Categoria: News

  • Notte di sbarchi a Lampedusa

    Notte di sbarchi a Lampedusa

    Notte di sbarchi a Lampedusa dove, con 6 natanti, sono giunti 185 migranti e dove ieri, nell’arco di 24 ore, ci sono stati 18 approdi, per un totale di 803 persone. Al momento all’hotspot di contrada Imbriacola, dopo il trasferimento di 184 migranti fatto ieri sera con il traghetto di linea che è già giunto a Porto Empedocle, ci sono 789 ospiti, fra cui 49 minori non accompagnati.

    La prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di circa 300 migranti con la motonave di linea.

  • Il Palermo torna alla vittoria, battuto il Sudtirol 1-3. Serie C, Messina ko a Picerno

    Il Palermo torna alla vittoria, battuto il Sudtirol 1-3. Serie C, Messina ko a Picerno

    Il Palermo è tornato alla vittoria. Nel posticipo della settima giornata di Serie B, ieri sera a Bolzano, i rosanero si sono imposti per 1-3 sul Sudtirol. Tre punti pesanti che portano la squadra di Alessio Dionisi quinta in classifica a quota 11 punti, in coabitazione con Cesena e Juve Stabia. Lo scivolone di Napoli, in Coppa Italia, è adesso solo un brutto ricordo dal qual quale i rosanero hanno imparato la lezione. 

    Ma andiamo alla cronaca. Quarantacinque minuti di grande equilibrio con il Palermo bravo a concretizzare prima dello stadera della prima frazione con Baniya che di testa raccoglie la punizione di Ranocchia. Al 6′ della ripresa, i padroni di casa trovano il pareggio con una grande punizione di Casiraghi. La reazione dei siciliani, si fa attendere dodici minuti e arriva con Diakité che, anche questa volta, deve ringraziare la punizione pennellata dal solito Ranocchia. A chiudere i conti ci pensa il neoentrato Roberto Insigne, al termine di un’azione che porta le firme di Brunori e Segre.

    In Serie C, il Messina rimedia un brutto ko in casa del Picerno. I giallorossi perdono le redini del match negli ultimi quattordici minuti, subendo le reti di Cardoni prima e Petito poi. La classifica adesso vede la squadra di Modica al 17esimo posto a quota 6 punti. 

  • Messina, giro di droga in carcere: 9 misure

    Messina, giro di droga in carcere: 9 misure

    Spacciavano sostanza stupefacente anche all’interno della Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. La droga entrava illecitamente all’interno del carcere, attraverso involucri nascosti all’interno di pietanze consegnate ad un detenuto che costituiva il vertice dell’associazione. La Polizia a seguito di indagini ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 9 persone, accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché associazione criminale dedita al narcotraffico.

     

  • Catania, vasto incendio nella zona del cimitero

    Catania, vasto incendio nella zona del cimitero

    Un vasto incendio di sterpaglie, canneto e alberi nella periferia di Catania è divampato ieri sera impegnando per diverse ore i Vigili del fuoco del comando provinciale di Catania.

    Le fiamme si sono sviluppato a ridosso del cimitero di Catania, nel rione Fossa Creta, e minacciano la struttura.

    Sul posto una squadra di pompieri del comando provincia e altre squadre dei distaccamenti di Acireale e Paternò. Impegnate diverse autobotti, anche del corpo forestale e della Protezione civile comunale, oltre all’elicottero Drago 148 dei vigili del fuoco di Catania che ha effettuato diversi lanci di acqua. Sul posto è stata richiesta anche la presenza di due ambulanza del 118.

     

  • Inchiesta “Università bandita”: Pm Catania sollevano questione di legittimità

    Inchiesta “Università bandita”: Pm Catania sollevano questione di legittimità

    La Procura di Catania, all’udienza di repliche del processo ‘Università bandita’, che si celebra davanti la seconda sezione penale del Tribunale, su presunti concorsi truccati nell’ateneo, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale relativa all’abrogazione dell’articolo 323 del codice penale, vale a dire il reato di abuso d’ufficio. Il Tribunale ha fissato una prossima udienza per il 21 ottobre, per sentire le parti in causa, quindi anche i collegi di difesa, e poi decidere sulla richiesta. A processo ci sono 51 imputati per cui la Procura ha chiesto 39 condanne e 12 assoluzioni. Decine i capi d’imputazione che riguardano, a vario titolo, corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. L’inchiesta da cui è scaturito il processo è quella condotta dalla Digos della Questura e coordinata dalla Procura etnea. Quando scattò, nel 2019, portò alle dimissioni dell’allora rettore Francesco Basile e la programmazione di nuove elezioni universitarie. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni sarebbero stati predisposti a tavolino una serie di bandi e di assegnazioni di cattedre. E in questa indagine sono finiti anche l’ex rettore Giacomo Pignataro e diversi ex direttori di dipartimento. 

  • Castiglione di Sicilia sciolto per mafia, proroga di altri sei mesi

    Castiglione di Sicilia sciolto per mafia, proroga di altri sei mesi

    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione della necessità di proseguire nell’opera di risanamento dell’azione amministrativa rispetto agli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Rende (Cosenza) e di Castiglione di Sicilia (Catania)”.

    E’ quanto si legge nel comunicato finale del Cdm. “Inoltre, ai sensi degli articoli 143 e 146 dello stesso decreto, il Consiglio dei ministri ha deliberato l’affidamento, per la durata di diciotto mesi, dell’amministrazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia ad una commissione straordinaria”.

  • Il Palermo saluta la Coppa Italia: travolto dal Napoli. Serie C, il programma del weekend

    Il Palermo saluta la Coppa Italia: travolto dal Napoli. Serie C, il programma del weekend

    Il Palermo dice addio alla Coppa Italia. Il turno infrasettimanale, che ha coinvolto tutte le siciliane, si è concluso con lo scivolone del Palermo travolto al “Maradona” di Napoli per 5-0. Gli azzurri di Antonio Conte archiviano la pratica in appena dodici minuti, con la doppietta di Ngonge messa al sicuro prima della fine dei quarantacinque minuti da Juan Jesus di testa. Neres e McTominay mettono il sigillo e portano il Napoli agli ottavi della competizione.

     “Ci sono stati episodi giudicati un po’ frettolosamente. La partita poi è finita 5-0, di che devo parlare? Sapevamo di venire a Napoli con poche possibilità, ma rimanere in dieci per l’entrata di Vasic mi pare troppo, ma accettiamo tutto. Il nostro campionato riprende lunedì e dobbiamo portarci dentro quest’esperienza. Potevamo far meglio, abbiamo sbagliato cose abbastanza semplici”. Queste le parole, nel post gara, dell’allenatore rosanero Dionisi. Lunedì sera, per l’appunto, a Bolzano, contro il Sudtirol il posticipo della settima giornata di Serie B per cancellare la brutta sconfitta.

    Ma non c’è tempo per ripensare a ciò che è stato, domenica si torna in campo. In serie C aprirà la settima giornata il Trapani, compagno di banco dei rossazzurri a quota 9 punti in classifica. La squadra di mister Aronica ospiterà la Turris. Al “Provinciale”, fischio d’inizio alle 18.30.

    Dopo due pareggi consecutivi al “Massimino”, il Catania ha la possibilità di tornare alla vittoria tra le mura amiche, ma facile non sarà. La capolista Monopoli arriva ai piedi dell’Etna carica ed entusiasta dopo aver battuto, nella serata di ieri, di misura il Benevento. Appuntamento domenica sera alle 20.45.

    A chiudere la settima giornata del campionato di Serie C, girone C, ci penserà il Messina che andrà a fare visita al Picerno lunedì sera alle 20.30. Dopo il pareggio per 1-1 a Latina, i giallorossi saranno impegnati nel secondo turno consecutivo lontano dallo Stretto.

  • Catania, il saluto del nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco alla città: “Obiettivo primario potenziare il sistema di soccorso”

    Catania, il saluto del nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco alla città: “Obiettivo primario potenziare il sistema di soccorso”

    Il prossimo lunedì, 30 settembre, si insedierà ufficialmente il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco di Catania, l’ing. Felice Iracà.

    Questo il saluto alla città:

    “Dopo aver trascorso sedici mesi alla guida del Comando dei Vigili del Fuoco di Messina, mi accingo ad assumere, con orgoglio ed emozione, e per i prossimi tre anni, la guida del Comando dei Vigili del Fuoco di Catania, di cui sono già reggente dallo scorso 1° luglio.

    Consapevole della complessità dell’incarico che mi attende, sono pronto a lavorare, insieme a tutto il personale che ho l’onore di dirigere, per affrontare questa nuova ed entusiasmante esperienza, al servizio e per il bene di tutta la comunità.

    Com’è noto, la provincia è costituita da un territorio particolarmente complesso, sul quale insistono diversi rischi naturali, compreso quello derivante dalla presenza di uno dei vulcani più attivi del mondo, nonché antropici, legati a un tessuto commerciale e industriale particolarmente articolati; pertanto, di fondamentale importanza sarà il rapporto sinergico che già intercorre con le altre Istituzioni, sotto l’attenta regia della Prefettura.

    Potenziare il sistema di soccorso sarà uno degli obiettivi prioritari che conto, che contiamo di raggiungere, insieme all’adeguamento delle sedi di servizio, a una capillare attività di prevenzione incendi, un’efficace attività di formazione e una fluida attività di comunicazione istituzionale e in emergenza.”

  • Enna, truffa e riciclaggio all’Agea: sequestrati 170 mila euro a imprenditore agricolo

    Enna, truffa e riciclaggio all’Agea: sequestrati 170 mila euro a imprenditore agricolo

    Un imprenditore agricolo della provincia di Enna è indagato per frode e riciclaggio di somme provenienti da truffe all’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura). Denaro con il quale avrebbe acquistato un altro terreno dichiarato anche questo “in conduzione” per ottenere altri fondi europei. La fiamme gialle hanno già proceduto al sequestro di circa 170 mila euro, tra denaro e beni mobili e immobili, emesso dal Gip del tribunale di Enna.

  • Sicilia, il ministro Gilberto Pichetto Fratin conferma i termovalorizzatori

    Sicilia, il ministro Gilberto Pichetto Fratin conferma i termovalorizzatori

    “La Sicilia si doterà presto dei termovalorizzatori”. A dirlo è il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Palermo, alla seconda edizione del Forum Risorsa Mare, organizzata da The European House Ambrosetti, al Marina Yachting.

    Una conferma ulteriore a quanto reso noto ieri, ovvero che il presidente della Regione Renato Schifani avrà più poteri per la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia, grazie a un emendamento preparato dal centrodestra a Roma inserito nel decreto legge Omnibus. Con questo provvedimento il Schifani avrà gli stessi poteri del sindaco di Roma Gualtieri, potendo da commissario straordinario, progettare ma anche procedere agli appalti. La norma prevede infatti la possibilità di derogare ad alcune norme del codice degli appalti. E gli stessi poteri verrebbero applicati, oltre che alla realizzazione dei termovalorizzatori, anche a tutti gli altri impianti finalizzati a superare l’emergenza rifiuti e quella idrica.