soluzioni offerte dall’azienda.

    Per ulteriori informazioni su Next04 e i suoi servizi, è possibile visitare il sito web ufficiale: Next04.

  • Ruba al centro commerciale: 34enne arrestata dai carabinieri

    Ruba al centro commerciale: 34enne arrestata dai carabinieri

    Con l’arrivo della bella stagione, una 34enne pregiudicata originaria della provincia di Foggia ma residente a Catania da diversi anni, aveva deciso di rifarsi il look a cominciare dagli accessori, senza però avere l’intenzione di pagare la merce.

    Con queste premesse, l’altro pomeriggio, la 34enne è entrata in un negozio di un centro commerciale alla periferia del capoluogo etneo ed ha iniziato a provarsi prodotti di bigiotteria, come braccialetti, orecchini e anche articoli per capelli.

    Dopo aver scelto quanto di suo gradimento, la donna approfittando di un momento in cui il negozio era particolarmente affollato e dunque l’attenzione delle commesse potesse essere rivolta ai vari avventori che in quel momento facevano acquisti, selezionava la merce di suo gradimento e dopo aver rimosso abilmente i dispositivi antitaccheggio, nascondeva i prodotti all’interno di una borsa che portava a tracolla.

    La ladra, però, non si era accorta che il sistema di videosorveglianza la stava riprendendo e che il responsabile dell’attività commerciale, accortosi del furto in atto, aveva già avvisato i Carabinieri.

    Convinta di essere riuscita nel suo intento, la giovane donna aveva così tentato di guadagnare l’uscita superando la barriera casse con nonchalance, ma si è trovata di fronte a due pattuglie del Nucleo Radiomobile.

    A quel punto, una pattuglia ha perquisito la borsa della pregiudicata, al cui interno hanno rinvenuto bigiotteria di vario tipo, come braccialetti, orecchini e collanine, oltre a svariati prodotti di cosmetica, dai rossetti, ai trucchi fino a creme viso molto costose. Nel frattempo un’altra pattuglia ha ricostruito tutte le mosse della ladra, attraverso il monitoraggio del sistema di videosorveglianza, dal momento di entrata nel magazzino, al momento dell’ accurata selezione degli oggetti da rubare ed alla rimozione dell’etichetta antitaccheggio, fino al successivo tentativo di fuga, purtroppo per lei andato a male, visto che ad attenderla all’uscita del negozio sono arrivati i Carabinieri.  Tutta la merce rubata, che corrispondeva ad un totale di 200,00 € di prodotti, è stata restituita al responsabile del negozio, che ha ringraziato gli equipaggi per il loro pronto intervento. La ladra è stata arrestata per “furto aggravato” e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto a suo carico la misura dell’obbligo di firma.

  • Cade in un pozzo e muore a 10 anni: tragedia a Palazzolo Acreide (SR)

    Cade in un pozzo e muore a 10 anni: tragedia a Palazzolo Acreide (SR)

    Tragedia nelle campagne di Palazzolo Acreide. Un bambino di 10 anni è morto dopo essere caduto in un pozzo artesiano profondo circa 15 metri. Con lui una donna di 54 anni che si è salvata dal Nucleo speleo alpino fluviale ed è stata affidata alle cure dei sanitari del 118 mentre il corpo del bambino è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco
    Secondo le prime ricostruzioni, pare che il bambino si sia allontanato dal vicino campo estivo e che la donna, una operatrice della cooperativa, avrebbe tentato di salvarlo.

    M.T

  • Depuratore di Priolo, individuato iter per rilancio: “9 milioni per messa in sicurezza”

    Depuratore di Priolo, individuato iter per rilancio: “9 milioni per messa in sicurezza”

    Individuato il percorso per il futuro del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa. Nel 2025 le industrie cominceranno a staccarsi dal depuratore, avvalendosi di impianti propri in fase di realizzazione, procedura che sarà completata entro la fine del 2026. Nella manovra finanziaria appena approvata all’Ars, intanto, su proposta del governo regionale sono stati destinati 9 milioni di euro per la messa in sicurezza.

    Una soluzione che giunge al termine di tre incontri, che si sono svolti nelle ultime settimane a Palazzo d’Orléans, voluti dal presidente della Regione Renato Schifani nella qualità di coordinatore delle attività per adeguare il depuratore alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente. A presiedere le riunioni è stato il commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore Ias, Giovanna Picone, che nei giorni scorsi aveva convocato prima il tavolo tecnico interistituzionale, poi i i sindaci del comprensorio e, infine, i grandi utenti industriali. La possibilità più concreta è quella di collegare all’impianto altre utenze civili, ossia ulteriori Comuni oltre a Melilli, Priolo e Siracusa, e sembrerebbero interessati i Comuni di Floridia e Solarino. Per questo progetto occorrerebbe una rimodulazione delle tariffe attuali. Un’altra ipotesi è quella di offrire nuovi servizi al territorio, come l’utilizzo degli avanzati laboratori di analisi dell’impianto Ias.

    «È importante – afferma il presidente Schifani – gettare le basi per consentire a questa imponente infrastruttura, che serve una delle realtà industriali più complesse dell’Isola, di continuare a stare sul mercato, garantendone la sostenibilità economica. Nell’arco di un mese, con la collaborazione dello staff dell’amministratore giudiziario Antonio Mariolo, saranno stabiliti tempi e modalità per valorizzare l’impianto, offrendo servizi al territorio e ridimensionando i costi di gestione. Nel frattempo abbiamo destinato 9 milioni di euro di fondi regionali per la messa in sicurezza».

  • Strage di Ustica, 44 anni dopo Mattarella chiede collaborazione per trovare la verità

    Strage di Ustica, 44 anni dopo Mattarella chiede collaborazione per trovare la verità

    Nel giorno del 44esimo anniversario dalla Strage di Ustica, in cui rimasero uccise 81 persone a bordo del DC9 in volo da Bologna a Palermo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel ricordare le vittime, chiede la collaborazione dei Paesi amici per far luce sulla verità di quanto accaduto.

    “La Repubblica fu profondamente segnata da quella tragedia, che resta una ferita aperta anche perché una piena verità ancora manca e ciò contrasta con il bisogno di giustizia che alimenta la vita democratica. La Repubblica non si stancherà di continuare a cercare e chiedere collaborazione anche ai Paesi amici per ricomporre pienamente quel che avvenne.

    Nel giorno dell’anniversario – prosegue il capo dello Stato – desidero anzitutto rinnovare i sensi di una profonda solidarietà ai familiari delle vittime, che non si sono arresi davanti a opacità, ostacoli, distorsioni e hanno sempre cercato, pur in condizione di umana sofferenza, di fare luce sulle circostanze e le responsabilità della tragedia. La loro opera, unita a quella di uomini dello Stato che hanno compiuto con capacità e dedizione il loro dovere, ha contribuito a diradare nebbie e a ricostruire lo scenario di quel tragico evento. Sulla strada della ricostruzione della verità, passi significativi sono stati compiuti. Ne offre testimonianza il Museo per la Memoria di Ustica, aperto a Bologna”. Mattarella ricorda come “al tempo stesso la memoria sia anche trasmissione, ai più giovani, dei valori di impegno civile che sorreggono la dignità e la forza di una comunità e le consentono di affrontare le circostanze più dolorose e difficili”.

    Foto: Ansa