Categoria: Cultura e Spettacolo

  • Squid Game colpisce ancora

    Squid Game colpisce ancora

    Squid Game ha fatto nuovamente storia. La stagione 3 ha totalizzato 60,1 milioni di spettatori in soli tre giorni e i numeri continuano a crescere. 

    Un risultato incredibile che ha fatto entrare anche la terza serie, nella top 10 globale dei titoli più popolari di sempre. Su netflix, si è osservato anche un massiccio rewatching delle stagioni precedenti. 

    Per quanto riguarda i giudizi del pubblico, si è avuto un forte contrasto tra la valutazione della critica e quella del pubblico. Per gli utenti questa è stata la stagione meno apprezzata della trilogia, contrariamente ai critici che l’hanno invece accolta molto positivamente. 

    Attualmente non si sa per certo se il creatore Hwang Dong-hyuk continuerà a portare avanti la serie tramite degli spin off ambientati in universi narrativi differenti. Con questi numeri da capogiro, rumors sostengono che un adattamento internazionale sembra essere sempre più plausibile. D’altronde, con la chiusura della saga coreana e la morte del protagonista Seong Gi-hun, se vuole continuare, la serie ha necessità di raccontare nuove storie. 

    L’introduzione di Cate blanchett come agente di reclutamento giocatori, nel finale dell’ultima puntata, sposta i giochi a Los Angeles e ha portato in molti a pensare ad uno spin off americano in lavorazione. 

    In realtà è da molto tempo che si parla di una versione USA della serie con David Fincher alla regia. Ciònonostante il creatore di Squid Game ha recentemente spiegato che la scena non era stata inserita per introdurre un nuovo sviluppo, quanto per mostrare un’immagine di impatto, che mostrasse come anche se un sistema collassa, ne spunterà sempre un altro per sostituirlo.

    Riguardo la morte del protagonista, che ha lasciato l’amaro in bocca ai fan, il regista ha raccontato: “Quando stavo progettando le stagioni 2 e 3 non avevo intenzione di far morire Gi-hun. L’idea che avevo in mente era che sarebbe tornato a vedere sua figlia; ma mentre scrivevo, guardando ciò che accadeva nel mondo, mi sembrava incoerente e sentivo che, un finale più giusto, sarebbe stato vederlo sacrificarsi per le generazioni future. La presenza centrale di una nuova vita nella storia, non è lì per essere messa in pericolo, ma è un simbolo che rappresenta il futuro, la nostra coscienza, ciò che dobbiamo proteggere anche a costo di sacrificarci”. 

    D’altronde anche le ultime parole di Gi-hun, in un discorso che rimane incompleto, vogliono in qualche modo rivolgere una domanda al pubblico: se l’uomo è un organismo complesso in cui bontà e speranza convivono con avidità ed egoismo, cos’è che rende questi equilibri precari?

    Se Gi-hun, e oltre lui pochi altri, conferma il suo archetipo morale di uomo dall’etica incorrottibile, quasi utopica, che combatte il male fino alla fine, addirittura arrivando a sacrificarsi senza lasciarsi mai corrompere. Il resto dei giocatori è schiavo di un sistema meschino ed oltremodo aberrante, e non riescono a vedere oltre. 

    Una critica all’attuale capitalismo liberale, che ci accompagna sin dalla prima serie. I poveri sono tutti degli schiavi moderni, soppressi da un bisogno innaturale di soldi che non trova mai un limite se non nell’ingordigia del possesso smisurato.

  • Sirene di Sicilia e del Mediterraneo, la presentazione a Catania

    Sirene di Sicilia e del Mediterraneo, la presentazione a Catania

    La Sicilia è la terra dei miti e dei riti. Il Mar Mediterraneo con le sue leggende è il magico filo che unisce le nostre storie a quelle delle Sirene. Esseri mostruosi o bellissime fanciulle ammaliatrici, chi sono le protagoniste del mito che ha attraversato l’intera storia dell’umanità?

    L’albo illustrato “Sirene di Sicilia e del Mediterraneo” con le illustrazioni di Nadia Ruju e i testi di Anna Di Mauro, appena arrivato in tutte le librerie per la casa editrice Lunaria Edizioni, ci accompagna alla scoperta delle infinite metamorfosi delle incantatrici del Mediterraneo. Racconti e ritratti, dall’età ellenistica alla contemporaneità, da Omero a Tomasi di Lampedusa e Camilleri, tessono la tela che lega il mondo delle sirene all’uomo.

    Il libro sarà presentato per la prima volta a Catania, nella biblioteca urbana Piazza dei Libri, Piazza Federico di Svevia 90-94, giovedì 3 luglio alle ore 19.30. Le autrici Nadia Ruju e Anna Di Mauro, accompagnate da Lina Maria Ugolini, porteranno il pubblico alla scoperta di un mito senza tempo, tra performance, letture e scenografie d’artista, per restituire la voce alle incantatrici del Mediterraneo.

  • In ricordo di Alvaro Vitali

    In ricordo di Alvaro Vitali

    È morto Alvaro Vitali, in arte Pierino. Colui che ha riempito di risate, di barzellette nonsense e di scene libidinose, gli anni caldi di una Italia di inizi ’80, è scomparso nel silenzio più totale.

    Alvaro è morto di broncopolmonite poco dopo essere stato rilasciato dall’ospedale per tornare a casa. Al suo funerale, l’unico VIP presente è Carlo Verdone, nessun altro a salutarlo. Nessuno tra i suoi più cari amici, ne tra i colleghi storici, con cui ha condiviso gran parte della sua carriera, per esempio Lino Banfi.

    Ma chi era Alvaro Vitali? Nato il 3 febbraio 1950 a Roma, proveniva da una famiglia piccolo borghese, ed a causa di numerosi contrasti con la madre, fu mandato a vivere dalla nonna già ad otto anni. Conclusa la maturità, lasciò la scuola ed iniziò a fare l’elettricista, finché poco più tardi, incontrò Federico Fellini ad un provino.

    Nel ’69 il regista lo inserì in “Fellini Satyricon”, successivamente, lo richiamò per “I Clown”, “Roma” e “Amarcord”. Ebbe la fortuna di poter lavorare anche nel film di Alberto Sordi “Polvere di stelle”.

    Il successo commerciale arrivò qualche tempo dopo, attraverso film di genere commedia sexy all’italiana. Si fece notare in “La poliziotta” del 1974, diretto da Steno, con Mariangela Melato e Renato Pozzetto. Da quel momento il suo successo crebbe attraverso partecipazioni sempre più corpose, come personaggio secondario.

    La sua consacrazione, arrivò però con il personaggio del celebre “Pierino”. Tra i film girati: “Pierino contro tutti”, “Pierino colpisce ancora”, “Pierino medico della SAUB” e “Pierino torna a scuola”. Tra molti, anche film ispirati alla comicità grottesca della figura di Pierino, quali “Giamburrasca”, “Gigi il Bullo”, “Paolo Roberto Cotechigno centravanti di sfondamento”.

    Fu però con la fine del filone delle commedie sexy, che anche la fortuna dell’attore si interruppe fino a sparire completamente dalle scene. Molto più tardi, per un breve periodo, ebbe un rilancio sulle scene televisive, all’interno del programma tv “Striscia la notizia”, imitando Jean Todd della scuderia Ferrari.

    Questo gli permise, nel 2006 di partecipare alla terza edizione del reality “La Fattoria”. Dovette, purtroppo, abbandonare solo poche settimane dopo a causa di una fortissima asma. Recentemente, è apparso nella quarta stagione della serie “Vita da Carlo”. Per l’attore, sarà l’ultima presenza in televisione.

    Con oltre 150 film all’attivo e una vita vissuta per la gran parte sotto i riflettori, passato il periodo dei cosiddetti “film scollacciati”, Alvaro è stato completamente accantonato e dimenticato anche da tutti coloro che lo elogiavano, nonché dai colleghi che in qualche modo erano riusciti a reinventarsi nel tempo. Tant’è che l’attore aveva dichiarato più volte di soffrire di depressione proprio per essere stato dimenticato.

    Dimenticato anche nella morte, data la scarsa partecipazione dei colleghi al suo funerale. Eppure gli stessi non hanno avuto remore, in apparizioni televisive, nel dire quanto geniale fosse Alvaro Vitali. Probabilmente sempre gli stessi che, quando in passato vennero contattati da Alvaro per pregarli di essere inserito in qualche prodotto televisivo, gli rifiutarono la chiamata.

    Al funerale era assente pure il figlio Ennio, avuto dalla prima moglie. E non si conoscono i motivi. Un ultimo momento triste, per un attore che ci ha sempre fatto ridere e non si è mai risparmiato.

    Alvaro adesso è morto e molti dei suoi film sono considerati ad oggi grotteschi, irrispettosi, misogini e volgari. Un tempo regalavano sonore risate a tutta Italia.

  • Eccezionali scoperte archeologiche a Licata

    Eccezionali scoperte archeologiche a Licata

    Una scoperta archeologica di grande valore a Licata, per un progetto promosso dal “Parco Archeologico della Valle dei Templi” in collaborazione con il CNR – ISPC di Catania avente a oggetto l’antica Finziade. 

    Si tratta di un sito ancora poco esplorato, che negli ultimi due anni è stato oggetto di scavi. Il Finziade Project, ha portato alla luce uno spaccato di eccezionale interesse riguardante la vita quotidiana, l’economia e la spiritualità dell’ultima colonia greca fondata in Sicilia. 

    Fintias, dal greco, è stata fondata nel 282 a.C. dal tiranno di Acragas, Finzia. Ne parla in un suo scritto Diodoro Siculo, in cui descrive il trasferimento degli abitanti di Gela, nella nuova città dotata di mura, agorà e templi. 

    La storia della città è stata abbastanza tumultuosa. È caduta in mano ai cartaginesi nel 310 a.C. e, successivamente, è stata liberata dai romani durante la prima guerra punica, diventando un importante emporio commerciale. 

    I recenti ritrovamenti, sono legati al periodo Ellenistico-romano e le indagini sono state concentrate volutamente nelle aree residenziali. Tra i più significativi, spiccano ambienti domestici perfettamente conservati e un laboratorio artigianale chiamato Casa XIX, che conteneva gli strumenti per la produzione di lucerne e di statuette votive, forni, vasche e delle matrici per creare le statue. 

    Ritrovati anche statuette votive, oggetti rituali e un sacello intatto di 2000 anni fa, un reperto raro, che ci mostra le pratiche religiose del tempo. Dagli scavi sono emersi anche oggetti quotidiani legati agli svaghi, come ad esempio dei dadi o una testa leonina. 

    Ovviamente, insieme ai reperti stanno venendo alla luce abitazioni, strade e fortificazioni di quella che è una città complessa, dedita all’artigianato e al commercio, che ha visto il successo con i romani.

    Il Finzia Project, è una novità per il mondo dell’archeologia, in quanto parliamo di archeologia collaborativa e partecipativa. Sotto la direzione generale di Roberto Sciarratta e la direzione scientifica di Maria Concetta Parello e Alessio Toscano Raffa, la missione coinvolge circa 25 persone tra ricercatori, archeologi e studenti provenienti da diverse università siciliane. Anche la comunità locale è stata coinvolta: partecipano agli scavi i volontari dell’Associazione GRAL – Gruppo di ricerca archeologica alicatese e parte degli studenti liceali facente parte di progetti scuola-lavoro. 

    Una vocazione pubblica per un progetto partecipativo e allo stesso tempo di grande valore per la comunità, non solo alicatese, ma siciliana. 

    “I risultati archeologici che giungono da Licata – spiega il direttore del Parco Roberto Sciarratta – confermano l’importanza di questo sito archeologico, ma soprattutto la bontà del lavoro fatto per investire sulla ricerca e la valorizzazione di un’area che può rappresentare una risorsa importante per il territorio, non solo da un punto di vista della ricostruzione della storia locale ma anche per sostenere lo sviluppo turistico. Inoltre questa apertura costante a cittadini, studiosi e associazioni ha trasformato lo scavo in uno spazio di dialogo, formazione e cittadinanza attiva rendendo l’archeologia non solo una disciplina scientifica, ma anche uno strumento di costruzione di identità collettiva e partecipazione culturale”. 

    Un sito archeologico, che dal 2024, anno di inizio degli ultimi scavi, sta regalando splendidi manufatti e spostandosi di casa in casa, si sta identificando meglio l’area urbana. Nel 2024, infatti, era stata portata alla luce la casa 18. Quest’anno si è deciso di lavorare invece sulla casa 19. 

    Un percorso questo che ci auguriamo continui nel tempo fino a riesumare l’intera città di Finziade, riportandola al suo antico splendore.

  • Taormina Film Festival al centro del jet set internazionale 

    Taormina Film Festival al centro del jet set internazionale 

    Dal 10 al 14 luglio, Taormina è stata protagonista, come ogni anno, del “Taormina Film Festival”. 

    Arrivato alla sua 71esima edizione, è riuscito nell’impresa di portare in città e sul palcoscenico le eccellenze del cinema internazionale e alcune stelle di Hollywood. 

    Solo per citare alcuni ospiti: Martin Scorsese, Michael Douglas, Catherine Deneuve, Luca Zingaretti, Charles Roven, Rupert Everett, Helen Hunt, Geoffrey Rush, Billy Zane, James Franco, Olivia Wilde, Luisa Ranieri, Dennis Quaid, Enrico Brignano, Salvatore Esposito, Giorgio Panariello, Carmen Consoli, Noemi, Nina Zilli, Clara, Alessandro Siani, Sergio Rubini, Fernand Özpetek, Neri Marcoré, Baby K e tanti altri. 

    Tantissime stelle nazionali ed internazionali, e un record di affluenza da parte del pubblico pagante che non si vedeva da un pò. 

    “Questa edizione del Taormina Film Festival – sottolinea Sergio Bonomo, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia – è stata straordinaria sotto ogni punto di vista. Abbiamo rilanciato una rassegna che è stata capace di attrarre i più grandi nomi del cinema mondiale, ma anche di valorizzare i talenti emergenti. Il Teatro Antico pieno ogni sera è stato il nostro miglior premio. È il frutto di mesi di lavoro, passione e sinergia istituzionale. Siamo orgogliosi di avere ideato una edizione che ha saputo coniugare bellezza, cultura e inclusività, rilanciando Taormina e la Sicilia nel panorama del Festival cinematografici a livello internazionale. Il bilancio è straordinario, e questo non è un punto d’arrivo, ma una nuova partenza”. 

    L’assessore regionale Elvira Amata ha aggiunto: “Il Taormina Film Festival è una vetrina internazionale per la Sicilia. E questa edizione dimostra come cultura, turismo e spettacolo possono camminare insieme creando valore e occupazione”. 

    Tutti contenti, quindi. Le istituzioni, gli organizzatori, ma anche gli stessi giurati dai nomi altisonanti, a dare ancora più lustro a questa edizione. A presiedere, è stata l’attrice Premio Oscar Da’Vine Joy Randolph, insieme alla costumista, tre volte Premio Oscar, Sandy Powell e a Steven Gaydos, vicepresidente di Variety, Ilenia pastorelli ed Alessandra Mastronardi. La madrina dell’evento è stata l’attrice Valeria Solarino. 

    Un festival che quest’anno ha visto il ritorno di Monica Bellucci. Presente anche nella locandina ufficiale, al fine di omaggiare il venticinquesimo anniversario del film di Giuseppe Tornatore, Maléna. 

    Quest’anno il programma si è articolato in quattro sezioni: il concorso internazionale per i lungometraggi, i film fuori concorso, le proiezioni speciali e il concorso per i cortometraggi. 

    Diversi gli omaggi e le celebrazioni. Tra questi, Taxi Driver di Martin Scorsese, Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman, e molti altri. 

    Tra i vincitori dell’edizione di quest’anno, a parte i premi consegnati ai super attori, abbiamo avuto quale “Miglior Attrice” Ebada Hassan, per “Brides: giovani spose”. “Miglior attore”: Geoffrey Rush per “The Rule of Jenny Pen” di James Ashcroft. “Miglior Regia” per Alex Garland e Ray Mendoza in “Warfare: tempo di guerra”. Infine, “Miglior film” per “For Your Sake” di Axel Monsù. 

    Le location in cui si è svolto il festival sono state anche quest’anno, il Teatro Antico, Il plPalazzo dei Congressi, la Casa del Cinema e il Palazzo Ciampoli. 

    Questo ennesimo successo dimostra che Taormina sta diventando sempre più una città “internazionale”, dove regna il lusso, la moda e le stars. Concluso l’evento cinematografico, adesso è il turno del Taormina Book Festival. Ci auguriamo che anche questa kermesse, avrà tantissima fortuna.

  • Agrigento capitale della cultura: una giornata dedicata al ricordo dei giudici Falcone e Borsellino

    Agrigento capitale della cultura: una giornata dedicata al ricordo dei giudici Falcone e Borsellino

    Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, domani renderà omaggio ai magistrati Falcone e Borsellino una data non casuale quella del 21 giugno, a metà tra i terribili attentati del 23 maggio e del 19 luglio del 1992 che cambiarono la storia del Paese.

    La manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 10, nel Teatro Pirandello alla presenza delle autorità civili e militari. All’evento, fortemente voluto dalla presidente della Fondazione Agrigento 2025 Maria Teresa Cucinotta, sono stati invitati i familiari delle vittime delle stragi.

    La giornata si aprirà con l’inaugurazione nell’atrio del teatro della mostra fotografica  “L’eredità di Falcone e Borsellino”, curata dai giornalisti Francesco Nicastro e Franco Nuccio dell’Ansa, che ricostruisce le vite parallele dei due magistrati, dall’infanzia fino alla loro tragica fine, attraverso gli scatti privati delle famiglie e foto di archivio.

    A seguire sarà proiettato un docufilm che porta lo stesso titolo della mostra e che racconta le vicende umane e professionali di Falcone e Borsellino attraverso le testimonianze dei familiari, colleghi e giornalisti. In fine al teatro Pirandello andrà in scena “L’ultima estate”, un testo di Claudio Fava uno spettacolo teatrale dal forte impatto emotivo che è stato rappresentato in Italia e all’estero.

  • Doppia data a Messina per Vasco Rossi: orari di apertura, ordinanze e treni per i fan

    Doppia data a Messina per Vasco Rossi: orari di apertura, ordinanze e treni per i fan

    Vasco Rossi torna in Sicilia, il tanto atteso doppio concerto si terrà a Messina il prossimo 21 e 22 giugno, le due tappe del tour  “Vasco live duemilaventicinque” sono sold out e allo stadio Franco Scoglio si attendo circa 78 mila spettatori per due serate di live che come sempre regaleranno grandi emozioni.

    L’evento prodotto da Live Nation Italia, ed è patrocinato dal Comune di Messina, i concerti del Blasco Nazionale inizieranno alle ore 21, l’apertura porte Prato è previsto per le ore 15, quello delle porte generale è alle ore 15.30, per quanto riguarda invece l’apertura cassa accrediti – botteghino alle ore 18.30.

    Il Comune di Messina – Servizio Mobilità Urbana ha adottato specifici provvedimenti per regolamentare la circolazione nell’area urbana coinvolta, comprendente non solo le strade immediatamente limitrofe allo stadio, ma anche quelle coinvolte allo svolgimento dei due concerti. Con un’ordinanza sindacale specifica sono stati inoltre disposti,  i divieti di vendita di alcolici, bevande in bottiglie di vetro e lattine e il divieto di commercio itinerante nell’area interessata dall’evento, per garantire la pubblica incolumità.

    Il Consorzio per le Autostrade Siciliane rende noto, con un’ordinanza ha reso noto che dalle ore 14 di domani, sabato 21 giugno, fino a cessate esigenze, è prevista l’interdizione al traffico delle rampe di uscita dello svincolo San Filippo dell’Autostrada A/20 Messina-Palermo, Tangenziale di Messina, per i veicoli provenienti da entrambe le direzioni, ad eccezione dei pullman e mezzi autorizzati per servizio diretti al concerto di Vasco Rossi. La medesima situazione si verificherà dalle ore 14 di domenica 22 giugno.

    Un’altra agevolazione per  il rientro degli spettatori è stata fornita grazie alla collaborazione tra Trenitalia, la Prefettura di Messina e  l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, ha organizzato due corse ferroviarie notturne straordinarie nelle notti tra sabato e domenica e tra domenica e lunedì. I treni speciali partiranno dalla stazione di Messina Centrale: uno diretto a Palermo alle ore 3 e l’altro con destinazione Catania alle ore 3.05.

  • LE GRANDI MASCHERE D’ITALIA A MISTERBIANCO, FINO A DOMENICA IL CARNEVALE ESTIVO AI PIEDI DELL’ETNA

    LE GRANDI MASCHERE D’ITALIA A MISTERBIANCO, FINO A DOMENICA IL CARNEVALE ESTIVO AI PIEDI DELL’ETNA

    Già da ieri sono decine le rappresentanze e i gruppi da tutta Italia che stanno convergendo a Misterbianco per l’edizione estiva del Carnevale e il raduno delle maschere provenienti dai principali carnevali storici del Bel Paese. Da oggi fino a domenica 15 giugno Misterbianco, la città del Carnevale dei Costumi più belli di Sicilia, diventa il cuore pulsante della grande tradizione italiana del Carnevale. Momento clou sarà il Défilé di sabato 14 giugno: nel centro storico di Misterbianco la spettacolare sfilata dei gruppi da tutta Italia, accanto ai celebri costumi locali realizzati da sarti e artigiani misterbianchesi.

    Il raduno delle maschere dei Carnevali d’Italia vede in prima linea l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Corsaro, in sinergia con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e il Centro Coordinamento Maschere Italiane.

    «Misterbianco entra a pieno titolo – afferma il sindaco Corsaro – nella cerchia delle città dei più grandi Carnevali d’Italia, aprendosi all’incontro con le tradizioni d’Italia. Abbiamo tutte le carte in regola per stare ai vertici, valorizzando la straordinaria cultura locale del Carnevale in un’ottica finalmente di prospettiva nazionale».

    «Il Carnevale di Misterbianco è da sempre un’eccellenza siciliana, ma oggi diventa simbolo nazionale – afferma il presidente UNPLI Nino La Spina – di unione tra territori, tradizioni e culture. Portare qui le maschere storiche di tutta Italia significa celebrare non solo la bellezza dei costumi, ma l’anima viva delle nostre comunità. Come UNPLI, siamo orgogliosi di contribuire a un evento che fa incontrare le radici più autentiche del nostro Paese in un’unica, straordinaria festa».

    Entusiasta anche il presidente del Centro Coordinamento Maschere Italiane, Valerio Corradi, presente a Misterbianco in occasione del raduno. «Siamo felici di partecipare a questo evento di grande rilievo – ha dichiarato – e ringraziamo l’Amministrazione comunale e il sindaco Marco Corsaro per l’invito e l’ospitalità. Domani e dopodomani il nostro Centro, che rappresenta circa 500 maschere italiane, sarà protagonista a Misterbianco con oltre 100 maschere provenienti da 14 regioni, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Sarà un appuntamento di altissimo valore culturale e turistico, occasione di scambio e amicizia tra le tante realtà del nostro Paese».

    Sul sito misterbiancoeventi.it, sui canali social della Città di Misterbianco e del Carnevale di Misterbianco, il programma, tutti gli aggiornamenti e i contatti utili.

  • Fedez e Clara: bacio rubato o marketing?

    Fedez e Clara: bacio rubato o marketing?

    Fedez di nuovo al centro del gossip. Spunta la foto rubata di un bacio con la cantante Clara. L’artista ha subito smentito, ma c’è chi parla di altre versioni.

    Per esempio Alessandro Rosica, esperto di gossip e amico di Fedez, ci dice che in realtà la questione tra i due è aperta da tanto tempo. 

    Sebbene le foto circolanti in questi giorni, riguardano i due cantanti in un ristorante di Roma dopo l’evento di Radio Z: Future Hits Live 2025 dell’1 giugno. Gira voce che i due si siano particolarmente avvicinati in occasione della promozione in Puglia del loro nuovo brano “Scelte stupide”. 

    Infuriata la collega Clara che dichiara: “Leggo invenzioni sulla mia vita privata,  ripeto invenzioni. Bella l’arte della prospettiva nelle foto”. 

    La smentita arriverà anche da parte del rapper. Formalmente lui è single, ma lei è fidanzata da tantissimi anni e dovrebbe presto sposarsi. 

    Eppure, il mondo del gossip insiste sul fatto che i due non siano semplicemente amici, ma che vi sia una forte intimità e tantissima complicità. Anche la sera degli scatti incriminati, i due erano seduti uno di fronte l’altro, si cercavano, chiacchieravano, ridevano e si parlavano all’orecchio. Proprio questo rapporto ha alimentato pettegolezzi di ogni genere. 

    Ciò che è sicuro però, è che il rapper non è nuovo a questo genere di avventure. É stato già beccato in amoreggiamenti con ragazze fidanzate, e dove c’è lui, c’è sempre gossip.

    Ogni settimana é sui giornali e le ultime notizie che lo hanno riguardato, sono state la sua partecipazione al Congresso nazionale di Forza Italia giovani, nonché un incontro di boxe contro lo youtuber “il rosso”, in cui gli rompe il naso.

    Di Clara invece possiamo dire l’esatto opposto. Particolarmente schiva e lontana dai gossip, sicuramente non si aspettava un exploit del genere.

    C’è anche chi sospetta che tutto sia stato orchestrato dai due, proprio in occasione dell’uscita del nuovo singolo estivo, al fine di creare hype. 

    Questo ci riporta alla mente le parole del rapper Guè, che intervistato da Francesca Fagnani, durante il programma Belve, ad una domanda riguardante il collega Fedez, ha risposto di fare un lavoro diverso da questo, sempre volutamente in mezzo ad ogni gossip, appositamente creato o no, vero o falso che sia. 

    Sicuramente Fedez è sempre stato abbastanza intelligente nel saper sfruttare la stampa secondo le sue necessità. E non stupirebbe se anche questa volta si trattasse di una montatura.

  • A MISTERBIANCO SI RADUNANO I CARNEVALI DA TUTTA ITALIA – DAL 13 AL 15 GIUGNO

    A MISTERBIANCO SI RADUNANO I CARNEVALI DA TUTTA ITALIA – DAL 13 AL 15 GIUGNO

    Dal 13 al 15 giugno il Carnevale estivo nella città etnea che accoglierà le principali maschere storiche del Belpaese. Il sindaco Corsaro: «Finalmente entriamo nell’élite dei Carnevali d’Italia»
    Misterbianco, 4 giugno – Per la prima volta nella storia, la Città di Misterbianco ospiterà oltre 150 maschere provenienti dai principali carnevali storici di tutta Italia: questo e tanto altro nell’inedita Edizione estiva del Carnevale di Misterbianco, in programma nei giorni 13, 14 e 15 giugno. Lo rende noto l’Amministrazione comunale, impegnata nel lancio dell’evento che rappresenta una novità assoluta: la città del Carnevale dei Costumi più belli di Sicilia si apre così al resto d’Italia e si trasforma in un palcoscenico nazionale per le maschere più iconiche e suggestive d’Italia.

    «Ci accingiamo a scrivere una pagina di storia – afferma il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro – non solo per la nostra città, ma per l’intera tradizione carnascialesca italiana. Ai piedi dell’Etna, al primo battito dell’estate, giungeranno le principali rappresentanze dei grandi Carnevali d’Italia, per sancire lo spettacolare incontro tra le mille creazioni del Belpaese e l’originale cultura dell’artigianato locale dei nostri Costumi. Il nostro obiettivo – sottolinea Corsaro – era ed è di proiettare il Carnevale di Misterbianco nell’élite dei Carnevali d’Italia: lo facciamo abbracciando la storia, l’arte e la creatività da decine città italiane, lavorando per essere un punto di riferimento nazionale».

    Tra i protagonisti attesi a Misterbianco i gruppi e gli interpreti di maschere intramontabili come Pulcinella dalla Campania e Arlecchino dalla Lombardia, accanto fra gli altri ai Papà del Gnoco dal Veneto e ai Merdules Bezzos dalla Sardegna. Colorate sfilate e creazioni artistiche convergeranno a Misterbianco in rappresentanza dei carnevali storici italiani, da Aosta alla Calabria passando per Modena, Ravenna, Genova, Ascoli Piceno, Torino, Bari, Verona e così via.

    Il programma dell’evento:
    – Giovedì 13 giugno: serata inaugurale dedicata al folk siciliano: il Carnevale incontra suoni, danze e tradizioni dell’Isola.
    – Sabato 14 giugno: Gran défilé dei Costumi più belli d’Italia: nel centro storico di Misterbianco la spettacolare sfilata con i celebri costumi locali, accanto alle maschere provenienti da tutta Italia.
    – Domenica 15 giugno: serata finale in piazza Pertini: RCS in concerto.

    Notevole lo sforzo logistico messo in campo dall’Amministrazione comunale, in sinergia con la Regione Sicilia, l’Unpli, il Centro Coordinamento Maschere Italiane. La Città di Misterbianco è pronta ad accogliere i migliaia di visitatori e appassionati del Carnevale. Sul sito misterbiancoeventi.it, sui canali social della Città di Misterbianco e del Carnevale di Misterbianco tutti gli aggiornamenti e i contatti utili.