Categoria: News

  • Blocca l’auto e spara al compagno della ex: arrestato 34enne di Vittoria

    Blocca l’auto e spara al compagno della ex: arrestato 34enne di Vittoria

    È accusato di tentato omicidio, il 34enne di Vittoria arrestato dalla polizia dopo aver esploso un colpo di pistola ai danni del compagno della ex. ferendolo gravemente.

    A denunciare l’uomo è stata l’ex compagna che ha ricostruito alla polizia del commissariato di Vittoria la sparatoria. La donna ha raccontato di essere alla guida della propria auto, insieme al compagno e la figlia minorenne, quando in strada è comparso il 34enne impedendo all’auto di proseguire, quindi ha estratto una pistola, esplodendo un colpo nei confronti dell’uomo, colpendolo al fianco destro. La donna ha immediatamente ripreso la marcia portando il compagno ferito prima alla guardia medica di Comiso e, successivamente, vista la gravità della ferita, al pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria. Dopo oltre 24 ore di ricerche l’indagato è stato rintracciato a Comiso. La polizia ha trovato l’arma utilizzata, una pistola semiautomatica a salve, modificata, e un involucro contenente 21 grammi di cocaina.

    Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Ragusa, a disposizione della Procura

  • Catania: lite sull’autobus, accoltellato un uomo

    Catania: lite sull’autobus, accoltellato un uomo

    Una discussione banale è degenerata in una vera lite tra due uomini su un autobus della linea urbana dell’Amts di Catania. L’episodio è accaduto la notte scorsa, quando un catanese di 26 anni aveva invitato un altro passeggere del bus, un coetaneo straniero, ad abbassare la voce e a smettere di molestare le persone.

    Una richiesta lecita che poteva finire in tragedia. L’uomo infatti ha reagito uscendo un grosso coltello dalla tasca e accoltellando il 26enne, dapprima alla gamba per poi puntare al collo del giovane che è riuscito ad evitare il secondo colpo, rimanendo però ferito alla spalla.

    L’autista del mezzo ha subito allertato la polizia che hanno raggiunto l’autobus nel quartiere di Monte Po’. Gli agenti hanno trovato l’aguzzino seduto con l’arma, un coltello di oltre 20 centimetri, ancora sporca di sangue nascosta tra i fazzoletti sul sedile davanti; in un primo momento l’uomo ha tentato di fuggire ma alla vista del taser si è arreso lasciandosi arrestare dagli agenti, la sua posizione ora è al vaglio della Procura.

    La vittima è stata soccorsa dai poliziotti e portata in ospedale, dove è stata medicata e giudicata guaribile in sette giorni.

  • Catania, il murales in ricordo di Stefania Sberna

    Catania, il murales in ricordo di Stefania Sberna

    È stato inaugurato questa mattina il murales dedicato a Stefania Sberna, storica speaker del Calcio Catania, scomparsa prematuramente nel 2021, l’iniziativa resa possibile grazie al supporto del Comune di Catania, che ha autorizzato l’esecuzione del murale che si trova in via Fava in prossimità dello stadio Massimino, l’opera è stata realizzata dallo street-artist Giuseppe D’Amico.

    Alla cerimonia c’era tra gli altri il marito di Stefania, Salvo La Spina che ha affermato “La città porta ancora nel cuore Stefania ed è bello percepire un affetto che dura nel tempo”. Presenti anche Sergio Parisi assessore allo Sport, il vicepresidente del Catania Football Club Vincenzo Grella ed Enzo Falzone presidente del Coni Sicilia.

    Durante la cerimonia l’unione stampa sportiva italiana di Catania ha reso omaggio a Stefania depositando un mazzo di fiori sotto il murale.

  • Tragedia a Castelvetrano, uccide la moglie e si toglie la vita

    Tragedia a Castelvetrano, uccide la moglie e si toglie la vita

    Il marito nel cortile interno, la moglie riversa sulle scale, entrambi deceduti. I coniugi sono stati trovati così dai carabinieri nella loro abitazione in una palazzina a due piani nel centro di Castelvetrano in provincia di Trapanai. I Militari allertati dai parenti della coppia hanno trovato la saracinesca del garage aperta sono entrati è hanno visto la terribile scena ipotizzando subito si trattasse di un omicidio-suicidio.

    Francesco Campagna, 55 anni, infermiere all’ospedale Villa Sofia di Palermo, si è tolto la vita dopo aver ucciso la moglie, Maria Rita Bonanno, 50 anni, docente.  Dai preliminari accertamenti, ancora in corso di svolgimento e coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Marsala presente sul posto, la donna sarebbe stata colpita alla testa da un oggetto contundente presumibilmente una chiave inglese trovata in prossimità del corpo, mentre l’uomo si sarebbe poi gettato dal tetto dell’abitazione. 

    Non risultano, allo stato,  denunce o querele da parte di nessuno dei due coniugi o segnalazioni riconducibili a possibili litigi all’interno della coppia. I coniugi avevano tre figlie, solo una viveva a casa con i genitori ma era fuori al momento dell’omicidio.

    Nella palazzina di via IV aprile sono ancora in corso i rilievi tecnici e tutti gli accertamenti necessari per effettuare la ricostruzione esatta delle dinamiche dell’evento. 

  • Regione, il governo Schifani approva il piano per 15 nuove assunzioni in Sicilia Digitale

    Regione, il governo Schifani approva il piano per 15 nuove assunzioni in Sicilia Digitale

    Via libera dal governo Schifani al piano di Sicilia Digitale che prevede l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 15 nuovi dipendenti. Si tratta in gran parte di figure specialistiche del settore ICT: sette analisti programmatori, un analista, due security engineer, un cyber security specialist, due sistemisti-amministratori di sistema. Infine, un lavoratore sarà impiegato nella segreteria tecnica e un avvocato nell’area affari generali.
    «Sicilia Digitale – afferma l’assessore regionale dell’Economia Alessandro Dagnino – rappresenta un pilastro nell’erogazione dei servizi informatici alla pubblica amministrazione regionale. In un contesto in cui la transizione digitale è una priorità strategica, rafforzare l’organico con figure qualificate significa potenziare la capacità operativa della società, migliorare l’efficienza dei servizi e offrire un supporto più efficace agli uffici regionali e, di riflesso, ai cittadini».
    Con l’approvazione del piano di assunzioni da parte della giunta regionale nella seduta di oggi, la società in-house della Regione potrà adesso pubblicare l’avviso di selezione pubblica per titoli e colloqui. La procedura sarà articolata in tre fasi: verifica dell’ammissibilità della domanda, valutazione dei titoli e delle esperienze, colloqui con verifica tecnica e motivazionale. Per la selezione sarà nominata una commissione esaminatrice, composta da tre membri, esperti di comprovata competenza nelle materie previste dall’avviso scelti tra funzionari e docenti.
    Le assunzioni di nuovo personale costituiscono un ulteriore passo di un’azione di rilancio della partecipata, in attuazione del piano di risanamento e ristrutturazione approvato dalla Regione nel 2022 e che ha visto Sicilia Digitale ridurre i costi del 16,3 per cento.
  • AD ACIREALE CALA IL SIPARIO SULLA NIVARATA 2025. IL SINDACO: “E’ UN GRANDE EVENTO”

    AD ACIREALE CALA IL SIPARIO SULLA NIVARATA 2025. IL SINDACO: “E’ UN GRANDE EVENTO”

    “E’ stato un grande evento, che è riuscito a mettere insieme vere eccellenze del territorio e grandi talenti della pasticceria e della cucina. Abbiamo ammirato per tre giorni la piazza gremita di appassionati, ma anche di specialisti del settore, a sottolineare la qualità raggiunta dalla Nivarata. Voglio complimentarmi con gli organizzatori, ringraziare Conpait, Peppe Leotta e Fulvio Massimino, ringrazio tutti i partecipanti, e quanti hanno collaborato. Grazie anche ai nostri maestri della cartapesta per la realizzazione della coppetta che ha fatto da palcoscenico alle apprezzatissime esibizioni serali, e che ha messo in risalto due peculiarità fortemente identitarie della nostra Città, la granita e la cartapesta”, ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo.

    “Un successo straordinario che ha superato ogni aspettativa. La grande partecipazione di pubblico, l’entusiasmo degli operatori del settore e la creatività delle granite realizzate hanno reso questo evento una vera celebrazione della nostra tradizione. La granita siciliana è un patrimonio identitario che merita di essere valorizzato e promosso con eventi di questa portata. Durante i tre giorni del festival, migliaia di visitatori hanno potuto degustare granite artigianali e assistere a dimostrazioni dal vivo, – ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive Laura Toscano-. Ringrazio Conpait, tutti i maestri gelatieri coinvolti e gli uffici comunali che hanno contribuito all’eccellente riuscita dell’iniziativa. Il riscontro ottenuto ci incoraggia a investire ancora di più in manifestazioni che valorizzino i prodotti tipici e il commercio locale, generando economia e turismo”.

    “Siamo orgogliosi di aver ospitato delle eccellenze della gelateria, in una cornice elegante e con strutture adeguate all’evento. Ritengo che per questa edizione della Nivarata si sia raggiunto un livello davvero importante e che si possa quindi standardizzare questa formula di una manifestazione, che non solo ha attratto migliaia di visitatori, puntando sulla qualità dei prodotti e sulla tradizione, ma che con raffinatezza e sobrietà ha valorizzato il nostro centro storico”, ha dichiarato il consigliere comunale Enzo Di Mauro.

     

    Concorso Don Angelino

    Granita classica

    1* classificato “Giacomo Barone” – Tutto Gelato

    2* classificato “Puglisi Concetto e Nello Trovato”- Dolce e Freddo Re

    2* classificato “Chiara Saffioti” – Granitiamo Graniteria

    3* classificato “Shoei Miyamoto” – Petit Chateau

     

    Concorso Luca Caviezel

    Sorbetto

    1* classificato “Siyeon Yoo” – Il più

    2* classificato “Simone Leonardi” – Bar D’Aci

    3* classificato “Luigi Beretta” – Gelati della Fattoria

     

    Concorso Santo Musumeci

    Granita speciale

    1* classificato “Makino Yoshihiro” – Patisserie de magic premier

    2* classificato “Simone Leonardi” – Bar D’Aci

    3* classificato “Vincenzo Squatrito” – Ritrovo Orchidea

     

    Vince Ghassen Boumellah – Bar Kennedy il premio della “Giuria popolare”

     

  • Qualità della vita: la classifica boccia le città siciliane

    Qualità della vita: la classifica boccia le città siciliane

    Sicilia ancora negli ultimi posti per vivibilità. Stavolta, la classifica è quella del Sole24 ore e riguarda la qualità della vita nelle realtà urbane italiane e vede l’Isola conquistare l’ultimo posto sia per la qualità della vita degli over65 sia per quella per i bimbi tra i 0-14 anni.

    Lo scettro della città meno vivibile per gli anziani ce l’ha Trapani, quello che riguarda i più piccoli, Caltanissetta. 

    Le due province si trovano dunque in fondo alle classifiche dell’indagine, stilata sulla base di quindici indicatori per ognuna delle tre categorie prese in esame.

     Tra gli indicatori presi in esame c’è la spesa sociale, il verde attrezzato, la retta mensile scolastica, le scuole con mense e palestre, i delitti denunciati a danno dei minori.

    Non fanno eccezione le altre città: Trapani è infatti penultima (106) per il benessere dei bambini, Palermo invece è quint’ultima (103). Per gli over 65 vanno male anche Messina e Agrigento, 106. 

    Per quanto riguarda i giovani, la peggior performance tra le siciliane spetta a Catania, che si trova al 102° posto. Va meglio per le altre province, dove gli indicatori rivelano una maggiore soddisfazione: Agrigento si colloca in 17esima posizione, seguono Enna (25), Ragusa (29), Trapani (69), Caltanissetta (72), Palermo (73), Messina (84) e Siracusa (89).

    Tra gli indicatori la disoccupazione giovanile, le aree sportive, gli spettacoli, i concerti, gli incidenti stradali notturni, il canone di locazione, l’imprenditorialità giovanile., la soddisfazione per il proprio lavoro.

  • L’anniversario della Strage di Capaci: domani è la Giornata della Legalità

    L’anniversario della Strage di Capaci: domani è la Giornata della Legalità

    L’anniversario si avvicina. Domani saranno trentatré anni dalla strage di Capaci, il brutale omicidio del Giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta del magistrato, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

    Una data scolpita nella storia e celebrata con La Giornata della Legalità, per la quale sono numerosi come ogni anno gli appuntamenti, Dai momenti istituzionali ai cortei che vedono scuole e magistrati insieme, ma anche mostre, dibattiti e rappresentazioni teatrali.

    Un percorso di impegno e di memoria, di esercizio di civiltà, c he culminerà alle 17.58, l’ora dell’esplosione, quando 500 chili di tritolo ridussero in briciole un pezzo di autostrada: cosa nostra voleva essere certa che Falcone sarebbe morto.

    Ma le sue idee e le sue battaglie continuano. La stagione delle stragi è quella che ha dato avvio alla stagione della Sicilia che solleva testa e sguardo. Che dice no. Alla Sicilia dell’antimafia della gente e delle istituzioni. Al di là di quel che la parola – forse oggi abusata – significa, quella data ha cambiato la nostra storia ed è doveroso ricordarla.

    Ma torniamo agli appuntamenti. Oggi alle 12, ha attraccato al molo trapezoidale del porto di Palermo la motovela “MareNostrum Dike”, partita da Napoli per il viaggio simbolico “Un mare di legalità”. “MareNostrum” era una motovela Oceanis 473, un tempo utilizzata dagli scafisti sulla rotta dalla Turchia e successivamente confiscata.
    Domani, dalle 9, a bordo saliranno 200 studenti siciliani per una giornata dedicata alla memoria e al rispetto dell’ambiente.

    E ancora iniziative al tribunale, al Giardino della Memoria, alla alla caserma Lungaro, al teatro Politeama, per citarne alcune. oltre il corteo che partirà alle 15 da piazza Verdi diretto in via Leopardi, promosso da Cgil e realtà giovanili come Attivamente, Our Voice, Libera Next Gen e sindacati studenteschi. Il messaggio è chiaro: “Non chiedeteci silenzio: il 23 maggio faremo rumore

    Infine, il Museo del Presente: a Palazzo Jung, in via Lincoln 71, che sarà inaugurato in proprio domani. Non è un memoriale, ma una fabbrica dell’impegno culturale e sociale, aperta su prenotazione.

    Foto Fondazione Falcone 

  • Trentatré anni fa la strage di Capaci: l’esercizio della memoria è esercizio di civiltà

    Trentatré anni fa la strage di Capaci: l’esercizio della memoria è esercizio di civiltà

    Trentatré anni fa. Più di una generazione è passata da quel 23 maggio del 1992, dall’attentatuni dopo il quale la lotta alla mafia non è stata più la stessa.

    Una importante cesura storica: dopo il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, prima, e del collega Paolo Borsellino, pochi mesi dopo, la storia della Sicilia e dei siciliani, come quella di tutti gli italiani, è cambiata.

    Un cambiamento ancora in atto che non si arresta. Che non si può arrestare, come il tritolo non ha fermato l’antimafia. Al contrario, le ha conferito maggiore forza. Che oggi si muove sulle gambe di chi c’era e non dimentica, ma soprattutto di chi non c’era, perché troppo giovane o ancora nemmeno nato.

    La Giornata della Legalità è anche per loro, per chi ha conosciuto solo l’immagine di due uomini – definiti eroi ma che in realtà eroi non sono. Sono stati e sono ancora uomini. Onesti, guidati dal faro della legge e della giustizia – non sempre sinonimi – e spinti al bene comune come pochi.

    Una serie di ideali che è costato loro la vita

    Per questo, celebrare il ricordo, esercitare la memoria il 23 maggio è esercizio di civismo e di civiltà.

    Un momento importante che vedrà Palermo fermarsi per i vari appuntamento in ricordo di er ricordare l’attentato in cui persero il giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

    A Catania, il Polo Educativo Villa Fazio di Librino(Catania) per l’undicesima edizione di “Capaci di Crescere”. L’appuntamento promosso da Fodazione Ebbene, Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, Cooperativa Sociale Mosaico, Associazione C’era Domani Librino insieme all’Istituto Regionale di Istruzione Secondaria Superiore “Francesca Morvillo” – con il Patrocinio del Comune di Catania – in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci, permetterà, per l’undicesimo anno consecutivo, agli studenti delle scuole catanesi di incontrare “testimonial di legalità” e partecipare a laboratori che descrivono le tante declinazioni del fare legalità.

  • Prevenzione: la Sicilia tra le ultime regioni per screening oncologici

    Prevenzione: la Sicilia tra le ultime regioni per screening oncologici

    La prevenzione, si sa, è la medicina più efficace. Lo è in ogni campo medico, lo è amcor più in quello oncologico. Eppure, la Sicilia si colloca tra le ultime regioni per l’adesione dei cittadini agli screening oncologici.

    I dati sono quelli forniti dalla fondazione Gimbe che ha analizzato il report 2023 dell’Osservatorio nazionale screening (Ons) riguardanti l’estensione, ovvero la percentuale della popolazione target che riceve un invito e l’adesione agli screening, ovvero la proporzione di invitati che eseguono il test rispetto alla popolazione target. Ebbene: il sud Italia è relegato agli ultimi posti, dove a fare compagnia alla Sicilia ci sono Sardegna, Campania e Calabria. Fanno eccezione Basilicata e Puglia che si piazzano a centro classifica e che dimostrano come, le condizioni geografiche – e l’organizzazione sanitaria regionale – per quanto abbiano parte in causa, non sempre siano le cause di poche adesioni. E come a comandare sia ancora la scelta individuale.

    Nel dettaglio, per quel che riguarda lo Screening mammografico, l’estensione in Sicilia è pari al 83,7% della popolazione target mentre l’adesione è pari al 28,3%, su una media nazionale del 49,3%. Numeri che collocano la Sicilia al 18esimo posto su 20 regioni.

    La Sicilia è penultima per Screening cervicale così come per lo Screening colon-rettale. 

    Foto Screening Asp Palermo