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  • Catania, presentata la stagione del Brancati: a ottobre “Il malato immaginario” per la regia di Salvo Ficarra

    Catania, presentata la stagione del Brancati: a ottobre “Il malato immaginario” per la regia di Salvo Ficarra

    Pièce brillanti, testi che hanno fatto la storia del teatro mondiale, drammaturgia contemporanea e riletture originali. E poi commedie di situazione, monologhi, workshop. Il Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale si accinge ad avviare la nuova, ricchissima Stagione 2024-2025 seguendo una linea guida volta a evocare lo stupore. Quello stesso stupore che gli adulti hanno perso e che sembra non appartenere più neanche ai bambini che oggi ritroviamo a occhi sgranati soprattutto per le brutture della vita e del mondo e non per la sua meraviglia.

    Una constatazione da cui è importante far partire una riflessione e su cui il teatro ha l’urgenza, nonché il dovere morale di agire. Il tutto nell’ottica di avviare un nuovo Umanesimo, un nuovo Rinascimento per la storia dell’Umanità dove mettere al centro dell’attenzione le azioni legate all’esistenza umana, partendo proprio dall’infanzia e riconsegnando agli occhi dei bambini di oggi il lampo della sorpresa.

    Il Teatro della Città, quindi, si pone l’obiettivo di cogliere ancora nello sguardo degli spettatori e degli adulti in generale, lo stupore infantile. Per ritornare ad emozionarsi, con il cuore e con la mente affinché anche l’anima si nutra. E tutto questo è possibile solo fornendo strumenti di comprensione della storia e della narrazione, ricordandosi sempre che non è possibile progettare il futuro e innovare senza conoscere il passato, la tradizione e focalizzarsi sul presente.

    Seguendo questa linea guida sono stati impaginati i vari cartelloni e le rassegne della prossima stagione, sia nelle due sale catanesi – Teatro Vitaliano Brancati e Piccolo Teatro della Città – sia in quella siracusana (Teatro Massimo Città di Siracusa dove la stagione è stata presentata la settimana scorsa). E seguendo questa linea guida, ovviamente, continuano a prendere forma tutte le attività proposte dal Centro di Produzione Catanese attraverso un sempre imponente sforzo produttivo e attraverso una rete di partenariati con altre realtà che guardano avanti senza dimenticare il passato.

    Spazio quindi a ospitalità, produzioni, tournèe, workshop, laboratori, progetti internazionali e collaborazioni (da quella con la tradizione catanese con Arte Pupi Fratelli Napoli, con l’Università di Catania, con i teatri pubblici quali il Teatro Massimo Bellini, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo di Palermo, Inda di Siracusa, nonché con la Fondazione Verga di Catania, con l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, con la Fondazione Giuseppe Fava e un interscambio continuo di proposte e attività con i vari progetti e organismi teatrali internazionali. 

  • Etna, la Protezione civile dirama l’allerta gialla

    Etna, la Protezione civile dirama l’allerta gialla

    Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di allerta da verde a giallo per l’Etna. L’attività del vulcano ha infatti fatto registrare un incremento del tremore ai crateri sommitali e di emissioni laviche. “Persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Si invita la popolazione a tenersi informata e ad attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità locali”, concude la nota.

  • Blitz antiprostituzione in 27 province italiane, arresti anche a Catania

    Blitz antiprostituzione in 27 province italiane, arresti anche a Catania

    Si è conclusa nella notte, in 27 province italiane, tra cui Catania, una vasta operazione della Polizia che ha portato all’arresto di sette persone dediti al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Le prestazioni aveva sede in appartamenti ed esercizi pubblici e venivano spacciate come attività del settore estetico e del benessere. Denunciate altre 71 persone. Nel corso delle perquisizioni sono state trovate anche numerose dosi di cocaina, hashish ed eroina sequestrati insieme ad un fucile, denaro e immobili.

  • Catania: riapre al pubblico l’anfiteatro romano

    Catania: riapre al pubblico l’anfiteatro romano

    Una gran folla di cittadini e di numerose autorità in testa il prefetto Maria Carmela Librizzi, il questore Giuseppe Bellassai e il rettore Francesco Priolo, hanno risposto all’invito del sindaco Enrico Trantino di partecipare all’inizio della nuova vita dell’Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro, riaperto dopo tre anni, con la gestione passata dalla Regione al Comune che elaborato un piano di valorizzazione turistica e culturale del secondo monumento romano più grande dopo il Colosseo .

    Un esempio unico al mondo perché realizzato in pietra lavica e per questo definito il “Colosseo Nero”, che coi suoi leggendari sotterranei è tornato a incantare i visitatori, accorsi in gran numero per vedere anche gli scorci finora interdetti dei resti di un’arena capace di ospitare 15 mila spettatori.

    “Non si siamo fermati -ha detto il sindaco Trantino- al facile non è nostra competenza e alle carenze di personale che ne avevano paralizzato la fruizione. Abbiamo sfidato la burocrazia e abbiamo fatto vincere Catania e i catanesi che per troppo tempo hanno visto mortificato un vero e proprio scrigno di bellezza, un’azione che auspico sia un segno di un ritrovato orgoglio cittadino. Un obiettivo che con tutta l’Amministrazione Comunale abbiamo inseguito e finalmente raggiunto adeguando il sito dell’Anfiteatro alle moderne esigenze del turismo e della fruizione senza soluzione di continuità, con nuovi servizi che a breve incrementeremo, ma anche con video e didascalie scientifiche realizzate grazie al contributo di Cnr e all’Università, segno di una Catania ritrovata grazie a virtuoso un gioco di squadra”.

    A rendere ancora più gradevole la giornata della rinascita dell’Anfiteatro Romano, l’intrattenimento musicale degli orchestrali del Conservatorio Vincenzo Bellini e le illustrazioni dell’associazione provinciale delle Guide Turistiche che hanno affascinato i partecipanti con cenni di storia e racconti di particolari non sempre conosciuti.

    Il monumento rimarrà aperto ogni giorno dalle ore 9 alle 19, con i servizi di biglietteria e di gestione degli accessi affidati dal Comune a CoopCulture uno dei colossi del settore, che cura gli stessi servizi anche nella Valle dei Templi e in molti altri siti archeologici, con il supporto dei giovani del servizio civile messi a disposizione dal Comune di Catania.

  • Catania, si teme per la carenza di medici: l’allarme della Uil Fpl

    Catania, si teme per la carenza di medici: l’allarme della Uil Fpl

    Arriva l’estate e puntuale arriva la carenza di medici, infermieri e personale socio-sanitario negli ospedali catanesi.
    Un problema che attanaglia tutta l’Italia e che avvertiamo anche nei nostri nosocomi” dice Mario Conti, segretario territoriale della UIL FPL Catania evidenziando come ancora una volta bisogna denunciare la mancanza di personale, una mancanza atavica che si fa più forte nei mesi estivi.

    A risentire particolarmente della carenza di medici e infermieri nei mesi estivi sono soprattutto i pronto soccorso, i reparti di terapia intensiva e le traumatologie: in estate, infatti, assistiamo a un aumento dei ricoveri conseguenti a traumi stradali, ustioni e incidenti. E ci accorgiamo ancor di più come questo problema, che è sotto gli occhi di tutti tutto l’anno, in estate assuma contorni preoccupanti”.

    La politica, però, ancora non aiuta a implementare la pianta organica degli ospedali: bisogna aumentare i tetti di spesa del personale, per assumere più infermieri, operatori socio sanitari e medici, soprattutto in quelle aree di specializzazione carenti.

    Andando avanti così – aggiunge il segretario della UIL FPL – fra pensionamenti, dimissioni, trasferimenti, il comparto infermieristico sarà quello maggiormente penalizzato nei prossimi anni, e già ne stiamo pagando lo scotto in questi mesi, per questo chiediamo di garantire almeno un rilevante ingresso di operatori socio-sanitari di cui peraltro esiste già una graduatoria di bacino già approvata dall’ASP di Catania. Se non si cambia rotta – conclude Mario Conti – a essere penalizzata sarà tutta l’offerta sanitaria non solo durante ‘l’emergenza estate’”

  • Policlinico di Catania: primo intervento multidisciplinare con il robot per l’asportazione di un tumore all’esofago

    Policlinico di Catania: primo intervento multidisciplinare con il robot per l’asportazione di un tumore all’esofago

    Il primo intervento multidisciplinare di chirurgia robotica, con il coinvolgimento di più équipe chirurgiche è stato effettuato, per la prima volta in Sicilia, nella Clinica Chirurgica I dell’AOUP “G. Rodolico – San Marco”, per l’asportazione di un tumore dell’esofago distale con tecnica addominale e toracica totalmente robotica.
    La procedura è stata conclusa con grande successo e il paziente, un uomo di 70 anni, dopo appena dieci giorni di degenza è stato dimesso potendo fare rientro a casa dai suoi affetti. L’operazione è stata frutto della perfetta collaborazione di più team sanitari, in particolare ad essere coinvolti sono state l’équipe del chirurgo Riccardo Morici della medesima Clinica, quella del direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica dell’Azienda etnea Alberto Terminella, affiancato da Giacomo Cusumano, e quella dell’anestesista Carmelo Calvagna con il collega Marco Cavaleri.
    “Il carcinoma dell’esofago richiede un trattamento chirurgico molto esteso e l’esofagectomia è considerata una delle procedure chirurgiche più complesse, più traumatiche ed invalidanti –spiega il chirurgo Riccardo Morici-. La chirurgia robotica ci ha permesso di eseguire un intervento di esofagectomia, per via mini-invasiva, con grandi benefici per il paziente, riducendo le complicanze post operatorie in particolare a carico dell’apparato respiratorio, ottenendo un miglior controllo del dolore post-intervento e soprattutto una più rapida ripresa dell’alimentazione e ritorno alla sua normale vita relazionale. Si tratta non solo di un intervento demolitivo, ma anche ricostruttivo, in genere eseguito nella maggior parte dei centri chirurgici italiani solo per via aperta. La robotica facilita l’approccio mini-invasivo, superando molte delle difficoltà tecniche legate ad un’ampia linfadenectomia e alle suture anastomotiche”.
    Il Policlinico di Catania conferma così il proprio ruolo di centro di riferimento per la chirurgia robotica oncologica avanzata in Sicilia. Dal gennaio di quest’anno la Clinica Chirurgica I del Policlinico Universitario di Catania è entrata a far parte dei centri di riferimento a carattere nazionale della scuola SIC di Chirurgia Robotica con l’obiettivo di formare il personale medico e infermieristico.
    L’importante riconoscimento è giunto in virtù dell’esperienza maturata dai professionisti dell’azienda e in particolare di quelli dell’unità operativa di Clinica Chirurgica I, che dal 2020 hanno effettuato oltre 200 interventi di chirurgia robotica ad elevata complessità nell’ambito oncologico.
    Pieno apprezzamento per l’attività robotica è stato espresso dal direttore generale dell’AOUP, Gaetano Sirna: “Sono orgoglioso che nei nostri due presidi si effettuino ad ottimi livelli interventi complessi di chirurgia robotica oncologica. Il mio plauso va in questo caso all’équipe della Clinica Chirurgica I del Policlinico, ma in generale a tutti gli specialisti in procedure di questo tipo, urologi, ginecologi, toracici e pediatrici che utilizzano con successo i Robot Da Vinci dell’azienda, al Policlinico e al San Marco”.

  • Premialità imprese 2022/2023: 618 mila euro per 444 aziende virtuose

    Premialità imprese 2022/2023: 618 mila euro per 444 aziende virtuose

    Sono 444 le imprese che riceveranno il “premio” della Cassa edile di Catania per aver rispettato i parametri previsti dal contratto integrativo provinciale. È di 618 mila euro l’importo complessivo a credito per le realtà imprenditoriali in linea con quanto previsto dal regolamento per accedere alla “prestazione premiale”, introdotta nel 2022.

    La somma, accreditata lo scorso 1° luglio, è stata calcolata in percentuale sul versato nell’anno contabile 2022/2023, tutte le imprese hanno già ricevuto una pec informativa con l’importo a credito che potranno utilizzare a scomputo sul dovuto nella prossima denuncia mensile.

    “In un momento storico e così particolare come quello che stiamo vivendo, la prestazione premiale è una risposta immediata e forte alle imprese virtuose iscritte alla nostra cassa edile” – commentano il presidente della Cassa Edile Catanese A.M.I.Ca. Gaetano Fichera e il vicepresidente Antonino Potenza.

    “La Cassa Edile A.M.I.Ca. eroga diverse prestazioni in favore degli operai – sottolinea il vicepresidente Antonino Potenza – che hanno a disposizione i contributi scolastici per i figli e li accompagniamo dalla scuola primaria sino all’università. È previsto un contributo per l’acquisto della prima casa, un altro contributo per la nascita o l’adozione di figli, e ancora un contributo per il matrimonio e, nel caso di figli disabili, è previsto un contributo che si può richiedere ogni anno”.

    Il presidente Fichera ed il vicepresidente Potenza, sono convinti dell’importanza strategica di un sistema mutualistico forte come la Cassa Edile.  “Un ente bilaterale innovativo che sappia leggere tra le righe dei bisogni del settore delle costruzioni, e che li trasformi in nuovi servizi e prestazioni” – conclude il presidente Fichera.

  • Taormina, gran serata al Teatro antico per il Centro di Cardiochirurgia pediatrica

    Taormina, gran serata al Teatro antico per il Centro di Cardiochirurgia pediatrica

    Artisti sul palco per l’ospedale pediatrico di Taormina. Domani sera, giovedì 4 luglio, il teatro antico della perla dello Ionio ospiterà la serata di beneficienza a favore del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica Sicilia. Una vera e propria mobilitazione per salvare la struttura da parte di molti artisti locali e nazionali. Una serata per raccogliere fondi, presentata da Salvo La Rosa con tantissimi ospiti, a cominciare da Rosario Fiorello  a Gianfranco Jannuzzo, da Anna Castiglia a Giuseppe Castiglia, a I Soldi Spicci, a Mario Incudine, Mimmo Cavallaro e l’Orchestra a plettro Città di Taormina.

    L’evento è organizzato dal Ccpm in collaborazione con il Comune di Taormina.

    “Siamo pronti per questo grande evento – commenta Salvo La Rosa ai microfoni di Rsc. Accoglieremo tantissime persone che affolleranno il teatro antico per assistere allo spettacolo ma, soprattutto, per sostenere il Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo di Taormina, di cui si parla tanto e per cui ci stiamo battenti tutti per evitare la chiusura. Saremo sul palco per raccogliere fondi che serviranno per l’acquisto di un macchinario che servirà per la cura dei bambini”.

    Un centro riferimento per la Sicilia orientale, la Calabria e molti bambini dell’area mediterranea. Una struttura di eccellenza di cui si ha necessità,. considerato evidenzia La Rosa, le condizioni della Sicilia, con poche strade e autostrade. “Speriamo che tutto si risolva. Abbiamo un testimonial di eccezione che più volte si è battuto per questa struttura: Rosario Fiorello, e tanti altri che ringraziamo Cu tuttu u cori“.

  • Dissesto, al via il progetto per la messa in sicurezza del centro abitato di Alì Terme

    Dissesto, al via il progetto per la messa in sicurezza del centro abitato di Alì Terme

    La Struttura di contrasto al dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, pone fine ad Alì Terme, nel Messinese, ad un’attesa ultradecennale avviando l’iter che porterà alla messa in sicurezza del centro abitato, più volte colpito da esondazioni.
    «Proseguiamo senza sosta – commenta Schifani – nell’opera di manutenzione del territorio, che richiede risorse e mezzi adeguati. In questo caso, interveniamo per restituire ai residenti della zona la sicura fruizione dei luoghi, a rischio per le piene del torrente Mastroguglielmo che spesso hanno creato notevoli disagi e gravi danni a infrastrutture ed edifici».
    Sarà un team di professionisti, coordinato dall’ingegnere Francesco Freni, ad occuparsi delle indagini utili alla stesura del progetto esecutivo, in virtù di un ribasso pari al 43 per cento e per un importo di ottantamila euro. Questo il responso della gara definita dagli Uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Salvatore Lizzio. L’investimento complessivo previsto per i lavori futuri è di 3,5 milioni di euro.
    Ancora poche settimane, quindi, e sarà possibile conoscere le soluzioni tecniche che consentiranno di risolvere in modo definitivo un problema annoso. Ancora vivo nella popolazione il ricordo delle colate di fango e detriti che, nell’ottobre del 2007, raggiunsero le strade dell’abitato, negozi e uffici pubblici.
    Saranno adesso vagliate tutte le misure da realizzare, dalla realizzazione di una vasca di calma in corrispondenza del collegamento con via Satano alla messa in sicurezza del torrente sino alla Strada Statale 114. Prevista la realizzazione di uno scatolare nel tronco di valle e in quello di monte per una lunghezza complessiva di trentasette e di quarantanove metri. Verrà, inoltre, collocato un pozzetto di confluenza di adeguate dimensioni che possa accogliere il deposito dei sedimenti dovuto al rallentamento dei corsi d’acqua.
  • Rifiuti, nuova ordinanza di Schifani: resta aperto impianto della Sicula Trasporti

    Rifiuti, nuova ordinanza di Schifani: resta aperto impianto della Sicula Trasporti

    L’impianto Tmb della Sicula Trasporti di Catania potrà continuare a restare aperto per il trattamento dei rifiuti e il successivo inoltro degli stessi presso altre discariche o impianti di recupero energetico, anche al di fuori della Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza, proposta dall’assessorato regionale all’Energia e adottata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in via straordinaria ed emergenziale per superare i limiti di stoccaggio dei rifiuti posti per ragioni di sicurezza dai vigili del fuoco. A seguito dei pareri positivi di Arpa, Asp, Cts, Città metropolitana e Comune di Catania e del dipartimento regionale dell’Ambiente, è stato autorizzato il proseguimento temporaneo del trattamento sia per il residuo secco che per l’umido, proveniente da circa 200 Comuni.
    Il provvedimento di Schifani è stato emesso per prevenire lo stato di emergenza di natura ambientale ed igienico-sanitaria, nelle more del rilascio da parte del dipartimento regionale “Acqua e rifiuti” della nuova Autorizzazione ambientale integrata (Aia) per gli impianti di contrada Codavolpe, secondo le prescrizioni della Commissione tecnica specialistica della Regione.
    «Iniziamo – sottolinea il presidente Schifani – a mettere ordine nel settore, risolvendo una serie di problemi che nell’ultimo periodo avevano causato il blocco dell’impianto della Sicula Trasporti. Il rilascio della nuova Autorizzazione ambientale potrà consentire di riprendere in maniera regolare e ordinaria l’attività di trattamento dei rifiuti e il successivo trasferimento presso altre discariche o impianti di recupero energetico».