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  • “Crooning Special Night”, Mario Biondi in concerto al Teatro Antico di Taormina

    “Crooning Special Night”, Mario Biondi in concerto al Teatro Antico di Taormina

    Una serata esclusiva per chiudere un lungo tour che ha visto Mario Biondi calcare oltre 100 palchi in giro per il mondo.

    Crooning Special Night, uno show che celebrerà il mondo del jazz e del soul di cui Mario è uno dei più illustri esponenti, insieme a lui tanti ospiti, amici e artisti internazionali e un’orchestra di 30 elementi composta dai giovani del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania.

    Sabato 14 settembre il palcoscenico del Teatro Antico di Taormina, dove si può ammirare uno dei panorami più belli della nostra Sicilia, si illuminerà per festeggiare un figlio di questa terra, un vulcano di energia e il suo talento straordinario. Il concerto di Mario Biondi sarà presentato da Salvo La Rosa e rientra nella programmazione degli spettacoli promossi dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia ed è co-organizzata da Puntoacapo, con lui sul palco Gregory Porter, crooner statunitense di fama mondiale, ma non solo presenti anche Jeff Cascaro, Mario Venuti, Meria Pia De Vito, Nick The Nightfly, Ivan Segreto, Simona Trentacoste, Gemma, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Francesca Tandoi, Lorenzo Tucci e Paolo di Sabatino.

    Un lunghissimo tour che ti ha visto in giro per il mondo dall’Italia all’Australia, adesso l’ultimo atto a Taormina. Com’è stato quest’anno?

    Sono un ragazzo fortunato come direbbe Jovanotti, 24 paesi nel mondo per un totale di 100 concerti in un anno, estremamente impegnativo ma anche una grande soddisfazione; quindi come avrei potuto non concludere un anno così incredibile se non in uno dei posti che mi ha tenuto a battesimo. Taormina per me è un ricordo di adolescenza importante, poi quel teatro è una location di una bellezza strepitosa e volevo condividerla con tanti artisti amici che mi hanno accompagnato in molti concerti in giro per il mondo.

    Con te sul palco, oltre a tanti grandi artisti, ci saranno anche 30 musicisti della sezione archi del Conservatorio Vincenzo Bellini, sarà una serata che punta a celebrare la musica nelle sua tante sfumature?

    Sono molto felice di questi 30 giovani, sono andati a trovarli e sono tutti molto motivati, inoltre saranno capitanati da questo condottiero napoletano che è Gennaro Desiderio, mio collaboratore da tanti anni, non vedo l’ora di ascoltarli. Ci saranno tante nuance di sonorità e di colori, il filo conduttore è indubbiamente un linguaggio che ha molto a che vedere con il jazz.

    Il 7 giungo scorso è uscito il tuo ultimo disco L’Oro, primo progetto interamente in italiano, tra brani inediti e cover. Una scelta che si discosta dal tuo passato?

    Essendo uno che non si da mai pace, mi sveglio la mattina e ho due milioni di idee, qualcuna poi devo metterla in atto. Il mio entourage cerca continuamente di placarmi ma poi ad un certo punto si arrendono e mi dicono “va bene, fai quello che vuoi”, ma del resto io sono un uomo di pancia istintivo e vulcanico e dalla mia voglia di sperimentare con la musica è nato quest’ultimo progetto a cui tengo molto.

     

     

  • Lungomare Catania, piano strategico da 57 milioni per la rigenerazione urbana

    Lungomare Catania, piano strategico da 57 milioni per la rigenerazione urbana

    La giunta comunale di Catania, presieduta dal Sindaco Enrico Trantino, ha varato un Piano Strategico per rigenerare l’urbanistica della linea costiera nel tratto compreso tra Piazza Europa e Piazza Mancini Battaglia. L’investimento è di 57 milioni di euro e vuole restituire un nuovo volto al lungomare roccioso di Catania.  

    “In una visione unitaria di valorizzazione del nostro waterfront- ha detto il sindaco Enrico Trantino- abbiamo seguito direttrici strategiche con un impianto coordinato che vede protagonista la bellezza del nostro lungomare, dando continuità e rilanciando, in un quadro di rigenerazione urbana più ampia, i primi interventi di riqualificazione green di realizzati nell’ambito del PON Metro 2014-2020 in alcune aree che hanno interessato Piazza Europa, Piazza Sciascia e Piazza Nettuno. Ma anche ricucire la frattura urbana tra città e linea costiera con particolare riferimento al collegamento tra i quartieri di Picanello, Rotolo, Guardia e il lungomare”. 

    In dettaglio dei provvedimenti sono rappresentati da attuare riguardano  la valorizzazione dei borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti, anche attraverso il ripristino di alcuni caratteri urbani e naturali originari; spostare le funzioni di accesso veicolare alla città Nord-Sud-Nord dall’attuale asse del Viale Ruggero di Lauria/viale Artale Alagona al nuovo asse veicolare via Barraco/Rotolo/Viale Alcide De Gasperi già previsto dallo strumento urbanistico vigente; incentivare la mobilità dolce e la fruizione per il tempo libero delle aree costiere, incentivando i cittadini alla fruizione pedonale e ciclabile della linea costiera e limitando l’accesso veicolare ai soli residenti e alle funzioni di servizio;  rafforzare il ruolo del trasporto pubblico, mettendo a sistema e migliorando l’accessibilità delle infrastrutture già presenti (fermate Metro Galatea e Italia, fermate RFI Europa, Ognina e Picanello, parcheggi Stazione RFI Ognina e Europa, pista ciclabile via Acicastello-Piazza Europa) e di quelle in fase di realizzazione (parcheggio scambiatore Acicastello); migliorare la qualità dell’ambiente urbano, la sostenibilità e la vivibilità dei quartieri oggetto d’intervento anche attraverso l’aumento delle aree verdi con la realizzazione di un Parco lineare e la rigenerazione degli spazi frammentari; ricucire gli spazi che dalla stazione ferroviaria di Ognina portano al mare e al percorso circum rail.

    Il Piano -ha spiegato l’assessore Parisi- rappresenta un programma unico composto da quattro interventi sinergici alimentati da fonti finanziarie comunitarie e nazionali, con una dotazione complessiva di 57 milioni di euro e andrà a configurare, in 3 anni, tutta la zona del Lungomare, ridisegnando il volto dell’intero waterfront e migliorare l’accessibilità e la qualità di tutta l’area, nel segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si opererà per step a cominciare dalla nuova via Barraco per immettere il flusso viario di via Alcide Gasperi sulla Circonvallazione di cui è già in corso la progettazione, il ripensamento del borgo marinaro di Ognina di cui abbiamo già bandito il concorso internazionale di progettazione e contestualmente creare una funzionale arteria parallela al lungomare liberando il fronte mare dalle automobili facendolo diventare pedonale, oltre agli interventi di ricucitura relativi agli aumenti degli spazi verdi e alle connessioni con le fermate del trasporto pubblico con spazi per i parcheggi”.

     

  • Porti, segnali interessanti dai traffici: cresce Catania, raddoppia Augusta, stabile Pozzallo

    Porti, segnali interessanti dai traffici: cresce Catania, raddoppia Augusta, stabile Pozzallo

    Segnali di risveglio nei volumi di traffico dei porti della Sicilia orientale, che registrano un rilancio in alcuni settori e una stabilità in altri: a cominciare dalle rinfuse secche (carbone, minerali, granaglie) che nel primo semestre 2024 raggiungono 1.364.000 tonnellate rispetto a 1.039.000 del medesimo semestre del  2023, in cui solo Pozzallo ne assorbe ben 500mila, mentre Augusta registra un raddoppio, dato che nel primo semestre ha raggiunto quota 637mila (lo scorso anno erano appena 329mila). Catania registra un incremento netto dei Ro-Ro (navi traghetto solo commerciali) con circa 4 milioni di tonnellate (a Pozzallo sono circa 300mila), frutto probabilmente anche della rimessa in esercizio della nuova darsena, da alcuni mesi a questa parte: l’infrastruttura, infatti, aveva avuto negli scorsi anni una parziale interdizione a causa di dissesti strutturali, cui l’attuale governance ha posto rimedio agendo sin dal suo insediamento.

    “Si tratta di significativi indici di vitalità del Sistema portuale della Sicilia Orientale – commenta il presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – sono numeri che, se lavoreremo bene, lasciano presagire importanti risultati nei prossimi anni, anche in vista dell’ulteriore Piano di riorganizzazione che vedrà la luce nel 2025. Essi ci suggeriscono anche alcune migliorie da apportare, che dovranno tradursi in azioni concrete da mettere in campo senza titubanze, in sinergia con gli operatori portuali”. 

    Stabile invece il numero di TEUS, che si attesta intorno ai 28mila contro i 29mila del precedente anno, ma con un indice di pieni maggiore, che porta il contenuto ad un totale di 306mila tonnellate contro le 305mila del 2023: sostanzialmente uguali e per questo settore ci si aspetta in futuro una crescita, in linea con le promesse del terminalista, una volta superate le fasi di startup (nel corso del 2024 difatti i containers sono stati trasferiti da Catania ad Augusta, dov’è ancora in corso la costruzione del PCF (Posto di Controllo Frontaliero), nuovi varchi e altri servizi di filiera essenziali per questo tipo di traffico. “I containers, pur nei limiti della ragionevolezza, sono una scommessa a medio-lungo termine – sottolinea Di Sarcina – che ci auguriamo possa scontare il meno possibile gli effetti, pur presenti, della crisi di Suez e dello spostamento del terminal etneo al porto megarese”. 

    Infine i dati sul crocierismo: leggera flessione che non preoccupa al momento alla luce dell’exploit del 2023 che difficilmente avrebbe potuto replicarsi nell’attuale esercizio: le crociere a Catania registreranno un ulteriore aumento solo dopo la realizzazione degli importanti interventi pianificati allo scopo, e pertanto costituiscono al momento un obiettivo secondario in termini di scadenze. Senza dimenticare che l’inserimento di Siracusa nel sistema portuale sta già destando grandissimo interesse tra gli operatori di settore.

    Lieve abbassamento delle rinfuse liquide, cioè i traffici petroliferi, ma meno del previsto alla luce della guerra in Ucraina e della crisi in Medio Oriente: da gennaio a giugno 11 milioni di tonnellate con una perdita di 400mila rispetto al 2023: “In questo caso l’andamento del mercato è sostanzialmente indipendente dalle politiche dell’Autorità portuale – conclude Di Sarcina – In tal senso stiamo puntando a potenziare i volumi degli altri comparti, quelli sui quali è possibile agire con azioni di sviluppo direttamente attuabili dall’ente; anche se siamo consapevoli nel giusto tempo anche nel settore petrolifero i numeri torneranno regolari”. 

  • Suonata la campanella del nuovo anno scolastico, gli auguri dell’assessore Turano

    Suonata la campanella del nuovo anno scolastico, gli auguri dell’assessore Turano

    E’ ufficialmente iniziato il nuovo anno scolastico in Sicilia e per l’occasione l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha voluto augurare a studenti e famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici un buon inizio di anno scolastico.

    “Ogni prima campanella può essere paragonata a una sorta di “Capodanno”, un’occasione di rinnovamento e riflessione, in cui possiamo guardare all’anno passato con una giusta combinazione di gratitudine e spirito critico e, insieme, formulare impegni e buoni propositi per l’anno che ci attende. Per l’Assessore regionale all’Istruzione è anche l’occasione per far sentire la propria vicinanza e consegnare qualche riflessione alla comunità scolastica siciliana. Vi sarete senz’altro accorti che quest’anno cominceremo il nostro cammino prima, l’inizio delle lezioni è infatti stato anticipato di qualche giorno, dal 16 al 12 settembre, per permettere a tutti noi, complice il calendario, di godere di alcune giornate di vacanza in più durante il corso dell’anno. È un piccolo cambiamento che vuole offrire maggior respiro al percorso scolastico, mantenendo alta l’attenzione sul valore della formazione e dell’impegno. Quest’anno vorrei rivolgermi, particolarmente e con maggior forza, a tutti voi, cari studenti, consegnandoVi l’invito a impegnarVi con dedizione e perseveranza puntando sul merito, perché è solo attraverso il vostro impegno che potrete raggiungere risultati autentici e duraturi. Questo principio, che la Regione sostiene con forza, è alla base della nostra lotta contro ogni forma di “diploma facile”.

     Il diploma e i successi scolastici non possono essere semplicemente acquisiti, ma vanno guadagnati con lo studio, il sacrificio e la costanza. Ai Genitori chiedo di collaborare con la scuola, nel trasmettere ai propri figli il senso del dovere, il rispetto delle regole e il valore del merito. Il Vostro ruolo è cruciale per sostenere il lavoro degli insegnanti e per educare i giovani a diventare cittadini consapevoli e rispettosi della legalità. Un sentito ringraziamento va ai Dirigenti scolastici, agli Insegnanti e a tutto il Personale scolastico, il cui lavoro quotidiano rende possibile la realizzazione del progetto educativo nelle nostre scuole. Un pensiero particolare va a coloro che operano nelle realtà più difficili: la Vostra dedizione non passa inosservata e la Regione è al Vostro fianco per sostenerVi.Infine, desidero ringraziare l’Ufficio Scolastico Regionale per la proficua collaborazione con l’Assessorato: insieme siamo dediti a ricercare il bene della scuola siciliana. Un saluto particolare e grato va al Direttore dott. Giuseppe Pierro che lascia il suo incarico all’USR per una nuova sfida a Roma: a lui vanno i miei più sinceri auguri per il suo futuro percorso professionale. Concludo rinnovando a tutti Voi, Studenti, Genitori, Insegnanti e Personale scolastico i miei più sinceri auguri di buon anno scolastico. Che sia un anno ricco di crescita, successi e soddisfazioni per tutti.

  • Mafia, scoperti due arsenali nell’ennese: 13 indagati

    Mafia, scoperti due arsenali nell’ennese: 13 indagati

    Un’operazione antimafia della Polizia, contro le famiglie mafiose di Pietraperzia e Regalbuto, ha portato all’esecuzione di due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 indagati. Devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, favoreggiamento personale aggravato, detenzione e porto abusivo di armi comuni, armi clandestine e da guerra.

    L’inchiesta, denominata “Lua Mater”, ha permesso di scoprire due imponenti arsenali nella disponibilità di Cosa Nostra, gli agenti hanno, infatti, sequestrato 8 fucili, 3 mitragliatori e 9 pistole, nonché il relativo munizionamento.

  • Strangolò con una corda Cinturino, confermata la condanna a 21 anni per Guzzetta

    Strangolò con una corda Cinturino, confermata la condanna a 21 anni per Guzzetta

    La Corte d’assise d’appello di Catania, ha confermato la condanna a 21 anni di reclusione per Rosario Guzzetta, 53 anni, accusato di aver strangolato con una corda in auto, Rosario Cinturino nel 1990. Secondo la ricostruzione della Procura, il delitto sarebbe maturato per contrasti tra i due per proventi derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Ad incastrare Guzzetta, dopo ventinove anni, l’impronta del pollice della sua mano sinistra repertata sul luogo del delitto e il permesso premio, proprio il giorno dell’omicidio, nonostante Guzzetta in quegli anni fosse detenuto nel carcere di Nicosia.

  • Crolla solaio in una scuola dell’ennese, quattro operai feriti

    Crolla solaio in una scuola dell’ennese, quattro operai feriti

    Quattro operai sono rimasti feriti, uno in maniera più grave, nel crollo di un solaio mentre facevano lavori dentro la palestra di una scuola a Pergusa, in provincia di Enna.

    Il ferito più grave è stato portato in elisoccorso, col codice rosso, all’ospedale di Caltanissetta.

    Gli operai avrebbero gettato il calcestruzzo sul solaio che ha ceduto travolgendo i quattro lavoratori.

    Oltre al ferito grave, gli altri sono ricoverati negli ospedali di Enna e Piazza Armerina. La palestra è adiacente al plesso scolastico che è stato evacuato. Le lezioni per gli alunni sarebbero dovute cominciare domani. Sul posto sono giunti i carabinieri, i vigili del fuoco e i volontari dell’ente corpo protezione civile Enna. 
       

  • Prevenzione tumori testa-collo, 16-17 e 19 settembre visite gratuite al Policlinico “Rodolico” e al San Marco

    Prevenzione tumori testa-collo, 16-17 e 19 settembre visite gratuite al Policlinico “Rodolico” e al San Marco

    “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita” è lo slogan della nuova edizione della Make Sense Campaign, l’iniziativa di sensibilizzazione con visite gratuite contro l’insorgenza dei tumori testa-collo promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC) alla quale aderisce anche l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”.

    Il 16, 17 e 19 settembre prossimi, al Policlinico “Rodolico” e al San Marco verranno offerti screening gratuiti mirati alla prevenzione dei tumori testa-collo. Le visite saranno eseguite dagli specialisti sia dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria diretta da Ignazio La Mantia (in particolare dell’UOS Otorinolaringoiatria ad indirizzo Oncologico di cui è responsabile l’otorinolaringoiatra Antonio Bonanno), sia dell’UOC Chirurgia Maxillo-facciale diretta da Alberto Bianchi secondo un preciso calendario e fino a disponibilità dei posti. Di seguito i dettagli delle visite:

    SAN MARCO (viale Carlo Azeglio Ciampi, Librino):
    Lunedì 16 settembre:
    – dalle ore 9 alle ore 18 negli ambulatori n. 37 e 38 di Otorinolaringoiatria, nella Main Street del Padiglione B terzo piano.
    E’ necessaria la prenotazione chiamando il numero 095/4794230 dalle ore 10 alle ore 12 dal lunedì al venerdì.
    – dalle ore 9 alle ore 15 nell’ambulatorio numero 44 di Chirurgia Maxillo Facciale, nella Main Street del Padiglione B terzo piano.
    E’ necessaria la prenotazione chiamando il numero 095/4794258 dalle ore 9 alle ore 11.30 dal lunedì al venerdì.

    POLICLINICO “RODOLICO” Via Santa Sofia, 78:
    Martedì 17 e giovedì 19 settembre:
    – dalle ore 9 alle ore 12.30 nell’ambulatorio numero 15 dell’UOC Otorinolaringoiatria al piano terra dell’edificio 3.
    Non è necessaria la prenotazione. Per informazioni chiamare il numero 095/3781166, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12..

    In Italia il cancro della testa e del collo rappresenta il 3% dei tumori totali, mentre in Europa è il settimo più comune. Nonostante la gravità e la sua crescente diffusione, ancora poche persone ne sono a conoscenza, eppure la possibilità di sviluppare un tumore alle vie aerodigestive superiori nell’arco della vita è pari a 1/46 negli uomini e a 1/197 nelle donne. In Italia, ogni anno, sono diagnosticati più di 9.000 casi, 9.750 nel 2022 (fonte: “I numeri del cancro 2023”, AIOM) di cui circa il 72% tra gli uomini; tuttavia i casi sono in aumento anche tra le donne, con un passaggio da 2.200 casi registrati nel 2017 a 2.700 nel 2022.

    Inoltre si tratta di un tumore più comune tra chi ha superato i 40 anni, ma si è osservato un recente incremento anche tra i più giovani. Per questo tipo di neoplasie, consapevolezza e prevenzione si rivelano la difesa migliore: 1per3, un sintomo per tre settimane, è infatti la regola da tenere sempre a mente quando si tratta dei carcinomi cervico-cefalici, i cui segnali sono spesso ignorati o associati a malattie stagionali come un comune mal di gola o raffreddore. Una rapida comprensione delle avvisaglie della malattia è cruciale per una diagnosi precoce, in presenza della quale il tasso di sopravvivenza sale all’80-90%, contro un’aspettativa di vita di soli 5 anni per coloro che scoprono la malattia in fase avanzata (ibidem). Gli esperti sono d’accordo nel dire che, se presente anche solo uno di questi sintomi per tre settimane o più, è necessario rivolgersi al medico: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca; dolore alla gola; raucedine persistente; dolore e/o difficoltà a deglutire; gonfiore del collo; naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso.

    Gli elementi basilari per una vita lunga e sana, propria e di chi ci è accanto, si confermano quelli di sempre: consapevolezza delle avvisaglie, un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo, suggerimenti che da oltre dieci anni la Make Sense Campaign indirizza a un pubblico sempre più vasto, agendo concretamente tramite una fitta rete di ospedali, cliniche, ASL, AUSL, ASST e adottando una comunicazione incisiva, consapevole che è tramite messaggi chiari e positivi che si può fare la differenza, a volte salvare una vita, e ricordare a tutti che guarire si può.

    IL TUMORE TESTA-COLLO

    Per tumore cervico-cefalico (o del distretto testa-collo) si intendono tutti i tumori che si sviluppano nell’area della testa e del collo ad esclusione di occhi, orecchie, cervello ed esofago. Questo tipo di tumore tende a colpire maggiormente gli uomini (che hanno un’incidenza da due o tre volte superiore rispetto alle donne) e le persone di età superiore ai 40 anni, ma le diagnosi fra le donne e gli under 40 sono in aumento. I principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori della testa e del collo (in particolare per quelli del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe) sono alcol e tabacco, che si stima siano responsabili del 75% delle incidenze della malattia; il rischio è esponenzialmente più alto per le persone che fanno uso di entrambi. Altri fattori di rischio sono rappresentati dalla cattiva igiene orale e dall’insufficiente consumo di frutta e verdura. Alcune forme di tumore dei seni paranasali hanno una maggiore incidenza nei lavoratori del legno (falegnami, parquettisti), mentre per alcuni tipi di tumori della testa e del collo sono un fattore di rischio le infezioni da tipi cancerogeni di Papilloma Virus umano (HPV) (ibidem).

    LA MAKE SENSE CAMPAIGN

    La Make Sense Campaign nasce nel 2013 per rispondere alla mancanza di conoscenza nel grande pubblico relativamente alle patologie oncologiche del distretto cervico-cefalico (un’indagine condotta dall’EHNS, European Head and Neck Society, ha mostrato come quasi tre quarti degli intervistati non fosse a conoscenza dei sintomi più rilevanti, e il 38% non avesse addirittura mai sentito parlare di tumori testa-collo) e per aumentare la consapevolezza dell’importanza della prevenzione presso le realtà deputate. Di anno in anno la campagna ha visto la partecipazione di un numero sempre più elevato di Paesi, europei e non, i quali, mettendo in campo attività diversificate, hanno portato, in maniera costante, a un aumento della conoscenza e della consapevolezza dei sintomi della malattia tra il grande pubblico: nel 2023 sono stati 18 i Paesi che, tra Stati Europei (Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Israele, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria), ed extra-EU (Brasile), hanno messo in campo le loro risorse per sottolineare, insieme, l’importanza di una diagnosi rapida. Promossa dalla Società Europea dei Tumori Testa Collo e in Italia da AIOCC, la campagna mira a educare alla prevenzione e aumentare la consapevolezza dei sintomi legati ai tumori della testa e del collo, promuovendo un tempestivo ricorso al medico per una diagnosi precoce che può aiutare a migliorare la prognosi nei pazienti affetti dalla malattia.

  • Incendio aeroporto Catania, conclusione indagini per due indagati

    Incendio aeroporto Catania, conclusione indagini per due indagati

    La Procura di Catania ha emesso un avviso di conclusione indagini preliminari per due dei sette indagati per l’incendio divampato nel luglio 2023 nell’aeroporto internazionale di Catania, Vicenzo Bellini. Si tratta dell’ingegnere Condorelli e dell’amministratore unico di ‘Italy Rent Car’ Federica Caravello, accusati entrambi di rogo colposo.

    Nel fascicolo inizialmente risultavano sette indagati, sei dei quali mancano nell’avviso di conclusione indagini: la loro posizione è stata stralciata e si sta valutando di depositare al Gip una richiesta di archiviazione. Secondo la Procura etnea il rogo ebbe origine da una “multi presa per le utenze elettriche difettosa” presente nel box dell’agenzia di noleggio auto al Terminal arrivi. Secondo le accuse, i due “in cooperazione tra loro, per colpa cagionavano, o contribuivano a cagionare, un incendio che si originava all’interno dei locali in uso all’agenzia di noleggio e si sviluppava all’interno del termina arrivi”.

    Per la procura Condorelli avrebbe “omesso di attivare una procedura organizzativa per la gestione della sicurezza antincendio adeguata alle dimensioni dell’aerostazione in termini di superfici e numero di passeggeri. In particolare, non prevedeva la presenza necessaria e continuativa di un numero minimo di operatori antincendio, né prevedeva che gli stessi presidiassero ogni zona o maxi zona dell’aeroporto tanto che la sera dell’incendio erano presenti in tutto il terminal solo quattro operatori e in tutta la zona ‘arrivi’, aperta al pubblico, non era presente, né era previsto che fosse presente, alcun operatore”.

    Per i magistrati la loro presenza avrebbe consentito “di giungere nell’immediatezza sul posto e spegnere l’incendio”. A Caravello è contestato di aver “omesso di fornire” alla dipendente presente “la necessaria formazione obbligatoria in materia di sicurezza antincendio”. Per lei c’è anche un secondo capo d’imputazione per falso. L’indagata avrebbe dichiarato falsamente “che la dipendente avesse ricevuto l’apposita formazione”.

  • Il mondo del calcio nazionale in apprensione per Totò Schillaci, le sue condizioni restano gravi

    Il mondo del calcio nazionale in apprensione per Totò Schillaci, le sue condizioni restano gravi

    Le condizioni di Totò Schillaci, campione di Italia 90′, restano gravi. Schillaci, che già da due anni lotta con una malattina, per cui ha già sostenuto due interventi al colon, resta ricoverato al Civico di Palermo dopo che le sue condizioni sono peggiorate qualche giorno fa. L’ex attacante azzuro ha allarmato il mondo del calcio nazionale, preoccupato per le sue condizioni, e per sostenerlo un gruppo di tifosi si è radunato davanti al reparto dove è ricoverato.