Categoria: News

  • Sciacca, la mafia tra appalti pubblici e influenze elettorati: 7 gli arresti

    Sciacca, la mafia tra appalti pubblici e influenze elettorati: 7 gli arresti

    Infiltrazioni mafiose in appalti pubblici e tentativi di influenzare le elezioni comunali del 2022 a Sciacca ad Agrigento. C’è anche l’ex responsabile della protezione civile di Agrigento, Maurizio Costa tra gli arrestati nell’amito dell’operaizone mafiosa di Sciacca, è accusato di corruzione e di falso. Avrebbe agevolato la società riconducibile a uno degli imprenditori mafiosi per l’aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione dell’hub vaccinale di Sciacca. Nell’ambito della stessa indagine i finanzieri di Palermo hanno attutato altre 4 misure in carcere e 2 ai domiciliari per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione e scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti. Gli indagati totali sono 22.

    Le indagini avrebbero permesso di ricostruire un capillare controllo economico del territorio da parte della famiglia mafiosa di Sciacca, al cui interno sarebbe emersa un’accesa competizione per la leadership e terminata soltanto alla fine del 2021, dopo la morte dell’anziano boss Salvatore Di Gangi. Il nuovo reggente della famiglia mafiosa avrebbe incontrato un candidato al consiglio comunale per garantirgli appoggio politico. Il Gip ha ritenuto che ci siano elementi idonei per contestare agli indagati il reato di “scambio elettorale politico mafioso”

  • Etna, nuova eruzione con dispersione di cenere verso sud: disagi a Fontanarossa

    Etna, nuova eruzione con dispersione di cenere verso sud: disagi a Fontanarossa

    Un graduale incremento dell’attività stromboliana a carico del cratere Voragine dell’Etna, che era ripresa nel pomeriggio di ieri 10 luglio, è stato osservato dall’Ingv, Osservatorio etneo, di Catania dalla mezzanotte. Il modello previsionale della dispersione dell’eventuale nube eruttiva indica una direzione Sud.

    L’ attività produce delle emissioni di cenere che, in accordo con il modello previsionale, si disperdono in direzione Sud. L’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo un graduale incremento osservato a partire dalle 20 di ieri, ha raggiunto il livello alto, con un andamento in crescita.

    Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato poco a est del cratere Voragine a una elevazione di circa 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica è alta e le sorgenti degli eventi sono localizzate al cratere Voragine. Per quanto riguarda le deformazioni al momento le reti di sensori clinometrici e Gnss non mostrano variazioni significative. L’Ingv, Osservatorio etneo, di Catania ha emesso un avviso per il volo, un Vona, di colore rosso, nonostante questa nuova fase eruttiva dell’Etna l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini è operativo, ma fa registrare dei ritardi, un volo della WizzAir proveniente da Tirana dirottato a Palermo e due easyJet da Napoli e Genova cancellati.

  • Schifani operato a Palermo, a breve sarà dimesso

    Schifani operato a Palermo, a breve sarà dimesso

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato sottoposto stamattina, presso l’ospedale Civico di Palermo, a un intervento chirurgico di colecistectomia in via laparoscopica. Lo riporta l’Ansa.

    L’equipe sanitaria che lo ha operato comunica che l’intervento è perfettamente riuscito e che il presidente sarà dimesso nei prossimi giorni per tornare rapidamente alla propria attività istituzionale.

  • Turismo, oltre 35 mila strutture ricettive siciliane sulla Banca dati nazionale

    Turismo, oltre 35 mila strutture ricettive siciliane sulla Banca dati nazionale

    Sono oltre 35 mila le strutture turistico-ricettive in Sicilia caricate sulla Banca dati nazionale, segno di un sempre più completo monitoraggio dell’offerta regionale e di una progressiva emersione di tutte le realtà affinché operino in piena trasparenza.
    È l’esito della fase pilota per il popolamento della Banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche (Bdsr), a cui la Regione Siciliana ha aderito attraverso il dipartimento del Turismo, dello sport e dello spettacolo. La Sicilia è, infatti, la settima Regione italiana ad aderire alla fase sperimentale dell’interoperabilità tra banche dati (nazionale e regionali) e da oggi anche i cittadini e gli operatori siciliani possono richiedere il Codice identificativo nazionale (Cin) da utilizzare per la pubblicazione degli annunci e per l’esposizione all’esterno delle strutture e degli immobili.
    «Abbiamo appena definito con successo il caricamento massivo dei dati di nostra competenza – afferma l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – che anche dal punto di vista qualitativo sono stati particolarmente apprezzati dal Ministero del Turismo per la completezza delle informazioni disponibili. Nello specifico, sono stati inviati i dati relativi a 35.265 strutture, regolarmente acquisite dal sistema del ministero, a conferma della corretta interlocuzione tra l’Osservatorio turistico della Regione e la banca dati nazionale e a garanzia di un continuo e corretto allineamento delle due banche dati; iniziativa che rappresenta una nuova e reale opportunità per le imprese del settore. È fondamentale continuare a valorizzare la fruizione turistica del nostro territorio e allo stesso tempo accrescerne la competitività, così da garantire standard di accoglienza più elevati».
    Una volta completata la prima fase pilota, prenderà avvio la seconda fase che riguarderà la conversione dei Cir (Codice identificativo regionale) già assegnati dalla Regione in Cin. Per questa procedura, secondo le indicazioni del Ministero del Turismo, occorre accedere all’apposita piattaforma online tramite Spid o Cie, ma le disposizioni sono applicabili solo a partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso di entrata in funzione della banca dati a livello nazionale, prevista non oltre il primo settembre 2024. In questa prima fase di sperimentazione, quindi, non si incorrerà in sanzioni.
    Foto Melania Tanteri
  • Catania, domani alla Villa Bellini il concerto de Il Volo

    Catania, domani alla Villa Bellini il concerto de Il Volo

    A Catania con un primo sold out prende il via la nuova edizione di SOTTO IL VULCANO FEST, la rassegna di concerti alla Villa Bellini che sarà inaugurata l’11 luglio con l’attesa prima data in Sicilia de Il Volo per il tour estivo “TUTTI PER UNO – CAPOLAVORO”.

    Cantare nella nostra terra, la Sicilia, è un ritorno a casa – racconta il trio – ed è un privilegio che ci rende molto fieri. Il pubblico siciliano è sempre stato tra i più calorosi, ci sostiene sempre con un affetto speciale che ci spinge a dare il massimo. Canteremo per voi, con voi e per la nostra terra, con l’impegno e la dedizione che ci contraddistinguono da sempre. Sarà un viaggio musicale attraverso le nostre canzoni più amate, un’occasione per rivivere insieme i momenti più belli della nostra carriera e per crearne di nuovi indimenticabili”.

    La rassegna Sotto il Vulcano Fest è organizzata da Puntoeacapo con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita e rientra nel cartellone di Catania Summer Fest 2024, la kermesse di eventi estivi promossi dal Comune di Catania.

    Un’edizione che regalerà al numeroso pubblico di spettatori – provenienti dall’intera Sicilia e non solo – la novità di un allestimento rinnovato, grazie alla realizzazione della nuova arena nel Piazzale delle Carrozze del Giardino Bellini.

     

  • Catania, il consiglio comunale approva il Regolamento taxi

    Catania, il consiglio comunale approva il Regolamento taxi

    Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera, alla presenza del sindaco Enrico Trantino, il regolamento del servizio pubblico da piazza riguardante i taxi e due mozioni.
    Il regolamento è stato presentato dall’assessore alle Attività produttive Giuseppe Gelsomino e ha ottenuto il via libera dell’Aula con 26 voti favorevoli e tre contrari. Approvati anche un maxiemendamento dell’Amministrazione e vari emendamenti e subemendamenti proposti da diversi presidenti di commissione e consiglieri. “I diversi
    articoli messi a punto grazie a un lavoro condiviso – hanno detto il sindaco Trantino e  l’assessore Gelsomino- sostituiscono i contenuti del  documento precedente, fermo alle deliberazioni del Consiglio comunale del 1988.  Un importante segno di innovazione e di attenzione da parte del consesso civico.  L’obiettivo è quello di rispondere  ai più recenti aggiornamenti normativi in materia e alle mutate e attuali esigenze del servizio pubblico”.
    “E’ stato un regolamento lungo da trattare-  ha affermato il presidente Anastasi – con  un dibattito serrato reso a tratti difficile dai tanti emendamenti e subemendamenti, testimonianza di un Consiglio vivo e attento e di un’Amministrazione comunale pronta a recepire le istanze e lo spirito di questa Assemblea”
    Il nuovo regolamento, composto da 45 articoli,  ha un taglio operativo su quelle che sono le competenze dell’Amministrazione comunale, quali il rilascio delle licenze,  i provvedimenti di sostituzione alla guida, sospensione, cambio veicolo, la disciplina in materia di vigilanza e procedure sanzionatorie.
    Tra gli argomenti sottoposti ad approfondimenti  ci sono il “taxi condiviso”, in uso in molte città metropolitane,  o i luoghi di stazionamento dei taxi;  una particolare attenzione è stata rivolta al trasporto delle persone con disabilità. Il documento mira allo snellimento delle procedure anche riguardo alla vidimazione delle licenze,  alla necessità di stabilire le procedure da adottare riguardo a  vigilanza e sanzioni, così come a quella di adeguare l’indizione dei bandi per l’assegnazione delle licenza e le relative procedure concorsuali ai criteri di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.
    Nel corso della seduta l’Aula ha anche approvato due mozioni.
    La prima, presentata dai consiglieri Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, impegna l’Amministrazione a “farsi portavoce presso il Governo italiano, anche sollecitando l’Associazione Nazionale dei Comuni ltaliani, perché venga rispettato il ‘cessate il fuoco’ richiesto dall’Onu, consentendo I’arrivo nella Striscia di Gaza dei necessari aiuti umanitari”.
    La seconda,  a firma del consigliere Salvatore Giuffrida,  riguarda l’”Istituzione di una Commissione Consiliare per il controllo e il monitoraggio delle attività delle Direzioni sull’utilizzo dei fondi comunitari, statali e regionali”.

     

    Foto Taxi Catania

  • La beffa a 80 metri dal traguardo, Jaan Roose cade nella traversata sullo Stretto di Messina

    La beffa a 80 metri dal traguardo, Jaan Roose cade nella traversata sullo Stretto di Messina

    E’ inizia questa mattina alle 8.30 l’impresa ad alta quota del 32enne estone Jaan Roose, che ha attraversato lo Stretto di Messina a piedi su una slackline, ma non ha avuto un lieto fine. A 80 metri dal traguardo la beffarda caduta. Nonostante Roose sia ripartito e abbia completato la traversata l’impresa non potrà essere omologata nel Guinnes dei Primati, come da regolamento.

    Partito da Santa Trada a Villa San Giovanni e giunto a “Torre Faro” a Messina, Roose ha impegnato meno di 3 ore per toccare terra, per l’esattezza 2h e 57 minuti. Quasi 4 chilometri di camminata, su una corda larga 19 millimetri e posta ad oltre 200 metri sul livello del mare, a negare la gioia del successo solo un passo falso nel tratto più in pendenza del percorso.

    Il sindaco di Messina Federico Basile e l’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro orgogliosi del progetto si sono così espressi: “Lo scenario dello Stretto di Messina, protagonista già di emozionanti traversate che rievocano il difficile passaggio del braccio di mare che separa la Sicilia dalla Calabria e culla di storie eroiche come quelle omeriche, è la location perfetta per una nuova impresa straordinaria”.

    Angela Sciuto

    Foto: Ansa

  • Persone senza fissa dimora, anche a Catania il progetto “European Homelessness Count”

    Persone senza fissa dimora, anche a Catania il progetto “European Homelessness Count”

    Catania insieme a Milano e altre 13 città europee, grazie a un progetto promosso dall’Università in collaborazione con il Comune di Catania e il Centro di Ricerca Laposs è partner del progetto “European Homelessness Count” (EHC), un’iniziativa europea volta a sperimentare una metodologia comune per rilevare il numero e le principali caratteristiche delle persone senza fissa dimora, stabiliti nel territorio comunale,

    Il progetto, che si svolge contemporaneamente in 10 paesi dell’Unione Europea,  dura 24 mesi e prevede la realizzazione di una prima “conta” dei senza fissa dimora da svolgersi il prossimo mese di Ottobre, attività curata in modo scientifico che se approvata dalla Commissione Europea verrà ripetuta anche nel 2025.  Il progetto “European Homelessness Count” ha diversi obiettivi: mappatura dei servizi per i senza dimora presenti sul territorio; calcolare con esattezza le persone senza dimora nelle strade della città attraverso una rilevazione point-in time a Ottobre con operatori sociali il contributo di volontari che vogliono partecipare al progetto; workshop e incontri formativi destinati gli operatori e ai volontari coinvolti; collaborazione con organizzazioni locali e internazionali per condividere metodologie di rilevazione, analisi e possibili interventi.

    Una cabina di regia è stata avviata alla presenza del Sindaco di Catania, Enrico Trantino, dell’assessore Famiglia e Politiche Sociali Bruno Brucchieri, coi dirigenti e i funzionari comunali preposti e il Servizio Inclusione Sociale: “Condivido l’importanza per la città di partecipare al progetto EHC -ha detto il sindaco Trantino-  auspico che tutte le organizzazioni e gli enti del terzo settore coinvolti nei servizi per la marginalità estrema, partecipino attivamente alla Conta. La cooperazione e il supporto della comunità -ha aggiunto il sindaco- sono fondamentali per il successo dell’iniziativa a cui tenterò di partecipare anche personalmente”.

    La referente del progetto per l’Università di Catania, la professoressa Teresa Consoli, ha affermato: “La partecipazione del Comune di Catania e dell’Università al progetto EHC rappresenta un passo cruciale per comprendere e affrontare il problema dei senza dimora nella nostra città, per condividere un approccio integrato tra i servizi, per realizzare una base di dati comparativamente significativa e organizzare soluzioni sostenibili per migliorare la vita delle persone senza dimora e delle nostre comunità”.

    All’iniziativa partecipa anche Fiopsd, Federazione Italiana Organismi per le persone senza Dimora, che rappresenta organismi pubblici e privati che operano nel settore della Homelessness.

  • Palermo, misure di prevenzione antimafia: GdF sequestra beni per 28 milioni

    Palermo, misure di prevenzione antimafia: GdF sequestra beni per 28 milioni

    Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro ai sensi della normativa antimafia, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nei confronti di un imprenditore, dominus di un noto gruppo societario operante nel settore del trasporto di merci su strada.

    La ricostruzione operata dalla Procura della Repubblica, accolta dai giudici della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, si basa sugli accertamenti patrimoniali svolti dagli specialisti del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Palermo (G.I.C.O.), a esito dell’operazione denominata “VANISH VAT” condotta dal I Gruppo Tutela Entrate del medesimo Reparto, che nel 2021 aveva portato all’emissione di una misura restrittiva della libertà personale nei confronti di diversi indagati. Per tali fatti, in data 01.02.2023, il proposto è stato ammesso al giudizio abbreviato, tuttora in corso.

    In particolare, le investigazioni avrebbero delineato l’esistenza di un’associazione per delinquere, dedita alla commissione dei reati di utilizzo ed emissione di fatture false per un importo di oltre 16 milioni di euro, omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali, indebita compensazione e bancarotta fraudolenta. Le indagini avrebbero evidenziato che, mediante un consolidato schema fraudolento, articolato sulla creazione di una serie di società di comodo asservite al gruppo imprenditoriale in parola, sarebbe stato abbattuto illecitamente il reddito imponibile delle due imprese realmente operative riconducibili al proposto. Inoltre, il sistematico inadempimento degli obblighi impositivi avrebbe determinato il fallimento, dichiarato dal Tribunale di Palermo in data 29.04.2021, di una delle due citate società, che aveva accumulato un’esposizione debitoria verso l’Erario di oltre 22 milioni di euro.

    Sulla base degli accertamenti svolti dalle fiamme gialle palermitane, il Tribunale ha ritenuto ricorrenti gli elementi per qualificare l’imprenditore quale soggetto socialmente pericoloso, in quanto indiziato di vivere abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose e, in considerazione della sistematica e costante situazione di sperequazione fra fonti lecite di reddito e beni nella disponibilità, ha disposto il sequestro di: 8 immobili siti a Palermo e Ficarazzi (PA); 6 società, con sede nelle province di Palermo e Catania; un conto corrente; un motociclo e un autoveicolo, per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro. Continua l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate, consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza. Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi al-lo stato acquisiti e che, pertanto, in attesa di giudizio definitivo sussiste la presunzione di innocenza.

  • Siccità, stato di avanzamento del Piano al 50%. Schifani: “Chiedo il massimo della mobilitazione”

    Siccità, stato di avanzamento del Piano al 50%. Schifani: “Chiedo il massimo della mobilitazione”

    Avanza lo stato di realizzazione del Piano da venti milioni di euro per l’emergenza idrica in Sicilia: circa il 50 per cento delle opere previste è stato portato a termine o è già in corso di ultimazione. Nello specifico, il 17,31 per cento degli interventi è stato completato, il 30,77 per cento è in corso, per un altro 17,31 si stanno completando le procedure di affidamento mentre il 26,92 per cento è in fase di approvazione e presto sarà effettuata la consegna dei lavori. Questo ha permesso, a meno di un mese dall’approvazione del Piano da parte del dipartimento nazionale della Protezione civile, il recupero, in termini di litri al secondo, già del 50 per cento dell’apporto aggiuntivo previsto dal Piano; un ulteriore 20 per cento si aggiungerà con le opere completate entro la fine di luglio.
    I dati sono emersi nel corso della riunione convocata questa mattina a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, con tutti i rappresentanti dei soggetti attuatori (società di gestione, Ati, Comuni) e i componenti della cabina di regia per l’emergenza siccità, presieduta dal governatore e coordinata dal dirigente generale della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina.
    «Abbiamo messo in campo ingenti risorse sia nazionali sia regionali – ha detto Schifani – adesso tocca a voi procedere concretamente e speditamente con la realizzazione delle opere. Auspichiamo che tra tutti i soggetti coinvolti ci sia un clima di collaborazione e il nostro stesso spirito di abnegazione. Facciamo ogni giorno tutto quanto in nostro potere per risolvere questa emergenza, sia con risposte immediate alle criticità più urgenti sia con soluzioni più strutturali. A breve, con l’approvazione da parte del Cipess degli accordi con le Regioni per i fondi Fsc, potremo disporre dei 90 milioni che abbiamo previsto per la riattivazione dei dissalatori fissi di Gela, Trapani e Porto Empedocle. Chiedo a tutti il massimo della mobilitazione e un proficuo spirito di squadra. È una scommessa che dobbiamo vincere a livello nazionale».
    «Dati alla mano, stiamo immettendo più acqua nelle reti e questa – ha sottolineato Cocina – è la risposta più importante che possiamo dare ai cittadini di tutta la Sicilia. Lo stato di realizzazione del piano è a buon punto e dobbiamo registrare che buona parte degli interventi già conclusi si deve a Siciliacque, società partecipata della Regione. È in corso, tra l’altro, un ulteriore piano per 28,6 milioni di euro, a carico interamente del bilancio regionale, con il quale stiamo programmando ulteriori interventi che vedranno la luce nei prossimi mesi. Aggiungiamo, inoltre, anche i fondi da 1,5 milioni di euro, quelli già impegnati, ma sono disponibili altri tre milioni di euro circa, per le operazioni di riparazione e acquisto delle autobotti, che servono a sopperire prontamente alle crisi locali».
    La lista delle opere completate, tutte di competenza di Siciliacque, prevede, in particolare: nel Palermitano, i lavori di revamping sui pozzi di contrada Zacchia a Prizzi, dei bypass di collegamento del nodo Castelluccio a Vicari e della centrale Campanella a Lercara Friddi; nel Trapanese, il revamping dei pozzi Staglio a Partanna; ad Agrigento e provincia, la realizzazione dei nuovi pozzi Callisi e Favara di Burgio a Caltabellotta e il potenziamento della centrale Mosè, nel capoluogo di provincia.
    La stessa società entro luglio completerà: la zattera galleggiante del lago Fanaco a Castronovo di Sicilia, il ripristino dei pozzi abbandonati di contrada Sanguisughe a Polizzi Generosa e i nuovi pozzi a Portella dell’Olmo di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano; il revamping della centrale di sollevamento Fontes Episcopi ad Agrigento; il potenziamento della centrale e il revamping dei pozzi Staglio a Castelvetrano, nel Trapanese; la rifunzionalizzazione dell’acquedotto Alcantara per il collegamento al serbatoio Montesanto di Messina.
    Per quanto riguarda le opere di competenza delle Ati (Assemblea territoriale idrica) e dei Comuni, ecco l’elenco degli interventi il cui completamento, a oggi, è previsto entro la fine di luglio (in progressivo aggiornamento).
    Nella provincia di Catania, saranno completati entro il 13 luglio il revamping dei pozzi Frangello II e II bis, nel comune di Ramacca, ed entro il 30 luglio il revamping dei pozzi comunali Grilli e Lembasi, di competenza del Comune di Mineo.
    Nel Trapanese, entro il 15 luglio 2024 saranno riattivati i due pozzi di Castelvetrano Agate e Ingrasciotta, con l’installazione delle opere elettromeccaniche accessorie, e il revamping del pozzo di contrada Fraginesi a Castellammare del Golfo; mentre nel capoluogo entro il 30 luglio saranno ultimati i revamping di quattro pozzi di contrada Bresciana, con un rilascio aggiuntivo in rete di circa 65 litri d’acqua al secondo e del pozzo Madonna, dove, grazie alla sostituzione della pompa di sollevamento, si potranno recuperare fino a 15 litri al secondo; entro il 31 luglio, a Calatafimi, saranno completati i lavori per il revamping di sei pozzi e dell’impianto di sollevamento nella stazione di contrada Monte Patti.
    Nella provincia di Agrigento, entro il 24 luglio saranno conclusi a Cammarata gli interventi di potenziamento del gruppo sorgenti Chirumbo e Tricca 1 e 2 e a Sciacca il revamping di Pozzo Grattavolte 4, oltre alla realizzazione della condotta di collegamento al campo pozzi.
    Saranno tutti ultimati entro la fine del mese di luglio gli interventi previsti nella provincia di Messina, affidati ai Comuni interessati: la riattivazione di pozzo Buffone 2, ad Acquedolci, con l’installazione dell’impianto di pompaggio e opere accessorie; l’attivazione di due pozzi a Basicò (126.450); la ristrutturazione di un pozzo in contrada Lacco a Furnari, comprendente scavi in profondità per l’estrazione di un flusso d’acqua; il rifacimento dell’impianto di sollevamento in contrada Curcuruzzo a Frazzanò; infine, molteplici gli interventi nel comune di San Salvatore di Fitalia, comprendenti la riattivazione di un pozzo in località Santuzza (già completato), l’acquisizione di un pozzo in località Scrisera, la canalizzazione di una sorgente in località Villa e la realizzazione delle relative condotte per l’immissione dell’acqua nei serbatoi di accumulo e nelle reti di distribuzione.