Categoria: News

  • Allevamento non a norma nel catanese, sospesa l’attività

    Allevamento non a norma nel catanese, sospesa l’attività

    L’attività di un allevamento di animali ad aci s’antonio, nel catanese, è stata sospesa dai carabinieri che hanno trovato all’interno della struttura liquami, amianto e carcasse di animali. Tra le attività contestare anche la gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi, la violazione delle prescrizioni sanitarie dei lavoratori dipendenti e la realizzazione di una discarica abusiva. Il titolare, un 64enne di Aci Catena è stato denunciato.

     

  • Capodanno, tutti gli eventi in Sicilia: a Catania tutto pronto per il Concerto in Musica di Mediaset

    Capodanno, tutti gli eventi in Sicilia: a Catania tutto pronto per il Concerto in Musica di Mediaset

    L’ultima notte dell’anno, quella più attesa e scintillante si appresta ad essere vissuta e il nuvo anno è ormai alle porte. Poche ore e brinderemo all’arrivo del 2025.

    Come da tradizione, ogni città si appresta a vivere il proprio capodanno e ogni piazza della Sicilia avrà la sua festa. Grande serata a Catania che a Piazza Duomo ospita la diretta nazionale di Mediaset, con alla conduzione del concerto di Capodanno in Musica Federica Panicucci e Fabio Rovazzi. Tra gli artisti protagonisti, ci saranno Paola e Chiara, Orietta Berti, Umberto Tozzi, Baby K e tanti altri, che riproporranno i loro successi intramontabili, regalando al pubblico un mix perfetto di nostalgici brani e hit moderne. Un’altra grande sorpresa della serata sarà la partecipazione speciale di Gigi D’Alessio.

    Spostandoci nella costa Occidentale, nel capoluogo siciliano, quest’anno i luoghi da raggiungere per festeggiare sono disseminati in tutta la città con spettacoli di artisti di strada, buon cibo, serate di gala, concerti e tanta buona musica, da piazza Castelnuovo a Piazza Politeama, sede tradizionale del concerto di fine anno. Sul palco allestito proprio in piazza Politeama sarà il cantautore milanese Biagio Antonacci a portare nel 2025 Palermo. 

    Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, il Comune di Cerda ha organizzato un evento speciale in piazza La Mantia con il concerto dei leggendari Matia Bazar. A Capo D’Orlando dominerà la scena Anna Tatangelo, a Maletto Fiorella Mannoia.

    A Messina Piazza Duomo si prepara ad accogliere il 2025 con tanta musica targata “Tutti pazzi per Rds” con Rossella, Ciccio e Baz accompagnati dal DJ set di Tony Renda e il vocalist Yanez. Ma ci saranno anche Arisa e Clementino.

    Infine, Ad Augusta, per il secondo anno consecutivo, grazie ai finanziamenti del Comune e ai fondi dell’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, confermata la partnership tra il comune e noi di Radio Studio Centrale, con Dance2Dance. A farvi ballare e divertire ci saranno il dj set di Alex Spagnuolo e il vocalist Giovanni Nicastro. Big della musica nazionale Francesco Gabbani che darà il via alla serata dalle 23 e brinderà all’arrivo del 2025 dal palco di piazza Castello, all’interno dei Giardini pubblici.

    Insomma, non ci resta che iniziare il countdown in attesa di quello ufficiale che ci porterà nel 2025.

  • Catania, Torrisi vince per il terzo anno consecutivo la San Silvestro a Mare

    Catania, Torrisi vince per il terzo anno consecutivo la San Silvestro a Mare

    Consueto appuntamento stamattina con la gara internazionale di nuoto San Silvestro a Mare a Catania, nel tipico porticciolo di Ognina. La competizione che va avanti dal 1960 e giunta alla 63esima edizione, è stata vinta per la terza volta consecutiva dal 23enne Riccardo Torrisi, atleta classe 2001 della Nuoto Catania. Torrisi ha così eguagliato il record di Adolfo Veroux (Verù), vincitore delle tre edizioni di fila nell’80-81-82. L’evento ha visto anche quest’anno una ricca partecipazione di atleti, circa 150, di tutte le età e una vasta presenza di pubblico. Tra i garegianti di lusso hanno spiccato l’assessore allo Sport e alle Infrasttutture del Comune di Catania Sergio Parisi e l’astronauta catanese Luca Parmitano.

  • Fuochi d’artificio illegali per il Capodanno: sequestri delle Fiamme Gialle a Palermo e Trapani

    Fuochi d’artificio illegali per il Capodanno: sequestri delle Fiamme Gialle a Palermo e Trapani

    Maxi sequestro della Guardia di finanza a Palermo in vista dell’ultima notte dell’anno, il bilancio è di quasi 18 quintali di fuochi d’artificio non a norma, un arresto e 14 denunciati. C’è anche la la “bomba del presidente” tra i botti illegali sequestrati, un micidiale ordigno con 200 grammi di esplosivo che aveva fatto pensare inizialmente anche ad un attentato. Diversi gli inerventi che hanno portato all’operazione, uno nel porto e in depositi del capoluogo, altri in provincia tra Carini e Partinico in ditte di spedizione con provenienza degli ordigni dalla Campania e altri destinati all’Olanda. Sequestro di giochi d’artificio anche a Trapani, con oltre 1.300 botti artigianali trovati nascosti sotto il letto di un 27enne, poi arrestato per detenzione illegale di materiale esplodente.

  • Scuola, approvato il piano di dimensionamento 2025-26: 23 gli istituti tagliati

    Scuola, approvato il piano di dimensionamento 2025-26: 23 gli istituti tagliati

    Approvato dall’assessorato regionale dell’Istruzione il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno 2025/2026. Secondo il decreto firmato dall’assessore Mimmo Turano, sono 23 le istituzioni scolastiche che, nel rispetto di quanto previsto dalle norme nazionali, sono state soppresse in tutta l’Isola: cinque nella città di Palermo, quattro a Catania, tre a Messina, tre ad Agrigento, due a Caltanissetta, due a Siracusa, due a Trapani, una a Ragusa e una a Enna.
     
    «Il Piano di dimensionamento scolastico – dice Turano – non è un provvedimento contro qualcuno, ma per il futuro della scuola. Comprendiamo le preoccupazioni espresse da alcuni istituti e da alcuni sindaci, ma ogni scelta è stata fatta con equilibrio e nell’interesse collettivo. Ottimizzare la rete scolastica, infatti, significa valorizzare la continuità educativa, tutelare i piccoli comuni e riorganizzare gli istituti nei grandi centri urbani, per costruire una scuola più moderna e inclusiva, capace di rispondere alle sfide di oggi e di domani».
     
    Il documento, che è già stato condiviso dal ministero dell’Istruzione, punta soprattutto sulla “verticalizzazione” delle direzioni didattiche (primarie) e delle scuole secondarie di primo grado (medie) in istituti comprensivi; questo ha portato alla soppressione delle rimanenti quattro direzioni didattiche presenti a Palermo e delle tre ancora presenti su Catania e provincia. Rispettato anche il principio per cui si mantengono i presidi scolastici autonomi se unici nei territori comunali montani o insulari. 
     
    Il Piano di dimensionamento è stato redatto tenendo conto di determinate condizioni come il numero degli alunni, la disponibilità di locali idonei e i limiti in materia di dotazione organica del personale dirigenziale (dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi).
     
  • Processo Open Arms, è il giorno della sentenza. Salvini: “Sono fiero di avere difeso il mio Paese”

    Processo Open Arms, è il giorno della sentenza. Salvini: “Sono fiero di avere difeso il mio Paese”

    Processo Open Arms. E’ il giorno della sentenza per Matteo Salvini, imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. “Qualunque sia la sentenza per me oggi è una bella giornata perché sono fiero di avere difeso il mio Paese. Rifarei e rifarò tutto quello che ho fatto e sono felice delle dimostrazioni di affetto che tantissimi italiani mi stanno portando. Entro in aula orgoglioso del mio lavoro. Non mollerò assolutamente”. Queste le parole di Salvini primi di entrare nell’aula bunker del carcere Pagliarelli. Per lui sono stati chiesti sei anni di carcere e un risarcimento danni per una cifra che supera il milione di euro. La sua legale, invece, punta all’assoluzione.

  • Armi, droga e pizzo: colpito il clan Scalisi di Adrano con 20 arresti

    Armi, droga e pizzo: colpito il clan Scalisi di Adrano con 20 arresti

    Una vasta operazione antimafia della Polizia nel catanese ha portato all’arresto di 20 persone, colpendo il clan Scalisi di Adrano ramo della famiglia Laudani di Catania. Gli indagati accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e porto e detenzione illecita di armi da sparo, avrebbeo attuato numerose estorsioni ai danni di di commercianti ed imprenditori adraniti costretti a pagare mensilmente somme di denaro agli esattori dell’organizzazione mafiosa.

  • Beni culturali, la Soprintendenza di Palermo avvia il restauro dei mosaici della Cappella Palatina

    Beni culturali, la Soprintendenza di Palermo avvia il restauro dei mosaici della Cappella Palatina

    Pronti a partire gli interventi di restauro dei mosaici della Cappella del Palazzo Reale di Palermo che entro un anno splenderà di luce nuova. Sono stati consegnati questa mattina all’impresa appaltatrice Lithos restauri di Venezia i lavori di messa in sicurezza e controllo conservativo della Cappella Palatina, progettati dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo e finanziati dal Fondo edifici culto del Ministero dell’Interno, proprietario dell’immobile, per un importo di 1,1 milioni di euro. La delicata operazione di restauro, avviata in virtù del protocollo d’intesa esistente tra la Regione Siciliana e il Ministero dell’Interno, sarà interamente curata dalla Soprintendenza di Palermo, guidata da Selima Giuliano, in accordo con l’assessorato regionale dei Beni culturali, e durerà 365 giorni. Presenti alla consegna dei lavori il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, la soprintendente di Palermo Selima Giuliano, il parroco della Cappella Palatina monsignor Michele Polizzi, Elvira Boglione dell’impresa Lithos restauri.

    «Siamo orgogliosi di offrire la competenza e la professionalità dei progettisti della nostra amministrazione regionale per il recupero di uno dei beni architettonici più belli di Palermo – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Grazie a una importante collaborazione interistituzionale, sarà possibile tutelare e valorizzare ancora di più un monumento simbolo della storia e dell’arte della Sicilia, conosciuto in tutto il mondo».

    «Accolgo con immenso piacere la notizia dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza e controllo conservativo della Cappella Palatina. Questa non è solamente un sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco – sottolinea il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II Gaetano Galvagno – ma rappresenta un monumento da preservare. È quindi nostro dovere consegnarlo alle future generazioni nelle migliori condizioni possibili. Situata all’interno del complesso architettonico dello splendido Palazzo Reale, sede del Parlamento più antico d’Europa, la Cappella Palatina è meta ogni anno di migliaia di turisti e studiosi. Sono certo che, grazie al progetto redatto dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo, tra un anno avremo di nuovo la fortuna di ammirare, in tutto il suo splendore originario, la magnificenza della basilica in stile siculo-normanno. Un gioiello che tutto il mondo ci invidia».

    «I lavori che stanno per essere intrapresi, finanziati dal Fondo edifici di Culto del Ministero dell’Interno – dice il prefetto di Palermo Massimo Mariani – costituiscono un intervento di restauro di grande rilevanza, che contribuirà a preservare e valorizzare ulteriormente le splendide decorazioni musive della Cappella Palatina, uno degli elementi più attrattivi del percorso arabo-normanno, di eccezionale valore storico-artistico».

     

    «Il mio più vivo plauso – aggiunge l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato – va alla Soprintendenza di Palermo che, ancora una volta, ha dimostrato impegno e abnegazione nel porre in essere l’alta sorveglianza e tutte le fasi connesse al progetto».  
     
     
     
    Scheda sul restauro
    Il progetto è rivolto al recupero dei manufatti artistici e delle superfici di pregio realizzate in materiale lapideo e in pasta vitrea. Lo studio dello stato conservativo condotto per elaborare il progetto di conservazione e valorizzazione del monumento ha evidenziato la necessità di pianificare un progetto più ampio di tutela programmata. 
    I lavori terranno conto degli interventi sia di ripristino che di completamento che si sono succeduti nel corso dei secoli. Dovranno seguire il criterio della compatibilità e della reversibilità, nel rispetto della valenza storica e artistica dell’edificio nonché del corretto funzionamento dello stesso. L’intervento, inoltre, dovrà prevedere in tutte le sue fasi una dettagliata documentazione tecnica, mediante un’accurata campagna documentale e fotografica del manufatto. 
    Nonostante sia stato eseguito un recente intervento di restauro, gli apparati musivi presentano  alcune forme di alterazione che inducono ad attuare un piano di pronto intervento e restauro estetico, per arrestare il processo di deterioramento e salvaguardare il prezioso patrimonio custodito all’interno del monumento. In seguito all’attività di monitoraggio preventivo, è stato possibile individuare due cause principali dell’avanzamento del degrado in atto: scambio incontrollato con il gradiente termoigrometrico presente nell’ambiente; assenza dell’attività di manutenzione ordinaria, instabilità delle eterogenee malte costitutive e di precedenti interventi. 
    Proprio per questi motivi, si attuerà un modello conservativo per la Cappella Palatina finalizzato ad evitare o ridurre al minimo tutte le criticità riscontrate attraverso un’attività di conservazione programmata, che definisca delle soluzioni efficaci: monitoraggio microclimatico e microbica dell’aerosol; sistema di controllo del microclima; nuovo impianto di illuminazione artificiale, caratterizzazione chimica e microbica degli ambienti, filtraggio dell’aria e schermatura degli accessi, applicazione di tappeti attrattori di polvere; apertura al pubblico e corretta fruibilità, manutenzione regolare e controllo delle opere.

    Scheda sul monumento
    Ubicata all’interno del Palazzo dei Normanni, fu realizzata per volere di Ruggero II tra il 1130 e il 1132, come Cappella del Palazzo Reale dedicata a San Pietro apostolo e venne consacrata il 28 aprile 1140. La Cappella è una delle principali testimonianze dello spiccato sincretismo culturale e artistico delle tre principali etnie presenti a Palermo nel periodo normanno: latini, bizantini e islamici.
    L’edificio presenta un impianto basilicale a tre navate separate da dieci colonne, cinque per lato, in granito e marmo cipollino recuperate da edifici preesistenti. Il santuario, leggermente sopraelevato, è caratterizzato da tre absidi ed è coperto da una cupola emisferica.  
    La Cappella è interamente coperta da una decorazione musiva realizzata con tessere litiche e pasta vitrea ed eseguita in periodi diversi che, nel corso dei secoli, sono stati a più riprese restaurati e modificati soprattutto nella zona del presbiterio. 
    Appartengono al periodo di Ruggero II anche i mosaici pavimentali in stile cosmatesco in opus sectile, una delle tecniche di ornamentazione marmorea più raffinate e prestigiose, sia per i materiali utilizzati (marmi tra i più rari) che per la tecnica di realizzazione.   
    Il soffitto ligneo, opera di maestranze islamiche fatimite, è stato realizzato nella parte centrale nel 1143 circa e si presenta riccamente intagliato e intarsiato con motivi a  muqarnas e venti poligoni stellati ad otto spicchi concavi (stelle a otto punte). Le coperture lignee delle navate laterali presentano invece un’articolazione plastica meno complessa, caratterizzata da una serie di pannelli con terminazioni semicircolari.
    La Cappella è collegata da due scale simmetriche realizzate nel XVI secolo al piano sottostante dove si trova la Cappella inferiore, preesistente alla Palatina, fabbricata all’inizio dell’insediamento normanno e dove è conservato il Tesoro della Palatina costituito da numerosi reliquari, suppellettili e oggetti sacri tra cui spicca in particolare la collezione di cofanetti in avorio e legno di matrice islamica.
  • Capodanno 2025, a Catania la diretta di Mediaset

    Capodanno 2025, a Catania la diretta di Mediaset

    È stato affidato a Mediaset il servizio per la realizzazione e messa in onda in diretta televisiva su Canale 5 del “Capodanno 2025”, evento realizzato e promosso dalla Regione Siciliana nella città di Catania.

    L’ operatore che si è aggiudicato i servizi era stato l’unico che aveva risposto all’avviso pubblicato dal dipartimento regionale del Turismo lo scorso 26 novembre. Recependo le proposte di modifica dell’assessorato e individuando la piazza di Catania come sede dell’evento, si occuperà della produzione, della realizzazione e della messa in onda in diretta del format televisivo la sera del 31 dicembre.

    Il progetto rientra nell’ambito delle iniziative del programma triennale di sviluppo turistico regionale come evento di ampio respiro mediatico che ha l’obiettivo di diffondere e promuovere il brand Sicilia, le peculiarità dell’Isola, contribuendo anche a potenziare l’offerta turistico-culturale del capoluogo etneo con un pubblico potenziale di milioni di telespettatori.

  • Operazione antidroga ad Agrigento: 29 fermi

    Operazione antidroga ad Agrigento: 29 fermi

    Una vasta operazione dei carabinieri di Agrigento ha portato al fermo di 29 persone accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di droga, detenzione ai fini di spaccio; tentata estorsione e associazione mafiosa. I provvedimenti sono stati notificati ad Agrigento, Porto Empedocle, Favara e Canicattì e a Gela. Tra i fermati anche Fabrizio Messina, fratello del boss Gerlandino di Agrigento e Pietro Capraro della famiglia mafiosa di Villaseta.