Categoria: Eventi

  • Food: il gelato artigianale, istruzioni per l’uso

    Food: il gelato artigianale, istruzioni per l’uso

    Di cosa parliamo quando parliamo di gelato “artigianale”? Quanti gelatieri si definiscono artigiani ma in realtà utilizzano aromi, coloranti e basi pronte? E perché i consumatori non sono stati educati a distinguere correttamente il valore di un gelato prodotto invece a partire da materie prime agricole e genuine?

    Tutte queste domande, che hanno ispirato la stesura del libro “Il gelato è sacro” di Peppe Flamingo, fondatore di Don Peppinu, lo hanno portato sabato sera, durante la presentazione del volume nella rinnovata gelateria di piazza Duomo a Catania, a lanciare un vero e proprio “manifesto” del Gelato Verace, una definizione più chiara e comprensibile attorno a cui costruire un movimento di categoria e una garanzia sia per i produttori che fanno un buon lavoro sia per gli amanti del gelato, che potranno così imparare a distinguerlo.

    Flamingo ha raccontato la sua visione del gelato come prodotto «sacro», appunto, cioè frutto di scelte radicali, materie prime di origine controllata e rispetto per il consumatore. E ha spiegato come l’idea di scrivere “Il gelato è sacro sia nata dal bisogno di aprire un dibattito concreto sulla realtà del settore: «Pensare che basti scrivere “artigianale” per garantire chi ama il gelato sulla bontà di ciò che sta mangiando è un inganno, perché molti artigiani, proprio perché magari gestiscono da soli una piccola bottega, non hanno il tempo di fare un lavoro di ricerca e si appoggiano all’uso di basi pronte», ha spiegato Flamingo: «In molti altri contesti esistono disciplinari o figure capaci di garantire un assaggio responsabile, come i sommelier nel mondo del vino. Il gelato è sempre stato bistrattato da questo punto di vista. E invece il gelato, come tutti gli altri prodotti di qualità, deve parlare di chi lo fa, di dove nasce e di cosa contiene. Il Gelato Verace è un’idea che va oltre il mio marchio: è una proposta che vuole andare a beneficio di tutti i bravissimi produttori di gelato in Italia impegnati a fare un prodotto davvero buono e dunque una proposta aperta a chiunque voglia unirsi a un movimento che metta al centro la trasparenza, la qualità e il legame con il territorio».

     

    Sollecitato dalle domande dei giornalisti presenti in sala, che hanno dato vita a un piccolo dibattito sulla necessità o meno di andare verso la direzione di un vero e proprio marchio, anziché scommettere unicamente sulla bontà del prodotto, Flamingo ha ulteriormente chiarito: «Oggi ho la fortuna di poter affrontare queste problematiche con un’azienda in attivo, che sta riuscendo a farsi capire dal pubblico. Ma non posso trascurare che tutti i miei colleghi che fanno un gelato di eccellenza soffrono una grande crisi, tanto che forse, bilancio alla mano, solo il 10% delle attività che lavorano bene si rivelano poi anche economicamente sostenibili. Dal mio punto di vista si tratta di una battaglia che ha una vera e propria valenza sociale, volta ad aiutare tutti coloro che con tanti sacrifici, spesso con attività a conduzione familiare, riescono a salvaguardare uno dei prodotti che ancora rappresenta la vera eccellenza del Made in Italy».

     

    A supportare la proposta ci sono stati anche gli interventi di Alfonso Isinelli, critico gastronomico, e di Frank Merenda, esperto di marketing a livello internazionale, che hanno contribuito ad affrontare la questione da diversi punti di vista.

    «Spesso si pensa erroneamente che un critico gastronomico debba saper parlare di tutto, quando ci sono ambiti specifici, come quello del gelato, che dovrebbero presupporre una preparazione specifica e una comprensione profonda», ha detto Isinelli: «Soprattutto perché il ruolo della critica dovrebbe essere quello di contribuire a costruire una conoscenza del prodotto, a capire le differenze e in questo caso il valore di un prodotto autentico, verace appunto, realizzato a partire da materie prime di qualità e quindi capace di esprimerne identità e gusto».

    Frank Merenda ha sottolineato come la proposta del Gelato Verace rappresenti «una nuova categoria capace di creare una comunità di consumatori più informati e produttori più coraggiosi». «Pensate al fatto – ha spiegato – che il successo di una delle catene americane più famose è dovuto alla nota abbondanza di zucchero nei suoi gelati, che lo rende il prodotto preferito dai bambini, a causa della immaturità delle loro papille gustative. Allo stesso tempo, però, il consumo di questo prodotto crea un’abitudine al dolce di cui sarà difficile liberarsi anche da adulti, facendo sì che paradossalmente sin da piccoli ci abituiamo a non riconoscere il gusto vero della frutta o della frutta secca. Tornare all’ingrediente originale significa superare proprio questo paradosso».

     

    «È questo il motivo per cui, per cambiare radicalmente l’approccio al mio lavoro, ormai molti anni fa mi sono chiesto come si facesse il gelato ai tempi di mio nonno, quando non esistevano gli aromi in busta su cui oggi si fonda il lavoro del 90% delle gelaterie, e ovviamente la risposta è stata: con la frutta», ha ribadito Flamingo, che durante il suo intervento ha anche guidato il pubblico in una degustazione comparativa a sorpresa, con due tipi di panna e due tipi di gelato al pistacchio, invitando a riflettere su quanto la materia prima e le scelte produttive incidano realmente sull’esperienza di gusto. «Un assaggio consapevole è già un atto di rivoluzione culturale», ha aggiunto: «Per questo il mio libro contiene una vera e propria cassetta degli attrezzi per i consumatori, che potranno imparare a distinguere sempre e ovunque ciò che stanno mangiando».

  • Scambia tempo, crea valore: parte “La Banca del Tempo” a Piedimonte Etneo.

    Scambia tempo, crea valore: parte “La Banca del Tempo” a Piedimonte Etneo.

    Un’idea semplice, ma rivoluzionaria: scambiare tempo invece di denaro. È questo il cuore della “Banca del Tempo”, il nuovo progetto promosso dal Comune di Piedimonte Etneo con il sostegno della Regione Siciliana.

    La community sarà presentata ufficialmente sabato 19 luglio alle 21:00 in Piazza Madre Chiesa, con un evento speciale condotto da Salvo La Rosa e animato dallo show e dalla comicità intelligente di Massimo Spata.

    Ma cos’è la Banca del Tempo? È una rete tra cittadini, dove ci si aiuta a vicenda offrendo ore del proprio tempo: puoi dare lezioni, accompagnare un anziano, sistemare un computer, cucire un vestito… e in cambio ricevere lo stesso tempo da altri, in servizi utili.

    “Con questo progetto – afferma il sindaco Ignazio Puglisi – vogliamo valorizzare le competenze di ognuno e creare una rete viva, collaborativa, dove nessuno resta indietro.”
    Il progetto è aperto a tutti e nasce per costruire legami, favorire l’inclusione e generare un impatto sociale positivo. Un’idea da raccontare, da vivere, da condividere.

  • Anna Castiglia, all’artista catanese la Targa Tenco Migliore Album Opera Prima

    Anna Castiglia, all’artista catanese la Targa Tenco Migliore Album Opera Prima

    Va ad Anna Castiglia la Targa Tenco Migliore Album Opera Prima. Grande e meritato successo per l’artista catanese che raggiunge un importante traguardo con il suo disco d’esordio “MI PIACE”  (OTR Live/ADA Music Italy), che ha conquistato 97 voti,, riuscendo a ottenere uno dei maggiori riconoscimenti della Canzone d’Autore Italiana.

    Continuano dunque i successi per Anna Castiglia che conquista la Targa Tenco dopo aver conquistato nel 2024 pubblico e critica, vincendo la XXXV edizione di Musicultura, e dopo aver ottenuto il Premio MEI come Artista Emergente dell’Anno.

    L’album

    Il suo primo album, “MI PIACE” è uscito a settembre e porta l’inconfondibile impronta di Anna: un lavoro che oscilla tra leggerezza e profondità, con uno stile inconfondibile. 

    “Innanzi tutto ringrazio il @clubtenco per aver riconosciuto questo album – scrive Anna sulla propria pagina Facebook. Io ci ho messo la faccia, il nome, gli occhiali, ma la prima cosa che ho capito facendo un album in tutti i suoi versanti (produzione, promozione, estetica) è che la musica è prima di tutto collettività. Dietro quelle lenti ci sono tantissime persone che hanno riconosciuto “Mi piace” quando ancora era un embrione, quindi gli hanno permesso di diventare un adolescente, con le sue imperfezioni e paturnie fisiologiche, ma sano e maleducato al punto giusto. Voglio ringraziarle ad una ad una”.

    Foto FB Anna Castiglia 

  • Santa Rosalia, faro di bellezza in una Palermo violenta: le parole di mons. Lorefice

    Santa Rosalia, faro di bellezza in una Palermo violenta: le parole di mons. Lorefice

    L’assalto alla Cioccolateria Lorenzo è solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni e sopraffazioni. Di giorno come di notte, il degrado sta prendendo il posto del bello e la paura della suggestione. In una Palermo sempre più violenta, la bellezza può e deve rappresentare un faro. Si avvicina il Festino per Santa Rosalia, la patrona di Palermo e monsignor Lorefice ha sottolineato proprio questo aspetto, a margine della presentazione del 401esimo festino di Santa Rosalia a Palazzo Arcivescovile.

    “La bellezza la città non la recupera se non ritorniamo a coltivarla dentro – ha detto. Credo che il primo messaggio che non dobbiamo dimenticare di Rosalia è che non ci può essere bellezza nella città se ognuno non ritrova dentro la ricerca del bello. Dobbiamo ritornare a dare spessore alle nostre coscienze umane, tutti, ognuno per quella che è la responsabilità che ha all’interno della città”. 

    “A tutti Rosalia – ha continuato ancora Lorefice – dice ‘non possiamo avere una città bella se tutti non ci rimettiamo in rotta nella ricerca del bellò, per questo ci vuole una grande coscienza, una coscienza civile. Per me credo che il messaggio di quest’anno sia proprio questo: scuotere le coscienze. Rosalia è una bella donna che contribuisce a rendere bella la città, la libera dal male, ma perché lei resta bella dentro. Questo è il grande messaggio e la sfida che ci fa Rosalia», ha concluso.

     

     

  • I coniugi Bezos a Taormina

    I coniugi Bezos a Taormina

    Dopo le nozze a Venezia, i coniugi Bezos hanno scelto la Sicilia, nella veste di Taormina, come luogo un cui trascorrere parte del loro viaggio di nozze. Jeff e Lauren sono arrivati sulla costa orientale sicula a bordo di un elicottero, atterrato sullo yacht a vela, di lui, da 130 metri e dal valore di oltre 500 milioni di dollari.

    I neosposi si sono poi spostati in un noto Hotel cinque stelle di Taormina. Non è noto il tempo che i due trascorreranno in Sicilia e se della stessa visiteranno altre zone.

    FOTO ANSA

  • Camilleri, grande festa ad Agrigento per i 100 anni del papà di Montalbano

    Camilleri, grande festa ad Agrigento per i 100 anni del papà di Montalbano

    Uno dei volti, delle voci e delle penne iconiche di Sicilia. Scrittore, sceneggiatore ma soprattutto sapiente narratore di quest’Isola e delle sue genti, che ha saputo descrivere come un tratto di pennello. Andrea Camilleri quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Un secolo che la sua città natale, Agrigento, intende festeggiare tributandogli una tre giorni tra letteratura, musica e spettacolo per celebrare il Maestro di Vigata, l’autore del commissario Montalbano, e non solo, riunendo scrittori, giornalisti, artisti, linguisti, attori e registi.

    Sarà tutto questo “Festa per i Cent’anni di Andrea Camilleri”, che si terrà dal 17 e 18 luglio ad Agrigento per ricordare il maestro di Porto Empedocle.

    L’iniziativa, promossa dall’associazione Strada degli Scrittori e dalla Fondazione Agrigento Capitale della cultura 2025, d’intesa con il Fondo Andrea Camilleri e il Comitato nazionale per il Centenario istituito dal Ministero della Cultura, è inserita nel progetto delle “Piazze della Capitale”, parte integrante del dossier di candidatura della città e avrà come obiettivo la valorizzazione della figura di Camilleri a partire dalla lingua creata per tanti romanzi, quella di Vigata. 

    La sera del 18 luglio il teatro della Panoramica dei Templi ospiterà “Festa per i 100 anni di Andrea Camilleri – La vera Vigata”, con scrittori ed esponenti del mondo della cultura e al regista Roberto Andò sarà assegnato il “Premio Camilleri”, prima edizione del riconoscimento ideato nel Centenario dall’Istituto di Storia dello Spettacolo siciliano. 

    “Capitale della Cultura non poteva non celebrare Andrea Camilleri – spiega la presidente della Fondazione Agrigento 2025 Maria Teresa Cucinotta – soprattutto nel centenario della sua nascita. Ne celebriamo il genio, certamente, ma il nostro vuole essere il dovuto riconoscimento di questa provincia e di tutta la Sicilia verso uno scrittore e un intellettuale che oggi manca profondamente al dibattito pubblico e al mondo della cultura”.

    Foto Accademia Silvio D’amico

  • Al via la Kermesse estiva 2025 del Comune di Trecastagni

    Al via la Kermesse estiva 2025 del Comune di Trecastagni

    Ufficializzato il programma degli spettacoli del cartellone “Trecastagni d’Estate 25” organizzato dal Comune di Trecastagni e dal consulente allo spettacolo Mirko Vecchio. 
    Sono tantissimi gli spettacoli, con ingresso gratuito, che il paese etneo offre a chi vorrà godere di belle serate, tra tante spiccano lo spettacolo del noto comico Uccio De Santis il 10 agosto, del cantante Mario Venuti il 24 agosto,  Salvo La Rosa e Vincenzo Spampinato il 16 agosto, e lo spettacolo comico “Ops” con Marco Mazzaglia, Agata Reale con ospiti i Falsi D’autore il 17 agosto. 
    Altri spettacoli vedono protagonisti sia il teatro che le bande con le due associazioni locali, tributo a Claudio Baglioni, spettacolo di flamengo, la Sikelos Band, le balere sotto le stelle, i gioca insieme, i memorial a Moschetto, Iurato e Sant’Angelo, la notte nicolaiana con la possibilità di visitare il campanile della chiesa madre e sacra rappresentazione della vita di San Nicola. 

    Inoltre, il cartellone estivo propone il salotto dell’ Etna organizzato dall’assessorato al turismo nell’ultimo weekend di giugno e primi due di luglio, con musica, artigianato, estemporanee di pittura-di pupi siciliani- show cooking, degustazioni di vini locali, insieme alla Fondazione Trecastagni con l’iniziativa del Festival dei Vulcani e con la presenza della Fondazione Italiana Sommelier.

    Altro appuntamento importante il Premio Ercole Patti l’uno agosto con ospiti tra tutti Giovanni Caccamo, Catena Fiorello, Giuseppe La Venia, Deborah Scalzo, Giuseppe Schillaci  e Pietro Adragna,condotto da Michela Giuffrida.
    Il giorno prima invece premiazione del concorso letterario con ospiti i Supernova con la conduzione di Ornella Ponzio, organizzato dall’ assessorato alla cultura. 

    E ancora una fiera artigianale estiva dal 18 al 27 luglio.

    Soddisfatto il Sindaco dott. Giuseppe Messina; “siamo riusciti a mettere su un programma variegato con nomi nazionali, ma sono stati coinvolti anche associazioni e artisti locali. Per questo – continua il primo cittadino – ringrazio il mio consulente allo spettacolo Mirko Vecchio per il grande lavoro svolto, ma anche il vice sindaco e gli assessori, il presidente del consiglio e i consiglieri comunali. Infine, un sentito grazie alla Regione Siciliana per i contributi concessi”.

  • “Il Salotto dell’Etna” e “Il Festival dei Vulcani”, a Trecastagni tre giornate dedicate all’eccellenze del territorio

    “Il Salotto dell’Etna” e “Il Festival dei Vulcani”, a Trecastagni tre giornate dedicate all’eccellenze del territorio

    Torna a Trecastagni “Il salotto dell’Etna” dal 27 al 29 giugno le eccellenze locali saranno messe il risalto, tra prodotti enogastronomici con show-cooking curati dalla chef Valentina Rasà e la presenza della Fondazione Nazionale Sommelier e dei viticoltori locali. E poi ancora gli incontri culturali curati dalla rassegna Scintille Letterarie, spettacoli e tanta arte con le opere dei maestri artigiani.

    Questa IV edizione del Salotto dell’Etna sarà gemellata con un altro grande evento molto atteso, “Il Festival dei vulcani – Etna 2025” giunto alla sua III edizione, che avrà come focus “Terre di indimenticabili”.

    I due eventi sono stati presentati questa mattina all’aula consiliare del comune di Trecastagni alla presenza del vice sindaco Rosario Di Stefano, dell’assessore al turismo Edmundo Pappalardo, del presidente del consiglio Salvo Finocchiaro e del giornalista e ideatore del Festival dei Vulcani, Giuseppe Riggio.

    L’amministrazione comunale e il sindato di Trecastagni Giuseppe Messina, sono contenti di far squadra, come ha affermato ad apertura conferenza il vice sindaco Di Stefano, l’obbiettivo è quello di dare ai tanti visitatori il prodotto migliore, accontentando tutti coloro che stanno investendo nel territorio.

    Già lo scorso anno, ha spiegato Giuseppe Riggio nel suo intervento, c’era stata una collaborazione tra i due festival, ma questa è la prima volta in cui gli eventi coincidono creando un ottimo esempio di collaborazione e sinergia. “Sono presidente del Festival da tre anni – ha affermato Riggio – è ho voluto da subito portare il festival a Trecastagni. Noi dobbiamo essere onorati di essere etnei perchè viviamo l’eccezionalità di una terra fuori dal comune”. Sull’unione dei due eventi Riggio ha sottolineatto l’importanza del comune “Trecastagni è il salotto dell’Etna, la bellezza architettonica di un paese ai piedi del vulcano è un binomio perfetto che deve essere valorizzato”.

    Il Festival dei Vulcani è rganizzato dalla Fondazione Trecastagni Patrimonio dell’Etna, presieduta da Giovanni Barbagallo, ed è il primo in Italia dedicato interamente alle terre vulcaniche, luoghi che da sempre esercitano una speciale attrazione per i popoli di tutto il mondo. Durante l’incontro, Barbagallo ha spiegato il vantaggio di essere una terra vulcanica “L’Etna è patrimonio del mondo, bisogna realizzare servizi perché diventi importante anche dal punto di vista turistico. Le terre vulcaniche sono creative, sono delle vere risorse capaci di creare sviluppo”.

    Durante il Festival dei Vulcani patrocinato dall’INGV Nazionale, sarà presente l’Associazione Italiana di Vulcanologia che durante le mattine terrà dei corsi aperti a tutti, sono previste anche la rappresentazione “Intervista all’Etna”, un originale forma di teatro partecipato e un omaggio al maestro Franco Battiato con l’esecuzione delle sue canzoni trattanti l’Etna.

    A conclusione della conferenza l’assessore al turismo Edmundo Pappalardo ha ringraziato tutte le attività locali che hanno aderito al Salotto dell’Etna. “Noi vogliamo un turismo lento fatto di territorialità – ha sottolineato l’assessore Pappalardo, proseguendo – L’obiettivo è dare una offerta che mira a valorizzare e promuovere le caratteristiche uniche presenti nella nostra zona” .

  • Pride Catania, ospite d’onore la militante ungherese Jojò Majercsik

    Pride Catania, ospite d’onore la militante ungherese Jojò Majercsik

    Da Budapest a Catania, l’onda del pride si estende dall’Ungheria alla Sicilia. Il pride etneo, giunto al traguardo storico dei 25 anni dal primo corteo, ha un ospite d’onore speciale: Jojó Majercsik, attivista queer, curatrice e portavoce del Budapest Pride.
     
    *Non la classica “madrina”, ma una militante* che porta la sua testimonianza in un momento storico in cui la comunità Lgbtqia+ è sotto attacco. Nella capitale ungherese soprattutto, dove il premier Orban ha messo fuori legge la marcia dell’orgoglio.
     
    «Sotto il vulcano, ultimamente, non vogliamo “madrine”» dichiara il Comitato Catania Pride. Il movimento Lgbtqia+ etneo ha dunque invitato *una personalità «che sappia cosa significa essere queer e lottare per poterlo essere* apertamente e sempre!».
     
    La presenza di Jojó Majercsik conferma il *carattere internazionale dell’edizione 2025.* Il Catania Pride di quest’anno ha già avuto ospiti internazionali, come l’inglese Ray Goodspeed del movimento Gay and Lesbian support miners (che ha ispirato il film Pride di Matthew Warchus), Sara Garbagnoli, studiosa femminista che opera a Parigi e che con Deborah Ardilli ha curato un panel sulla figura di Monique Wittig. E inoltre ha supportato la Freedom Flotilla durante la sua sosta a San Giovanni li Cuti, donando la propria maglietta ufficiale a Greta Thunberg.
     
    E adesso, a ridosso della settimana del Pride Village – che si terrà al cortile della Cgil in via Crociferi dal 30 giugno al 4 luglio – *il movimento Lgbtqia+ etneo rivolge la propria «solidarietà, amicizia, sorellanza al Pride di Budapest» a cui destinerà una parte della raccolta fondi* lanciata per l’edizione del 2025.
     
  • Torna Catania Summer Fest 2025

    Torna Catania Summer Fest 2025

    Domani nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enrico Trantino illustrerà il programma del Catania Summer Fest 2025 insieme con gli assessori della giunta, il presidente Sebastiano Anastasi e i consiglieri comunali, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e il responsabile della Direzione Comunale Cultura Paolo Di Caro.

    Il cartellone di eventi musicali e artistici, con interpreti di caratura nazionale e internazionale, prevede appuntamenti in luoghi iconici quali il Giardino Bellini con la grande arena, ma anche Palazzo della Cultura, la corte della Galleria d’Arte Moderna di via Castello Ursino, piazza Federico di Svevia, con il maniero federiciano in riqualificazione sullo sfondo, e numerosi altri siti cittadini.

    Teatro, musica classica e leggera, un ricco cartellone di jazz, una rassegna di cinema sotto il Castello: questi i principali appuntamenti per i Catanesi e i turisti che affolleranno le nostre piazze.

    Confermata la sinergia con i maggiori enti culturali cittadini, come il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, il Teatro Stabile e il Conservatorio musicale Vincenzo Bellini.

    Ricchissimo il contributo artistico di numerose associazioni che promuovono eventi di arte e cultura inseriti nel grande programma di Palcoscenico Catania, promosso dal Comune in sinergia con il Ministero della Cultura, grazie al quale gli spettacoli raggiungeranno tutti i quartieri periferici della Città.