Categoria: News

  • I Comuni virtuosi siciliani premiati dalla Regione

    I Comuni virtuosi siciliani premiati dalla Regione

    La Regione premia i Comuni virtuosi siciliani con 1 milione e 600 mila euro. L’assessore delle Autonomie locali Andrea Messina e l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino hanno firmato il decreto che riconosce premialità agli enti locali che si sono maggiormente spesi nell’attivazione e nel potenziamento di interventi e servizi di accoglienza turistica.

    «Un riconoscimento in denaro rappresenta un segno tangibile dell’attenzione che il governo regionale presta alle buone pratiche adottate dai Comuni – dice l’assessore Andrea Messina –. L’obiettivo che ci siamo posti, attraverso il trasferimento di risorse relative al bilancio 2024 di parte corrente, è quello di premiare le amministrazioni virtuose e stimolare anche altri comuni ad attivare iniziative capaci di salvaguardare l’ambiente costiero, migliorare la qualità del territorio e dei servizi e promuovere il turismo costiero e la qualità della vita nei nostri centri storici, sempre più riconosciuti a livello internazionale come modello di stile di vita».

    In particolare ai comuni che hanno ricevuto il riconoscimento internazionale di Bandiera Blu da parte della Fondazione per l’educazione ambientale (Fea) andranno complessivi 200 mila euro, 100 mila euro sono destinati ai comuni contrassegnati dalla Bandiera Verde, a seguito di una valutazione dei pediatri italiani, e 50 mila euro a quelli a cui è stata assegnata la Bandiera Lilla da parte dell’omonima cooperativa che dal 2012 individua i comuni che prestano particolare attenzione alle persone con disabilità.

    Agli enti che hanno ottenuto il riconoscimento di “plastic free” da parte dell’omonima onlus nazionale sono andati complessivi 100 mila euro. Mentre 800 mila euro sono stati destinati a quelli che hanno ricevuto negli anni il riconoscimento di “Borgo più bello d’Italia” per l’attivazione o il potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione turistica e culturale. Ottanta mila euro ciascuno, infine, sono stati riconosciuti ai comuni di Ganci, Montalbano Elicona, Sambuca di Sicilia e Petralia Soprana che hanno ricevuto negli anni il riconoscimento di “Borgo dei Borghi”. 

  • Comuni montani, la Regione pubblica bando da 19 milioni

    Comuni montani, la Regione pubblica bando da 19 milioni

    Il bando da 19 milioni di euro destinato a 180 Comuni montani e parzialmente montani della Sicilia è stato pubblicato. Si tratta di risorse del Fosmit, Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, assegnate alla Regione Siciliana dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per finanziare interventi di promozione e per rafforzare le reti sociali di questi territori. Ciascun Comune, in particolare, potrà proporre: la realizzazione di progetti che riguardano l’informatizzazione, attraverso soluzioni di alfabetizzazione e inclusione digitale per stimolare l’uso del web; l’acquisizione di beni strumentali per il rafforzamento dei servizi essenziali; la valorizzazione del patrimonio esistente materiale o immateriale per aumentare l’attrattività dei luoghi; interventi finalizzati a ridurre nel medio e lungo termine la dipendenza da fonti fossili e per l’efficientamento energetico; la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade comunali e intercomunali.

    «Il bando destinato a 180 Comuni delle aree montane – dice Andrea Messina, assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica – è l’ultimo atto di un processo che ha visto impegnati i nostri uffici in un’attività di coordinamento di numerosi assessorati e dell’Autorità di Bacino nel recupero di risorse nazionali che sarebbero andate perse. I 19 milioni di euro complessivamente recuperati – prosegue l’assessore – rappresentano un impegno concreto del governo regionale per sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei Comuni montani, lasciando libere le amministrazioni di proporre progetti in ambiti particolarmente significativi per la promozione dei loro territori. Si tratta di un’azione che mira a rafforzare l’attrattività di aree particolarmente fragili per contrastarne lo spopolamento attraverso il potenziamento delle reti sociali e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Questo attraverso azioni che mirano alla salvaguardia ambientale, al miglioramento della viabilità e a incrementare l’economia locale, in coerenza con il “Turismo delle radici”, l’offerta turistica italiana che punta quest’anno sulla memoria dei luoghi».

    I progetti, dettagliatamente descritti e con le previsioni dei costi, dovranno essere presentati dai Comuni, previa approvazione della giunta locale, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, a pena di esclusione. 

  • Messa in sicurezza dei torrenti e refezione scolastica: il consiglio comunale di Catania approva due importanti delibere

    Messa in sicurezza dei torrenti e refezione scolastica: il consiglio comunale di Catania approva due importanti delibere

    Il Consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha votato ieri all’unanimità due importanti delibere: il regolamento della refezione scolastica (approvato con 27 voti consiliari) e la variazione al Bilancio di previsione 2024/26, competenza 2024, con l’inserimento di un finanziamento per interventi di protezione civile (28 voti).

    Il regolamento della refezione scolastica è stato presentato dall’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Guzzardi. Il documento è stato messo a punto dall’Amministrazione Trantino grazie a un lavoro portato avanti per diversi mesi dagli uffici della Pubblica Istruzione, in condivisione con il mondo scolastico e tutta l’assemblea cittadina, e in particolare con le commissioni consiliari VII Scuola e IV Statuto e Regolamenti, presiedute rispettivamente da Giovanni Magni e Gianina Ciancio. I due presidenti di commissione consiliari, intervenuti anche in aula,  in sintonia con tutto il consiglio hanno dedicato il traguardo raggiunto alla consigliera da poco scomparsa  Anna Vullo, che ha dato un fattivo contributo al progetto adottato.
    L’assessore Guzzardi ha esposto in consiglio i punti principali del nuovo regolamento, che contribuirà in qualche modo anche a contrastare la dispersione scolastica con il tempo continuato e le novità relative alla qualità del cibo delle mense, grazie all’introduzione di prodotti a chilometro zero e biologici.  Tra le principali modifiche al vecchio regolamento ci sono anche la gestione della gara d’appalto e la composizione delle commissioni di controllo, che comprenderanno anche consiglieri comunali.
    Il regolamento è stato approvato con 18 emendamenti fatti propri dall’Amministrazione, 11 presentati dalla IV Commissione presieduta da Gianina Ciancio, uno da Piermaria Capuana (IV commissione), uno da Riccardo Pellegrino e cinque da Daniele Bottino con tutto il gruppo consiliare di appartenenza.

     Soddisfatto per il risultato l’Assessore alla pubblica istruzione Andrea Guzzardi: “L’approvazione da parte del Consiglio Comunale, all’unanimità del nuovo regolamento sulla refezione scolastica rappresenta un significativo progresso nel nostro impegno per garantire un servizio di qualità alle famiglie e agli studenti del nostro comune. Desidero esprimere un sentito ringraziamento all’intero Consiglio Comunale per il supporto e la collaborazione che sono stati fondamentali per raggiungere questo obiettivo e un riconoscimento ai dirigenti e ai funzionari della pubblica istruzione comunale, essenziali per la stesura e l’implementazione di questo nuovo regolamento, che si propone di migliorare la qualità del servizio di refezione scolastica, promuovendo anche la salute e il benessere dei bambini. Il nuovo regolamento non solo garantirà pasti equilibrati e salutari, ma impegnerà l’amministrazione del sindaco Trantino e tutto il consiglio comunale a verificare la qualità, affinché ciascun bambino possa godere di un pasto che rispetti le proprie esigenze alimentari e culturali, offrendo ai nostri ragazzi un ambiente educativo sempre più attento e inclusivo”.

    La delibera sulla variazione al bilancio è stata illustrata in aula dall’assessore alla Protezione civile Alessandro Porto,  che ha richiesto la trattazione con carattere d’urgenza per consentire all’Amministrazione di accedere in extremis alla  somma di 1, 7 milioni di euro che sarà erogata dal dipartimento regionale della Protezione civile. L’importo è finalizzato al ripristino del percorso dei torrenti Acquicella e Amenano, che in passato hanno causato forti criticità, e fa leva sugli stanziamenti previsti dal ministero in seguito agli eccezionali eventi meteorologici del 2018 che hanno determinato allagamenti e inondazioni.
    Si tratta, in particolare, di progetti ai quali ha lavorato la direzione comunale guidata da Lara Riguccio: “Lavori di messa in sicurezza dell’alveo per il cedimento degli argini naturali al fine di ripristinare la corretta funzionalità idraulica del Torrente Acquicella” (1.100.000 euro); “Messa in sicurezza del fiume Amenano nella tratta tombata da piazza Duomo a piazza Alcalà al fine di ripristinare le condizioni normali di deflusso” (600.000 euro).
    La delibera è stata votata con l’immediata esecutività da tutto il consiglio comunale. Alessandro Porto, assessore protezione civile ha commentato: ”Un fatto importante che consente di risolvere problemi cronici degli allagamenti nella zona sud  e nel centro storico della città. Ringrazio il consiglio per la decisione di aver adottato con procedura d’urgenza la nostra proposta di variazione di bilancio. In tempi brevi faremo le gare d’appalto utilizzando le somme stanziate dalla protezione civile nazionale”.

    Soddisfazione per la proficua seduta d’aula è stata espressa da Sebastiano Anastasi, presidente del consiglio comunale: “Una bella pagina per il consiglio comunale che si è pronunciato in modo compatto nell’interesse dei cittadini, a conferma che quando l’assise viene coinvolta nelle decisioni riesce a dare contributi importanti per Catania”.

     

  • Addio Totò, eroe delle “notti magiche”

    Addio Totò, eroe delle “notti magiche”

    È morto Totò Schillaci. Se ne va l’eroe di Italia ’90. Totò Schillaci non ce l’ha fatta, ha lottato e alla fine ad avere la meglio è stata la malattia, quella che pensava di aver sconfitto con i due interventi per un tumore al colon del quale soffriva da tempo. Le sue condizioni sono peggiorate nelle ultime settimane, fino al ricovero nel reparto di pneumologia dell’ospedale Civico di Palermo sabato 7 settembre, a seguito di un peggioramento generale. Il suo stato di salute, seppur grave, inizialmente era stabile e controllato da un equipe di medici continuamente notte e giorno.

    Un quadro clinico che ha da subito preoccupato i suoi tifosi e fan che si sono recati nel complesso ospedaliero per dare il loro sostegno al 59enne ex centravanti di Juventus e Inter. A complicare il tutto è stata la polmonite, che si inseriva in una situazione sanitaria già complessa e difficile.

    “Con la prematura scomparsa di Totò Schillaci, la città piange la perdita del calciatore palermitano più rappresentativo della storia a livello mondiale. Una popolarità che, però, non ha mai cambiato Schillaci, il quale ha sempre mantenuto un animo gentile, umile e disponibile” . Lo afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. 

    Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, “esprime il proprio grande cordoglio per la prematura scomparsa di Salvatore Schillaci e si stringe al dolore della famiglia di Francesco Di Mariano”. Protagonista assoluto delle “Notti Magiche” di Italia ’90, Toto’ Schillaci, 59 anni, “ha scritto con i suoi gol pagine indelebili della storia del calcio, regalando pura gioia ai palermitani in tutto il mondo”.

    Allo stadio Barbera verrà allestita la camera ardente.

  • Etna, cade lungo il sentiero e si lussa una spalla: soccorso escursionista di 25 anni

    Etna, cade lungo il sentiero e si lussa una spalla: soccorso escursionista di 25 anni

    Nel primo pomeriggio di oggi, 17 settembre, i tecnici della Stazione Etna Nord del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti per il recupero di un escursionista di venticinque anni, originario di Aci Catena (Catania), infortunatosi mentre percorreva, insieme ad un gruppo di altri escursionisti, il sentiero del Rifugio Case Paternò Castello, sul versante nord est dell’Etna.

    Allertati dalla Centrale Operativa del 118, le squadre di soccorso del CNSAS Sicilia hanno raggiunto l’escursionista a bordo dei mezzi fuoristrada, percorrendo il tratto impervio che dalla strada Mareneve porta alla pineta della Cubania e al Rifugio Case Paternò, dove si trovava il ragazzo infortunatosi alla spalla destra, per una rovinosa caduta sul terreno boschivo che gli ha impedito di proseguire autonomamente.

    Trasportato a bordo dei mezzi fuori dalla zona impervia fino alla sottostante strada asfaltata, è stato affidato ai sanitari 118 presenti sul posto con un’ambulanza, per le procedure di ospedalizzazione al pronto soccorso di Giarre.

  • Ddl anti-droga, la Regione stanzia oltre 11 milioni per tutelare i giovani

    Ddl anti-droga, la Regione stanzia oltre 11 milioni per tutelare i giovani

    Oltre 11 milioni è l’importo stanziato dalla Regione Siciliana a favore del disegno di legge anti-crack che verrà esaminato a breve dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana.

    «Oggi la nostra Regione compie un passo fondamentale nella tutela delle nuove generazioni e nella lotta contro le dipendenze, con particolare attenzione al fenomeno devastante del “crack” e di altre sostanze stupefacenti. Vogliamo offrire una copertura normativa completa che non solo intervenga sulla prevenzione, ma si concentri anche sulla cura e il reinserimento sociale di chi vi cade vittima. Ecco perché, così come promesso, stiamo assicurando una copertura finanziaria di 11,2 milioni di euro al disegno di legge che tra poco verrà esaminato». Lo afferma il presidente della Regione Renato Schifani.

    «La salute dei nostri giovani – aggiunge il governatore – è una priorità assoluta. Non possiamo permettere che le droghe distruggano il loro futuro. Questo provvedimento non è solo una risposta legislativa, ma rappresenta un impegno concreto da parte delle istituzioni per sostenere famiglie e comunità nella lotta quotidiana contro le forme di dipendenza».

    «La nostra Regione – prosegue il presidente – sarà in prima linea, vicina a chi soffre, ma anche determinata nel contrastare il traffico e l’uso di sostanze stupefacenti sul nostro territorio. Il futuro appartiene ai giovani, e con questa norma vogliamo fare in modo che abbiano tutti gli strumenti necessari per affrontarlo al meglio, lontano da qualsiasi insidia».

  • Stromboli boicotta la fiction RAI girata sull’isola

    Stromboli boicotta la fiction RAI girata sull’isola

    Sciopero a Stromboli contro la fiction rai con protagonista Ambra Angiolini girata sull’isola.

    Ieri sera su Rai1 è andata in onda la prima puntata di “Sempre al tuo fianco” la serie tv sulla Protezione Civile, ma nel frattempo sui televisori dei locali pubblici di Stromboli, per protesta, veniva mandato il video, realizzato dai residenti, con le terribili immagini dell’incendio che il 25 maggio del 2022, devastò l’isola, sviluppatosi proprio sul set della fiction.

    La protesta nell’isola è montata sin dal giorno in cui è stata ufficializzata la data della messa in onda della fiction, al boicottaggio ha aderito quasi tutti i residenti e anche una larga maggioranza di coloro che amano l’isola dove trascorrono le vacanze estive, ma c’è anche chi spera in una buona pubblicità con un ritorno d’immagine positivo per la suggestiva isola dell’Eolie. 

    Da parte del sindaco Riccardo Gullo nessuna presa di posizione: “Non voglio prendere alcuna posizione – ha commentato, continuando – La Rai per legge può fare quello che vuole, dal punto di vista del metodo e dell’opportunità di procedere la mancata condivisione da parte dei cittadini è un’altra cosa”.

     

  • Catania, operazione dei carabinieri a Librino: 4 arresti per droga

    Catania, operazione dei carabinieri a Librino: 4 arresti per droga

    Quattro arresti a Librino per spaccio di droga. L’operazione dei carabinieri nel popoloso quartiere di Catania ha portato all’arresto di 4 soggetti di 39, 42 e 57 anni, tutti pregiudicati, nonché un 26enne incensurato, ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso.

    L’attività dei militari si è concentrata, dopo un periodo di osservazione, su un palazzo di viale San Teodoro, in particolare verso un locale condominiale posto al piano terra della palazzina, proprio prospicente il parcheggio interno. I carabinieri hanno potuto appurare che quel locale, inizialmente utilizzato per le riunioni di condominio, era in realtà meta di numerosi soggetti verosimilmente acquirenti di droga, come appurato dagli stessi militari che hanno così deciso di intervenire. 

    Uno in particolare, avuto accesso al vano precedentemente individuato, si è così trovato di fronte al gruppo dei 4 pusher, insieme a un sofisticato sistema di videosorveglianza costituito da ben 15 telecamere e di due monitor collocati in altrettanti locali collegati, destinate a vigilare tutto il perimetro esterno dello stabile e del relativo vano scala.

    A questo punto, dopo essersi appostato vicino all’ uscita secondaria posteriore, bloccata dall’interno da una porta blindata con una sbarra d’acciaio, per scongiurare una possibile fuga, è scattato il blitz dei Carabinieri a supporto del collega, che ha colto di sorpresa gli spacciatori, rimasti in” trappola”.

    Messi in sicurezza tutti i malviventi coinvolti, sono state poi avviate le perquisizioni..

    I 4 sono stati associati al carcere catanese di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto, emettendo nei loro confronti un provvedimento cautelare, a seguito del quale permangono in carcere.

  • Mafia ed estorsioni: blitz a Trapani, 10 arresti

    Mafia ed estorsioni: blitz a Trapani, 10 arresti

    Blitz a Trapani. Gli agenti della squadra mobile, coordinati dalla Dda di Palermo, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 10 persone tutte residenti nel trapanese accusate a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale politico mafioso, estorsione e spaccio di stupefacenti aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonché traffico di influenze, violazione di segreto d’ufficio e porto e detenzione illegale di armi.

    L’indagine avrebbe consentito di documentare gli assetti e il rinnovato dinamismo criminale delle “famiglie” mafiose di Alcamo e Calatafimi, in seguito all’arresto dei numerosi esponenti storicamente al vertice delle stesse. Sono state ricostruite estorsioni alcune consumate altre solo tentate, ai danni di imprenditori locali, tra i quali un imprenditore di Castellammare, con interessi nel settore della distribuzione alimentare e del mercato immobiliare, e due imprenditori alcamesi attivi nel settore dell’edilizia, del movimento terra e della commercializzazione di autovetture.

    In carcere è finito l’ex senatore del Pd Antonino Papania, 65anni, fondatore del movimento politico “Via”, con un’accusa pesante. Per lui l’accusa è scambio elettorale politico-mafioso.

    Arrestato anche l’ex vice sindaco di Alcamo, Pasquale Perricone, 69 anni: sarebbe stato l’intermediario fra Papania e il clan mafioso di Alcamo.

  • Catania, al via il controllo elettronico di via Crociferi

    Catania, al via il controllo elettronico di via Crociferi

    Nuova area pedonale a Catania. E’ scattata ieri, per trenta giorni consecutivi, l’attivazione del sistema di controllo elettronico della zona “Crociferi”, avviando così la fase di pre esercizio prevista dal codice della strada mediante sistemi automatizzati di video sorveglianza, installati uno in via Sant’Elena (lato sud), angolo via Michelangelo La Rosa Buccheri e uno in via Cerami (lato sud), angolo via Gallo.  

    In questo periodo di pre-esercizio, personale del Corpo di Polizia Municipale intensificherà i controlli e provvederà alle contestazioni e verbalizzazioni delle relative infrazioni.

    Pertanto, dal 15 ottobre 2024, la rilevazione delle violazioni all’area pedonale, mediante le due telecamere, avrà efficacia permanente e verranno automaticamente comminati i relativi verbali di contravvenzione.