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  • Sgominata piazza di spaccio a Catania: 14 arresti a San Cristoforo

    Sgominata piazza di spaccio a Catania: 14 arresti a San Cristoforo

    Sgominata piazza di spaccio a Catania, 14 le persone arrestate dai carabinieri nel quartiere San Cristoforo, di cui 11 finite in carcere e 3 ai domiciliari. A capo vi sarebbero stati i pluripregiudicati Emanuele Napoli e Alessandro Carambia, supportati dalle donne di famiglia che in alcuni casi avrebbero conseganto le dosi in presenza di bambini. Il volume d’affari della droga avrebbe superato i 4.000 euro al giorno.

    L’organizzazione avrebbe visto coinvolti anche familiari di Napoli. Tra gli arrestati la madre di Napoli, Maria Greco, 75 anni, che avrebbe custodito la droga in casa per conto del figlio e avrebbe provveduto a rifornirlo su sua richiesta; la moglie, Alessandra Sudano, che si sarebbe occupata di indirizzare gli acquirenti e avrebbe gestito parte della contabilità.

  • Ast, presentato il piano di risanamento: in arrivo 46 milioni dalla Regione

    Ast, presentato il piano di risanamento: in arrivo 46 milioni dalla Regione

    Presentato il Piano di risanamento aziendale dell’Ast. La Regione, quindi, effettuati i necessari passaggi, potrà procedere ora con l’erogazione di circa 46 milioni di euro: 28 per l’aumento di capitale della partecipata e 18 per l’adeguamento del parco macchine agli standard imposti dalla legge. 
     
    Il documento è stato illustrato ieri dai vertici aziendali al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. 
     
    «Il mio governo – dice il presidente Schifani – ha sempre creduto nella strategicità dell’Ast, accolgo con soddisfazione il raggiungimento di questo primo obiettivo verso il risanamento e la trasformazione in house della partecipata. Un lavoro di squadra che mi ha visto coinvolto in prima persona, assieme agli assessori all’Economia e alle Infrastrutture e mobilità».
     
    Il Piano di risanamento è stato accompagnato da una attestazione favorevole redatta da un professionista indipendente, così come previsto dalla legge regionale 25 del 12 agosto 2024. Si attende, adesso, la rinegoziazione del finanziamento da parte del ceto bancario che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi formalmente. Ottenuto il via libera delle banche, il Piano passerà agli uffici regionali e sarà sottoposto, entro metà dicembre, all’approvazione finale da parte dell’assemblea del socio unico che potrà quindi procedere alla ricapitalizzazione.
     
    «La definizione di un piano di salvataggio per Ast, capace di rendere la società solida e sostenibile nel tempo – dichiara l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino – per il governo era una priorità, abbiamo ritenuto fondamentale subordinare l’erogazione delle risorse alla definizione di un percorso improntato all’efficienza. Si è trattato di un cambio di paradigma: la Regione non ha risorse a fondo perduto perciò ha chiesto e ottenuto la messa in sicurezza dei conti della partecipata e la redazione di un piano di risanamento idoneo a garantire i servizi. Desidero complimentarmi con il presidente di Ast Alessandro Virgara per essere riuscito, in meno di 120 giorni, nella sfidante impresa di delineare per l’azienda un futuro con i conti in ordine».
  • Operazione antidroga a Palermo, 25 arresti

    Operazione antidroga a Palermo, 25 arresti

    Una vasta operazione antidroga della polizia di Stato ha portato all’arresto di 25 persone, accusate di associazione finalizzata al traffico e spaccio si sostanze stupefacenti. Di questi 23 sono stati portati in carcere e due ai domiciliari. Le indagini condotte dalla squadra mobile, coordinate dalla procura, sono scattate nei quartieri di Guadagna, Falsomiele e Villagrazia e hanno colpito due organizzazioni criminali dedite al traffico ed allo spaccio di cocaina ed hashish.
       

    L’organizzazione che aveva come base il quartiere Guadagna ha relazioni con strutture simili che operano in Lombardia ed in Emilia Romagna, da cui venivano acquisite le partite di droga destinate allo spaccio. Quella di Falsomiele e Villagrazia ha rapporti con la Calabria da dove si rifornisce, secondo l’accusa, per acquistare la droga da spacciare. In entrambi i casi è stata ricostruita un’organizzazione capillare sul territorio con grossi fiumi di soldi. Nel corso dell’attività investigativa sono state sequestrate diverse qualità di droga, per un totale di quasi due quintali, nonché cinque pistole e diverse munizioni, con l’arresto in flagranza di otto persone. La fase esecutiva dell’operazione ha visto l’impiego di circa un centinaio di poliziotti, supportati da unità cinofile antidroga e da un elicottero della Polizia di Stato.

  • Corruzione Sammartino, la Cassazione annulla con rinvio la sospensione

    Corruzione Sammartino, la Cassazione annulla con rinvio la sospensione

    La quinta sezione della Cassazione ha annullato con rinvio la decisione del 16 luglio scorso con cui il Tribunale per il riesame di Catania ha rigettato l’appello presentato dai legali di Luca Sammartino contro la sua sospensione da incarichi pubblici disposti dal gip nell’ambito dell’inchiesta Pandora su indagini dei Carabinieri. Sarà un altro collegio a dovere decidere sul provvedimento. Sammartino, esponente di spicco della Lega nell’isola che si è dimesso sia da vice governatore che da assessore regionale all’Agricoltura dopo la notifica della sospensione, è indagato per due presunti casi di corruzione.

    Il 16 giugno scorso la Procura di Catania ha fatto notificare un avviso di conclusione indagini per 29 persone nell’ambito di un’inchiesta che tratta anche presunte infiltrazioni della criminalità organizzata ed episodi di corruzione al Comune di Tremestieri Etneo. Sammartino, difeso dall’avvocato Carmelo Peluso, ha sempre contestato le accuse esprimendo “piena fiducia nella magistratura”.

    Il 1 ottobre scorso il gup ha rinviato a giudizio l’esponente della Lega e, con lui, altri dieci imputati. La prima udienza del processo si terrà il 14 marzo del 2025 davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Catania. Due i presunti casi di corruzione contestati dalla Procura. Il primo è di avere favorito il proprietario di una farmacia a Tremestieri Etneo impegnandosi nell’impedire l’apertura a un suo concorrente. In cambio avrebbe ottenuto l’appoggio elettorale per la candidata alle europee che lui sosteneva nel 2019 per il Pd, Caterina Chinnici, poi eletta e ora in Forza Italia, totalmente estranea all’inchiesta. Il secondo caso riguarda due carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della Procura, uno in servizio e l’altro in aspettativa, che avrebbero fornito notizie su eventuali indagini nei suoi confronti e bonificato da eventuali cimici la sede della sua segreteria che era in uso anche della sua compagna, la deputata nazionale della Lega Valeria Sudano, all’epoca dei fatti senatrice, e che ha fatto nascere dei contenziosi per l’utilizzo delle intercettazioni in quei locali di cui si è occupata anche la giunta delle Immunità parlamentari di Palazzo Madama.

  • Sicilia, Pil e occupazione in crescita nel 2023. Schifani: “Inversione di tendenza non casuale”

    Sicilia, Pil e occupazione in crescita nel 2023. Schifani: “Inversione di tendenza non casuale”

    La Sicilia è la prima regione in Italia per crescita economica nel 2023 col Pil in rialzo del 2,2%, davanti addirittura al Veneto con l’1,6%. E’ quanto emerge dal rapporto Svimez. Ad aumentare anche l’occupazione trainata dal settore delle costruzioni, da industria, servizi e agricoltura.

    «Sono estremamente orgoglioso dei dati diffusi oggi dalla Svimez. La crescita del Pil siciliano del 2,2% è l’ennesima conferma di un’inversione di tendenza che non è casuale, ma frutto del duro lavoro e delle politiche liberali che abbiamo attuato, con una maggiore capacità di investire nelle infrastrutture e nei settori strategici per rilanciare l’economia. Dati che fanno il paio con quelli già diffusi nei giorni scorsi anche da Bankitalia e Unioncamere». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando il rapporto dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, presentato oggi a Roma. 
     
    «Inoltre – prosegue Schifani – è motivo di orgoglio sottolineare come l’occupazione nel post-pandemia sia cresciuta in maniera significativa, con una ripresa più marcata rispetto ad altre aree del Paese: la Sicilia, con un +5,2%, è infatti la seconda regione più dinamica di tutto il Sud. Questo è il risultato delle politiche regionali a sostegno delle imprese, che hanno contribuito a creare nuove opportunità di lavoro e a ridurre il disagio sociale. Ottimi segnali arrivano anche dalla blu economy: la filiera navale e cantieristica dell’Isola è prima per valore aggiunto (700 milioni di euro) in tutto il Sud».
     
    «Questi dati, però – sottolinea il presidente della Regione – non ci devono fare abbassare la guardia su alcuni ambiti, in particolare sull’emigrazione giovanile. La fuga dei nostri talenti, soprattutto dei laureati, è un tema sul quale siamo concentrati. Il nostro fine è creare un futuro in cui i giovani siciliani possano vedere la loro terra come un luogo di opportunità e crescita, senza dover cercare altrove le condizioni per realizzare i propri sogni. Per questo la nostra azione mira a coniugare sviluppo e occupazione di qualità. Lavoriamo a questo obiettivo, da un lato, dialogando con le imprese e, dall’altro, con la modernizzazione e il rinnovamento dell’apparato burocratico regionale. Infatti, grazie al nuovo accordo Stato-Regione, dopo decenni, siamo riusciti a sbloccare le assunzioni con circa duecento giovani già in servizio e altri 600 che saranno selezionati nel prossimo triennio. A questi – conclude Schifani – si aggiungono anche i concorsi espletati per i Centri per l’impiego con 500 persone già assunte e altre circa cento che lo saranno nel 2025. Dati che contribuiranno a farci lasciare l’ultima posizione in classifica tra le regioni italiane come tasso di turnover tra il personale, che deve essere considerato una risorsa e non un costo e che va gratificato attraverso percorsi incentivanti e premiali, anche di carriera». 
     
  • Catania, ecco la nuova quinta isola ecologica

    Catania, ecco la nuova quinta isola ecologica

    “Una nuova isola ecologica è un alibi in meno per ciascuno di noi al fine di aumentare la raccolta differenziata, avere una città più pulita con meno rifiuti ingombranti sulle strade e dunque più vivibile. Dobbiamo prendere consapevolezza della responsabilità di essere custodi della bellezza di Catania e ogni cittadino, con le istituzioni, è chiamato a fare la propria parte”. Lo ha detto il sindaco Enrico Trantino, all’apertura al pubblico del quinto Centro Comunale di Raccolta (isola ecologica) della città, in via Carmelo Patané Romeo, nell’area attrezzata del 3° Municipio, ampia 4mila metri quadrati, realizzata dall’Amministrazione Comunale, sulla base di un progetto curato dall’assessorato ai lavori retto da Sergio Parisi.  Un avanzato sistema di registrazione dei conferimenti con i sistemi di pesatura e il riconoscimento dell’utente tramite tessera sanitaria, garantisce ai cittadini che vanno a conferire i rifiuti differenziati di poter usufruire degli sgravi della Tari. “Le nuove isole ecologiche -ha detto l’assessore all’ambiente e alla nettezza urbana Massimo Pesce- sono un valore aggiunto per accrescere la raccolta differenziata che è al 37 % come media cittadina registrata a Ottobre, con una tendenza in crescita che vogliamo a ogni costo incentivare. Queste nuove infrastrutture sono utilissime per i cittadini e anche in prospettiva per diminuire il costo della Tari non solo dei singoli cittadini che conferiscono ma anche di tutto il costo del tributo”.

    All’iniziativa hanno preso parte anche l’assessore ai lavori pubblici e alle politiche comunitarie Sergio Parisi, la presidente del 3° Municipio Maria Spampinato, Pasquale D’Errico e Fabrizio Patania,rispettivamente presidente e responsabile dell’Unità Tecnica Territoriale  di Gema Spa, azienda di raccolta rifiuti che opera in appalto nel Lotto Centro di Catania, la direttrice comunale dell’ecologia Lara Riguccio.

     La nuova isola ecologica è ampia 4000 metri quadrati e contiene due aree di deposito con casse scarrabili e contenitori di varie tipologie di rifiuto.

    Anche la realizzazione del nuovo Centro Comunale di Raccolta di via Carmelo Patané Romeo, come quella di via Cairoli e del viale Biagio Pecorino a San Giorgio-Librino e un’altra ancora di prossima apertura in via Forcile a San Giuseppe La Rena, è frutto del lavoro di progettazione della Direzione comunale ai lavori pubblici: “Una grande soddisfazione -ha detto l’assessore Sergio Parisi- vedere realizzate  queste infrastrutture che sono utilissime per la città. Un ringraziamento particolare è dovuto al Direttore Fabio Finocchiaro e al progettista dell’opera Gino Epaminonda con i collaboratori tecnici che hanno operato concretamente per imboccare una strada che conduce a risultati positivi, grazie ai fondi comunitari del Pon Metro. Speriamo -ha concluso Parisi- di potere annunciare prossimamente l’arrivo dei finanziamenti per altre opere di questo tipo a Catania”.

    “Oggi la Gema Spa -ha commentato il presidente dell’azienda appaltatrice del lotto Centro Pasquale D’Errico- mette un tassello ulteriore in uno dei quartieri cosiddetti <<bene>> della città, Borgo Sanzio, che va ad aggiungersi ai Ccr già esistenti. Le isole ecologiche costituiscono un servizio di prossimità, un presidio di educazione ambientale e dell’igiene della città, per tenere alto il profilo della formazione di una gestione del bene pubblico in perfetta sinergia tra istituzioni e privati”.

    Le caratteristiche tecniche dell’isola ecologica sono state spiegate dal Dut (direttore unità territoriale) Fabrizio Patania del Consorzio Gema: “All’interno del centro comunale raccolta possono essere accolti quasi tutti i rifiuti normalmente prodotti e gestibili dagli utenti, rifiuti elettrici ed elettronici, grandi bianchi (frigoriferi e lavastoviglie), piccoli elettrodomestici, lampade fluorescenti,  varie tipologie di plastica (bottiglie, flaconi e plastica dura), ingombranti, sfalci, imballaggi in legno, legno, carta, vetro. In particolare è possibile anche conferire indumenti usati, batterie e accumulatori al piombo, cellophane”.
    Il Centro Comunale di raccolta Rifiuti di via Patanè Romeo, sarà aperto al pubblico, dal lunedì al sabato, dalle ore 9.30 alle 15.30, domenica e festivi esclusi. 

  • Traffico internazionale di cocaina, tra gli arrestati anche esponenti del mandamento mafioso “Tommaso Natale” di Palermo

    Traffico internazionale di cocaina, tra gli arrestati anche esponenti del mandamento mafioso “Tommaso Natale” di Palermo

    Avevano costituito un gruppo organizzato dedito al traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica. L’operazione antimafia, condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Genova, denominata Gigante, ha portato all’arresto di 6 persone, tra cui  Salvatore Mario Lo Piccolo appartenente al mandamento mafioso “Tommaso Natale” di Palermo responsabile di infiltrazione mafiosa in alcune società di logistica, colpite da interdittive. Gli arrestati sono accusati a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione illecita di armi e estorsione. Un terreno è stato sequestrato nel capoluogo siciliano, 4 pistole ed oltre 500 proiettili nel resto delle perquisizioni.

    All’imprenditore Gabriele Silvano contestato anche il reato di estorsione poiché, forte della disponibilità di armi, minacciava di morte una persona costringendola a non vendere un immobile sulle alture di Genova, nella disponibilità di quest’ultima, e anzi a sottoscrivere un contratto di comodato d’uso in suo favore al fine di adibirlo a B&B dal quale l’indagato avrebbe tratto guadagni esclusivi. I sei arrestati sono stati condotti nel carcere di Genova Marassi a disposizione dell’A.G.

  • “Ducezio e i Siculi”: Convegno Inaugurale della Fondazione Ducezio

    “Ducezio e i Siculi”: Convegno Inaugurale della Fondazione Ducezio

    Domani, 23 novembre, nella splendida cornice della Sala Esedra del Teatro Greco di Catania, si terrà il convegno inaugurale della Fondazione Ducezio, dedicato a una delle figure più affascinanti della storia antica siciliana: Ducezio, re dei Siculi. L’evento, intitolato “Ducezio e i Siculi”, rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire il ruolo di questo leggendario condottiero che ha segnato profondamente la storia della Sicilia.

    Ducezio, nato nella Sicilia sud-orientale, guidò il popolo siculo contro il dominio greco, unificando le città della sua terra e fondando insediamenti come Paliké, sacra ai gemelli Palici. La sua vita è un esempio straordinario di coraggio e leadership, con traguardi che hanno contribuito a costruire una forte identità culturale sicula.

    Il convegno vedrà la partecipazione di studiosi di rilievo, che esploreranno vari aspetti della figura di Ducezio, tra cui:

    Emilio Galvagno, con un intervento su Ducezio e le città siciliote;

    Elena Santagati, che approfondirà il ruolo di Ducezio e le varietà lessicali in Diodoro Siculo;

    Massimo Frasca, che illustrerà i siti archeologici legati ai Siculi;

    Salvo Caffo, con un’analisi sui laghetti dei Palici e il loro legame con il vulcanismo dell’area iblea;

    Calogero Miccichè, con un contributo su Ducezio in esilio;

    Claudio D’Angelo, che esaminerà Ducezio e le tirannidi;

    Laura Maniscalco, che discuterà La Valle dei Margi e il suo centro religioso.

    L’evento sarà introdotto da Rosario Sapienza, ordinario di diritto internazionale e presidente del comitato scientifico della Fondazione Ducezio, e moderato da Gesualdo Campo, architetto, già Sovrintendente ai Beni Culturali ed ex Assessore Regionale.

    Interverranno, inoltre, importanti autorità, tra cui:

    Enrico Trantino, Sindaco di Catania;

    Giuseppe Mistretta, Sindaco di Mineo;

    Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco Archeologico di Catania, per portare i loro saluti istituzionali.

    Infine, sarà presente il presidente della Fondazione Ducezio, l’onorevole Raffaele Lombardo, da sempre impegnato nel promuovere la riscoperta delle radici siciliane.

    Programma del Convegno

    Ore 9:30 – Il Momento di Ducezio: interventi sulla sua leadership, esilio e ruolo storico.

    Ore 11:15 – Coffee break.

    Ore 11:30 – Lo Spazio di Ducezio: approfondimenti sui luoghi e la sacralità del territorio siculo.

    Ore 12:30 – Interventi e spazio per il dialogo aperto con i relatori.

    Materiali e Contributi

    Gli atti del convegno saranno raccolti in un volume che sarà distribuito nelle scuole, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia e dell’identità siciliana tra le nuove generazioni. Inoltre, un filmato dell’evento sarà realizzato per documentare questa importante giornata.

    Questo evento non è rivolto solo agli appassionati di storia, ma a chiunque desideri approfondire le radici culturali della Sicilia.

    Per informazioni: info@fondazionedeucezio.it

    Sito ufficiale: fondazionedeucezio.it

  • I.T.S. Academy Catania, inaugurato l’anno accademico. Morsellino: “Percorso di enorme valenza”

    I.T.S. Academy Catania, inaugurato l’anno accademico. Morsellino: “Percorso di enorme valenza”

    Sulle note dell’inno nazionale, cantato e suonato dai giovani violinisti dell’istituto “Agatino Malerba”- diretti dall’insegnante Emilia Belfiore- si è celebrata l’apertura dell’anno accademico 2024/2025 I.T.S. Academy di Catania – Accademia Mediterranea della Logistica e della Marina Mercantile- in collaborazione con l’istituto “Duca degli Abruzzi” di Catania. 

    Ad aprire i lavori e salutare i presenti la dirigente del “Duca degli Abruzzi di Catania”, Direttore dell’I.T.S. Academy di Catania, Cavaliere della Repubblica, presidente della Rete Resil (Rete Nazionale delle Scuole di Logistica) e presidente “The International Propeller Clubs – Ports of Catania & Southeastern Sicily” Brigida Morsellino: “Proseguiamo all’interno di un percorso di enorme valenza testimoniato dall’importanza di questo incontro che vede la presenza dei cadetti e degli studenti del Duca degli Abruzzi” ha ribadito la dott.ssa Morsellino che, nel corso del Panel moderato da lei (dal titolo ITS esperienza di successo formativo e lavorativo: parlano i protagonisti”),  ha proseguito sottolineando che “gli obiettivi e le finalità che stiamo presentando sono molteplici ma oggi vogliamo focalizzarci su un progetto comune, dove tutti devono sentirsi protagonisti, per sviluppare ulteriormente e mostrare con sempre maggior incisività le opportunità che l’Accademia Mediterranea della Logistica e della Marina Mercantile rappresenta nel panorama regionale e nazionale”.

    Un percorso tecnico altamente specializzato basato sull’innovazione e la crescita. Una formazione in continua evoluzione come richiesto con sempre maggior frequenza dalle aziende.

    Da qui la relazione del presidente dell’I.T.S. Academy di Catania Prof. Ing. Antonio Scamardella: “Oggi inauguriamo l’anno accademico di una grande eccellenza dell’intero “Sistema Italia” perché permette di avere uno sguardo ampio e capace di abbracciare anche le tecnologie verdi con i vari strumenti interdisciplinari. Partendo da queste premesse il progetto formativo -improntato sulla sostenibilità, compatibilità e inclusività- crea un’offerta specifica dove la duttilità è di vitale importanza nel mondo del lavoro e lo è anche per poter affrontare i cambiamenti del sistema intermodale. La nostra missione è quella di formare figure professionali che rappresentano il nostro tessuto sociale produttivo e che contribuiscono concretamente allo sviluppo di un settore strategico per il Sistema Paese qual è quello della Mobilità Sostenibile e dei Trasporti”.

    Ad alternarsi sul palco per i saluti istituzionali sono stati l’ingegnere Francesco Nicosia a rappresentare il Sindaco della Città Metropolitana di Catania,   il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale Augusta –Catania Francesco Di Sarcina, il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale Ammiraglio Antonio Ranieri, il professore Matteo Ignaccolo dell’Università di Catania, il professore Vincenzo Crupi dell’Università di Messina, la direttrice dell’ufficio diocesano per la dispersione scolastica Agata Pappalardo, il Colonnello Luca Viarengo, il Direttore dell’11° Reparto veicoli di Sigonella Comandante Pasquale Palescandolo e il Presidente dell’Anmi Comandante Michele Russo. Tra il pubblico presenti i rappresentanti delle aziende, delle compagnie di navigazione e delle istituzioni politiche e militari.

    Formazione, fortemente legata al mondo accademico e istituzionale, in primo piano anche durante l’intervento della coordinatrice dei Corsi Prof.ssa Carmela Rapisarda che ha illustrato a tutti presenti l’offerta formativa 2024 – 2026.

    Al R.U.P. dell’I.T.S. Academy di Catania, Dott. Giuseppe Maria Sassano, invece il compito di illustrare lo Stato dell’Arte del progetto “Interactive Labs For The Mediterranean Academy of Transport And Logistics”: “La nuova sede dell’I.T.S. è solo il primo tassello verso la strada del successo che si costruisce, giorno dopo giorno, per raggiungere obiettivi sempre più grandi- dichiara Sassano- l’Accademia fonda i suoi successi su idee vincenti che migliorano le figure professionali del domani. Un processo da portare avanti anche con il mondo imprenditoriale, istituzionale e militare che collabora con noi”.

    A conclusione della manifestazione il presidente Antonio Scamardella e il componente del CdA dell’I.T.S. Academy dottor Tiziano Minuti hanno consegnato due borse di studio, del valore di 5000 euro ciascuna e donate dal Rina (Registro Italiano Navale), ai due “meritevoli” Andrea Barbera e Cristian Catania.

  • Mafia, arrestato Savoca: erede del ‘Papa’ di Ciaculli

    Mafia, arrestato Savoca: erede del ‘Papa’ di Ciaculli

    Arrestato Gaetano Savoca, 57enne, accusato di associazione mafiosa con funzioni di direzione e coordinamento delle ‘famiglie’ che compongono il mandamento di Brancaccio. Savoca è ritenuto l’erede del ‘Papa’ di Ciaculli, il capomafia Michele Greco. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe continuato a gestire gli affari di Cosa nostra attraverso riservatissime riunioni e incontri programmati con altri mafiosi, soprattutto nei settori delle estorsioni e del traffico di stupefacenti, impartendo disposizioni e direttive sulle modalità attuative delle attività illecite.

    Le nuove indagini sono scaturite dopo l’omicidio lo scorso 26 febbraio di Giancarlo Romano uomo d’onore in forte ascesa all’interno della ‘famiglia’ di corso dei Mille, e il ferimento di Alessio Salvo Caruso con il conseguente fermo di due indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, del delitto.