Categoria: News

  • Incendio Fontanarossa, disposta archiviazione per i vertici Sac

    Incendio Fontanarossa, disposta archiviazione per i vertici Sac

    La gip di Catania, Storari, ha disposto l’archiviazione della posizione dei cinque indagati della Sac, con in testa l’amministratore delegato Nico Torrisi, nell’inchiesta sull’incendio divampato il 16 luglio 2023 al Terminal A dell’aeroporto internazionale di Fontanarossa, perchè è emersa in capo agli indagati una condotta colposa casualmente riconducibile all’evento.

  • Regione, approvato Bilancio consolidato 2023

    Regione, approvato Bilancio consolidato 2023

     
    Il governo regionale ha approvato il Bilancio consolidato 2023. Si tratta del documento contabile consuntivo che riunisce i risultati economico-finanziari del Gap (Gruppo amministrazione pubblica) composto dagli enti partecipati, controllati o strumentali della Regione. 
     
    «Con l’approvazione del Bilancio consolidato da parte della giunta – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – la Regione è prossima allo sblocco delle assunzioni. Oggi stesso gli uffici invieranno all’Assemblea regionale siciliana e ai revisori dei conti il documento finanziario per il via libera definitivo, così da permettere, nelle prossime settimane, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già espletati che consentirà di assumere oltre 200 nuovi dipendenti».
     
    «La redazione di questo strumento finanziario – afferma l’assessore dell’Economia, Alessandro Dagnino – conclude l’iter relativo alla contabilità 2023 che è iniziato con il riaccertamento dei residui ed è proseguito con l’approvazione in giunta del Rendiconto generale 2023. Rispetto al documento relativo al 2022, migliora ancora la quantità dei soggetti che sono stati consolidati nel documento: da 73 si passa, infatti, a 95. Positiva, inoltre, anche la riduzione degli enti facenti parte del Gap che da 158 sono diminuiti a 136».
     
    Nella stessa seduta la giunta ha approvato il piano di rientro del disavanzo al 31 dicembre 2023, con cui il governo, alla luce del maxi recupero di 3,1 miliardi di euro, ha aggiornato le quote di risanamento dei conti regionali tarando il recupero del disavanzo sull’ammontare residuo pari a 897 milioni di euro.
  • Giornata del cieco: gli appuntamenti all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Catania

    Giornata del cieco: gli appuntamenti all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Catania

    Due importanti iniziative verranno presentate all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Catania il prossimo 13 dicembre in occasione di Santa Lucia, protettrice della vista nonché Giornata del Cieco: l’appuntamento è alle 08:30 presso la sede di via Louis Braille, 6.

    Il primo progetto di cui si parlerà sarà “Donazione e trapianti di cornea” promosso dall’Asp di Catania che punta a promuovere la cultura della donazione e ad aumentarne la consapevolezza fra i cittadini. “Il nostro auspicio – dichiarano i responsabili del progetto –  è la creazione di una rete molto forte, in provincia di Catania, fra tutti gli attori coinvolti, che permetta di raggiungere l’autosufficienza nella donazione e di effettuare i trapianti di cornea in Sicilia, senza ricorrere ai cosiddetti viaggi della speranza. La donazione valorizza un nuovo modo di concepire i rapporti fra le persone, fondato su attenzione, solidarietà, cura, gratuità, libertà, valori. È un “sì” alla vita”. A rappresentare l’Asp saranno presenti il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, il direttore sanitario Giuseppe Angelo Reina, il direttore dell’UOC di Oculistica di Caltagirone, Salvatore Sileci e il direttore del Dipartimento di Medicina, e coordinatore del Centro regionale trapianti, Giorgio Battaglia.

    Non solo questo: il prossimo 13 dicembre si parlerà anche dell’Istituzione del Centro di Ricerca Multidisciplinare per le Malattie Rare in Oftalmologia (G.R.I.D.O.: Group of Research in Innovative Discovery in Ophthalmology) su proposta di Caterina Gagliano, Professore Ordinario di Oftalmologia dell’Università Kore di Enna ed è proprio presso l’Ateneo ennese che avrà sede per la parte di ricerca scientifica e presso il Policlinico G.B. Morgagni per la parte clinica (Via Sant’Euplio n. 164). A parlare del progetto interverrà anche il Direttore Generale dell’Università Kore di Enna dottor Salvatore Berrittella.

    Le malattie rare oculari determinano nella maggior parte dei casi una disabilità visiva grave che impone un impiego di risorse da parte della comunità scientifica e delle amministrazioni locali. Emerge, dunque, l’esigenza di rispondere tempestivamente, nel nostro territorio, alle necessità dei pazienti che spesso sono costretti a emigrare in altre sedi nazionali o all’estero nel miraggio di trovare una soluzione ai loro problemi. Si tratta di patologie a prevalente comparsa in età pediatrica, di natura per lo più cronica e multiorgano che creano difficoltà di vita per i pazienti e le loro famiglie. Ecco perché verrà annunciato proprio il prossimo 13 dicembre la volontà dell’UICI di Catania di sottoscrivere un protocollo d’intesa che abbia la finalità di far convergere le energie nel combattere la disabilità visiva e nel prendersi cura e carico delle gravi problematiche che coinvolgono i pazienti, in special modo in tenera età, e le loro famiglie. Il punto cruciale e l’obiettivo finale sarà quello di garantire al paziente un approccio multidisciplinare che spesso è necessario e di cooperare con Ospedali e Università, che saranno in grado di offrire al paziente un percorso diagnostico-terapeutico appropriato e all’avanguardia per le terapie innovative adesso disponibili. Il centro di ricerca “GRIDO” insieme all’UICI convoglia l’operatività di diverse specializzazioni con adeguate competenze per produrre i dati necessari da inserire in database internazionali per essere utilizzati dall’intera comunità scientifica.

    Dopo la presentazione di queste due iniziative, l’arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna celebrerà la Santa Messa in onore di Santa Lucia all’interno dei locali dell’UICI: “siamo onorati che l’arcivescovo abbia scelto proprio la nostra sede: per noi la giornata di Santa Lucia ha un valore importante e siamo contenti che ancora una volta l’UICI di Catania accoglie e promuove iniziative utili alla collettività e momenti di preghiera”, dice la presidente della sezione etnea Rita Puglisi che aggiunge: “considero un dono prezioso che l’UICI di Catania si trovi a essere parte attiva – insieme all’Asp di Catania, alla Clinica Oculistica dell’Università di Catania, al Centro di Ricerca Oftalmologica dell’Università Kore di Enna – di importantissimi progetti che vedono la nostra città al centro di uno sviluppo sanitario a beneficio dei cittadini non solo catanesi ma di tutta la Sicilia orientale”.

     

  • Palermo, ente di formazione evade il Fisco: sequestrati 3,5 milioni di euro

    Palermo, ente di formazione evade il Fisco: sequestrati 3,5 milioni di euro

    Un maxi sequestro da oltre 3,5 milioni di euro è stato eseguito dai finanzieri di Palermo nei confronti di un noto Dipartimento attivo nel campo della formazione e riconducibile a una Fondazione di diritto croato ma operativo sul territorio nazionale che erogava corsi di istruzione superiore in lingua italiana impartiti da professionisti e docenti prevalentemente della provincia palermitana.  Il Dipartimento, incurante degli obblighi dichiarativi, avrebbe così occultato all’Erario le ingenti rette (variabili da 3.500 a 26.000 euro annui, a seconda del corso) pagate da oltre 800 iscritti residenti in tutta Italia per la frequenza di corsi di laurea e scuole di specializzazione (prevalentemente in campo sanitario) non riconosciuti dal MUR.

    Le stesse sono state percepite, negli anni, su conti correnti esteri gestiti attraverso società di comodo ubicate in Inghilterra, Svizzera e Bosnia ed Erzegovina; Paese, quest’ultimo, ove è ubicata l’Università privata, anch’essa priva di accreditamento nazionale, con la quale il Dipartimento di Studi Europei asseriva di avere una partnership. Le investigazioni – condotte mediante l’analisi di numerosi elementi di prova raccolti nel corso di attività di perquisizioni, corroborate dalle informazioni acquisite anche per mezzo dei canali di cooperazione giudiziaria internazionale, nonché dell’istituzione di una squadra investigativa comune con la polizia federale bosniaca – hanno permesso di accertare ricavi incassati e non dichiarati al Fisco per circa 9 milioni di euro per l’erogazione di circa 50 corsi universitari online privi di valore giuridico sul territorio nazionale.

     

  • Capodanno 2025, Rsc e il Comune di Augusta ancora insieme per la notte più attesa dell’anno

    Capodanno 2025, Rsc e il Comune di Augusta ancora insieme per la notte più attesa dell’anno

    Tanta musica, divertimento e brindisi. La notte più attesa dell’anno si avvicina e la città di Augusta si appresta ad esserne protagonista. Per il secondo anno consecutivo, grazie ai finanziamenti del Comune e ai fondi dell’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, confermata la partnership con Radio Studio Centrale che sarà presente con Dance2Dance e il dj set di Alex Spagnuolo e il vocalist Giovanni Nicastro.

    Intervenuto oggi ai nostri microfoni, il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare si è detto entusiasta: “Ci piace andare sul sicuro e dopo il successo dello scorso anno non potevano non rinnovare con Rsc. Non abbiamo esitato a decidere chi doveva portarci nel 2025”. L’evento prevede una scaletta ricca di musica con la partecipazione speciale di Francesco Gabbani, sarà proprio lui a dare l’inizio alla serata alle ore 23 e ad andare avanti per due ore: “Gabbani è un artista straordinario e ci permetterà di realizzare uno dei capodanni più belli della Sicilia, insieme a Rsc darà il massimo e avremo riscontro a livello nazionale” ha continuato Di Mare.

    Alle due ore di musica targata Gabbani succederà Rsc con Dance2Dance: “Andremo avanti ad oltranza, non abbiamo un’orario di fine serata. L’evento che si terrà a Piazza Castello di Augusta, all’interno dei giardini pubblici, darà la possibilità di assistere gratuitamente a 7 mila persone. Chiunque voglia raggiungere il centro potrà parcheggiare l’auto all’ingresso della città e utilizzare i bus navetta che porteranno sull’isola” ha concluso il primo cittadino di Augusta.

    Insomma, non vi resta che iniziare il countdown in attesa di quello ufficiale che ci porterà nel 2025.

     

  • Le lampade votive di Sant’Agata sono tornate allo splendore originale

    Le lampade votive di Sant’Agata sono tornate allo splendore originale

    Le lampade votive in argento della cappella di Sant’Agata in Cattedrale e i candelabri argentei che ornano l’ingresso del sacello di Sant’Agata sono tornate all’antico splendore grazie alla perizia del maestro argentiere Gelardi di Palermo e alla generosità del dottore Russo Morosoli, patron di Funivia dell’Etna, che ha partecipato all’inaugurazione in occasione della Messa Pontificale per la celebrazione dell’Immacolata. 

     Un momento di profonda devozione nei confronti della Santa Patrona di Catania e di sentita partecipazione, alla presenza dell’arcivescovo metropolita Monsignor Luigi Renna, di Barbaro Scionti, parroco della Basilica etnea, e di Carmelo Grasso, presidente del Comitato per i festeggiamenti Agatini.

    “Sono molto lieto di essere qui oggi, per una solenne celebrazione che esalta il nostro senso di appartenenza – ha sottolineato l’imprenditore – Per la nostra città è un momento essenziale di aggregazione, che rende più forti le nostre radici. Ringrazio l’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, che nella sua preghiera ha benedetto le genti dell’Etna e donato affettuose parole di protezione nei confronti dei gestori degli impianti di risalita”.

    Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto Maria Carmela Librizzi, il Questore Giuseppe Bellassai e il Vicesindaco Paolo La Greca (in vece del Sindaco Trantino in lutto per la scomparsa del padre). Presenti anche il presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Anastasi, il Comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonino Raimondo.

    Al termine della cerimonia in cattedrale, il dottore Russo Morosoli, insieme all’arcivescovo di Catania e a Monsignor Barbaro Scionti, ha inaugurato il presepe collocato all’interno delle Terme Achilliane.

  • Bonus edilizi, truffa nel messinese: oltre 2 milioni sequestrati

    Bonus edilizi, truffa nel messinese: oltre 2 milioni sequestrati

    Truffa sui bonus edilizi nel messinese. Oltre due i milioni sequestrati su disposizione del Gip di Barcellona Pozzo di Gotto, tra crediti di imposta “inesistenti” e profitti dei reati tributari omessi.

    La Gdf coordinata dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto, dopo la verifica fiscale condotta dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Messina, avrebbe scoperto un meccanismo fraudolento “ideato per beneficiare indebitamente delle agevolazioni introdotte dal decreto Rilancio”.

    Secondo le Fiamme Gialle parte dei committenti di lavori di ristrutturazione di immobili – parenti o comunque soggetti legati al legale rappresentante dell’impresa -, dopo aver concordato con la società appaltatrice lo sconto in fattura, hanno presentato “false comunicazioni attestanti l’avvenuto pagamento a mezzo bonifico bancario o postale “parlante” delle spese sostenute per i lavori edilizi, inducendo gli uffici finanziari in errore e consentendo all’impresa che ha eseguito i lavori di beneficiare di un indebito vantaggio conseguente alla monetizzazione dei crediti di imposta (correlati ad agevolazioni del tipo “bonus facciate”, “ecobonus” e “bonus ristrutturazione”)”. Ciò ha consentito “di monetizzare indebitamente crediti d’imposta per circa 1,6 milioni di euro, interamente ceduti agli intermediari finanziari”. La società barcellonese – dice la Gdf – aveva maturato debiti nei confronti dell’Erario, (Iva e ritenute previdenziali non versate, per un importo di oltre 640.000 euro ricompreso nel provvedimento di sequestro in quanto profitto della frode fiscale”.

  • Regione, caro voli: sconti al 50% per un mese

    Regione, caro voli: sconti al 50% per un mese

    Un milione di biglietti aerei rimborsati in un anno. E la Regione raddoppia lo sconto, portandolo dal 25 al 50%, per quei siciliani che desiderano raggiungere l’Isola per le feste estendendo il beneficio anche a chi è nato in Sicilia ma risiede altrove. Sono alcune delle misure introdotte dal decreto “Stop caro voli Natale 2024”, voluto dal governo regionale per mitigare il costo delle tariffe aeree, e presentate, insieme con il report sul Caro-voli, in conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, a Palermo, dal presidente della Regione, Renato Schifani, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò, e dal dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Salvatore Lizzio.

    In un anno la Regione ha rimborsato oltre un milione di biglietti aerei e consentito a tanti siciliani di raggiungere la nostra regione a un costo più contenuto rispetto a quello stabilito dalle compagnie aeree. Con questo decreto, adesso, grazie ai 17,2 milioni di euro stanziati all’interno della legge sulle variazioni di bilancio, chi effettuerà dal 7 dicembre al 6 gennaio 2025 un volo diretto da uno scalo nazionale a un aeroporto siciliano e viceversa, avrà diritto allo sconto del 50% a fronte dell’attuale 25%. Il provvedimento non sarà più valido esclusivamente per i residenti in Sicilia, ma verrà esteso anche a chi è nato ma non risiede stabilmente nell’Isola.

    «I dati – commenta il presidente Schifani – dimostrano in maniera inequivocabile il successo di questa iniziativa, una misura unica in Italia, che abbiamo fortemente voluto per alleggerire il costo dei voli che, soprattutto in prossimità delle feste, rendono proibitivo spostarsi o rientrare in Sicilia. Non possiamo continuare a scontare la nostra condizione di insularità piegandoci al cartello esercitato di fatto da alcune compagnie aeree. Con la nostra battaglia sul caro voli tuteliamo il diritto dei siciliani a una mobilità economicamente sostenibile. Per questo abbiamo voluto raddoppiare i rimborsi ed estenderli anche a chi è nato ma non risiede in Sicilia. Nella Finanziaria che sarà votata nelle prossime settimane all’Ars, – continua Schifani – abbiamo stanziato per il caro voli 15 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni. Un’ulteriore dimostrazione della volontà di questo governo di assicurare la continuità di questa misura di sostegno. Non è la politica che può intervenire sulle tariffe aeree in un regime di libero mercato, però è giusto chiedere all’Antitrust, alla quale abbiamo presentato già due esposti, di verificare il rispetto delle regole ed eventuali cartelli tra le compagnie. Con i fatti, e non soltanto a parole, restiamo al fianco dei cittadini siciliani in questa battaglia di civiltà». 

     

    Gli sconti possono essere ottenuti direttamente al momento dell’acquisto sui siti web delle compagnie aeree che hanno sottoscritto la convenzione con la Regione, oppure si può richiedere il rimborso successivamente al viaggio, caricando la carta d’imbarco sul portale del Dipartimento delle Infrastrutture (siciliapei.regione.sicilia.it/bandocarovoli). 

    Sulla piattaforma Siciliapei sono state caricate quest’anno più di 400 mila richieste di rimborso, il 42,5% del totale. Catania-Roma è la tratta aerea più acquistata, con oltre 22 mila richieste di rimborso presentate. A seguire, i collegamenti tra il capoluogo etneo e Milano Malpensa e quelli tra Palermo e Roma e tra Palermo e Milano, con le rispettive rotte inverse. Il volo più caro è stato il Palermo-Bologna Ryanair del 28 maggio costato 915 euro. Di poco più basso il prezzo del Catania-Milano Linate di Ita Airways del 27 ottobre pagato 876 euro. Easyjet e Aeroitalia si contendono, invece, il primato della tratta più economica, rispettivamente con i voli Palermo-Malpensa e Fiumicino-Catania del 15 febbraio e del 22 marzo, venduti entrambi ad appena un euro

    «Quello contro il caro voli – aggiunge l’assessore Aricò – è un provvedimento storico che ha già dato ottimi risultati e che adesso rinforziamo ed estendiamo anche ai cittadini nati in Sicilia ma residenti altrove. In più, abbiamo pensato anche a chi si sposta in treno. Con Ferrovie dello Stato, visto il grande successo del Sicilia Express, il treno low cost che collegherà Nord Italia e Sicilia nel periodo delle feste e andato sold out in appena un’ora, stiamo lavorando all’organizzazione di un secondo convoglio in partenza subito dopo Natale e con rientro a Capodanno. Purtroppo la logistica di Rfi non ci consente di fare di più, per ragioni legate alla sicurezza dei trasporti sulle linee ferroviarie. Abbiamo anche sottoscritto un accordo per le aree urbane delle città di Palermo e Catania – conclude Aricò – che, dall’8 dicembre al 6 gennaio, consentirà di accedere a promozioni molto vantaggiose per raggiungere gli aeroporti e di acquistare biglietti unici integrati all’interno delle due aree urbane. Il nostro augurio è che i siciliani, residenti e non, possano trascorrere in famiglia le festività».  

     

    A Palermo, infatti, si potrà viaggiare da qualsiasi stazione ferroviaria della città verso l’aeroporto “Falcone e Borsellino” e viceversa al prezzo promozionale di 4 euro anziché 6,80 euro. In più, all’interno dell’area urbana sarà possibile viaggiare su tutte le corse di Trenitalia e sui mezzi Amat acquistando un solo biglietto giornaliero integrato al costo di 3 euro, a fronte degli attuali 6,10 euro.
    Stessa formula anche a Catania. Dall’8 dicembre al 6 gennaio 2025, da qualsiasi stazione ferroviaria cittadina sarà possibile raggiungere l’aeroporto “Vincenzo Bellini”, e viceversa, al costo di un euro anziché 2,20 euro. Stessa tariffa a un euro anche per tutti i treni che circolano all’interno dell’area urbana di Catania. I biglietti saranno acquistabili su tutti i canali di vendita di Trenitalia a partire dal prossimo 7 dicembre. 

    Per qualsiasi ulteriore informazione, la Regione assicura il servizio di assistenza tecnica dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, e il sabato dalle 9 alle 13, attraverso il numero telefonico dedicato 091 848 8653 e l’indirizzo email infostopcarovoli@regione.sicilia.it. 

  • Programmazione strategica regionale, tutti gli obiettivi di Schifani nel 2025

    Programmazione strategica regionale, tutti gli obiettivi di Schifani nel 2025

    Cambia la programmazione strategica 2025 della Regione Siciliana. Sanità con l’abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento dei pronto soccorso e degli screening oncologici, gestione del territorio e lotta alla siccità, potenziamento dei trasporti, attivazione degli strumenti finanziari per le imprese e ottimale utilizzo delle risorse extraregionali, sono queste le priorità indicate dal governatore Schifani che ha detto: “Dal prossimo anno questi frutti dovranno essere ancora più evidenti, segnando una svolta strutturale per una Regione in grado di garantire ai siciliani servizi sempre più moderni ed efficienti».

    In particolare, per quanto riguarda la sanità, tra gli obiettivi figurano l’abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento dei pronto soccorso e degli screening oncologici; la prevenzione del rischio incendi, del dissesto idrogeologico e il contrasto agli effetti della siccità saranno le priorità nelle politiche di gestione del territorio. Il settore della mobilità vedrà l’amministrazione impegnata nella prosecuzione delle attività di adeguamento e potenziamento infrastrutturale con lavori sulla rete autostradale e interventi anche sul trasporto pubblico locale. Sul piano finanziario, il rispetto dei tempi dei pagamenti alle imprese favorirà il sistema produttivo per rafforzare la spinta allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione in Sicilia. In questo senso, fondamentale risulta anche l’efficace impiego delle risorse finanziarie nazionali e comunitarie sia in termini quantitativi che qualitativi per progetti funzionali alla crescita.
     
    Successivamente, il governo concerterà con i competenti dirigenti generali gli obiettivi operativi, cioè le modalità concrete tramite le quali realizzare la strategia delineata con la direttiva.
  • Sigonella accoglie la first lady Jill Biden

    Sigonella accoglie la first lady Jill Biden

    La first lady Jill Biden è in Sicilia, la moglie del presidente degli Usa Joe Biden, è atterrata nella base militare di Sigonella, dove ha incontrato i parenti dei soldati americani. Nella tarda mattinata Jill Biden si recherà a Gesso, frazione di Messina, luogo di origine dei suoi bisnonni. Nel pomeriggio la partenza per gli Emirati Arabi Uniti.