Categoria: News

  • Turno infrasettimanale di pallavolo e calcio: perdono Saturnia e Trapani, solo un pareggio per il Palermo

    Turno infrasettimanale di pallavolo e calcio: perdono Saturnia e Trapani, solo un pareggio per il Palermo

    Il turno infrasettimanale di Serie B e Serie C ha visto il Palermo, impegnato in quel di Mantova, rimediare il secondo pareggio consecutivo il trasferta. Una partita dalle poche emozioni e da zero gol. I rosanero di Dionisi salgono così a quota 16 punti in classifica. Domenica al “Barbera” arriva il Cittadella.

    L’Avellino sbanca il “Provinciale” di Trapani, passando per ben due volte in vantaggio con Gori e Patierno, i granata accorciano le distanze solo a due minuti dal termine del match con il solito Lescano. Stasera in campo Catania e Messina, rispettivamente contro Turris e Cavese.

    Nel campionato di Serie A2 di pallavolo maschile, invece, Cosedil Saturnia Acicastello lotta ma raccoglie solo un punto perdendo al tiebreak contro Aversa.  Domenica, al Palacatania, la possibilità di riscattare la seconda sconfitta stagionale contro Abba Pineto.

  • Droga, armi e 120 mila euro in contanti: sei arresti a Trapani

    Droga, armi e 120 mila euro in contanti: sei arresti a Trapani

    Sei persone, dai 50 ai 18 anni, sono state arrestate dai carabinieri di Trapani perchè trovati in possesso di sostanze stupefacenti e armi clandestine. Il blitz è scattato nei pressi di una attività commerciale, dove i militari hanno trovato cocaina, 22mila euro in contanti. In casa degli arrestati sono state trovate due pistole, cartucce e altra droga. A casa del 18enne addirittua la somma di 100.000 euro in contanti. Lo stupefacente immesso nel mercato al dettaglio avrebbe fruttato oltre 1 milione di euro.

  • GdF Caltanissetta: sequestrati 12.000 articoli di Halloween non sicuri

    GdF Caltanissetta: sequestrati 12.000 articoli di Halloween non sicuri

    I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, nell’ambito dell’azione di contrasto ai traffici illeciti, hanno sequestrato oltre 12.000 articoli non sicuri pronti per essere immessi sul mercato in occasione della ricorrenza di “Halloween”. L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Caltanissetta, effettuata in due esercizi commerciali gestiti da soggetti stranieri, previa ispezione della merce esposta, ha consentito di rinvenire numerosi prodotti quali decorazioni, materiale di cancelleria e gadget ispirati ad Halloween, privi del marchio CE e, quindi, non idonei al commercio secondo i dettami del Codice del Consumo.

    I prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in quanto privi delle istruzioni e avvertenze per l’uso, delle informazioni minime per il consumatore finale relative alla sicurezza, alla qualità, alla composizione e all’origine dei prodotti, ritenuti indispensabili per un corretto utilizzo in piena sicurezza. Per le violazioni riscontrate sono state altresì elevate sanzioni fino a 25.000 euro. Sono stati altresì rinvenuti numerosi articoli recanti il marchio “made in Italy” contraffatto, anch’essi sottoposti a sequestro, e sorpresi due lavoratori “in nero”, per le cui violazioni sarà interessato il competente ispettorato del lavoro.

    Foto di repertorio 

  • Caso Montante, in Cassazione cade l’accusa di associazione a delinquere

    Caso Montante, in Cassazione cade l’accusa di associazione a delinquere

    Caduta l’accusa di associazione a delinquere, perché il fatto non sussiste, per l’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante (condannato a 8 anni in appello) e altri due imputati nell’inchiesta su presunte attività di dossieraggio. Cadute anche le accuse di rivelazione del segreto di ufficio e di accesso abusivo a sistema informatico. Lo hanno deciso i giudici di Cassazione che hanno disposto, quindi, un appello bis per il ricalco della pena per i reati di accesso abusivo compiuti dopo il 2014 e di corruzione, fattispecie per le quali è stata dichiarata “irrevocabile la responsabilità penale”.

  • Festa dei Defunti, a Catania Amts potenzia i servizi

    Festa dei Defunti, a Catania Amts potenzia i servizi

    Anche quest’anno, in occasione delle Festività dei Defunti, l’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania SpA, di concerto con il Comune di Catania, ha programmato per i giorni 1 e 2 novembre il potenziamento delle linee già esistenti e l’attivazione di ulteriori linee dedicate per consentire la migliore fruizione possibile agli utenti da e per il cimitero del capoluogo etneo.  In occasione della Commemorazione dei defunti, saranno incrementati i servizi per Acquicella (Cimitero).

    Di conseguenza, per i giorni 1 e 2 novembre p. v. limitatamente al periodo di apertura e chiusura del Cimitero, si dispone:

     

    Riattivazione della linea: F Ovest – Sanzio-Cimitero

    Andata: viale R. Sanzio, via Torino, via F. Fusco, via Ingegnere, via Etnea, piazza Cavour, via Etnea, piazza Stesicoro, corso Sicilia, piazza della Repubblica, corso Martiri della Libertà, piazza Giovanni XXIII, via VI Aprile, piazza dei Martiri, via V. Emanuele, piazza San Placido, via Porticello, piazza Borsellino, via Mulino S. Lucia, via C. Colombo, via D. Tempio, Faro Biscari, via Acquicella Porto, via Adamo, via della Concordia, via Acquicella, (Cimitero).

    Ritorno: (Cimitero) via Acquicella, via della Concordia, via Adamo, Via Acquicella Porto, Faro Biscari, via D. Tempio, via C. Colombo, via Mulino S. Lucia, via Dusmet, piazza dei Martiri, via VI Aprile, Stazione Centrale, corso Martiri della Libertà, corso Sicilia, piazza Stesicoro, Via Etnea, piazza Cavour, via Etnea, via Ingegnere, via F. Fusco, via Torino, piazza A. Lincoln, Viale R. Sanzio, piazza M. Buonarroti, viale R. Sanzio, piazzale Sanzio.

  • Lo stupro alla Villa Bellini, chiesti 14 anni per uno dei maggiorenni 

    Lo stupro alla Villa Bellini, chiesti 14 anni per uno dei maggiorenni 

    CATANIA. La condanna a 14 anni di reclusione è stata chiesta dalla Procura di Catania per uno dei maggiorenni egiziani accusato di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una tredicenne commessa il 30 gennaio scorso nei bagni pubblici della Villa Bellini davanti al suo ragazzo diciassettenne.

    Il processo si celebra col rito abbreviato davanti il gup Giuseppina Montuori. Il legale dell’imputato aveva sollevato delle eccezioni sulle parti civili, oltre alla vittima si è costituito anche il fidanzato, che sono state rigettate. Il procedimento è incardinato su indagini dei carabinieri del comando provinciale di Catania coordinate dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Anna Trinchillo.

    Altri quattro maggiorenni sono a processo, col rito ordinario, davanti alla seconda sezione del Tribunale penale di Catania. Tutti i procedimenti sono celebrati a porte chiuse. Mentre due egiziani, non maggiorenni, sono a processo davanti ai giudici per i minorenni di Catania: uno ha avuto accesso al rito abbreviato e l’altro è giudicato col rito ordinario. Determinanti nelle due inchieste sono state le dichiarazioni della 13enne e del suo fidanzato che hanno denunciato la violenza e poi riconosciuto gli aggressori. Le loro testimonianze sono state acquisite durante un incidente probatorio che si è svolto davanti ai due gip, distrettuale e per i minorenni, che è stato acquisito agli atti dei due procedimenti e che sarà riversato direttamente nei fascicoli dei diversi processi. 

  • La Meta Catania vince ancora. Ecco il weekend siciliano ricco di sport

    La Meta Catania vince ancora. Ecco il weekend siciliano ricco di sport

    Secondo successo consecutivo per la Meta Catania nel Main Round della UEFA Futsal Champions League, che ieri sera al PalaCatania ha battuto gli austriaci del Linz 7-2, grazie ad una tripletta di Podda e ai gol di Luka, Turmena, Zoi e Arillo. Sabato, alle 20.30 la sfida decisiva per il passaggio del turno, sempre al PalaCatania, contro i lutuani del Zalgiris.

    Siamo alla pallanuoto femminile, domani alle 15:00, nella piscina di Nesima a Catania, l’Ekipe Orizzonte affronterà Budapest nella prima giornata del girone D di Champions League, con il sogno di arrivare dove nelle ultime stagioni non si è riusciti.

    Weekend ricco anche di calcio. In Serie B, dopo il pareggio contro il Modena, il Palermo di Dionisi, domani alle 15, tornerà al “Barbera” per sfatare il tabù casalingo contro la Reggina, in palio il consolidamento della posiziona in piena zona playoff.

    In Serie C, il Trapani da il via all’undicesima giornata di campionato domani alle 15, quando andrà a fare visita al Monopoli, secondo in classifica insieme a Catania e Cerignola. E proprio i rossazzurri, domenica alle 15, allo stadio “Massimino” affronteranno il Latina, con l’intento di rimanere lì tra le prime della classe. Infine, il Messina sarà ospite dell’Avellino, partito in questa stagione a rilento ma dal potenziale ancora inespresso. Insomma, un weekend di sport tutto da vivere.

  • Scomparsa Denise Pipitone: richiesta la riapertura dell’indagine

    Scomparsa Denise Pipitone: richiesta la riapertura dell’indagine

    Il padre legale di Denise Pipitone chiede, a distanza di tre anni dall’ultima archiviazione disposta dal gip di Marsala, la riapertura delle indagini per fare luce sulla scomparsa della piccola di 4 anni sparita da Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004 e mai ritrovata. “La Procura non ha ancora risposto, quindi c’è un segreto istruttorio”, risponde la legale di Pipitone, Luisa Calamia.

    Ma non essendoci una inchiesta, il segreto istruttorio ancora non esiste. Quello della scomparsa di Denise è uno dei casi di cronaca più oscuri degli ultimi anni. La piccola venne rapita mentre giocava sotto casa della nonna. Un sequestro velocissimo commesso da chi, probabilmente, sapeva dove trovarla e la conosceva.

    Della scomparsa venne inizialmente accusata Jessica Pulizzi, figlia di Anna Corona e di Pietro Pulizzi, padre naturale di Denise. La ragazza, per gli inquirenti, avrebbe agito per ritorsione nei conforti della Pipitone, “colpevole” di aver avuto una bimba dal padre, allora sposato con un’altra donna. Ma, dopo anni di processo, Jessica è stata assolta con sentenza ormai definitiva. Tra falsi avvistamenti, anonimi e nuovi spunti poi rivelatisi inconsistenti l’indagine è stata riaperta più volte, l’ultima nel 2021 quando vennero iscritti nel registro degli indagati Anna Corona e Giuseppe Della Chiave, entrambi accusati di concorso nel sequestro, e una coppia di romani, Paolo Erba e Antonella Allegrini, che si erano inventati di sana pianta, testimoniando il falso, di essere a conoscenza di particolari sul caso di Denise. Dopo mesi di accertamenti la Procura chiese per la coppia, che ammise tutto, l’archiviazione.

    Stessa istanza venne fatta al gip per Corona e Della Chiave. Il giudice delle indagini peliminari accolse la richiesta scrivendo che: “un colpevole a tutti i costi, a prescindere dalla verità non serve a nessuno. Al sistema giudiziario, ai familiari della piccola Denise, all’opinione pubblica, che da sempre segue con estremo interesse ed empatia la drammatica vicenda di cronaca”. Secondo il giudice, dalle “indagini lunghe e incredibilmente vaste” della procura non sono emersi elementi sufficienti a sostenere un’accusa in giudizio aggiungendo “che non è dato neppure immaginare come potrebbe essere formulato dal pubblico ministero, anche sommariamente, un capo di imputazione nei confronti della Corona”. “Ogni ipotesi accusatoria a suo carico – spiegò – appare al momento assolutamente insuscettibile di essere vagliata in giudizio e, ancor meno, di condurre a una affermazione di responsabilità” . Il caso, nel 2021, era tornato all’attenzione dei media dopo la notizia data da una tv russa del ritrovamento della bambina, poi smentito dall”esame del dna. Da allora si sono susseguite false segnalazioni al legale della madre di Denise, testimoni spesso inattendibili e anche le dichiarazioni di una ex magistrata, che indagò sulla vicenda nel 2004, e che dichiarò di aver raccolto novità sulla vicenda. La donna venne poi condannata a un anno per false informazioni al pm. 

  • Futsal Champions League, esordio con vittoria per la Meta. Pallanuoto, successo anche per l’Ekipe

    Futsal Champions League, esordio con vittoria per la Meta. Pallanuoto, successo anche per l’Ekipe

    Si apre con una vittoria il cammino della Meta Catania nel Main Round della UEFA Futsal Champions League. Ieri sera al Pala Catania i rossazzurri hanno battuto i lussemburghesi del Differdange 2-0, grazie alle reti di Pulvirenti e Bocao. I ragazzi di Juanra saranno impegnati anche stasera, sempre alle 20.30, contro gli austriaci dell’Fc Diamant Linz. Continuare con una vittoria, per i rossazzurri, significherebbe mettere una grossa ipoteca sul passaggio del turno all’Elite Round, raggiungibile solo dalle prime di ogni gruppo. Per il raggiungimento di questo obiettivo fondamentale sarà anche il supporto dei tifosi rossazzurri, che ieri in quasi duemila hanno sostenuto la squadra del presidente Musumeci.

    Nella seconda giornata del campionato di Serie A1 di pallanuoto femminile, successo anche per l’Ekipe Orizzonte che, nella piscina di Nesima, ha battuto 13-1 Cosenza. Frazioni di gioco tutte a favore delle rossazzurre, rispettivamente per 2-0, 2-0, 3-0 e 6-1. Top scorer di giornata è stata Dafne Bettini, a segno quattro volte, mentre Bronte Halligan, Giulia Viacava e Morena Leone hanno segnato un gol a testa. Una rete ciascuno anche per Robin Jutte, Marta Giuffrida e Gaia Gagliardi. Sabato 26 ottobre alle 15:00, sempre a Nesima, l’Ekipe Orizzonte affronterà le ungheresi dell’UVSE Budapest nella prima giornata del girone D di Champions League.

     

  • Catania, le condanne sulla sparatoria dell’agosto 2020 a Librino

    Catania, le condanne sulla sparatoria dell’agosto 2020 a Librino

    Una assoluzione e 12 condanne. E’ la sentenza, di una parte del procedimento Centauri, emessa nei confronti di 13 presunti appartenenti al clan mafioso Cappello che sarebbero stati coinvolti nella sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 a Librino. Nello scontro armato tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29. Altre quattro persone rimasero ferite. La Corte d’appello ha parzialmente rideterminato le condanne che erano state emesse, col rito abbreviato, dal gup Maria Ivana Cardillo, il 29 giugno del 1922, su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino.

    Queste le sentenza di secondo grado: Concetto Alessio Bertucci quattro anni (in primo grado era stato condannato a 10 anni, Massimiliano Cappello 12 anni (17 anni), Sebastiano Cavallaro nove anni (13 anni e 6 mesi), Renzo Cristaudo nove anni (13 anni e 6 mesi), Gaetano Ferrara sette anni e quattro mesi (15 anni e 4 mesi), Rocco Ferrara 12 anni (16 anni e 8 mesi), Luciano Guzzardi 10 anni (16 anni), Santo Antonino Lorenzo Guzzardi a due anni (15 anni e 4 mesi), Gaetano Nobile nove anni (15 anni e 1 mese), Riccardo Pedicone 10 anni (14 anni e 3 mesi), Rinaldo Puglisi sette anni e quattro mesi (14 anni e 8 mesi) e Luciano Tudisco nove anni (14 anni).
    I giudici hanno assolto per non avere commesso il fatto Gioacchino Sampinato, che in primo grado era stato condannato a 14 anni e 3 mesi di reclusione, ordinandone la scarcerazione se non detenuto per altra causa. La Corte d’appello ha dichiarato anche la perdita di efficacia della misura cautelare per Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, disponendone la scarcerazione se non detenuto per altra causa.