Categoria: Musica

  • X Factor 2025, vince la catanese Rob

    X Factor 2025, vince la catanese Rob

    La catanese Roberta Scandurra, in arte Rob, è la vincitrice dell’edizione 2025 di X Factor, talent di musica la cui finale si è disputata ieri sera in Piazza del Plebiscito a Napoli. Terza l’altra catenese di Paternò Delia Buglisi, sul podio con EroCaddeo. Solo quarto il favorito alla vigilia PierC. La giovane ventenne, artista siciliana, del team di Paola Iezzi, fa parte di un genere musicale pop-punk e rock e il suo nuovo inedito si chiama “Dieci ragazze”.

  • Due catanesi in finale ad X Factor 2025

    Due catanesi in finale ad X Factor 2025

    Due catanesi saliranno sul palco della finale di X Factor.

    Delia Buglisi di Paternò e Roberta Scandurra di Trecastagni sono due delle quattro finaliste dell’edizione 2025 del talent musicale. Catania trionfa nel mondo della musica con due giovani talenti nati ai piedi del vulcano e che in questa edizione si sono contraddistinte. Giovedì prossimo, 4 dicembre, si contenderanno la vittoria finale.

    Roberta, in arte Rob, è una studentessa, cantautrice che si rifà al genere pop-punk. Il suo primo singolo si chiama “Lei con te”, pubblicato a maggio di quest’anno. A X Factor la sua docente è stata Paola Iezzi. Del team di Jake La Furia fa, invece, parte Delia. La 25enne, Laureata al Conservatorio etneo, è una cantautrice che predilige testi incentrati sulla sulla terra e scritti in dialetto siciliano. Comunque vada, Catania può già vantare due vincitrici.

  • Marco Masini sbarca in Sicilia con il suo Tour

    Marco Masini sbarca in Sicilia con il suo Tour

    Il 2025 rappresenta per MARCO MASINI un anno di anniversari importanti, primo tra tutti l’inizio della sua carriera artistica, avviata 35 anni fa, e per celebrare questa ricorrenza l’amato cantautore da luglio condivide con il pubblico il suo repertorio – che emoziona e ha fatto emozionare intere generazioni – nel tour “CI VORREBBE ANCORA IL MARE”.

    Il tour, dopo le date estive, prosegue con gli appuntamenti live dell’autunno che lo vedono esibirsi con diversi appuntamenti live in Sicilia organizzati da Puntoeacapo Srl. Marco Masini sarà in concerto a CATANIA sul palco del Teatro Metropolitan giovedì 27 novembre 2025 (SOLD OUT). Il 29 novembre secondo live al Pala Forum di AGRIGENTO con lo spettacolo organizzato dalla Fondazione Teatro Valle dei Templi in collaborazione con Puntoeacapo. Il 30 novembre terza tappa a PALERMO, al Teatro Politeama Garibaldi (SOLD OUT).

    35 anni fa, nel 1990, con “Disperato”, brano scritto da Marco insieme a Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati, vince la 40ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione Novità e il Premio della Critica Mia Martini, sempre nella sezione dedicata agli esordienti. Il singolo ottiene un ottimo riscontro di pubblico e gli segue la pubblicazione dell’album di debutto “Marco Masini che vende oltre 800.000 copie e include, oltre a “Disperato”, l’altro grande successo Ci vorrebbe il mare, romantica poesia in musica con cui calca il palco del Festivalbar ’90 e che dà il nome a questo tour.

    Inoltre, il 2025 coincide con il 30° anniversario dal quarto album in studio, “Il Cielo della Vergine”, che contiene “Bella Stronza”, canzone scritta da Masini con Bigazzi che nel 2019 diventa il primo singolo dell’artista a essere certificato disco d’oro dalla FIMI GfK per le vendite conteggiate a partire dal 2010.

    In questi 35 anni sono stati tanti i brani il cui successo è andato di pari passo con il rafforzarsi del legame instaurato da Marco con i suoi fan, pezzi indimenticabili come “Perché lo fai(3° posto al Festival di Sanremo nel 1991),Cenerentola Innamorata”, Vaffanculo, “T’innamorerai”, “L’uomo volante (1° posto al Festival di Sanremo nel 2004) e tanti altri.

    Oltre ai brani che sono diventati classici della musica italiana, il cantautore e cantastorie porterà per la prima volta sul palcoscenico anche alcuni brani estratti dall’ultimo progetto discografico “10 Amori

  • Francesco Gabbani, ecco le nuove date per l’estate 2026

    Francesco Gabbani, ecco le nuove date per l’estate 2026

    Dopo il successo del concerto all’Arena di Verona lo scorso ottobre, Francesco Gabbani svela le prime nuove date estive che andranno ad arricchire il suo calendario live 2026, insieme al già annunciato tour nei palazzetti, previsto per marzo e aprile. Nel decennale della pubblicazione dell’album Eternamente ora, che conteneva Amen – il brano con cui vinse Sanremo Giovani – Francesco Gabbani porterà in scena un tour in cui i brani dell’ultimo disco si alterneranno ai successi della sua carriera in un intreccio di sonorità inedite.

    Un percorso artistico che prosegue anche sul fronte televisivo, dove Gabbani è attualmente impegnato come giudice nella nuova edizione di X Factor, portando la sua esperienza e la sua visione musicale al servizio dei giovani talenti.

    Queste le date già confermate: 7 marzo Vigevano, 11 marzo Napoli, 20 marzo Livorno, 27 marzo Conegliano, 28 marzo Montichiari, 7 aprile Bologna, 9 luglio Marostica, 10 luglio Genova, 12 luglio Cervia, 18 luglio Bari, 29 luglio Ancona.

  • I Litfiba insieme per i “Quarant’anni di 17 re”: tappa anche a Catania

    I Litfiba insieme per i “Quarant’anni di 17 re”: tappa anche a Catania

    Il 2026 sarà l’anno del ritorno sul palco dei Litfiba degli anni ’80 con la formazione originale, un tour di 20 date in giro per l’Italia per celebrare i quarant’anni di 17 Re, il disco che ha segnato una svolta nel rock italiano e consacrato la band fiorentina a livello nazionale e europeo.

    L’album doppio 17 Re (il primo nella new wave italiana), secondo episodio di una trilogia che oggi suona attualissima dedicata alle vittime del potere, con la sua formula audace e sperimentale ancora oggi esprime una forza rara, capace di attraversare le generazioni. “Quarant’anni di 17 re” – Tour 2026: questo il nome del progetto che riunirà sullo stesso palco Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo le emozioni, la potenza, l’energia e la poesia visionaria e anticipatrice di uno dei capitoli più amati della storia del rock europeo.

    L’ALBUM

    Pubblicato nel 1986 come album doppio (solo in Francia fu pubblicato come album singolo) e considerato ancora oggi da molti il capolavoro stilistico dei Litfiba degli anni ’80, 17 Re fa parte della cosiddetta Trilogia delle vittime del potere insieme a Desaparecido e Litfiba 3. 17 Re è composto da 16 brani e prende il titolo da quella che doveva essere la title-track, ovvero 17 Re, ma la traccia non fu pubblicata poiché ritenuta non convincente e musicalmente non all’altezza delle altre presenti nell’album (il testo è in parte stampato all’interno della copertina dell’album). Il tour attraverserà l’estate 2026 da giugno ad agosto. Venti date per riascoltare dal vivo le canzoni di quell’album leggendario suonate come non è mai successo in precedenza nella storia, oltre ai grandi classici che hanno segnato la carriera della band.

    LE DATE

    Questi gli appuntamenti: 27 giugno Perugia, 30 giugno Padova, 2 luglio Bari, 4 luglio Pescara, 7 luglio Milano, 9 luglio Villafranca (VR), 11 luglio Asti, 14 luglio Genova, 16 luglio Roma, 18 luglio Servigliano (FM), 21 luglio Bologna, 23 luglio Firenze, 25 luglio Cosenza, 28 luglio Napoli, 1 agosto Alghero, 4 agosto Catania, 7 agosto Melpignano (LE), 11 agosto Palmanova (UD), 13 agosto Forte dei Marmi (LU), 15 agosto Bellaria Igea Marina (RN).

  • Addio a James Senese, lavorò (anche) con Pino Daniele

    Addio a James Senese, lavorò (anche) con Pino Daniele

    È morto all’età di 80 anni James Senese, sassofonista fondatore degli Showmen e dei Napoli Centrale, storico componente della band di Pino Daniele. Era stato ricoverato a fine settemvre all’ospedale Cardarelli di Napoli per una grave infezione polmonare. Ad annunciare la scomparsa sui suoi profili social, Enzo Avitabile, amico di una vita: “Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre”.

    La sua scomparsa segna la fine di un’epoca fatta di note vibrate dal suo sax e collaborazioni con mostri sacri italiani e internazionali: da Bob Marley a Gil Evans, dagli Art ensemble of Chicago a Tullio De Piscopo e Pino Daniele.

    CHI ERA JAMES SENESE

    La storia di Senese, nato a Napoli il 6 gennaio 1945 da madre italiana e padre afroamericano, nizia nel 1961, quando fonda a Terzigno il gruppo “Gigi e i suoi Aster” insiieme all’amico Mario Musella. Pochi anni dopo, i due danno vita con Vito Russo alla band Vito Russo e i 4 Conny, incidendo per l’etichetta King di Aurelio Fierro. Nel 1965 nasce il progetto Showmen, che porta in Italia le sonorità soul e rhythm & blues di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye. Il gruppo conquista il successo con il brano “Un’ora sola ti vorrei”, vincendo il Cantagiro 1968. Dopo lo scioglimento della band, Senese e il batterista Franco Del Prete danno vita nel 1972 agli Showmen 2.

    Nel 1974 arriva la svolta con la nascita dei Napoli Centrale. Tra i membri della band anche un giovane Pino Daniele, che agli esordi viene chiamato come bassista. Proprio con Pino Daniele, Senese formerà un supergruppo che segnerà un’epoca: con Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Joe Amoruso ed Ernesto Vitolo, accompagnerà il cantautore napoletano nei suoi primi successi e tornerà a suonare con lui nell’album “Ricomincio da 30”. Nel 1983, lo scioglimento dei Napoli Centrale segna l’inizio della carriera solista di Senese. Tra i suoi lavori più significativi, “Hey James”, dedicato al padre americano, e “Zitte! Sta arrivanne ‘o mammone”, con ospiti come Lucio Dalla, Enzo Gragnaniello e Raiz. Nel 2011 riceve il Premio Armando Gill alla carriera. L’anno successivo pubblica “È fernuto ‘o tiempo”.

    I Napoli Centrale tornano attivi negli anni ’90 e, con una nuova formazione, nel 2016 pubblicano l’album “‘O Sanghe”, scritto insieme a Del Prete e vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto. Nel 2018 celebra i 50 anni di carriera con un doppio live registrato a Sorrento. Nello stesso anno rielabora i suoi brani in chiave vocale con il gruppo Soul Six. Infine, nel 2021 presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo ventunesimo album: “James is back”. Senese ha anche arricchito il suo percorso con esperienze cinematografiche. Tra queste, “No grazie il caffè di rende nervoso” con Massimo Troisi, “Passione” di John Turturro, “Una festa esagerata” con Vincenzo Salemme.

  • Csi, la foto social e l’indizio reunion

    Csi, la foto social e l’indizio reunion

    In principio, era toccato ai Cccp dare il là alla reunion con tanto di tour estivo. Adesso, anche i Csi – la punk band che ne è una costola (utilizziamo un termine che sappiamo essere improprio solo per inquadrare il contesto)  – lancia segnali di un possibile ritorno sulle scene. Nemmeno poche settimane fa, nelle parole del carismatico frontman Giovanni Lindo Ferretti, era arrivata più di una semplice speranza: “Io ho detto da subito che le cose accadono. Ciò che deve accadere, accade. Se i Csi penseranno di risalire su un palco, io ci sono, volentieri. Non si è ancora deciso nulla, ma è qualcosa che sta nell’aria. Se succederà, succederà nell’estate prossima. Ho detto a Ginevra Di Marco che sarei orgoglioso di tornare sul palco con lei”.

    Nelle scorse ore è arrivato anche un indizio social che va nella direzione di una nuova ripartenza. Uno scatto dei Csi pubblicato sui social, ha già riacceso animi e dibattito.
    E, probabilmente, non occorrerà attendere molto per conoscere le date del ritorno. E che ritorno.

  • Svolta introspettiva per gli Original Sicilian Style che tornano “Sutta stu celu”

    Svolta introspettiva per gli Original Sicilian Style che tornano “Sutta stu celu”

    Il lavoro della “maturità” che segna la svolta di una delle band più longeve del panorama etneo. Conto alla rovescia per la nuova fatica degli Original Sicilian Style che tornano con Sutta stu celu, nove tracce e un Dub, fuori il 21 settembre in tutti gli store digitali.

     

    L’attesa che ripaga. Sutta stu celu” esce dopo quattro anni di silenzio apparente, segnato dalla pandemia, dall’isolamento forzato e dalla lenta ripartenza: un periodo di profonda introspezione che ha portato a una nuova sonorità, più intima, come spiega Enrico Pellegrino, autore dei testi. “Il Covid ci ha un po’ rallentato, ma non fermato” – dice. “Abbiamo scritto, suonato, composto ed è uscito fuori questo prodotto di cui siamo molto soddisfatti. Secondo me, uno tra i più belli che ho fatto”.

     

    Occhi puntati sulla società, ma da una nuova angolazione. C’è tutto sutta stu celu: i problemi sociali, le emarginazioni e la fatica quotidiana del lavoro, restano al centro dei testi degli Original Sicilian Style, ma l’approccio è più calmo, ragionato, maturo. Tanto da meritarsi un’edizione limitata in vinile, con copertina d’autore.

    “Una grande copertina che rappresenta anche il grande lavoro artistico che c’è dietro e che abbiamo acquisito da Antonio Anc” – continua Pellegrino.

     

    Una nuova formazione. Nuovo lavoro, nuova squadra. Intorno ai perni inamovibili degli Oss, Enrico Pellegrino, Lorca Assassina e il Maestro Alessandro Garofalo -che ha curato come sempre gli arrangiamenti – altre novità, tra cui la vocalist, Federica Grasso, detta Lachea.

    Gli Original Sicilian Style

    Nell’attuale formazione, la band è composta da Enrico Pellegrino (voce), Lorca Assassina (Dj), Lachea (voce), Maestro Garofalo (tastiere), Elio Virtù (batteria), Pier Luca Russo (chitarra), Zù Fly (basso), Ernesto Randone (Tastiere).

  • Unione di Frequenze: Radio Studio Centrale e Plan Studios Group SRL, inaugurano una nuova era nella comunicazione siciliana

    Unione di Frequenze: Radio Studio Centrale e Plan Studios Group SRL, inaugurano una nuova era nella comunicazione siciliana

    Questa alleanza segna l’inizio di un progetto condiviso che mette al centro la qualità dei contenuti, l’eccellenza produttiva e un approccio strategico integrato, capace di unire tradizione e innovazione per rivoluzionare la comunicazione regionale.
     
    Plan Studios Group SRL: creatività, strategia e visione contemporanea
     
    Fondata nel 2017 da Francesca Mertoli, Francesco Pagano e Delfo Messina, Plan Studios è oggi una delle realtà più attive e riconosciute nel panorama del digital marketing e della comunicazione nel Sud Italia. Con un team consolidato di 10 professionisti, l’agenzia affianca imprese, enti e istituzioni offrendo servizi completi: branding, marketing strategico, comunicazione politica e istituzionale, web design, social media management e campagne multicanale.
     
    Nel tempo, Plan Studios ha costruito collaborazioni prestigiose con realtà come Gambero Rosso e TV Sorrisi e Canzoni, oltre a numerosi enti pubblici e culturali. La forza dell’agenzia risiede in una progettualità solida e una visione comunicativa sempre su misura per le esigenze dei partner.
     
    Radio Studio Centrale: la voce della Sicilia dal 1977
     
    Nata a Catania nel 1977, da una intuizione di 22 amici, oggi rappresentata da Michele Musumeci, Salvo Calvagno, Roberto Troina, Giuseppe Giuffrida, Alfredo Giarrizzo e da Franco Riccioli attuale amministratore, Radio Studio Centrale rappresenta un pilastro della radiofonia regionale siciliana. Con una presenza capillare sul territorio e un’identità editoriale forte, RSC è la radio più ascoltata dell’Isola in termini di durata di ascolto, con oltre 76.000 ascoltatori medi giornalieri, 120.000 follower sui social e più di 300.000 interazioni mensili.
     
    La programmazione di RSC spazia tra musica, intrattenimento e informazione locale, portando la radio nelle piazze, ai festival e nei luoghi di aggregazione, a testimonianza dell’impegno dell’emittente di essere sempre vicina alle persone e alla realtà siciliana.
     
    Una visione condivisa per un ecosistema media integrato
     
    L’unione tra Plan Studios e Radio Studio Centrale rappresenta un modello innovativo di integrazione tra media tradizionali e digitali, capace di creare valore per clienti pubblici e privati. È una visione che supera le barriere tra on-air e online, tra comunicazione istituzionale e intrattenimento commerciale, tra B2B e B2C.
     
    Delfo Messina, co-fondatore di Plan Studios, afferma: “Siamo felici di formalizzare un percorso che in realtà ci vede collaborare da anni su eventi e progetti di comunicazione per aziende e istituzioni. La radio, ancora oggi nel 2025, è lo strumento potente e in crescita, capace di parlare a tutte le generazioni – anche grazie allo streaming online e ai canali social. Questa unione potrà elevare ulteriormente la qualità della comunicazione per i nostri clienti.”
     
    Una direzione creativa e condivisa
     
    Questa integrazione non è solo una fusione operativa, ma una dichiarazione d’intenti: costruire una piattaforma editoriale, strategica e creativa, solida e dinamica, che offra un ventaglio coordinato di servizi, pensati e curati da una direzione unica, animata da una visione comune.
    L’obiettivo è ambizioso: creare un vero e proprio hub media integrato in Sicilia, capace di coniugare efficacia, stile e innovazione.

  • “Tutta l’Italia” vince a San Marino e vola all’Eurovision

    “Tutta l’Italia” vince a San Marino e vola all’Eurovision

    “Tutta l’Italia, Tutta l’Italia, Tutta l’Italia…” è stato il vero tormentone di Sanremo 2025, il brano jingle ufficiale del festival realizzato dal dj Gabry Ponte e interpretato da Andrea Bonomo ha fatto ballare e cantare tutto il paese ma a distanza di un mese non si è ancora fermato anzi l’intento è quello di contagiare Tutta l’Europa!

    Gabry Ponte, ha recentemente partecipato è vinto il Festival San Marino e a maggio rappresenterà la piccola Repubblica all’Eurovision Song Contest a Basilea in Svizzera.

    Il successo di questo brano, la cui musica reinventa una versione contemporanea della tarantella, si nota anche nel video musicale che su YouTube in questo mese ha fatto incetta di like. 

    Insieme al dj Gabry Ponte ci sarà anche il cantautore Lucio Corsi che all’Eurovision rappresenterà l’Italia dopo la rinuncia di Olly vincitore di Sanremo. Due generi diversi, due espressioni della musica italiana in costante ricerca tra un passato cantautoriale e nuove hit da ballare, una doppia offerta che appassioneranno il grande pubblico europeo.