Categoria: Cultura e Spettacolo

  • Non esistono più i cinecomics di una volta

    Non esistono più i cinecomics di una volta

    A pochi giorni dall’uscita in Italia, dove sta dominando il botteghino, Captain America: Brave New World, l’ultimo cinecomic targato Marvel, ha già diviso pubblico e critica.

    Gli esperti del settore lo hanno etichettato come l’ennesima produzione ad alto budget priva di originalità: una retorica in cui cambiano i volti, si rimescolano le trame, ma la sostanza resta invariata. Nemmeno la presenza di star di rilievo o il ritmo incalzante, esaltato da una CGI impeccabile, riescono più a distinguere un film dall’altro. Rimane l’intrattenimento, certo, ma la sensazione generale è quella di un’opera piatta e prevedibile.

    L’epoca d’oro di Avengers: Endgame sembra ormai lontana, lasciando dietro di sé una scia di nostalgia e un senso di vuoto che le nuove pellicole faticano a colmare. Dei film più recenti dell’universo Marvel resta ben poco impresso: tutto sa di già visto e, peggio ancora, si intuisce in anticipo come andrà a finire.

    Paradossalmente, il problema non è tanto che la saga sia infinita, quanto il fatto che ne siamo perfettamente consapevoli. E forse è proprio questa certezza a rendere il tutto più noioso. Siamo diventati troppo grandi per questi schemi narrativi ripetitivi o, semplicemente, abbiamo perso il gusto di goderci un po’ di contenuti leggeri?

    Allo stesso tempo, sembra che le nuove generazioni frequentino le sale più per raccogliere indizi utili a ricostruire il mastodontico puzzle narrativo della Marvel che per apprezzare il singolo film.

    Ormai, la questione non riguarda più neanche la qualità degli effetti speciali o il calibro degli attori. Se persino un’icona come Harrison Ford non riesce a salvare la baracca, forse il problema è più profondo, ovvero che la formula è logora, spremuta fino all’ultima goccia.

    Forse siamo semplicemente sazi dell’universo cinematografico fatto di supereroi. Una volta ci catapultavano in mondi straordinari, oggi faticano a suscitare emozioni. Quel boom di tizi in calzamaglia che ha dominato il decennio scorso ora appare datato, quasi ingenuo, troppo semplicistico. La spaccata dicotomia tra bene e male, sembra quasi decontestualizzata in una realtà complessa e frammentata come quella che stiamo vivendo oggi.

    Si avverte un desiderio crescente di storie più Neorealiste, più radicate alla realtà. Eppure, i numeri al botteghino dimostrano che la miniera Marvel ha ancora qualcosa da offrire. Hollywood, infatti, non molla l’osso e ha già pianificato nuovi titoli per i prossimi due anni.

    Il problema è che anche i fan più sfegatati di casa Marvel hanno iniziato a chiedersi se questi film, lunghi almeno due ore, in cui succede di tutto, ma praticamente non succede niente, hanno lasciato in loro qualcosa che vada oltre una storia superficiale. Film dopo film, la sensazione di ritorno al passato aumenta. Il genere si evolverà verso qualcosa di più che una soap opera a puntate? Ma soprattutto: questi film avranno ancora valore in futuro?

    Come risponderanno i Marvel Studios a questo calo di popolarità? sta difatti cercando di correre ai ripari. Disney ha in cantiere nuovi progetti, tra cui il sequel di Blade, con l’intento di riconquistare i fan delusi e ricollegarsi alle origini fumettistiche.

    Chissà come ha fatto questo genere cinematografico a scivolare così in basso, fino a sfornare film incapaci perfino di coprire le spese di produzione? È colpa di sceneggiatori poco ispirati da non essere coinvolti nella loro totalità? Di personaggi sempre più limitati proprio dalla necessità di aderire ai fumetti da cui sono tratti? O, forse, è lecito affermare che il fenomeno dei cinecomics sta semplicemente esaurendo il suo ciclo vitale?

    La risposta potrebbe arrivare con i prossimi titoli in uscita: Fantastici 4, Daredevil, Ironheart, Thunderbolts e altri ancora. Intanto, una cosa è certa: Captain America: Brave New World, che avrebbe dovuto rappresentare una boccata d’aria per la Marvel, è stato inserito da Rotten Tomatoes tra le quattro peggiori opere dell’universo Marvel, insieme a Secret Invasion, Eternals e Ant-Man and the Wasp: Quantu Mania.

    Alla fine, Avengers: Endgame si conferma il vero apice di questa epopea cinematografica. E forse è proprio il suo successo a rendere i successivi capitoli meno interessanti, non incisivi o comunque non all’altezza.

    Forse Marvel ha peccato nell’espandere troppo la narrazione, dando risonanza anche a personaggi meno noti, nella speranza di allargare e diversificare ancora di più l’universo narrativo. Nel frattempo, il suo eterno rivale, DC Studios, è riuscito a trovare un migliore equilibrio e a creare dei film molto più cult, che rimangono più impressi nell’immaginario collettivo e sono stati, di conseguenza, un successo sia di pubblico che di critica. Trovando una strada più equilibrata in titoli come Joker, Joker: Folie à Deux, Harley Quinn e le varie incarnazioni di Batman, Superman e compagnia hanno saputo catturare l’immaginario collettivo con maggiore incisività.

    Per chi detesta i supereroi, e i film sui supereroi, non è, però, ancora tempo di festeggiare. Il genere non sembra ancora essere morto, anzi. Nel prossimo futuro l’universo super-eroistico continuerà a sfornare titoli, almeno per un pò. Tuttavia, la vera domanda è se saprà reinventarsi o se il pubblico decreterà, una volta per tutte, la fine dell’era dei supereroi.

     

  • Musk contro tutti. Tutti contro Musk.

    Musk contro tutti. Tutti contro Musk.

    Tutti pazzi per Elon Musk. Il 53enne australiano, l’uomo più ricco del mondo, è stato il protagonista indiscusso dei media nell’ultimo anno.

    L’ultima notizia clamorosa riguarda il suo tentativo di acquistare ChatGPT con un’offerta da 97,4 miliardi di dollari, recentemente rifiutata. Non è la prima volta che Musk cerca di cambiare le regole del gioco: in passato ha acquistato Twitter, trasformandolo in X. Tuttavia, ChatGPT non appartiene a un’azienda privata, ma è controllato dalla no-profit OpenAI, guidata da Sam Altman, più volte bersaglio degli attacchi di Musk. Dopo l’offerta, Altman ha commentato: “Sta cercando di rallentarci. È un rivale e dovrebbe competere con un prodotto migliore invece di ricorrere a tattiche e azioni legali”.

    Per OpenAI, l’offerta di Musk è arrivata in un periodo delicato: l’azienda è sempre alla ricerca di capitali, ma ha rifiutato l’offerta ritenendola “non nell’interesse migliore per l’azienda”. Alcuni sostengono che il consiglio di amministrazione fosse tentato dall’affare, ma alla fine abbia deciso di resistere. Altman ha ribadito che Musk teme la rapida crescita di OpenAI e il suo avanzamento tecnologico.

    Ciò a cui assistiamo è una battaglia per il controllo dell’intelligenza artificiale, destinata a diventare la tecnologia dominante del futuro. Già oggi molte applicazioni sono gestite da AI e la tendenza è destinata a rafforzarsi.

    Non tutti sanno che Musk e Altman erano inizialmente amici e cofondatori di OpenAI. Si conobbero a una cena e successivamente Altman visitò SpaceX, rimanendo colpito dalla visione di Musk. Quest’ultimo apprezzava Altman per il suo ruolo nell’acceleratore Y Combinator, che ha favorito lo sviluppo di tecnologie in vari settori.

    Nel 2004, i due iniziarono a discutere via email sui rischi dell’AI, all’epoca dominata da pochi attori, come Google, che aveva appena acquisito DeepMind. Decisero così di creare un laboratorio di ricerca con un’impostazione filantropica, scegliendo il nome OpenAI per riflettere il principio di condivisione dell’innovazione. Musk coinvolse altri miliardari e finanziò il progetto, ma si allontanò per concentrarsi su Tesla e SpaceX, lasciando la gestione ad Altman.

    Nel 2018 arrivò la rottura: Musk cercò di assumere il controllo totale dell’azienda, ma il consiglio di amministrazione si oppose. OpenAI, per crescere, adottò un modello di sviluppo “open source”, contribuendo alla creazione di ChatGPT nel novembre 2022, reso subito disponibile gratuitamente. Il successo fu enorme e Altman venne considerato un profeta della nuova tecnologia. Musk, un tempo il solo visionario della tecnologia mondiale, vide la sua influenza ridimensionarsi.

    Il primo attacco di Musk contro Altman riguardò la trasformazione di OpenAI in una società commerciale con il sostegno di Microsoft. Nel febbraio 2024, Musk denunciò OpenAI, seguito da un’azione legale contro Microsoft qualche mese dopo.

    Nel frattempo, Musk ha consolidato i rapporti con Donald Trump, supportandolo pubblicamente. La sua vicinanza all’ex presidente ha reso i suoi attacchi ancora più aggressivi. Altman, pur subendo le critiche, ha sempre riconosciuto il genio di Musk, definendolo “un mega hero”.

    Altman ha recentemente presentato Stargate, un piano da 500 miliardi di dollari per infrastrutture AI, apprezzato da Trump ma criticato da Musk. Il miliardario non si è limitato alle polemiche con OpenAI: il suo coinvolgimento con l’amministrazione Trump ha suscitato preoccupazioni. Alcuni riferiscono che Musk abbia piazzato informatici in agenzie governative per modificare i sistemi federali, causando tensioni tra i collaboratori di Trump. Il presidente, tuttavia, ha difeso Musk, elogiandone il contributo all’innovazione governativa.

    Si intravede una possibile frattura tra Musk e i repubblicani, ma non con Trump, che continua a sostenerlo pubblicamente. L’alleanza tra l’uomo più potente del mondo e il più ricco è un equilibrio precario destinato a evolversi.

    Musk non è nuovo a colpi di scena. Dopo aver acquistato Twitter, licenziò in diretta video migliaia di dipendenti, ricordando il celebre “You’re fired!” di Trump. Paradossalmente, molti miliardari democratici vicini a Musk avevano finanziato campagne contro Trump, rendendo il suo sostegno all’ex presidente ancora più controverso.

    L’ascesa politica di Musk ha avuto ripercussioni sulle sue aziende. Tesla ha raggiunto il minimo storico a gennaio 2025, con un calo di fiducia tra i consumatori e atti di vandalismo contro le sue auto in diverse parti del mondo. In Colorado, un concessionario Tesla è stato incendiato, mentre in Europa sono apparsi graffiti e messaggi antifascisti contro Musk. In Germania, alcuni attivisti hanno proiettato un’immagine di Musk con un saluto nazista su una sua fabbrica a Berlino, suscitando polemiche. Alcuni possessori di auto Tesla, tengono a specificare che l’acquisto delle stesse sia avvenuto prima che Musk manifestasse un cambio di rotta, attaccando un adesivo sui cofani delle loro auto che cita testualmente “I bought this beforse Elon went crazy” (L’ho comprata prima che Elon diventasse pazzo).

    Musk ha sempre avuto una personalità controversa, tra filantropia e atteggiamenti provocatori. Le sue dichiarazioni fuori dagli schemi, dalle ammissioni di uso di anfetamine alle teorie complottiste, lo hanno reso un personaggio divisivo. La sua vicinanza all’estrema destra ha ulteriormente polarizzato l’opinione pubblica, con critiche anche in Europa, dove ha sostenuto partiti conservatori e criticato il premier britannico Starmer.

    Anche le sue aziende sono sotto pressione. Tesla fatica a mantenere il suo dominio nel mercato delle auto elettriche a causa della concorrenza cinese e della riduzione degli incentivi governativi. La difficoltà nello smaltimento delle batterie e l’aumento dei costi stanno rallentando il settore, mettendo in crisi la visione di Musk.

    Nel frattempo, i dipendenti di X (ex Twitter) hanno intentato una class action per il mancato pagamento di 500 milioni di dollari in liquidazioni. Inoltre, Musk è stato accusato in Australia di non aver saldato il primo anno di gestione per i servizi infrastrutturali di X.

    In Italia, Musk è molto apprezzato da Giorgia Meloni, che lo ha invitato alla manifestazione “Atreju” l’estate scorsa. Tuttavia, ha avuto tensioni con TIM e Open Fiber per l’espansione di Starlink nel Paese. Il sistema di connessione di Elon Musk basato su una costellazione di satelliti, avrebbe trovato in Tim un ostacolo per l’introduzione del suo servizio di internet veloce. 

    Musk continua a essere una figura ingombrante, capace di generare caos ovunque passi. Resta da vedere come evolverà il suo rapporto con Trump, la politica e il mondo dell’innovazione.

     

  • A proposito di Sanremo 2025

    A proposito di Sanremo 2025

    In attesa della Kermesse Sanremese, la curiosità sui partecipanti in gara e le loro canzoni aumenta vertiginosamente; ma che tipo di edizione ci aspetta quest’anno?

    In ordine sparso, abbiamo visto nel tempo: baci omosessuali (Fedez e Rosa Chemical e, prima ancora, Ornella Vanoni e Patti Pravo), farfalline inguinali (Belen), tentativi di suicidio (in una edizione con Pippo Baudo), Star americane che sponsorizzano occultamente marchi di scarpe (John Travolta), artisti che si ritirano all’ultimo minuto (Elton John), band che spaccano strumenti (Placebo) o scenografie (Blanco), canzoni eseguite in playback (Vasco), finte gestanti (Loredana Bertè), “le brutte intenzioni e la maleducazione” di Morgan e Bugo, le accuse di aver “pilotato” il festival con la vittoria di Fausto Leali (mai avvenuta), la rivolta dell’orchestra in difesa di Malika Ayane, ed infine, l’ultima volta in Rai di Grillo.

    Il Festival di Sanremo è l’unica ricorrenza musicale attesa con trepidazione dagli italiani. Non esistono eventi rivali o copie paragonabili. Siamo cresciuti guardandolo con i nostri nonni e probabilmente moriremo guardandolo con i nostri nipoti.

    Eppure, ci sono stati dei periodi in cui il festival fu in declino. Per esempio, sul finire degli anni ’70, con il flop di vendite dei dischi sanremesi e successivamente il boicottaggio da parte delle major discografiche. O negli anni 2000, un periodo in cui il mix tra vecchia e nuova guardia canora non era ancora rodato. I nonni criticavano i tatuaggi dei giovani cantanti, mentre i ragazzi erano infastiditi dai testi retrò delle canzoni dei cosiddetti Big. I conduttori si alternavano di anno in anno e gli ascolti crollavano inesorabili (2004 e 2008 su tutti), ad eccezione dell’edizione con ospitata di Roberto Benigni.

    Dal 2010 però, le cose iniziarono a migliorare. I social cominciarono ad avere un ruolo maggiore all’interno del Festival e la partecipazione degli artisti passati dai Talent Show, richiamò maggior pubblico. Dal 2015 al 2017 subentrò Carlo Conti, l’eterno abbronzato che riportò il festival in auge.

    Una nuova linfa pervase la kermesse e tornarono finalmente i tanto agognati successi di vendite e di ascolti. Il trionfo, di edizione in edizione, divenne prorompente. E persino quando al posto di Carlo Conti subentrò Claudio Baglioni (2018 e 2019) e, successivamente, Amadeus (2020, 2021, 2022, 2023 e 2024), il festival continuò a crescere.

    In tanti videro in Amadeus il nuovo Pippo Baudo 2.0 e scommisero che il presentatore avrebbe continuato a condurre Sanremo fino alla pensione. Poi, un giorno, come un fulmine a ciel sereno, arrivò lo smacco a mamma Rai e il ripiegamento verso La7.

    Alla Rai decisero quindi di rispolverare Carlo Conti, il quale appena scelto dichiarò di sentire una enorme pressione a dover succedere ad Amadeus, ma di non essere assolutamente preoccupato circa la buona riuscita del festival.

    Eppure sul clima di questo Sanremo pesa come un macigno il gossip più sfrenato. La prima gaffe pubblica di Conti è proprio legata ad uno dei personaggi chiave dei pettegolezzi attuali: Fedez. Il rapper, che parteciperà alla serata dei duetti insieme a Marco Masini, aveva dichiarato di voler portare al festival la canzone “Bella Stronza”. Peccato però, che giusto qualche giorno dopo, Conti disse che i due avrebbero portato una versione “rinnovata” della canzone originale. Istantanea la smentita dai diretti interessati e silenzio imbarazzante di Carlo Conti. Che sia questo l’inizio di una serie di situazioni catastrofiche?

    Non stupisce, comunque, che le attenzioni del pubblico siano polarizzate soprattutto verso alcuni cantanti. A cominciare dal “conflitto” tra Fedez e Achille Lauro, recentemente legati ad una rivelazione di Fabrizio Corona, circa un doppio tradimento: quello di Fedez verso la moglie, e quello della moglie, Chiara Ferragni, con Achille Lauro. Proprio Achille ha rilasciato diverse dichiarazioni in merito, dicendo di non essere interessato ai gossip ma di essere piuttosto lui a star subendo una sorta di violenza mediatica, proprio a causa di questa storia. Non è arrivata però alcuna smentita da parte sua circa il fattaccio, e questo ci lascia ancora più curiosi. Eppure il “chiacchericcio” sta facendo bene al cantante, dato che negli ultimi tempi, nonostante la presenza ad X Factor, non riusciva più a riempire gli stadi e a vendere biglietti. Era praticamente sparito, mentre adesso si parla solo di lui. E di Fedez, ovviamente. In questo momento sta subendo energie negative da tutte le parti, dall’ex moglie, dall’ex amico, dall’ex paparazzo, ma soprattutto da se stesso! E nonostante le avances che gli sono state rivolte da Flavia Vento, rischia il caos a causa della pressione dei media e della propria instabilità emotiva. Chissà se Angelica Montini, lo chiamerà nuovamente prima di salire sul palco?

    Vedremo se vincerà l’ansia da prestazione o altro, ammesso che parteciperà, date le voci che circolano da giorni su un possibile suo ritiro. E soprattutto vedremo se avrà da discutere con Achille o con l’altro nemico giurato, Tony Effe, il miracolato (in termini di successo) “cantante”, ex leader del gruppo “Dark Polo Gang”, che proprio con Federico ha avuto tempo fa diversi dissing sonori.

    Tony, che piace da morire alle ragazzine per il suo spirito tamarro, è recentemente passato per vittima di censura perché scartato dal concerto di Capodanno al Circo Massimo di Roma, a causa dei suoi testi poco consoni. E a quanto pare, è stato scartato anche quale possibile padre, dalla fidanzata Giulia De Lellis, che recentemente ha dichiarato di voler un figlio indipendentemente da lui. Che Tony non si senta pronto a diventare padre, ma preferisca continuare ad inseguire “sesso, droga e tr*ie”, come recentemente affermato da sua madre?

    Siamo pronti ai colpi di scena. Anche perché siamo convinti che ce ne saranno diversi. Soprattutto da parte di questo trio. 

    E il resto dei protagonisti? Guardando ai restanti cantanti in gara non possiamo che citare Elodie. La cantante autodefinitasi con orgoglio “coatta”, è tra le favorite di questa edizione. Fa sorridere il fatto che proprio il testo della canzone che presenterà a Sanremo, sia stata definita da un Accademico della Crusca “di una banalità sconcertante”. E Giorgia, che dopo essere stata additata come altra possibile favorita ha dichiarato: “Sono vecchia, devono vincere i giovani”. Eppure se la vogliamo dire tutta, è una tra le poche che contano musicalmente davvero qualcosa in questa edizione.

    In realtà si parlerà molto di amore e di relazioni. Ad esempio con Clara, che recentemente si è riappacificata con il padre spesso assente e parlerà degli alti e bassi dell’amore. E con Rose Villain, che ci racconterà una storia di amore, solitudine e introspezione. O con Brunori Sas, che in veste di papà affettuoso, presenterà una canzone dedicata alla figlia.

    In termini di rapporti intimi, non potevano mancare i Coma cose che, dopo aver cantato il loro amore nel 2021 e quindi la loro crisi nel 2023, ora tornano (da marito e moglie) con una canzone che parlerà della quotidianità dell’amore in salsa agrodolce.

    Ancora amore quindi. Spadellato in tutte le salse. Ma d’altronde l’amore vende e sempre venderà.

    Infine, vogliamo citare delle presenze di eccellenza: Marcella Bella e Massimo Ranieri. La prima ha recentemente dichiarato di non avere amici a Sanremo e di non conoscere nessuno degli altri cantanti, ma di voler tornare sul palco dell’Ariston dopo diciotto anni, per portare un inno femminista; mentre il secondo, alla sua ottava partecipazione a Sanremo, ha detto che porterà, guarda caso, un testo d’amore.

    Grande assente di questa edizione Emis Killa, inizialmente previsto tra i partecipanti con il brano “Demoni”, ha dovuto rinunciare a causa di motivi legali, riguardanti il “caso Ultras”.

    Per completare questa chiacchera pre-Sanremo, abbiamo chiesto a Chat GPT chi vincerà l’edizione 2025. Questa la sua risposta: “Al momento, non è possibile sapere con certezza chi sarà il vincitore. Tuttavia, secondo le previsioni dei bookmaker, i favoriti per la vittoria sono: Giorgia, con “La cura per me”; Olly, con “Balorda Nostalgia” e Achille Lauro, con “Incoscienti Giovani”. Dovendo dirne uno però, dico Giorgia. Ha l’esperienza, la voce e probabilmente porterà una canzone intensa che colpirà sia la critica che il pubblico. Inoltre, il Festival negli ultimi anni ha spesso premiato artisti con grande caratura vocale e interpretativa.”

    Grazie Chat GPT! Ci aggiorniamo post festival.

  • Bianca Censori nuda ai Grammy Awards

    Bianca Censori nuda ai Grammy Awards

    Lascereste che vostra moglie o vostro marito si rechi ad una serata di gala completamente nuda/o? Kanye West evidentemente si. E Bianca Censori è diventata così la persona più googlata del pianeta!

    Ma procediamo con ordine conoscendo meglio i protagonisti.

    Kanye West è uno dei più famosi rapper americani del mondo e non ha certo bisogno di presentazioni. Come musicista e cantautore ha vinto numerosi dischi di platino, 24 Grammy ed è stato l’artista che ha venduto di più digitalmente.

    Un successo incontenibile ottenuto anche quale produttore discografico dell’etichetta “Roc-A-Fella Records” – producendo canzoni di artisti del calibro di Alicia Keys, Ludacris, Jay-Z e Janet Jackson – e come stilista e Fashion Designer, collaborando con Adidas, Nike e Louis Vuitton.

    Kanye, però, è noto alle cronache non soltanto per i successi musicali e commerciali, ma anche perché è stato l’ex marito di Kim Kardashian.

    Per chi non si ricordasse, parliamo della donna il cui lato b ha rivoluzionato l’estetica, i gusti e le passioni (in termini di fondoschiena) del mondo occidentale fino ad oggi. Un “panettone” così famoso da essere assicurato per oltre 17 milioni di euro.

    I due, prima di separarsi nel 2021, hanno avuto 4 figli e vissuto una storia d’amore travagliata e costantemente sotto i riflettori, durata 10 anni. Causale del divorzio: “differenze inconciliabili”.

    Una delle motivazioni della rottura è sicuramente stata la condizione di salute di Kanye, che nel 2016 venne ricoverato per problemi psichiatrici riconducibili all’esaurimento. E, proprio in quel periodo, ha spesso dichiarato di aver contemplato diverse volte il suicidio e di essere affetto da disturbo bipolare.

    Forse proprio a causa di questi disturbi, Kanye è salito agli onori delle cronache per diverse situazioni “distruttive” ed affermazioni “discutibili”.

    Nel 2008, ad esempio, aggredì un paparazzo. Nel 2009 interruppe il discorso di Taylor Swift sul palco degli MTV Video Music Award. Nel 2010 sostituì l’arcata inferiore dei suoi denti con impianti dentali interamente decorati con diamanti. Nel 2015 dichiarò di volersi candidare a Presidente degli Stati Uniti (lo fece nel 2020 e prese lo 0,1%). Nel 2020 si autodefinì “Nazista”, disse di amare i nazisti e di non riconoscere l’Olocausto. Nel 2021 modificò il proprio nome in Ye (senza cognome).

    A queste si aggiungono le accuse da parte dell’opinione pubblica di adottare posizioni politiche estremiste e radicali. Di essere antisemita, di non supportare gli Afro-americani ed infine, di essere un convinto misogino.

    Ed è forse questo punto a farci interrogare sulla vita di Ye con Bianca Censori.

    Bianca è una modella ed architetto australiano di origine italiana. Ha conosciuto il rapper perché lavorava in una delle sue aziende di abbigliamento. Si sono sposati nel 2022 con cerimonia privata e da allora lei è spesso stata protagonista dei media per i suoi abiti succinti, che lasciano poco spazio all’immaginazione. Così spinti da farle ricevere addirittura una multa a Parigi per un “Nude Look” così “nude”, da non indossare completamente le mutande.

    Oltre agli outfit, ricordiamo anche qualche episodio piccante, come quando effettuò una fellatio al marito a bordo di un water taxi tra i canali di Venezia.

    Ciò che spaventa però, non è tanto questa disinibizione libertina – che piace tanto ai media – quanto il fatto che Bianca sembri sempre “dissociata”, quasi non presente.

    E’ forse lecito parlare di manipolazione da parte del marito, come affermano in molti?

    Pare infatti che gran parte dell’opinione pubblica abbia costruito una narrazione differente su questi nudi della Censori. Si pensa che sia Ye a dettare legge sui look della moglie e che questa sia in completo assoggettamento. Difatti lei non parla mai, si limita solo ad accompagnare passivamente il marito. Forse è anche a causa di questi comportamenti sospetti, che viene additata come vittima: un corpo senz’anima in balia di Kanye, che lo controlla a suo piacimento e che stranamente ricorda nelle forme la sua ex moglie.

    Si dice che anche la famiglia di Bianca sia preoccupata. Lei non si fa sentire più, ed è refrattaria ad avere comunicazioni con gli amici.

    Ciononostante, il video dell’evento è stato visto online milioni di volte e “Bianca Censori” è stato per giorni il nome più cercato su Google; Con enorme piacere di Ye che ha commentato compiaciuto la sua musa e l’evento, “dissando” i Grammy Awards e presentando al mondo ufficialmente il suo “Invisible Dress”.

    Che sia stata tutta una trovata di marketing? dato che proprio il vestito indossato dalla moglie del rapper, fa parte della nuova collezione “Yeezy Women”.

    Eppure nessuna dichiarazione è arrivata da parte di Bianca. Cosa ha ottenuto lei da tutto questo? Se davvero si è trattato di puro esibizionismo, perché la cosa non è stata sottolineata con libertà?

     

    Probabilmente è davvero schiava di un marito instabile che la controlla e non le lascia alcuno spazio. Oppure anche lei ne sta condividendo la follia.

    Magari però, questa sfida di Ye all’indignazione pubblica, non è solo marketing, né un rapporto di dominio voyeuristico con la moglie, né frutto della voglia di mercificare il corpo femminile. Forse si tratta semplicemente di shoccare, di polemizzare, di turbarci profondamente distruggendo ogni equilibrio sensato. Di raccontare un mondo nuovo in cui, in fondo, anche i nazisti sono buoni.

     

  • DeepSeek: L’intelligenza artificiale cinese che spaventa l’Occidente

    DeepSeek: L’intelligenza artificiale cinese che spaventa l’Occidente

    Fino alla settimana scorsa nessuno conosceva l’AI DeepSeek e tutti erano convinti che il dominio su questo mercato fosse incontrastatamente americano. Poi, questa settimana il colpo di scena: una nuova intelligenza artificiale sviluppata in Cina, stava facendo scalpore, scalando le classifiche dell’App Store.

    Ma da dove è scaturito tutto questo interesse così velocemente?

    DeepSeek, diversamente dai competitor più blasonati (ChatGPT e Gemini per citarne alcuni), ha adottato politiche Open Source, “aprendo” il codice sorgente a tutti gli sviluppatori che avessero voluto aiutare a far crescere il progetto. Ed è grazie a questo immenso expertise, che si è riusciti a raggiungere un alto grado di tecnologia software, contenendo le spese. E di spese ridotte, si parla anche in termini di Hardware, in quanto, DeepSeek per il proprio funzionamento necessita di molte meno unità di elaborazione grafica dei cugini americani, solo 2.048 processori.

    Nonostante questa “economicità”, allo stesso modo degli altri LLM (Large Language Models) più blasonati, l’AI Cinese, produceva immagini eccellenti, si basava su modelli linguistici avanzati ed era, cosa non da poco: totalmente gratuita per gli utilizzatori.

    Inoltre, cosa più incredibile, il costo di addestramento era stato poco sopra i 5 milioni di dollari; bassissimo per il settore!

    Non stupisce quindi che il suo rapido successo abbia portato alcuni Big del settore a perdere valore in borsa – Ad esempio Invidia, che ha subito il collasso peggiore di tutta la sua storia.

    D’altronde: minori costi di sviluppo ed implementazione, si traducono in una maggiore facilità di diffusione. E la paura è stata grande tra i colossi che sull’AI avevano investito centinaia di milioni di dollari.

     

    Ma l’ascesa di DeepSeek significa realmente la fine del vantaggio competitivo nel settore dei Big Tech americani?

    La cosa non è così scontata. In quanto, recentemente parte delle battaglie tra America e Cina si sono spostate sulle tecnologie e sul digitale, vedi il blocco di TikTok in U.S.A. (successivamente sbloccato da Trump), così come i dazi imposti per limitare l’importazione di prodotti tecnologici dal Sol levante e le misure restrittive per l’esportazione verso i paesi Orientali non allineati, di componenti hardware come Chip Ai di ultima generazione.

    E infatti, le autorità degli Stati Uniti hanno subito accusato Pechino di aver falsato il successo dell’azienda DeepSeek, generando finto hype online tramite account governativi e di aver avuto successo solo perché fossero stati utilizzati avanzati semiconduttori Americani, acquisiti di straforo tramite Taiwan.

     

    L’operazione DeepSeek quindi è tutta un’azione del governo Cinese per distruggere l’immaginario tecnologico a stelle e strisce e arricchire la narrazione della competitività Orientale?

    Non lo sapremo mai con certezza! Stranamente però, proprio quando DeepSeek era diventata l’App AI più scaricata online, l’azienda ha iniziato a subire ingenti attacchi Hacker che hanno mandato in crash il sistema e sono state trovate diverse falle riguardanti i dati sensibili.

    Per tale motivo, in Italia è intervenuto secondo legge il Garante della Privacy, bloccando l’App online.

    L’istituzione italiana sta cercando di capire se l’Ai utilizzi tecniche poco cristalline, quali il Web Scraping, per addestrare il software e se venga realmente rispettato il GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati). Per capire meglio la gestione della privacy e dei dati personali, sono state richieste diverse informazioni alla Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e alla Beijing DeepSeek Artificial Intelligence – le società che forniscono il servizio di Chatbot DeepSeek – quali: tipologia di dati raccolti, finalità, fonti, specificazione della base giuridica del trattamento e infine, informazioni riguardanti il salvataggio dei dati nei server e la collocazione di quest’ultimi, se internazionali o cinesi. Ricordiamo comunque, che non è la prima volta che avviene una cosa simile. Lo stesso successe a ChatGPT, che dopo il blocco e i chiarimenti, venne sanzionata per 15 milioni di euro.

    Il marasma falle e dati però sembra essere stato superato, in quanto l’azienda ha dichiarato di aver risolto i problemi incrementando la sicurezza. Attendiamo ora risposte ufficiali verso il Garante.

     

    Il boom dell’intelligenza artificiale cinese non è comunque rappresentato solo da Deepseek.

    E’ stata da poco presentata Qwen2.5 VL, l’AI elaborata da Alibaba dotata di enormi potenzialità. Riesce a fare tutto ciò che fanno le altre intelligenze artificiali ed in più può controllare dispositivi come Pc e Smartphone, eseguire ricerche online, creare documenti e molto altro ancora.

    Anche questa volta si tratta di un modello Open Source e siamo sicuri che si farà conoscere presto dal grande pubblico.

     

    Concludendo, potremmo dire che l’ascesa di DeepSeek ha impartito in Silicon Valley una grande lezione: non è necessario avere Datacenter smisurati e miliardi di dollari di investimenti, per creare dei prodotti competitivi. Magari sarà presto per parlare di un definitivo crollo della supremazia americana nel settore, ma bisogna riconoscere che adesso non sono più i soli a progettare delle AI di alto livello ed è necessario quindi guardarsi intorno, superando i propri confini geografici.

    Ciò che spiace è che l’Europa in tutto questo risulta “non pervenuta” e indietro tecnologicamente, non può che osservare passivamente la nuova guerra tecnologica globale in atto. Quella combattuta non da uomini ma da intelligenze sintetiche.

  • Nuova bomba di Corona: Il matrimonio tra Fedez e Chiara Ferragni é stato una finzione.

    Nuova bomba di Corona: Il matrimonio tra Fedez e Chiara Ferragni é stato una finzione.

    Fabrizio Corona ha pubblicato degli audio e delle chat che hanno dell’incredibile: Fedez avrebbe avuto una frequentazione fuori dal matrimonio.

    Ovviamente, una notizia del genere non è passata inosservata ed é subito stata rilanciata dai media e accolta con stupore dal pubblico, che si è mosso da una parte difendendo il rapper e dall’altra scagliandosi contro Fedez stesso, definendolo un traditore.

    E pensare che qualche tempo fa, bastava il nomignolo “Ferragnez” per pensare subito ad un matrimonio da favola, ad una coppia meravigliosa e ad una famiglia amorevole.

    Dopo la bomba di Corona invece, é lecito domandarsi se ciò che abbiamo visto sui social della coppia e nella serie tv “The Ferragnez”, sia stata solo una montatura.

    Ma torniamo a ciò che ha rivelato Fabrizio Corona!

    Prima di conoscere la Ferragni, Fedez avrebbe avuto una relazione con una donna. E fin qui tutto nulla da ridire. Peccato però che questa “frequentazione” sia continuata durante il fidanzamento con Chiara, e poi durante il matrimonio.

    Viene fatto anche un nome: Angelica Montini. Una giovane milanese di buona famiglia.

    La stessa Montini, che non era mai stata – fino ad oggi – sotto i riflettori, era (nonostante Fedez) già impegnata in una storia.

    Galeotta fu la relazione e non solo… Fabrizio Corona sostiene che diversi malesseri e momenti bui di Fedez degli ultimi anni, siano stati legati alla sua storia segreta con questa ragazza.

    Ad esempio, durante lo scorso anno, si vocifera che i due abbiano avuto una chiamata alquanto irruenta poco prima di una delle più dissociate apparizioni di Fedez sul palco di “Sará Sanremo”. E sembra che proprio in questo caso, Angelica abbia detto a Federico di non essere più interessata ad avere una relazione insieme.

    Corona ci racconta di aver sentito egli stesso il rapper durante quella sera e che fu proprio Fedez a rivelargli di aver provato a suicidarsi a causa dell’incontenibile disperazione. Fortunatamente, venne avvisato un medico che intervenne in soccorso al cantante.

    Ma non finisce qui, l’ex “Re dei paparazzi” ci fa sentire anche un audio, tra lui, Federico ed Angelica Montini. Si parla dei rapporti tra i due e del rifiuto di lei negli ultimi tempi a portare avanti questa relazione fantasma. Fedez la incalza, ricordandole invece di aver ricevuto fino a poco tempo prima delle dichiarazioni d’amore.

    E ancora, si parla addirittura che poco prima del suo matrimonio, Federico era pronto a lasciare tutto per Angelica, se solo lei lo avesse voluto.

    Tutto procede nel caos. E Chiara Ferragni?

    Corona ci dice che avrebbe scoperto tutto proprio dalla bocca del marito nel periodo di “Sarà Sanremo”.

    Recentemente, proprio la Ferragni era apparsa in un servizio di “Striscia la Notizia”, ricevendo un Tapiro d’oro, solo per la diffusione della notizia che l’ex marito, in occasione della serata dei duetti di Sanremo, avrebbe portato la canzone “Bella Stronza” insieme all’autore e cantante, Marco Masini. E non stupisce che in tanti hanno subito pensato ad una dedica non troppo velata all’ex moglie.

    Ora però con questa nuova ed incredibile rivelazione, é la bontá dell’intera storia d’amore tanto sognata e decantata dei “Ferragnez”, ad essere finita sotto i riflettori.

    Non stupisce quindi che il clima tra i due coniugi, sia sempre più teso. La stessa Chiara Ferragni durante il siparietto con Valerio Staffelli ha dichiarato di stare meglio senza Federico e di non sentirlo più tanto.

    Come avrà preso questa fughe di notizie?

    E’ lei stessa a rivelarlo con un lungo messaggio su Instagram:

    “Ho scelto il silenzio in questi mesi per cercare di tutelare me e la mia famiglia su due questioni che mi hanno profondamente segnata: da una parte quella lavorativa, per la quale farò tutto ciò che è in mio potere per far valere le mie ragioni e dimostrare la mia innocenza, e dall’altra quella privata, su cui, ora, non riesco più a restare in silenzio. Ho vissuto 7 anni di relazione in cui ho amato come amo io, senza freni e con tutta me stessa. Ho amato pur quando c’erano tante ragioni per abbandonare, ho sopportato situazioni a cui avrei detto “non farti fare questo” a qualsiasi amica, perché per me l’amore era anche questo: sacrificarsi.” E continua “Ho sentito dire tante volte che l’avevo cacciato di casa, ma mai è stato detto che l’ho cacciato di casa dopo aver scoperto un tradimento proprio in quei giorni (solo uno dei tanti evidentemente) e mai è stato detto che lui non ha esitato prendendo la palla al balzo per non esser trascinato nel mio ‘danno d’immagine’. Non ho detto nulla pubblicamente nei mesi a seguire, neanche dopo tutto lo schifo che ho scoperto veniva fatto costantemente alle mie spalle mentre io facevo di tutto per cercare di farlo uscire dai momenti bui, ignara di tutto questo. Non ho detto nulla pubblicamente neanche quando, qualche giorno prima di Natale 2024, Federico mi ha chiamata (ben consapevole di parlare con me al telefono) e ha ammesso per la prima volta la storia con questa amante che proseguiva dal 2017 e dicendomi anche che aveva pensato di non sposarmi pochi giorni prima del matrimonio, ma poi non sapeva come tirarsi indietro pubblicamente.”  Quindi attacca: “Ma decidere a tavolino insieme al suo amico ulteriori dettagli da far uscire pubblicamente, è stato un colpo davvero basso. Dettagli come la sua chiamata all’amante appena prima di salire all’altare dicendole che sarebbe bastato un cenno da parte sua per mollare tutto o venire a conoscenza dei suoi messaggi a lei prima di essere operato mentre in quel letto c’ero IO a stringergli la mano e sperare ogni secondo di avere quel male al posto suo pur di non vederlo soffrire sono dettagli troppo dolorosi. Sono stata zitta su tanti temi ma leggo troppe schifezze per continuare a fare finta di niente: la mia relazione con Federico era reale per me, non sono mai stata in una coppia aperta (era evidentemente aperta solo per l’altra parte senza che io ne fossi a conoscenza) e, nonostante tutto, sono fiera di aver amato incondizionatamente.”

    Una dichiarazione al vetriolo verso il rapper e addirittura l’accusa di aver ordito, insieme a Corona, lo svelamento intenzionale di tutti i retroscena della coppia. In un clima così teso non si sono fatte attendere le risposte Social di Fedez e Corona.

    “Qualche punto fermo”, scrive Fedez, “L’idea che io abbia pensato di lasciare mia moglie nel giorno del matrimonio per fuggire dall’altra parte d’Italia è semplicemente ridicola. Ho scelto Chiara con convinzione, l’ho amata, l’ho sposata senza esitazioni e abbiamo costruito insieme una famiglia. Nonostante i contrasti rimarrà sempre importante per me perché è la madre dei miei figli. Ho incontrato Angelica pochi mesi prima del matrimonio, ci siamo allontanati per concentrarci sulle nostre vite. Mi sono riavvicinato in un momento di difficoltà personale, senza che ci fosse alcun piano premeditato, quando il matrimonio aveva già affrontato crisi profonde che non siamo riusciti a risolvere anche dopo averci provato. Quando Angelica ha deciso di interrompere il nostro rapporto, tra i tanti errori che ho commesso ho condiviso pensieri con Fabrizio e un’amica comune a loro due. Una sciocchezza in un momento di debolezza e fragilità, di cui pago le conseguenze, ma respingo qualsiasi teoria di complotti o manipolazioni.”

    Anche la risposta di Corona non si è fatta attendere:

    “Sei stata zitta in tutti questi anni non perché volevi voltare pagina e per non rimuginare sul dolore, non perché hai due figli che sentiranno tutto. È un anno che l’unica cosa che chiedi a Federico è poter mostrare i figli. Tu che con i figli non ci stai mai. Solo babysitter strapagate. Il tuo ex marito non ha deciso a tavolino col suo amico. Ti dimentichi, cara Chiara chi sono e cosa faccio. Mi chiamo Fabrizio Corona. E Federico si è lasciato andare, ma io gli ho voluto bene e gli voglio bene. Io ho fatto una scelta nella mia vita, di fare questo mestiere e nessuno me lo può impedire. Come nessuno mi impedirà di mandare la terza parte di questa storia. Racconterò la mogliettina perfetta che sei, quante stron**ate racconti da 15 anni, tutti i dettagli del tuo circolino, i tuoi affari sporchi e l’amore che però hai vissuto tradendolo costantemente. Incominciamo da uno, che canta a Sanremo quest’anno, Achille Lauro. Ti ricordi quando hai ammesso a Fede che te lo sei scopato?”

    Insomma: Fedez offre la sua versione minimizzando le sue colpe; Chiara si racconta madre di famiglia disperata, che ha subito tutto in silenzio solo per il bene dei suoi figli e Fabrizio Corona rilancia fortissimo insinuando un nuovo scoop!

    Viene da chiedersi cosa succederà adesso. Certo é il fatto che queste notizie siano state rivelate poco prima di Sanremo, evento mediatico di primaria importanza nel panorama musicale italiano, a cui sia Fedez che Achille Lauro partecipano come cantanti. Immaginiamo quindi la pressione mediatica, nonché l’ondata di stress a cui siano entrambi stati sottoposti; soprattutto Federico, che di certo negli ultimi tempi non si é distinto per buona salute.

    Aspettando le ulteriori mosse di Corona, solo il palco di Sanremo potrà darci (forse) qualche risposta. Anche perché, alla luce delle ultime rivelazioni è lecito chiedersi se la canzone con Masini sarà la stessa o verrà dedicata a qualcun altro…

  • Il 2024 premia Rsc: Radio studio centrale è leader nella classifica degli ascolti in Sicilia

    Il 2024 premia Rsc: Radio studio centrale è leader nella classifica degli ascolti in Sicilia

    Un anno straordinario, ricco di traguardi e di importanti risultati. Radio Studio Centrale nel 2024 si conferma leader tra le radio siciliane per quel che riguarda “il quarto d’ora medio” (AQH). Ciò significa che, quando un ascoltatore sceglie la nostra radio, non cambia stazione. E questo si verifica nell’arco dell’intera programmazione giornaliera. Un risultato che ci gratifica e che premia il lavoro di tutta la squadra, dagli editori ai direttori, agli speaker ai giornalisti.

    I dati, elaborati da ERA, Editori radiofonici associati e pubblicati oggi, si riferiscono all’anno appena concluso. Che regala anche altre soddisfazioni in casa Rsc: Radio Studio Centrale cresce anche nel giorno medio annuale, conquistando un + 17% tutt’altro che scontato, dato in controtendenza rispetto alla media nazionale. Risultato di un lavoro sinergico e dall’alto valore professionale di tutti coloro che permettono a RSC, la Family station dei siciliani, di essere in cima alle classifiche. 

    E grazie agli ascoltatori, il vero motore della radio, che ogni giorno non fanno mancare il proprio supporto. E’ a loro che vanno i nostri ringraziamenti

  • “La radio è fatta di persone”, Giovanni Nicastro ospite a Onda su Onda il festival delle radio libere

    “La radio è fatta di persone”, Giovanni Nicastro ospite a Onda su Onda il festival delle radio libere

    Festeggiare le radio libere italiane ricordando gli inizi e la loro evoluzione fino ad oggi, questo è l’intento della sesta edizione di “Onda su Onda Radio Libere Festival” che si svolge a Gallipoli dal 9 al 12 gennaio a cui partecipano tra collegamenti e interventi, speaker e addetti ai lavori di molte radio da tutta Italia.

    Tra i tanti ospiti che hanno preso parte alle quattro giornate di dirette, anche il direttore artistico del nostro gruppo editoriale Giovanni Nicastro che si è raccontato ai microfoni di Onda su Onda ma non solo, ha parlato della trasformazione della radio e di come sia ancora un mezzo vivo e presente nel quotidiano di molte persone.

    Il fascino senza tempo del mezzo radiofonico che ha saputo resistere e sopravvivere a passaggi importanti come la televisione e più recentemente internet, trasformandosi e spesso reinventandosi in base alle esigenze degli ascoltatori, come racconta Giovanni Nicastro nel suo libro “I Love Radio” citato ad apertura di incontro durante la diretta di Onda su Onda, un libro che parla anche della storia delle radio catanesi a cui Nicastro ha dedicato gran parte della sua vita continuando ancora oggi a lavorare con passione.

    Ma in un’epoca così veloce in cui la musica è davvero alla portata di tutti, qual è il segreto per mantenere la radio viva, Giovanni Nicastro spiega il suo punto di vista al festival delle radio libere sostenendo che la vera forza sono i contenuti. “Siamo una radio di contenuti, sia io che Alex con cui condivido la direzione di Radio Studio Centrale da 5 anni siamo dei sostenitori di ciò. Oggi ci sono tantissime piattaforme musicali, ognuno può scegliere di farsi la propria playlist ovunque, quindi perché la radio dovrebbe continuare a esistere se fosse solo una ripetizione musicale, soprattutto se sei una mainstream, ci salviamo solo se abbiamo dei contenuti. Abbiamo costruito una radio con programmi che hanno lo stesso intento, il nostro claim è la Family Station Siciliana perché da la possibilità a tutti i componenti della famiglia di trovare il loro spazio e di seguirci in diversi momenti della giornata, ma ogni programma ha una sua mission e questo ci da l’opportunità di fidelizzare i nostri ascoltatori”.

    Da 30 anni Giovanni Nicastro fa ballare i siciliani e non solo con il programma “Dance2Dance” che condivide con l’amico e collega Alex Spagnuolo ma insieme, com’è noto,  sono anche gli ideatori di un altro format molto amato “Buoni o Cattivi”: “Io e Alex lavoriamo insieme da tantissimi anni, tutti gli amici che vogliono ascoltarci su Radio Studio Centrale, possono farlo ogni weekend con “Dance2Dance” che ha raggiunto i trent’anni di età e poi ogni giorno siamo in onda dalle 14 alle 17 con “Buoni o Cattivi”.  Un programma a cui teniamo molto, totalmente di rottura le diamo di santa ragione, parliamo di tutto con un linguaggio da bar anzi da trattoria, se c’è da dire la brutta parola la diciamo, se c’è da offendere qualcuno che sbaglia lo facciamo ma senza giudicare e l’ascoltatore risponde in tempo reale. Tutto questo ha fatto di “Buoni o Cattivi” allo stato attuale secondo i dati, il programma radiofonico quotidiano più ascoltato in Sicilia, ciò per noi è motivo di grande orgoglio perché lo facciamo da dieci anni lavorando con dedizione e curandolo con dovizia di particolari costantemente”.

    Nel corso dell’intervento, a conclusione, si è parlato anche dell’evoluzione digitale i nuovi strumenti che hanno permesso alle radio di essere più fruibili, ha affermato Nicastro: “Grazie all’App tu puoi scegliere di ascoltare la tua radio ovunque sei, noi abbiamo tantissimi siciliani che ci ascoltano in giro per il mondo e grazie a questo si sentono a casa. Quindi viva la radio di contenuti finché ci saranno la radio non morirà mai a differenza di quelli che dicono che ormai è un mezzo superato. Chi pensa che la radio sia solo un computer che suona sbaglia, la radio è fatta di persone”.

  • L’altro Ieri, lo spettacolo che racconta la storia di Franca Viola

    L’altro Ieri, lo spettacolo che racconta la storia di Franca Viola

    Uno spettacolo dal tema urgente e necessario, tratto da un fatto di cronaca accaduto ad Alcamo, che riguardò Franca Viola, la prima donna che negli anni ’60 del secolo scorso, rinunciò all’istituto del matrimonio riparatore e fece arrestare il suo stupratore Filippo Melodia.

    “L’altro Ieri” in scena presso l’Auditorium Salesiani di via Cifali n.5 a Catania, giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 gennaio 2025, con due repliche per ciascuna data alle ore 17.15 e alle ore 20.45, è uno spettacolo liberamente tratto dalla storia di Franca Viola con la regia di Salvatore Greco, l’interpretazione dell’attrice Alice Canzonieri da brani tratti da Sangu me di Myriam Lattanzio, per la produzione di Associazione Culturale Capolavori.

    Franca Viola ha sfidato l’opinione pubblica dell’epoca, con coraggio e determinazione ha portato un cambio di legislazione epocale nei confronti di ataviche ingiustizie e discriminazioni che nell’atto di essere trasformate sono elementi di evoluzione e progresso.

    Una giovane attrice porta in scena gli immaginari dialoghi di Franca Viola e Filippo Melodia. Il racconto si basa su fatti di cronaca realmente accaduti la protagonista rifiutò il matrimonio riparatore dopo la violenza sessuale subita, al tempo, dal suo fidanzato, un gesto di coraggio e ribellione verso quella parte di società maschilista e chiusa. Un gesto piccolo, fondamentale, poco consapevole, amplificato da un pensiero collettivo.

    Franca Viola è il simbolo dell’emancipazione delle donne italiane e della crescita civile dell’Italia. Cosa può dirci ancora oggi Franca Viola attraverso l’interpretazione di Alice Canzonieri? Che urge prendere consapevolezza di sé, rompere il silenzio e imparare a fare rumore a favore della parità di genere. 

    La funzione principale della narrazione è l’intima relazione emotiva di una giovane attrice con il suo pubblico. Dialogo a tratti straziante, immortale e di attuale pregnanza della vicenda narrata. Una drammaturgia articolata su tre punti di vista: la donna e l’uomo entrambi parti in causa, il vocio del paese e la modulazione del sentire di Alice (la giovane attrice) che interpreta tutti i ruoli della storia punteggiando i fatti salienti, esprimendo la roccaforte dei diritti inalienabili della donna.

    Il lavoro assume un tono di denuncia poiché si basa su fatti realmente accaduti. Un’interpretazione intensa, terragna e spirituale, asciutta, senza orpelli, con uno stile di messinscena che fa esplicito riferimento al modello statunitense dello stand up comedian, vita vissuta diventa il testo di uno spettacolo. Le musiche scandiscono ogni momento della storia come tanti siparietti.

  • Catania, presentato il Capodanno: ecco tutti gli artisti che si esibiranno in piazza Duomo

    Catania, presentato il Capodanno: ecco tutti gli artisti che si esibiranno in piazza Duomo

    CATANIA. Presentato questa mattina a Palazzo degli Elefanti l’evento “Capodanno in musica”: la lunga diretta di Canale 5 per celebrare la notte del 31 dicembre che si svolgerà da Piazza Duomo a Catania. Presenti alla conferenza stampa i due conduttori Federica Panicucci e Fabio Rovazzi insieme a dirigenti di Mediaset, all’Assessore Regionale Elvira Amata e ai componenti dell’amministrazione catanese.
    Catania protagonista della serata più attesa dell’anno. Un lungo spettacolo con tanti artisti che coinvolgeranno il pubblico presente e che ci accompagnerà nel 2025.

    Ecco l’elenco dei cantanti: Gigi D’Alessio, Marco Masini, Paola & Chiara, Umberto Tozzi, Spagna, Riccardo Fogli, Riki, LDA, Alberto Urso, Baby K, Berna, Cioffi, El Ma, Grelmos, I Desideri, Ludwig, Mida, Mietta, Paolo Meneguzzi, Vida Loca. Prevista la partecipazione speciale dei ragazzi della scuola di “Amici”.