Categoria: News

  • Cenere vulcanica: ecco dove poterla smaltire

    Cenere vulcanica: ecco dove poterla smaltire

    D’intesa con le aziende appaltatrici della raccolta rifiuti a Catania, l’Amministrazione Comunale per volere del sindaco Trantino e dell’assessore all’ecologia e all’ambiente Massimo Pesce, ha varato un dettagliato piano di smaltimento della cenere vulcanica prelevata dai cittadini dagli spazi privati.

    Il residuo vulcanico può continuare a essere conferito dai cittadini nelle tre isole ecologiche di viale Tirreno(Trappeto Nord), via Gianni(Picanello) e viale Pecorino(San Giorgio) nei giorni e negli orari di funzionamento: è preferibile che si contatti preventivamente il centro di raccolta per evitare sovraccarichi.

    Da martedì mattina, inoltre, verranno allestiti anche sei centri mobili di prossimità di raccolta della cenere in cui è possibile smaltire la polvere dell’Etna. Dal 20 Agosto, ogni giorno, dalle ore 9,00 alle ore 16,00, nei punti mobili individuati nell’area urbana del capoluogo etneo, potrà essere smaltita dai cittadini la cenere vulcanica raccolta dagli spazi privati:

    -Corso Indipendenza pressi Istituto scolastico Gemmellaro

    -Via Imperia

    -via Badia

    -via Barletta

    -Piazzale Asia

    -Piazzale Acquicella.

    Ogni mercoledì mattina, per quattro settimane, a partire dal 21 Agosto, in tutta la città, verrà effettuata la raccolta dei sacchetti con la cenere rimossa dai cittadini dagli spazi di proprietà. Gli involucri con la polvere dell’Etna possibilmente non completamente ripieni, dovranno essere depositati la sera prima, cioè martedì, davanti alla propria abitazione o il proprio esercizio commerciale, distintamente dalla frazione giornaliera della carta e del cartone.

    Infine, è stato attivato un numero Whatsapp 3351726562 dedicato esclusivamente alle segnalazioni per lo smaltimento delle cenere vulcanica dagli spazi privati.

  • Elisoccorso di Caltanissetta: riattivato il servizio

    Elisoccorso di Caltanissetta: riattivato il servizio

    È tornato operativo nella tarda mattinata il servizio di elisoccorso nella centrale operativa del 118 di Caltanissetta. Dopo la diffida della Regione Siciliana, con una nota inviata venerdì dal dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute, Salvatore Iacolino, per “l’integrale ripristino delle condizioni di efficienza operativa”, la società responsabile la Avincis Aviation Italia spa ha riattivato il servizio prima nella base di Messina e adesso in quella nissena.
    «Non possiamo tollerare – evidenzia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – disfunzioni di questa natura, specie quando si tratta di servizi essenziali per la salute dei cittadini. Tuttavia, apprezziamo la rapidità con cui si è intervenuti per il ripristino. Continueremo a vigilare sull’efficienza della macchina organizzativa sanitaria e sul mantenimento degli impegni contrattuali assunti dagli operatori economici privati nei confronti della Regione».
  • Esodo di ferragosto, weekend da bollino nero per l’autostrada A19

    Esodo di ferragosto, weekend da bollino nero per l’autostrada A19

    Quello che ha avuto inizio oggi e che precede il ferragosto sarà il weekend più trafficato di agosto, bollino nero per l’autostrada A19 Palermo-Catania che dovrà contenere l’esodo di turisti e pendolari, per alleggerire la viabilità molti cantieri resteranno chiusi e i mezzi pesanti in determinati orari avranno il divieto di circolazione. Il momento peggiore per gli spostamenti sarà la mattina di domani, sabato 10 agosto, per oggi e domani pomeriggio nonché domenica 11 agosto previsto il bollino rosso.

    Il divieto di transito dei veicoli pesanti, fa sapere l’Anas, è in vigore oggi (9 agosto) dalle ore 16 alle 22, domani (10 agosto) dalle 8 alle 22 e domenica (11 agosto) dalle 7 alle 22.

  • Riqualificata e pedonalizzata, piazza Duca di Genova torna ai catanesi

    Riqualificata e pedonalizzata, piazza Duca di Genova torna ai catanesi

    Sono stati completati i lavori di esecuzione del progetto per la riqualificazione, la nuova illuminazione a led e la pedonalizzazione di piazza Cardinale Pappalardo, già Duca Genova, nella prospettiva di una riscoperta e della valorizzazione dei luoghi della Civita.

    Gli interventi, attuati nel piano “Catania spazio sport” sulla rigenerazione urbana e transizione green, finanziati coi fondi comunitari del Pon Metro gestiti dalla Direzione Politiche Comunitarie, rientrano in un progetto di rimodulazione della proposta originaria avanzata nel 2022 dall’assessore Sergio Parisi, in seguito al ritrovamento nel cantiere, all’inizio della sindacatura Trantino, di alcune porzioni di mura e reperti di epoca medievale.

    Anche per questa ragione, nel progetto è stato inserito un sistema di panchine “circolari” che nell’ impossibilità di piantumare alberi sul terreno per via del ritrovamento dei reperti archeologici, fungono da vasi di grandi dimensioni con la duplice funzione di seduta ombreggiata e di area a verde.

     

    Pur mantenendo la possibilità di transito per i residenti e per accedere alla vicina via Landolina da via Dusmet, è stato realizzato un percorso sinuoso che attraversa l’intera piazza. Uno spazio che fino allo scorso anno era un anonimo parcheggio in asfalto e spesso utilizzato come discarica abusiva di rifiuti, che ora permette a chi lo percorre di godere dello spettacolo architettonico del barocco che sta intorno.

    Per l’illuminazione sono stati approntati dei lampioni volutamente semplici e lineari in modo da garantire la giusta illuminazione anche per la sicurezza, senza alterare il contesto intorno, già ben illuminato e architettonicamente ricco.

    La nuova pavimentazione messa in opera nella piazza ha caratteristiche drenanti per assorbire parte delle acque di scolo in caso di pioggia.

    “Questa piazza -hanno commentato il sindaco Enrico Trantino e l’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi- è tornato al suo antico splendore, uno spazio moderno e attrezzato ideata per esaltare l’eccezionale barocco che lo circonda, rigenerando un’area per troppi anni rimasta un piccolo parcheggio con soli 34 posti auto, ricettacolo di rifiuti. Una nuova bellezza si aggiunge per essere ammirata, destinata a diventare mèta dei flussi turistici che attraversano a piedi il centro storico. Ora, peraltro, anche grazie alla disponibilità dell’Autorità Portuale, a poche decine di metri dall’ex piazza Duca di Genova abbiamo oltre centocinquanta stalli per le auto: Catania e il suo centro storico adesso possono contare anche su questo fiore all’occhiello della nuova piazza Cardinale Pappalardo, a soli 300 metri da piazza Duomo”.

  • Micro discariche nelle spiagge libere, il Comune di Catania pensa alla revoca concessione

    Micro discariche nelle spiagge libere, il Comune di Catania pensa alla revoca concessione

    In riferimento alle micro discariche di rifiuti indifferenziati che giornalmente si formano all’ingresso della spiaggia libera comunale n.1 e talvolta anche nelle altre due strutture comunali di accesso libero al mare, segnalate da numerosi cittadini, l’Amministrazione Comunale specifica che già in più occasioni il gestore privato della concessione demaniale è stato sanzionato per la condotta irregolare. Il conferimento scorretto è infatti prevalentemente dovuto alla mancata differenziazione all’interno dello spazio aperto al pubblico, senza il rispetto dei giorni di consegna delle singole frazioni di rifiuti previsti dal calendario informativo. Un’azione che costringe gli operatori a rimuovere la notevole quantità di rifiuti, talvolta persino con l’ausilio di mezzi meccanici, con grave dispendio di impiego di personale e costi economici anche a causa dell’aumento della quantità di indifferenziata che questo comporta in sede di smaltimento. L’Amministrazione Comunale in sintonia con l’azienda appaltatrice della raccolta dei rifiuti, pur cercando di fronteggiare la situazione disponendo di attuare la separazione delle frazioni giornaliere, con inevitabile perdita di tempo e ritardi nell’esecuzione, sta anche valutando l’esistenza dei presupposti per procedere alla revoca della concessione al gestore delle tre spiagge libere comunali.

  • Scuola, Gps e supplenze a rischio: la denuncia di Salvo Tomarchio

    Scuola, Gps e supplenze a rischio: la denuncia di Salvo Tomarchio

    Nei giorni scorsi, gli uffici scolastici hanno pubblicato le GPS – Graduatorie biennali provinciali supplenze, da cui le scuole potranno attingere per i supplenti annuali negli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026.
    E già migliaia di aspiranti supplenti stanno in queste ore segnalando presunte anomalie dovute alla diversa interpretazione della normativa ed assegnazione dei punteggi fra le diverse provincie italiane, con una situazione che potrebbe danneggiare i supplenti siciliani.
    Lo denuncia il parlamentare regionale di Forza Italia Salvo Tomarchio, secondo il quale “è urgentissimo fare chiarezza e dare uniformità di interpretazione alla normativa su tutto il territorio nazionale, altrimenti si rischiano migliaia di ricorsi che potrebbero bloccare le graduatorie e quindi l’avvio dell’anno scolastico”.
    In particolare, a seguito di una nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito inviata all’Ufficio scolastico regionale della Sicilia a metà giugno, nella nostra regione quasi tutti gli uffici provinciali non hanno assegnato tre punti relativi ad alcuni corsi di perfezionamento linguistico. Una mancata assegnazione che in graduatorie come queste determina la differenza di posizione utile per migliaia di persone.
    “Siamo di fronte ad un classico esempio di quando la mano destra non sa cosa fa la sinistra – afferma Tomarchio – con Uffici delle stesso Ministero che in altre regioni assegnano questi tre punti e, all’interno della Sicilia, uffici provinciali che li assegnano ed altri no”.
    Anche se le graduatorie sono provinciali e riguardano le supplenze annuali, per gli aspiranti insegnanti di sostegno il problema è ancora più grande, perché alla graduatorie provinciali si attinge da tutta Italia per l’immissione in ruolo, quindi ci sono persone che dopo aver investito tanto in termini personali ed in termini economici per la propria formazione ora rischiano di vedere tutto vanificato e perdere l’occasione di entrare finalmente nei ruoli della scuola.
    Tomarchio afferma che “mentre tutti gli uffici scolastici dovranno vagliare i tantissimi reclami che già in queste ore stanno arrivando, credo che sia indispensabile che venga un chiarimento univoco da parte dell’Ufficio regionale, uniforme a quanto avviene in tutta Italia. Non possono esserci rischi di discriminazione o danni per gli insegnanti siciliani”.
  • Agrigentino, recuperati in mare due importanti reperti di epoca romana

    Agrigentino, recuperati in mare due importanti reperti di epoca romana

    Due reperti archeologici di grande interesse storico sono stati ritrovati nel corso di un’importante operazione conclusa nei fondali di Cannatello nei pressi di San Leone, in provincia di Agrigento. La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, con il supporto dell’Arma dei Carabinieri, ha recuperato infatti alcune parti in piombo, in particolare un ceppo mobile e la contromarra di un’ancora appartenente a una piccola imbarcazione, probabilmente di epoca romana.
    «Il mare con i suoi fondali continua a regalarci grandi emozioni, oltre che reperti preziosi per la conoscenza della storia – dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato –. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa operazione. La collaborazione tra enti, istituzioni e privati cittadini è di fondamentale importanza per proteggere e valorizzare il nostro patrimonio culturale sommerso».
    L’operazione di tutela dei reperti è stata avviata a seguito di una segnalazione da parte dell’associazione BCsicilia. La Soprintendenza del Mare ha coordinato l’intervento avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari dell’Arma del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo e del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Messina.
    I reperti recuperati sono stati affidati al Parco archeologico della Valle dei Templi, che si occuperà del primo trattamento conservativo. Successivamente, verranno valorizzati in una struttura del territorio agrigentino, contribuendo a arricchire il patrimonio culturale e storico della Sicilia.
  • Estorsioni in aste giudiziarie, latitante arrestato in Tunisia

    Estorsioni in aste giudiziarie, latitante arrestato in Tunisia

    E’stato arrestato, ad Hammamet (Tunisia), Angelo Salvatore Stracuzzi destinatario, in Italia, di misura cautelare personale in carcere, per trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso.

    L’operazione è stata condotta dal nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, coordinata dalla Procura e con la cooperazione dell’Interpol. Stracuzzi, in passato, è stato già colpito da sequestro di prevenzione patrimoniale e dalla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, perché ritenuto vicino a Cosa Nostra agrigentina accusato di avere avuto un ruolo attivo con una realtà imprenditoriale organica a una cosca di Licata. Il provvedimento cautelare eseguito era stato emesso dal Tribunale di Palermo in relazione ad alcuni episodi di estorsione ai danni di imprenditori dell’agrigentino, finalizzati ad accaparrarsi fabbricati e terreni oggetto di aste giudiziarie. Da tempo, il ricercato aveva fatto perdere le sue tracce sul territorio nazionale. E’ stato catturato dalla Brigade Criminelle della Polizia tunisina, nel quadro di un’azione sviluppata in costante raccordo con il nucleo Pef delle Fiamme gialle di Palermo.

    Fonte Ansa

  • Catania, l’assemblea dopo il rogo degli orti urbani di Librino

    Catania, l’assemblea dopo il rogo degli orti urbani di Librino

    L’incendio dello scorso 30 luglio che ha distrutto due capanni, e gli ormai quotidiani atti di vandalismo agli orti urbani di viale San Teodoro, hanno portato ieri i 70 assegnatari dei terreni concessi in comodato d’uso con bando pubblico dal Comune di Catania a riunirsi in assemblea.  L’incontro, proposto dal Comitato Librino Attivo, è stato convocato per decidere le misure da intraprendere. Come prima azioni si è deciso di chiedere un incontro al sindaco di Catania e al prefetto.
    Gli ortolani, oltre a chiedere il ripristino dei casotti incendiati, lamentano l’assenza di controllo del territorio nonostante le denunce più volte avanzate, elencando anche una serie di problematiche mai risolte, come la scarsa illuminazione, l’assenza di pulizia e scerbamento, difficoltà con i turni di approvvigionamento dell’acqua e l’assenza delle videocamere. Proprio le videocamere di sorveglianza erano parte del progetto di Democrazia partecipata proposto e vinto dal Comitato per il riassetto dell’area. Ma al momento, dopo due anni, non ci sono di informazioni su come procede l’iter. Il progetto ha l’obiettivo di rimettere ordine nel parco, dove sono inseriti gli orti, che si trova in pessime condizioni.

  • Siccità, dalla Regione 15 milioni per interventi in agricoltura

    Siccità, dalla Regione 15 milioni per interventi in agricoltura

    La Regione Siciliana finanzierà con 15 milioni di euro interventi in conto capitale volti a fronteggiare gli effetti della crisi idrica sul settore agricolo. Si tratta di fondi stanziati con la manovra finanziaria approvata agli inizi di luglio dall’Ars.
    Oggi la Commissione Attività produttive di Palazzo dei Normanni, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, ha dato parere favorevole all’avviso pubblico firmato dal dirigente generale del dipartimento Dario Cartabellotta che stabilisce le modalità di attuazione della norma. Le risorse saranno destinate, all’ 80% alle istanze degli imprenditori agricoli, anche in forma associata, e al 20% ai Comuni.
    «È un aiuto concreto ad agricoltori ed enti locali siciliani – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – in un momento di grave difficoltà per la persistente siccità. Ma la ratio del provvedimento va oltre, creando i presupposti affinché in futuro non si arrivi più a questo punto. Per questo il mio governo oltre a lavorare pancia a terra per contenere l’emergenza, sta mettendo a punto le misure più idonee per farci trovare pronti in occasione di nuovi eventi estremi. I pozzi e gli impianti di raccolta e di accumulo di acqua che saranno finanziati, serviranno infatti anche per eventuali future crisi alle quali dovremo far fronte, visto l’ormai conclamato cambiamento climatico».
    Possono essere finanziati gli interventi di captazione, raccolta e stoccaggio delle acque per uso agricolo e zootecnico; di costruzione di nuove vasche e serbatori per la raccolta l’acqua; di realizzazione di nuovi pozzi o per il miglioramento di quelli esistenti. Sono finanziabili anche nuovi impianti di mini-desalinizzazione.
    Sarà possibile coprire, in ossequio ai regolamenti dell’Unione europea, l’80% degli interventi realizzati dagli agricoltori e il 100% di quelli degli enti pubblici. Le domande potranno essere presentate esclusivamente con pec all’indirizzo dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it