Categoria: Eventi

  • Oncologia: gran successo per la V edizione del premio Andos “Agata come noi: il coraggio delle donne”

    Oncologia: gran successo per la V edizione del premio Andos “Agata come noi: il coraggio delle donne”

    Sold out domenica sera al Teatro Sangiorgi di Catania per la V edizione del premio “Agata come noi: il coraggio delle donne” voluto e organizzato dall’Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), comitato di Catania per tenere sempre alta l’attenzione sul tema della prevenzione. Grazie, infatti, alla generosità dei catanesi il ricavato consentirà di effettuare mammografie gratuite alle donne tra i 40 e i 49 anni che non possono permettersi gli accertamenti diagnostici e che non rientrano nelle campagne di screening del Ministero della Salute che le dedica alle donne nella fascia di età compresa tra 50 e 69 anni: tutto ciò avviene ogni anno in occasione de ‘Il Maggio in…Forma’ che viene realizzato insieme alla Fondazione Etica e Valori Marilù Tregua. Inoltre, sempre grazie ai fondi raccolti, possono essere sostenute le attività dell’associazione che non lascia mai sole le donne che sono state operate al seno.

    La serata al Teatro Sangiorgi è stata impreziosita dalla presenza di grandi artisti che si sono susseguiti sul palco regalando emozioni uniche: egregiamente presentati da Valeria Maglia – che sin dalla prima edizione del premio fa gli onori di casa – i diversi ospiti hanno regalato importanti riflessioni sul tema della prevenzione ma anche esibizioni uniche che hanno donato magia a una serata che sta davvero nel cuore dell’Andos ma anche della città di Catania.

    E i premiati di questa V edizione vanno ad arricchire un già ricco palmares: a ricevere il premio sono stati Malika Ayane, che ha voluto lanciare un importante messaggio sulla prevenzione e ha regalato alcuni dei suoi brani più famosi al pubblico presente; Cristina Cassar Scalia, che ha parlato del suo nuovo lavoro letterario; l’attore Gaetano Aronica che con la sua bravura ha permesso di fare una riflessione sul difficile lavoro dei medici; Lorenzo Fragola, orgoglio catanese che ha fatto cantare tutto il pubblico; e infine Nico Torrisi, imprenditore sempre vicino alle attività delle Onlus e di Andos.

    Durante la serata sono state consegnate delle targhe anche a Luca Madonia, grazie al quale si è potuto omaggiare anche Franco Battiato oltre che ripercorrere la scena musicale degli ultimi anni; a Mary Cipolla che con la sua travolgente ironia ha conquistato il pubblico; a Manlio Dovì per le sue imitazioni che hanno regalato tante risate.

    Alla serata ha partecipato anche Egle Doria, che ancora una volta ha dato voce alle donne Andos leggendo alcuni brani dell’ultimo libro scritto proprio dalle donne dell’associazione, ‘La porta socchiusa’.

    Tra i momenti più commoventi della serata il ricordo di Tata Di Caro, recentemente scomparsa, da sempre vicina all’Andos: a salire sul palco i figli e le donne dell’Associazione Femminile Sant’Agata in Cattedrale di cui Tata per molti anni è stata presidente.

    “Il premio nasce 5 anni fa su input di Patrizia Seminerio, componente del consiglio direttivo, che insieme a Giusi Trecarichi e Milena Basile si spende per la riuscita della serata: a loro quest’anno si è unito anche il prezioso lavoro di Placido Amadio che dal primo momento ha coadiuvato la squadra per la buona riuscita dello spettacolo. Lo scopo, anche quest’anno, è stato quello di sostenere le attività dell’Andos, operativa a Catania dal febbraio 2004 – ha ricordato salendo sul palco la presidente della sezione etnea Francesca Catalano, direttrice dellUOC di Senologia dellospedale Cannizzaro – ed è per questo che organizziamo ormai da 5 anni questa serata di Gala che ogni anno attira sempre più pubblico e siamo felici che per il secondo anno consecutivo abbiamo registrato il tutto esaurito in pochissimi giorni. Le vere protagoniste di questa serata sono le donne Andos che rappresentano un grande esempio di forza e resilienza ed è a loro che innanzitutto rivolgiamo questo premio. E poi a chi non c’è più ma che non dimenticheremo mai. E, infine, a Catania che sempre ci sa stringere in un forte abbraccio: ancora una volta la nostra città si è dimostrata sensibile e attenta a questo tipo di problematiche. E permettetemi anche di ringraziare tutti i nostri ospiti che non hanno esitato un attimo e chi questo premio ogni anno lo organizza con passione e dedizione”.

    La presidente Catalano ha anche parlato dell’ultimo libro scritto, un nuovo esempio di medicina narrativa voluto proprio dall’associazione grazie anche al prezioso aiuto della vicepresidente di Andos Catania Pina Travagliante e con il supporto della psico-oncologa Elda Ferrante che si prende cura, anche attraverso la scrittura terapeutica, delle donne Andos: “con ‘La Porta Socchiusa’ abbiamo chiesto alle donne operate al seno di raccontare la loro esperienza, parole importanti che sono anche uno stimolo per chi legge a non arrendersi mai”.

     

    La presidente Francesca Catalano ha, infine, ringraziato tutto il consiglio direttivo “per il lavoro svolto: una grande squadra che ha lavorato per questo successo”

     

  • “Giornata Nazionale Braille”, il convegno al Rettorato di Catania

    “Giornata Nazionale Braille”, il convegno al Rettorato di Catania

    Il prossimo 21 febbraio sarà celebrata in tutta Italia la Giornata Nazionale del Braille: diverse le iniziative messe in campo in tutta Italia e tante anche quelle organizzate dalla sezione di Catania dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

     

    Dalle 09:00 presso l’Aula Magna del Rettorato si svolgerà il convegno dal titolo “Giornata Nazionale Braille: 100 anni di istruzione, 200 anni di Braille…un patrimonio prezioso!” per parlare dei 100 anni della scuola di Metodo, nata a Roma un secolo fa per merito di Augusto Romagnoli e che si prefiggeva di aiutare gli studenti con disabilità visiva applicando dei principi didattici che mai prima erano stati realizzati; e dei 200 anni dalla nascita del sistema di scrittura e lettura Braille, sistema rivelatosi fondamentale per l’integrazione delle persone non vedenti.

     

    Nel pomeriggio alle 15:30 si terrà un primo workshop sulla riabilitazione per bambini ipovedenti con plurihandicap: a relazionare sarà la dottoressa Fiorella Messina Quinn, esperta in tecnologie didattiche per la disabilità, catanese che da tanti anni vive negli Stati Uniti e che si collegherà per l’occasione con l’Aula Magna per parlare di comunicazione aumentativa alternativa per i bambini ipovedenti non verbali.

     

    Subito dopo, alle 16:30, seguirà un altro workshop dal titolo “L’accessibilità museale: attuali prospettive di ricerca” tenuto dalla dottoressa Elisabetta Borgia, dirigente del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

     

    Infine alle 18 è prevista la visita del “Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane” che si trova proprio all’interno del Rettorato e reso assolutamente accessibile ai non vedenti grazie anche alla fattiva collaborazione della Stamperia Regionale Braille.

     

    “Quest’anno – dice la presidente della sezione di Catania dell’UICI Rita Puglisi – la Giornata Nazionale del Braille assume un rilievo maggiore in quanto si associano due ricorrenze ossia il 200esimo anniversario della nascita di Louis Braille e i cento anni dalla pubblicazione del primo testo di pedagogia speciale a opera di Augusto Romagnoli. Per tale ragione abbiamo voluto organizzare questo convegno e siamo lieti e orgogliosi dell’attenzione riservataci dal mondo accademico ed è per questo che abbiamo scelto come luogo dei lavori l’Aula Magna del Rettorato del Palazzo Centrale dell’Università di Catania. Insieme con docenti universitari, dirigenti scolastici, tiflologi ed esperti di pedagogia e didattica di discuterà dell’importanza e attualità del Braille, delle sue molteplici declinazioni che vanno ben oltre la scuola; faremo anche il punto sull’importanza del Braille per una autentica inclusione sociale”, dice ancora Rita Puglisi.

    “Ringraziamo – conclude la presidente – le istituzioni e il mondo docente per la partecipazione e ci auguriamo che il confronto e lo scambio di saperi multidisciplinari aumenti la conoscenza e il valore universale del Braille e abbia proficue ricadute sulla vita di bambine e bambini, dei giovani in generale che, nonostante la disabilità, possano studiare, decidere il loro futuro e diventare cittadine e cittadini consapevoli e responsabili”.

     

    “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di celebrare la Giornata nazionale del Braille nell’aula più importante dell’Università di Catania, proprio per sottolineare quanto il nostro ateneo, sia nei principi sia con azioni concrete, sia impegnato sul fronte dell’inclusione sociale” afferma il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo che aggiunge: “Il nostro centro di servizi, il Cinap, è da diversi anni attivo per consentire a tutti gli studenti e alle studentesse con difficoltà o disabilità di poter studiare con profitto, di inseguire le loro ambizioni, di costruire il proprio futuro senza alcun tipo di barriera. Sul piano culturale, inoltre, promuoviamo senza sosta iniziative di Terza Missione che aprono le porte dell’ateneo a tutti e a tutte, permettendo a chiunque di fruire nella maniera più immersiva del nostro enorme patrimonio storico e museale”.

  • Sicily Fest London compie 10 anni e punta al Mediterraneo

    Sicily Fest London compie 10 anni e punta al Mediterraneo

    Sicily Fest London, l’unica fiera enogastronomica interamente dedicata alla Sicilia, torna a Londra dall’1 al 4 maggio. In occasione del decimo anniversario, l’evento si espande per abbracciare l’intero Mediterraneo.

     

    Nata nel 2015 con l’intento di promuovere le eccellenze siciliane a Londra, Sicily Fest London è consolidata negli anni come una piattaforma strategia tra B2B e B2C rivolta da un lato ai numerosi expat italiani e siciliani, ma anche a inglesi ed europei. Il “cibo siciliano” diventa al contempo un’attrattiva culturale e turistica per il pubblico, ma anche un’occasione di business per gli addetti ai lavori del settore ristorazione.

     

    Se in questi anni la kermesse ha coinvolto oltre 160mila visitatori da tutto il mondo e oltre 200 espositori siciliani puntando sulle peculiarità food e beverage dell’isola, da quest’anno sarà aperta anche a tutte le tipicità delle regioni italiane e dei paesi stranieri che si affacciano sul Mare Nostrum.

     

    Le iscrizioni sono ancora aperte -dichiara Sarah Spampinato, fondatrice e project manager dell’evento-, al momento abbiamo coinvolto la Puglia con un truck di prodotti tipici, la Campania con una pizzeria napoletana e il Lazio con un pastificio romano. Sul fronte estero siamo in contatto con una realtà turca di cucina halal, ma contiamo di poter coinvolgere anche player greci, spagnoli e marocchini”.

     

    La Sicilia è al centro del Mediterraneo e da sempre crocevia di culture e tradizioni, così gli organizzatori hanno pensato che la strategia vincente che ha portato concreti benefici ai propri espositori, possa essere funzionale anche ad altre realtà. La chiamata è rivolta quindi ai privati, come alla PA, dalle aziende della ristorazione ai produttori, dagli assessorati agli operatori del turismo.

     

    Due le case history emblematiche hanno dimostrato che questo business è strategico per il turismo, come per il commercio. L’azienda ragusana di bibite siciliane Polara, per esempio, dopo aver partecipato alla fiera ha attivato una fitta rete di export verso il mercato UK. I numeri parlano chiaro: solo nel 2024 distribuite 700mila bottiglie di limonata, arancia rossa, aranciata e mandarino tra Londra, Birmingham e Manchester.

     

    Di un grande flusso verso la Sicilia, invece, ha potuto beneficiare il tour operator Sicilying. Durante la sua partecipazione a Sicily Fest ha intercettato e incanalato un considerevole segmento di utenza inglese, che è stato attratto da experience enogastronomiche, tour marittimi e trekking sull’Etna. Questo ha generato un incremento per l’azienda del 20% in più sul turismo di ritorno del mercato UK.

     

    L’appuntamento di maggio, sempre al Business Design Centre nel quartiere Islington, avrà in programma decine di stand esclusivamente dedicati al food, cantine, masterclass, wine experience, concerti e appuntamenti letterari.

  • “Agata come noi: il coraggio delle donne”, in programma il 23 febbraio al Teatro Sangiorgi

    “Agata come noi: il coraggio delle donne”, in programma il 23 febbraio al Teatro Sangiorgi

    Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi dalla città di Catania nell’ambito dei festeggiamenti agatini: il premio “Agata come noi: il coraggio delle donne” voluto e organizzato dall’Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), comitato  di Catania, in programma il prossimo 23 febbraio alle ore 19:30 presso il Teatro Sangiorgi. 

    Da 5 anni, infatti, grandi nomi della cultura, dello spettacolo, della musica, del mondo professionale, religioso e civile, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: nel palmares si possono annoverare nomi come Mogol, Mario Biondi, Barbara Tabita,

    “Il premio nasce per sostenere le attività dell’Andos, operativa a Catania dal febbraio 2004 – dice la presidente della sezione etnea Francesca Catalano, direttrice dell’UOC di Senologia dell’ospedale Cannizzaro – ed è per questo che organizziamo ormai da 5 anni una serata di Gala che ci permette di parlare di prevenzione, raccogliere fondi per sostenere le attività dell’associazione garantendo anche mammografie gratuite alle donne che non possono permettersi gli accertamenti diagnostici o che non rientrano nelle campagne di screening del Ministero della Salute che le dedica alle donne nella fascia di età compresa tra 50 e 69 anni. Allo stesso tempo la nostra vuole essere una serata allietata dalla leggerezza del sorriso, e dall’ascolto di musica del panorama nazionale, da vivere tutti insieme, ma anche ascoltare le parole, le storie delle donne che hanno conosciuto la malattia attraverso la lettura di brani tratti dai libri che Andos Catania ha pubblicato e che parlano appunto di donne che hanno conosciuto il cancro: presso i laboratori del comitato ogni hanno si svolgono corsi di  medicina narrativa che aiutano le donne a scrivere di sé, la loro dolorosa esperienza liberandosi del peso che portano sul cuore”.

    E anche per il 2025, come ogni anno, si potrà contare su un ricco parterre di ospiti nazionali e locali che hanno deciso di sposare la causa dell’Andos, pronti a regalare una serata all’insegna della buona musica, dell’intrattenimento, delle risate e della riflessione. 

    A rendere la serata ancora più speciale sarà Malika Ayane, un’artista a cui Andos consegnerà il premio poiché con il suo talento e la sua sensibilità, rappresenta un modello di ispirazione e dedizione al valore della solidarietà e consapevolezza, e con la sua presenza e il suo supporto alla causa dell’Andos contribuirà a diffonderà ancor di più la cultura della prevenzione.

    Tra gli ospiti dell’edizione 2025, oltre Malika Ayane, Luca Madonia, Cristina Cassar Scalia, Manlio Dovì, Gaetano Aronica, Egle Doria, Mary Cipolla, Lorenzo Fragola, Nico Torrisi e molti altri ancora. 

    E poi tante performance per allietare il pubblico che riempirà la sala del Teatro Sangiorgi.

  • Sanremo: anche quest’anno torna il Vertical Music Contest

    Sanremo: anche quest’anno torna il Vertical Music Contest

    Il più bel video girato in verticale. A Sanremo, per il secondo anno, torna il Vertical Music Contest, la competizione che premierà i video girati nel formato social per eccellenza. Ideata da Maurizio Ninfa e con la direzione artistica di Riccardo Recchia, anche quest’anno il Vertical Music Contest, promosso da Tv Sorrisi e Canzoni – vedrà la partecipazione di Radio Studio Centrale. I filmati dovranno avere una durata minima di 60 secondi ad un massimo di 3 minuti. 

    Il roadshow si terrà il 12 febbraio dalle 18,30 alle 19,30 dall’hotel Miramare di Sanremo.

    Gli inediti proposti avranno la finalità di raccontare un mondo nuovo, legato principalmente al device che ognuno di noi porta con sé: lo smartphone.

     

  • Zelig, i sicilianissimi Falsi d’Autore vincitori di Open Mic ospiti a Buoni o Cattivi

    Zelig, i sicilianissimi Falsi d’Autore vincitori di Open Mic ospiti a Buoni o Cattivi

    Un risultato straordinario per il mondo della comicità siciliana: i “Falsi D’Autore” hanno trionfato allo Zelig Open Mic di Reggio Calabria, una competizione che ha visto sfidarsi i migliori talenti emergenti della comicità nazionale. Dopo una performance esilarante e ricca di originalità, ha conquistato il cuore del pubblico, guadagnandosi così il diritto di accedere alla finalissima nazionale di Zelig, che si svolgerà a Milano.

    I Falsi D’Autore porteranno con orgoglio la Sicilia sul palco di Milano, pronti a confrontarsi con i migliori comici d’Italia per aggiudicarsi il titolo di campioni assoluti. Un traguardo significativo per i due artisti, che si sono affermati nel panorama comico grazie al loro stile unico e innovativo. Con questa vittoria, non solo celebrano il talento siciliano, ma diventano anche un punto di riferimento per tutti coloro che credono nella forza della comicità come strumento di crescita, divertimento e, soprattutto, di unione culturale. Non resta che attendere la finalissima, dove i Falsi D’Autore daranno il massimo per conquistare il pubblico milanese e portare a casa un altro, ambizioso, successo.

    E oggi pomeriggio i Falsi d’Autore saranno ospiti su Radio Studio Centrale nel programma “di gran classe” Buoni o Cattivi. 

  • Al via Agrigento Capitale della Cultura: la cerimonia inaugurale

    Al via Agrigento Capitale della Cultura: la cerimonia inaugurale

    Un’occasione unica da non sprecare. Anzi, da cavalcare per rilanciare l’immagine di una Sicilia che non è solo meta turistica ma anche centro di produzione e fruizione culturale. Parte l’avventura di Agrigento Capitale della Cultura italiana: venerdì scorso la città dei templi ha ospitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la cerimonia inaugurale, organizzata in quel teatro Pirandello dove, fino a pochi giorni fa, pioveva dal tetto.

    Insieme al capo dello Stato c’erano il ministro ai Beni culturali, Alessandro Giuli, il presidente della regione siciliana, Renato Schifani e il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno.

    A dare l’avvio ufficiale all’evento è stato l’inno di Mameli, eseguito dal conservatorio “Arturo Toscanini” che, seguito da esibizioni artistiche, ha preceduto gli interventi istituzionali di massimo rilievo.

    “La cultura è una sorgente di umanità cui attingere per dotarci di nuovo dinamismo – ha detto il capo dello stato. ‘La connessione tra cultura e natura – che avete posto al centro del vostro programma – è quanto mai attuale, incalzante”. 

    Selezionata dal Ministero della cultura, tra una rosa di 10 città finaliste, Agrigento è risultata vincitrice per il 2025 con il dossier dal titolo “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”, incentrato sullo scambio culturale tra i diversi popoli del Mediterraneo. “Da Agrigento, mentre nel Mediterraneo inizia a spirare un flebile vento di pace, la Capitale italiana della Cultura darà l’opportunità di far conoscere quell’incrocio di civiltà che è stato e che è – ha sottolineato il presidente Schifani – grazie alla capacità di comporre le differenze, di metterle a sistema, di ricondurre le antitesi a sintesi proprio attraverso la cultura e la sua bellezza senza tempo». Il rilevante sostegno finanziario offerto dalla Regione è giustificato dalla convinzione che questo importante investimento culturale sia una straordinaria opportunità per tutta la Sicilia, così come lo sarà Gibellina prima Capitale italiana dell’Arte contemporanea nel 2026”.

  • Bronte, sabato e domenica “La Città sogna. Rievocare i fasti del Castello Nelson”

    Bronte, sabato e domenica “La Città sogna. Rievocare i fasti del Castello Nelson”

    Presentata alla stampa la manifestazione “La Città sogna. Rievocare i fasti del Castello Nelson”.

    Il sindaco Pino Firrarello e l’assessore al Turismo, Angelica Prestianni, insieme con l’assessore alle Politiche scolastiche, Maria De Luca ed al capo area del Comune, Patrizia Orefice, hanno descritto ai giornalisti l’evento che, come in un set cinematografico, farà rivivere i lussuosi fasti che un tempo caratterizzavano la Ducea.

    Una manifestazione ideata e voluta dall’assessore Angelica Prestianni, condivisa dall’amministrazione comunale, che vedrà sabato 7 e domenica 8, fra i viali, le stanze nobiliari ed i giardini del Castello, andare in scena rappresentazioni con abiti di un tempo, sfilate, danze ed anche menù del periodo, all’interno di un ricco programma presentato dall’assessore Angelica Prestianni.

    “E’ giusto innanzitutto – ha affermato l’assessore Prestianni – ringraziare gli assessorati regionali alle Autonomie locali ed ai Beni culturali per aver contribuito alla realizzazione di un evento che ha l’onore di essere patrocinato anche dal Ministero del Turismo. Un grazie alla Pro Loco, a tutti i figuranti che ricordo sono tutti brontesi ed ai 22 sponsor. Senza di loro non avremmo potuto realizzare una manifestazione così prestigiosa che punta a rilanciare il Castello e la sua storia”.

    “Abbiamo – ha aggiunto l’assessore De Luca – coinvolto anche le scuole, in un evento che sarà ricordato a lungo”.

    E l’aggettivo migliore che si può utilizzare per descrivere il programma è “fantastico”. Per 2 giorni chi avrà la fortuna di assistere, avrà la sensazione di tuffarsi nel glorioso passato. Si inizia sabato alle ore 11 con l’inaugurazione e la rappresentazione dell’arrivo in carrozza di Charlotte Nelson e consorte nella Ducea. Poi fra le sfilate e le passeggiate in abiti d’epoca, esibizioni di danze a cura delle associazioni “Danzando l’800”, “Accademia Koreos” e “Lombardo Academy”. Sabato, prima di pranzo, il collegamento con il 7 duca Alexander Hood a Londra, ovvero colui che ha venduto il Castello al Comune di Bronte nel 1981 e poi la degustazione di alcuni piatti d’epoca del periodo che va dal 1800 al 1900 a cura degli chef dell’Associazione Cuochi di Catania affiliata alla Federazione Italiani Cuochi. Non solo cibo però, anche dolci dell’800 e vini liquorosi a cura degli chef Lillo De Fraia e Concetta Marino.

    Alle 17.30 l’attesa rappresentazione teatrale di Susanna Galvagno e Marco Perlongo nei panni di Charlotte Nelson e consorte per continuare con le sfilate e le danze.

    Il programma si ripeterà anche domenica con le degustazioni che nei 2 giorni si svolgeranno in collaborazione con l’Istituto I.P.S.S.E.O.A. di Maniace.

    “Abbiamo fatto il possibile per riportare il Castello ai fasti di un tempo dal punto di vista strutturale. – ha concluso il sindaco Pino Firrarello – Non avete idea delle risorse investite in questo monumento storico che è stato l’unico fazzoletto di terra siciliana dominata dagli inglesi. I riferimenti con la storia di Bronte e con quella dell’unità d’Italia sono molteplici. Oggi – ha concluso – effettuiamo una rievocazione storica che ci darà la dimensione della storia di questo Castello”.

  • Colletta Alimentare, in Sicilia raccolte 480 tonnellate di cibo

    Colletta Alimentare, in Sicilia raccolte 480 tonnellate di cibo

    Si è svolta sabato, con grande successo e partecipazione, la 28° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che ha visto aumentare a oltre 12.000 i supermercati coinvolti in tutta Italia, 1043 in Sicilia con 11.890 volontari. Tanti donatori hanno contribuito, ciascuno con quello che poteva, a questa grande festa di solidarietà e condivisione, permettendo di raccogliere, solo in Sicilia, 480 tonnellate di cibo da destinare alle persone in difficoltà.
    In occasione di questa giornata, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo sostegno non solo concedendo l’Alto Patronato ma anche contribuendo con una donazione di beni alimentari, un gesto che testimonia la sua vicinanza a chi è in difficoltà.
    In Sicilia i prodotti ricevuti in dono per la #Colletta24 sono stati 479.451 kg, contro i 458.989 kg raccolti con la Colletta del 2023, con una variazione di +4% rispetto lo scorso anno.
    Questo il dettaglio di quanto raccolto per provincia: Agrigento -12% con kg 32.899 (contro i 37.300 kg del 2023). Caltanissetta +6% con 24.595 kg (contro 23.102 kg del 2023). Catania +10% con 111.587 kg (contro i 101.058 kg del 2023). Enna -14% con 12.963 kg (contro i 15.086 del 2023). Messina +5% con 66.385 kg (contro i 63.012 kg del 2023). Ragusa +15% con 33.724 kg (contro i 29.438 kg del 2023). Siracusa +8% con 37.562 kg (contro i 34.902 kg del 2023). Palermo -3% con 99.408 kg (contro i 102.606 kg del 2023). Trapani +15% con 60.328 kg (contro i 52.485 del 2023).
     
    La Colletta Alimentare, che da 28 anni si ripete senza interruzioni, è una vera e propria festa del dono, dove ogni contributo, piccolo o grande, diventa segno di una solidarietà concreta che unisce le persone e rafforza il senso di comunità. L’iniziativa è stata anche il gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla odierna Giornata Mondiale dei Poveri, seguendo il messaggio di Papa Francesco che invita ad aprire il cuore e le mani per accogliere e condividere, riconoscendo nei più fragili un bisogno che interpella ciascuno di noi.
    Nel corso della giornata i supermercati e i centri di raccolta e stoccaggio si sono trasformati in luoghi di speranza e condivisione animati da migliaia di volontari: tra questi tantissimi giovani e studenti di ogni età, che hanno vissuto un’esperienza preziosa per crescere come cittadini responsabili, capaci di fare la differenza per il bene comune.
    Tra i tanti donatori anche i detenuti di 40 Istituti Penitenziari in tutta Italia, a testimonianza che nessuno è troppo povero per non poter donare o troppo ricco per non aver bisogno di ricevere: un gesto di condivisione è sempre possibile.
    I prodotti donati saranno distribuiti nelle prossime settimane alle 7.632 organizzazioni partner territoriali, tra mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori e centri d’ascolto, raggiungendo così 1,8 milioni di persone in difficoltà.
    La Colletta Alimentare continua online fino al 10 dicembre su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le modalità di acquisto dei prodotti è possibile consultare il sito colletta.bancoalimentare.it.
  • Sabato torna la Colletta alimentare: l’invito a donare di mons. Luigi Renna

    Sabato torna la Colletta alimentare: l’invito a donare di mons. Luigi Renna

    Torna sabato 16 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare

    In Sicilia saranno oltre 10.000 i volontari con la pettorina arancione che accoglieranno i clienti dei supermercati coinvolti e inviteranno ad acquistare, e donare, prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, tonno e carne in scatola e alimenti per l’infanzia.

    Dal 16 al 30 novembre sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito colletta.bancoalimentare.it.

    S.E. l’Arcivescovo di Catania, Mons Luigi Renna, è stato il primo ad accettare l’invito a registrare un video-messaggio che è quasi una preghiera verso la Colletta e verso i bisogni di chi vive una fragilità. «A volte vorremmo fare di più per gli altri – afferma Mons. Renna – e cerchiamo le occasioni. Ecco, la Colletta Alimentare è questa occasione. Nella preghiera semplice attribuita a San Francesco si dice che è donando che si riceve. In effetti è così, si riceve molto e in più donando si riceve di più perché possiamo vivere davvero quella grande virtù senza la quale non potremmo dirci cristiani: la carità».
     
    «Ritorna la Colletta Alimentare come un grande momento di grazia per tutta l’Italia perché dà l’opportunità di sostenere le tante famiglie – e gli ultimi dati della Caritas lo testimoniano – fanno fatica ad assicurare un vitto dignitoso. Soprattutto le famiglie che hanno perso il loro reddito. Oggi purtroppo le famiglie risparmiano anche sul vitto. La Colletta Alimentare ci permette di sostenere questi nuclei familiari, di far sì che la coesione sociale sia più forte proprio perché chi non può godere appieno di un determinato reddito, si senta davvero aiutato da tutta la comunità e dalla società civile.
    «A noi può costare poco mettere qualcosa in più nel proprio carrello della spesa, ma sappiamo che quel poco diventa tanto per molti.
    «La Colletta Alimentare non solo fa del bene a chi potrà godere di questi beni, ma permette anche ai tanti volontari, soprattutto giovani, di esprimere quello che hanno nel cuore.
    «A volte vorremmo fare di più per gli altri e cerchiamo le occasioni. Ecco, la Colletta Alimentare è questa occasione.
    «Nella preghiera semplice attribuita a San Francesco si dice che è donando che si riceve. In effetti è così, si riceve molto e in più donando si riceve di più perché possiamo vivere davvero quella grande virtù senza la quale non potremmo dirci cristiani: la carità
    «Donando si riceve perché riusciamo a incrociare lo sguardo di tante persone, di chi dona e di chi beneficia del dono, sentendo che queste persone sono nostri fratelli e sorelle. E tramite loro riceviamo il dono della famiglia, quella famiglia di Dio che è tutta l’umanità e che comprende anche chi sta ai margini».