Categoria: News

  • A Misterbianco il “Wine Awards 2024”

    A Misterbianco il “Wine Awards 2024”

    Arriva la 2^ edizione di “Misterbianco Wine Awards”, l’evento che valorizza e premia le eccellenze vitivinicole del territorio etneo e siciliano con un ricco programma di degustazionimasterclassbanchi d’assaggiocooking show convegni di approfondimento sul tema del vino, ma non solo: anche del cibo, dell’enoturismo e dell’accoglienza turistica.

    Ancora una volta, infatti, la Città di Misterbianco ospiterà l’appuntamento alla Galleria “Nelson Mandela” della città pedemontana, nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 novembredalle ore 17,00 alle ore 23,00.

    L’evento è organizzato in compartecipazione da PromoPaolaONAV Catania ed il Comune di Misterbianco.

    La 2^ edizione di Misterbianco Wine Awards – dichiara il sindaco Marco Corsaro – è la conferma della nostra idea di unire tradizioni e nuovi eventi da proporre non solo alla cittadinanza misterbianchese ma a tutto il circondario. Misterbianco si pone così come riferimento in ogni momento dell’anno, una comunità viva e che ha sempre qualcosa da offrire. La nostra scelta è chiaramente la promozione dei nostri prodotti e questo vediamo che viene apprezzato”.

    Siamo lieti del ritorno anche quest’anno di un appuntamento così prestigioso per la nostra città e che sta già diventando un evento tanto atteso – dichiara con soddisfazione l’assessore comunale alla Cultura, Dario Moscato. – Siamo certi che, ancora una volta, saranno centinaia le presenze di visitatori alla nostra Galleria Nelson Mandela, tra appassionati e operatori di un settore in forte crescita, che va di pari passo con la promozione del territorio, a cominciare dall’Etna”.

    Ancora una volta ONAV, in particolare con la nostra Delegazione di Catania, si fa promotrice di un evento che valorizza il territorio siciliano, a cominciare da quello etneo, attraverso la premiazione dei suoi produttori vitivinicoli e gettando nuova luce su quelle che sono le sue tradizioni, fatte di cibo, accoglienza, ospitalità. Tutto questo, e molto altro, è Misterbianco Wine Awards e questa 2^ edizione ci fa ben sperare per il futuro” aggiunge il delegato ONAV Catania e consigliere nazionale, Danilo Trapanotto.

  • Siracusa, sequestrati beni per tre milioni di euro al boss Giuliano

    Siracusa, sequestrati beni per tre milioni di euro al boss Giuliano

    Beni per tre milioni di euro tra cui sono stati sequestrati dalla Dia a dieci persone, tra questi Giuliano, 61enne, a capo dell’omonimo clan che opera tra Pachino e Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, e storicamente legato al clan Cappello di Catania. Giuliano impartiva ordini per intimidire gli operatori del mercato ortofrutticolo che estorcevano denaro a produttori e commercianti della zona.

    Tra le accuse, anche il traffico e lo spaccio di droga e la gestione dei parcheggi in zone turistiche. Il 17 gennaio 2022 Giuliano è stato condannato dal tribunale di Siracusa a 24 anni di reclusione per mafia ed estorsione. Il decreto di sequestro ha permesso di porre i sigilli ai beni a vario titolo riconducibili a Giuliano: un’impresa individuale e la totalità dei beni aziendali e strumentali; una società di capitali e l’intero compendio aziendale della stessa; una vettura 24 beni immobili (terreni e fabbricati) intestati alle persone fisiche, rapporti bancari e postali per un milione. La misura di prevenzione patrimoniale proposta dalla Dia di Catania e dalla Procura etnea è stata accolta dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale etneo.

  • Evasione fiscale per centinaia di milioni di euro: 47 arresti e oltre 500 milioni sequestrati

    Evasione fiscale per centinaia di milioni di euro: 47 arresti e oltre 500 milioni sequestrati

    Sono 47 gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta partita dai magistrati di Palermo e Milano e che ha permesso alla Procura Europea di scoprire un’ organizzazione criminale, con legami con la mafia e la camorra, che avrebbe messo a segno una evasione dell’Iva per centinaia di milioni di euro. Sequestrati beni, valori e denaro per 520 milioni.

    Ricostruite false fatturazioni per 1,3 miliardi di euro. Contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali aggravate dal metodo mafioso. Agli indagati i magistrati contestano, a vario titolo, anche il riciclaggio. Il gip di Milano, su richiesta della Procura Europea (Eppo) ha emesso 34 misure cautelari in carcere, 9 di arresti domiciliari e 4 misure interdittive.

    Oggetto dell’inchiesta è una maxi evasione dell’Iva intracomunitaria nel commercio di prodotti informatici e il riciclaggio dei profitti illeciti conseguiti. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi anche 7 persone per le quali è stato emesso mandato di arresto europeo. Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, per oltre 520 milioni di euro, corrispondenti al valore complessivo della frode, pari all’Iva evasa, e il sequestro preventivo, per riciclaggio, di diversi immobili tra cui alcuni resort del valore complessivo di oltre 10 mln di euro a Cefalù (Pa). Sequestrati anche immobili di alcune società Chiavari (Ge), Bellano (Lc), Noli (Sv), Cinisello Balsamo (Mi) e Milano e Cefalù (Pa), Il Gip ha riconosciuto per i vertici della banda l’aggravante di aver agevolato mafia e camorra, investendone i profitti nel settore delle frodi all’Iva, e di essersi avvalsi del metodo mafioso per risolvere conflitti nati all’interno dell’associazione tra esponenti delle diverse organizzazioni criminali. 

  • Blitz della Polizia nel catanese, arresti per omicidio e associazione mafiosa

    Blitz della Polizia nel catanese, arresti per omicidio e associazione mafiosa

    Una vasta operazione della polizia di Catania ha portato all’alba di questa mattina a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone indagate, a vario titolo e con differenti profili di responsabilità, per omicidio aggravato dalle finalità mafiose, associazione mafiosa, porto e detenzione illecita di armi da sparo.

    L’inchiesta, secondo la Direzione distrettuale antimafia etnea, avrebbe consentito di individuare gli esecutori materiali di un omicidio commesso nel 2016 e di risalire a esponenti mafiosi chiamati a ricoprire i ruoli di vertice del clan Santangelo di Adrano e della frangia del clan Mazzei di Catania operante in quel territorio.

    Nell’esecuzione dell’ordinanza sono impegnati oltre un centinaio di agenti della squadra mobile della Questura di Catania e del commissariato di Adrano, sotto il coordinamento della direzione centrale anticrimine della polizia. Particolari sull’operazione, denominata ‘Meteora’, saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 nella sala riunioni della Questura.

  • Chiesta revoca di fondi Pnrr a quattro soggetti nel palermitano

    Chiesta revoca di fondi Pnrr a quattro soggetti nel palermitano

    Inadempienze con fondi Pnrr sono state scoperte dalle fiammme gialle di Palermo che hanno chiesto alla Regione 4 revoche di finanziamenti concessi e non ancora erogati a quattro soggetti che avevano indebitamente presentato istanza di accesso a fondi del Pnrr per la ‘Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”‘, la cifra in ballo era di oltre 500mila euro.

    Le verifiche hanno rilevato come i quattro beneficiari non avessero avviato i cantieri entro la data prevista, non rispettato il cronoprogramma e le condizioni previste dall’atto d’obbligo, approvato e sottoscritto con il dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Secondo le indagini della guardia di finanza le progettazioni presentate per gli immobili destinatari degli interventi sarebbero state carenti di documentazioni e di pareri da parte degli enti e in alcuni casi senza la Scia in corso di validità.

  • Fatture false e frodi fiscali, 15 misure cautelari e 29 indagati tra Catania e il resto d’Italia

    Fatture false e frodi fiscali, 15 misure cautelari e 29 indagati tra Catania e il resto d’Italia

    Fatture false per operazioni inesistenti hanno portato la Guardia di Finanza di Catania all’esecuzione di una custodia cautelare nei confronti di 15 persone, di cui due poste in carcere, quattro ai domiciliari e le restanti nove a una misura interdittiva. Ma gli indagati per frode fiscale, associazione per delinquere, dichiarazione dei redditi infedele sono 29.

    Il provvedimento cautelare del gip di Catania, emesso su richiesta della Procura, dispone anche il sequestro di 28 società e di beni e disponibilità finanziarie per oltre 8,2 milioni di euro.

    Per l’esecuzione dell’ordinanza sono impegnati 120 militari della guardia di finanza del comando di Catania che lo stanno eseguendo nelle province del capoluogo etneo, di Caltanissetta, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Cosenza, Vibo Valentia, Napoli, Roma, Viterbo e Varese, con il supporto dei locali omologhi comandi provinciali e del primo gruppo etneo.

  • Maltempo: allerta rossa per domani, scuole chiuse a Catania

    Maltempo: allerta rossa per domani, scuole chiuse a Catania

    Allerta rossa per condizioni meteo avverse è stata emessa per domani dal Dipartimento regionale della Protezione civile e interessa la costa Ionica dell’isola, tra Messina e Catania. Nel resto dell’isola l’allerta è arancione, a eccezione della costa Tirrenica tra Messina e Palermo, con allerta gialla.

    Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha dato disposizioni per redigere un’ordinanza con effetto immediato e fino  alle 24 di domani 12 novembre 2024, la chiusura dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, degli impianti sportivi comunali, dei Cimiteri, del Giardino Bellini, di tutti i Parchi Comunali e la sospensione dei mercati rionali all’aperto  e di quelli storici (Fiera e Pescheria), il divieto di percorrere le strade comunali con i mezzi a due ruote, cicli e motocicli.

    Per domani si prevede il persistere di precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali, meridionali e ionici, con apporti al suolo da moderati a puntualmente elevati, fino a molto elevati sul versante ionico nord-orientale dell’Isola, dove i fenomeni assumeranno carattere di maggiore persistenza; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto della Sicilia, con quantitativi cumulati puntualmente moderati.

  • Lampedusa, Roma stanzia 45 milioni di euro

    Lampedusa, Roma stanzia 45 milioni di euro

    Approvato a Roma un nuovo pacchetto di risorse finanziarie, dal valore di 45 milioni di euro, per la coesione territoriale di Lampedusa, diventata simbolo dell’accoglienza di migranti. “Mi aveva promesso che non mi avrebbe abbandonato e così è stato. Grazie presidente Meloni”. A dirlo il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino che ha continuato: “Solo chi ha constatato con i propri occhi il fenomeno ne ha potuto comprendere la potenza devastante e le sue enormi conseguenze su ogni aspetto sociale della vita quotidiana”.

  • Chiedevano il pizzo, in manette in 4 tra cui il boss di Pizza Connection

    Chiedevano il pizzo, in manette in 4 tra cui il boss di Pizza Connection

    Avrebbrero offerto sostegno economico ad un imprenditore per poi imporgli il pizzo a vita: 500 euro al mese. Con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione di armi Iicarabinieri coordinati dalla Dda di Palermo hanno arrestato quattro uomini accusati a vario titolo, tra questi c’è Salvatore “Sal” Catalano, 83 anni, boss della Pizza Connection, quando negli anni Ottanta la mafia esportava eroina per miliardi di dollari da Palermo negli Stati Uniti utilizzando una rete di pizzerie e ristoranti italiani. Con lui sono finiti in carcere come disposto dall’ordinanza del gip Lirio Conti e confermato anche dal tribunale del riesame Filippo Cimilluca, 48 anni di Ciminna, Vito Pampinella, 64 anni di Caccamo, e Antonio Baucina, 33 anni palermitano dello Zen, che risponde di detenzione di armi. Nel 2021 Cimilluca avrebbe imposto ad un imprenditore una sorta di società.

    L’uomo aveva deciso di vendere e gli fu chiesto una buona uscita di 30 mila euro. Al netto rifiuto iniziarono una serie di minacce. Grazie alle intercettazioni i militari scoprirono che gli indagati cercavano pistole. Prima al Villagio Santa Rosalia poi allo Zen. Il blitz è scattato quando Cimalluca faceva riferimento all’acquisto di chili di polvere da sparo per “fare saltare la casa”. Sono tutti elementi che hanno convinto il gip Lirio Conti ad accogliere la richiesta di arresto avanzata dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dai sostituto Giacomo Brandini e Andrea Fusco. Catalano ha scontato una condanna a 25 anni negli Stati Uniti. Nel 2016 è rientrato a Ciminna, in provincia di Palermo, dopo essere stato espulso dagli Usa. Ora è finito di nuovo in carcere. Niente domiciliari nonostante l’età avanzata.

  • Agricoltura, stanziati 100 milioni per combattere la siccità

    Agricoltura, stanziati 100 milioni per combattere la siccità

    Cento milioni di euro per dotare gli agricoltori siciliani di strumenti utili a contrastare e prevenire i danni causati dalla siccità. Cinquanta milioni sono già stati stanziati e saranno erogati attraverso un bando, pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura e relativo al Piano di Sviluppo Rurale 2014-22, misura 5.1, dal titolo “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”. Gli altri 50 milioni di euro saranno resi disponibili entro fine anno.
     
    «Un aiuto concreto all’agricoltura siciliana – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – che sta pagando un prezzo altissimo in termini di perdita di raccolto a causa della grave emergenza idrica di quest’anno. Si tratta del secondo intervento rivolto al settore dopo quello congiunto Stato-Regione di fine agosto del valore di circa 40 milioni. Siamo al fianco degli agricoltori siciliani e stiamo lavorando senza sosta per affrontare l’emergenza, ma anche per prevenire in futuro le conseguenze legate a un fenomeno oramai endemico come la siccità. Il consistente sostegno si è concretizzato grazie alla interlocuzione con il commissario Ue Janusz Wojciechowskie sull’emergenza che sta vivendo la Sicilia e al lavoro degli uffici della direzione generale di Bruxelles che hanno operato in stretta collaborazione con il nostro dipartimento Agricoltura». 
     
    I finanziamenti consentiranno la realizzazione e il miglioramento dei sistemi di razionalizzazione delle acque per le finalità agricole e zootecniche (compresa la lotta agli incendi), la realizzazione di bacini di infiltrazione per la ricarica delle falde e lo stoccaggio sotterraneo delle acque, il recupero e il trattamento delle acque reflue e l’introduzione di sistemi di misurazione, controllo, telecontrollo e automazione. E, ancora, la realizzazione di impianti di desalinizzazione a fini agricoli e di sistemi di gestione intelligente della risorsa idrica attraverso remote sensing e proximal sensing, ovvero sistemi di mappatura del suolo attraverso dei sensori a distanza o in prossimità.
     
    «Il governo Schifani – aggiunge l’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo – mette a disposizione degli imprenditori agricoli siciliani strumenti essenziali per la realizzazione di interventi di prevenzione. Serbatoi di accumulo, invasi aziendali, ricarica controllata delle falde e impianti di desalinizzazione sono mezzi indispensabili per giocare d’anticipo e non farsi trovare impreparati davanti agli eventi siccitosi che ciclicamente si abbattono sulla nostra isola».
    I beneficiari dei finanziamenti sono i singoli agricoltori o associazioni di agricoltori e gli enti pubblici, tra cui Comuni (anche consorziati tra di loro), enti gestori, enti pubblici delegati a norma di legge in materia di bonifica, a condizione che ci sia un collegamento tra l’investimento intrapreso e il potenziale produttivo agricolo.
     
    La scadenza per l’esecuzione degli interventi finanziati è il 30 settembre 2025. I progetti possono avere un costo massimo di 300 mila euro, con un contributo pari all’80 per cento per interventi di prevenzione realizzati da singoli agricoltori e del 100 per cento per gli investimenti in infrastrutture relativi a interventi di prevenzione realizzati collettivamente da più beneficiari o da enti pubblici.